Mi piace quello che hai scritto!
Una cosa interessante che ho in testa è che "il Tutto è più della somma delle singole parti".
E ci sto ragionando. Perchè ha molteplici risvolti.
Cosa significa che il tutto è più della somma delle singole parti?
Significa che siccome è un di più, che mi rende unica e caratteristica posso fregarmene delle parti che tanto c'è quel tutto?
O che quel Tutto è composto delle parti, che tutte hanno bisogno di Cura e attenzione, con la stessa identica dignità?
Perchè se manca anche soltanto una parte all'appello, il Tutto cambia e prende forma e sostanza molto diverse?
Io penso che ogni parte ha la stessa dignità rispetto alle altre.
Se Curo la mia mente, allo stesso modo Curo le mie emozioni e il mio Corpo.
Che hanno pari dignità.
E come non lascio morire di fame e inedia il mio mondo emozionale o non lo riempio fino a farlo esplodere per poi vomitare tutto, oscillando fra anoressia emozionale e bulimia emozionale, come non lascio morire di fame e inedia la mia mente o non la riempie super valutandola e abusandola fino a quando non crolla, allo stesso modo tratto il mio corpo.
Pari dignità nelle diverse parti di sè.
Perchè tutte concorrono alla composizione di quel tutto che io sono, rappresentata in ogni mia singola parte ma Viva nelle connessioni fra le parti.
Credo ci sia una profonda differenza fra il corpo visto solo come veicolo di estetica e corpo visto come Componenete il sè.
L'immagine corporea è fondamentale al benessere individuale. Su diversi piani.
E il corpo è una cartina tornasole dello stato generale.
Oltre che un attentissimo controllore degli stati più interni e profondi.
E quindi la pancetta, data dal "sedersi" in se stessi, affogando nella quotidianità, spesso e volentieri parla di un allontanamento da sè.
Probabilmente il fatto che basta aprire il frigorifero per trovare cibo, e non andare nell'orto a raccogliere la verdura, per dire, fa perdere il senso di un corpo reattivo e in forma.
Che quando vado nell'orto a raccogliere la verdura sento immediatamente la fatica dei muscoli che si piegano, si tendono, si rilassano nei movimenti che servono per un gesto semplice come tirar su le patate. E se il corpo non è in forma quei movimenti li fa faticosamente, disperdendo energie utili invece.
Tagliar la legna in sovrappeso, oltre al rischio di farsi venire un infarto, implica il non riuscire a farlo come serve.
La visione del culo sodo solo come una forma dell'estetica secondo me è restrittivo.
La realtà è che se i muscoli non sono in forma, col piffero che mi muovo bene nel mondo e in me stessa.
E se i muscoli non sono in equilibrio ci sono conseguenze su tutto il corpo...dalla schiena, alle articolazioni all'apparato respiratorio.
La pancia che ingombra nei movimenti sbilancia anche sulla schiena per dire.
E sul lungo termine, sono elementi che pesano sulla salute generale dell'organismo.
Sono esempi...ma per significare che il culo sodo non è semplicemente estetica. MA sopravvivenza. Per quanto persi nelle comodità ce lo stiamo dimenticando. E io credo che questo sia un bel problema. A diversi livelli.