Cosa pensate help!

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Mandami a fare in culo liberamente eh, se è troppo invadente! :D

Pensavo che una cosa che è successa a me, nei miei ondivagamenti, è stato il ritrovare il mio corpo dopo averlo per certi versi dato per scontato per anni.
Dopo essermi accontentata di portarmelo addosso perchè era lì...

E la cosa che mi è successa è stata di ri-scoprire il mio corpo, la sua forza, la sua debolezza, la sua bellezza, anche e soprattutto nelle sue imprecisioni...e ho avuto bisogno di prendermi una bella mazzata per rendermi conto di tutto questo.

LA forza e la serenità di cui parli, che stai sperimentando in questo periodo, riguarda anche questo?

Ragionavo che è quasi coem se servisse perdere per vincere in queste questioni...e mi chiedevo se sentire il tuo corpo sfuggirti fra le dita, lo spavento, l'impotenza, sia stata anche, per converso, una riscoperta del fatto che non semplicemente c'è, ma che è parte fondante di un benessere globale

non so se mi spiego...

Che in teoria io le sapevo tutte queste cose....ma esperirle mi ha fatto toccare con mano cosa significhi la differenza fra sapere e sapere, sapere fare e sapere essere tutti insieme...
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Mandami a fare in culo liberamente eh, se è troppo invadente! :D

Pensavo che una cosa che è successa a me, nei miei ondivagamenti, è stato il ritrovare il mio corpo dopo averlo per certi versi dato per scontato per anni.
Dopo essermi accontentata di portarmelo addosso perchè era lì...

E la cosa che mi è successa è stata di ri-scoprire il mio corpo, la sua forza, la sua debolezza, la sua bellezza, anche e soprattutto nelle sue imprecisioni...e ho avuto bisogno di prendermi una bella mazzata per rendermi conto di tutto questo.

LA forza e la serenità di cui parli, che stai sperimentando in questo periodo, riguarda anche questo?

Ragionavo che è quasi coem se servisse perdere per vincere in queste questioni...e mi chiedevo se sentire il tuo corpo sfuggirti fra le dita, lo spavento, l'impotenza, sia stata anche, per converso, una riscoperta del fatto che non semplicemente c'è, ma che è parte fondante di un benessere globale

non so se mi spiego...

Che in teoria io le sapevo tutte queste cose....ma esperirle mi ha fatto toccare con mano cosa significhi la differenza fra sapere e sapere, sapere fare e sapere essere tutti insieme...
Assolutamente si, ti dirò di più dopo un primo momento in cui a causa della malattia e delle cure il mio corpo ha subito un certo decadimento ( non camminando immagina come fosse ai minimi termini il tono muscolare di cosce e gambe, i miei polpacci che di solito sono scattanti erano dei fiammiferini ), con l'esercizio fisico costante per poter riprendere padronanza del mio corpo che non era volto a migliorare l'aspetto puramente estetico ma a tornare ad esser padrona di me ... Beh non ci crederai ma a causa di questo esercizio ... son più bella di prima e non lo dico io ( anche se lo vedo dallo specchio ) ma me lo dicono gli altri

però credo che questa bellezza rifiorita sia per buona parte frutto di un benessere interiore che non avevo mai provato prima :) una forza che non so mica spiegare bene ma che sento ben salda

spero di essermi spiegata :p
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Si... Sicuramente..
Su tutti questi concetti ora mi ritrovo totalmente, ora mi trovo improvvisamente fuori dalla tua linea..

E sono un po disorientato :)

Comunque io volevo dire che x me la "cura" fisica è essenziale, ma non so come dire... Io (e parlo x me) in una donna non la recepisco SOLO da una sorta di equilibrio "fisico" (l'esempio che facevi prima tu su di te tipo 158 cm e 48 kg mi pare) ma mi entrano nel "campo di osservazione" mille altri fattori, che sarebbe anche complesso decodificare...

Ma nel corso della mia vita ho notato sicuramente donne che emanavano una enorme cura vs loro (per me ovviamente) pur non essendo perfettamente allineate sul discorso peso altezza etc..etc...

Come viceversa ho captato scarsa cura di se in donne che erano perfettamente "parametrate" a livello fisico

Non so se mi sto spiegando....

È una sorta di "equilibrio" esterno/interno che capto

Oltre la "misurazione" dei parametri fisici nudi e crudi...

Non so se mi spiego (ripeto) :(
Non è che fai riferimento agli stereotipi della bellezza?
Agli standard intendo. Ai modelli di bellezza.

Io quando parlo di bellezza, non parametro secondo quei modelli.

Che non comprendo...tanto che vado dalla parrucchiera e non capisco ancora che cazzo abbia contro i capelli bianchi per dire. E perchè si debba colorarli.

Io i miei capelli li ho colorati perchè volevo rompere i coglioni, perchè volevo rompere gli schemi, perchè volevo giocare con le immagini di me...e allora li facevo azzurri, viola, verdi...li tagliavo cortissimi tipo militare e poi li lasciavo ricrescere lunghi...a volte me li facevo tagliare, a volte prendevo io le forbici e me li lavoravo cercando di trovarci dentro qualcosa che mi rappresentasse ai miei occhi...

Ecco...a questa ricerca di bellezza io parametro.

Mentre ho la sensazione che in tutto questo discorso quel che venga colto sia il rifiuto del difetto, cosa che non è...perchè non penso esistano difetti...la pancia per esempio per me non sarebbe un difetto estetico.

Ma sarebbe un sintomo di un malfunzionamento, che sia dell'alimentazione, del movimento o anche del metabolismo. E dire, per amore, "ma no, amore mio bellissimo, ti è venuta una pancia che sembri una botte di birra, quasi non ti vedo il cazzo quando ti vien duro, ma io ti desidero come la prima volta che ci siam vbisti perchè desidero te." sarebbe un modo del mentire...oltre che del non aver cura.

E allo stesso modo mi farebbe effetto, facendomi calare il desiderio, se improvvisamente mi trovassi davanti un G. palestrato e con la tartaruga...mi calerebbe a zero il desiderio...forse più che con la pancia a botte.
Che mi chiederei se si è bevuto il cervello che quel modo di trattare il corpo scolpendolo secondo modelli esterni mi parlerebbe di cose che non mi piacciono neanche un po'. Riguardo alle sue immagini di sè.

Io sto parlando di un corpo a bellezza naturale.
Non so proprio come spiegarlo.

In natura, muovendosi normalmente, non esistono bestie con la pancia. Per dire.
E trovami una leonessa o una gazzella col culo cadente...

Muoiono di fame!!! O mangiate.

Noi siamo paraculati...e possiamo farci le pippe, sul culo cadente o sul culo di marmo.

Io mi rifaccio alla naturale bellezza di corpi che si muovono nello spazio e nel tempo. Rispettosi di se stessi.

E che quindi sono corpi che subiscono, essendo mortali, gli effetti del tempo, ma che non perdono artificialmente per mancanza (o eccesso) di attenzioni il loro essere nel tempo.
 
Ultima modifica:

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Assolutamente si, ti dirò di più dopo un primo momento in cui a causa della malattia e delle cure il mio corpo ha subito un certo decadimento ( non camminando immagina come fosse ai minimi termini il tono muscolare di cosce e gambe, i miei polpacci che di solito sono scattanti erano dei fiammiferini ), con l'esercizio fisico costante per poter riprendere padronanza del mio corpo che non era volto a migliorare l'aspetto puramente estetico ma a tornare ad esser padrona di me ... Beh non ci crederai ma a causa di questo esercizio ... son più bella di prima e non lo dico io ( anche se lo vedo dallo specchio ) ma me lo dicono gli altri

però credo che questa bellezza rifiorita sia per buona parte frutto di un benessere interiore che non avevo mai provato prima :) una forza che non so mica spiegare bene ma che sento ben salda

spero di essermi spiegata :p
E' in quel grassetto che ci capiamo :)

Ti sei spiegata benissimo...

E ci credo, che sei più bella di prima...

Io credo che riguardi le connessioni. In quell'essere padrona di te, per te...e di me, per me.

E' una sensazione molto simile a quella che ho gradualmente provato io negli ultimi quasi tre anni ormai...il mio corpo non ha smesso di funzionare come il tuo, io avevo smesso di funzionare nel piano delle emozioni...ma poi si impalla tutto comunque se uno dei piani non va...

Riprendere lentamente a funzionare è rifiorire...come descrivi...e mi sto accorgendo che sono coinvolti tutti i piani...da qualunque parte la si prenda...qualunque sia il piano impallato, ha poi riflessi su tutto il resto...

grazie...:)
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
E' in quel grassetto che ci capiamo :)

Ti sei spiegata benissimo...

E ci credo, che sei più bella di prima...

Io credo che riguardi le connessioni. In quell'essere padrona di te, per te...e di me, per me.

E' una sensazione molto simile a quella che ho gradualmente provato io negli ultimi quasi tre anni ormai...il mio corpo non ha smesso di funzionare come il tuo, io avevo smesso di funzionare nel piano delle emozioni...ma poi si impalla tutto comunque se uno dei piani non va...

Riprendere lentamente a funzionare è rifiorire...come descrivi...e mi sto accorgendo che sono coinvolti tutti i piani...da qualunque parte la si prenda...qualunque sia il piano impallato, ha poi riflessi su tutto il resto...

grazie...:)
capisco benissimo, anche il piano emotivo ed emozionale se si ingrippa crea danni notevoli
 

Skorpio

Utente di lunga data
...

Non è che fai riferimento agli stereotipi della bellezza?
Agli standard intendo. Ai modelli di bellezza.

.
No assolutamente no.

È una questione di equilibrio psico fisico... Un "amore" (passami il termine) per il proprio corpo che non si esplica nella tartaruga o nel culo perfetto.

È come se la persona dicesse: io son qui dentro e ci sto proprio bene!!

È come se il corpo parlasse di chi vi sta dentro con "benessere"

Al netto del culo scolpito o della tetta cadente...

È difficile da spiegare.. Sono sensazioni

Io donne con la pancetta ne ho viste, ma quella pancetta era portata in un modo cosi ... Come dire .. Non so dirlo

Disinvoltura? Agio? Serenità?

Magari curatissima da un vestito avvitato, con un particolare che guarda caso passava proprio daL difetto, come dire: guardami! Embe'? Io amo il cibo e son godereccia a tavola.. Senza esagerare, ovvio

No. So come spiegare....

Ma di converso fisici "sani" mi hanno impattato diversamente. Mica tutti, eh...?

Ma alcuni si Negativamente.
Disagio, tensione ...

Capisco che è dura da spiegare... :)
 

danny

Utente di lunga data
Prendo spunto per chiarire un concetto che si sta chiarendo mano a mano anche a me...

L'amore, in sè, non esiste...

Come può esistere un qualcosa che il prodotto dell'incontro di due Uno?

Questo tanto decantato amore, che io tollero sempre meno, come motivazione di fondo a questioni che poco hanno a che vedere con la condivisione e con la con-sensualità, e che mettono gli individui ad avere in mano comodi alibi per ferire se stessi, gli altri, il mondo intero...con la scusa della ricerca dell'amore.

Se mi vuoi bene...se mi ami...ricatti. Che vengono spacciati per amore.
Ed è pure roba poco buona.

Un po' come il tossico in astinenza che si accontenta della roba tagliata col cacao, sapendo benissimo che lo è, ma ha assoluto bisogno di ficcare qualcosa in vena pur di non sentire la rota.

MA funziona.

La rota si calma. Per qualche ora. E poi riparte. E via...

Aspettative, attese, richieste, dolore inutile che viene sprecato senza che produca nulla se non vuoti da riempire con altro amore....o con la felicità.


Mi è piaciuta la spiegazione delle due rette...che secondo me rende evidente quello che succede agli individui quando fluiscono nel vivere

Ossia ognuno segue la sua via...non si incontrano mai incontrandosi all'infinito.

E questo accade costantemente, in ogni interazione umana.

Dallo scambio di sguardi nell'ascensore alle relazioni più continuative.

Quelle due rette, non posono nè incontrarsi mai nè incontrarsi all'infinito se non esistono entrambe.

Ognuna che segue la sua direttrice. Ognuna indipendente dall'altra. Separata. Singola.

...per dirla con la parola che fa scuotere gli animi...ognuna sola con se stessa. E rispondente unicamente a se stessa.

Se così non fosse, non potrebbe esistere il ragionamento che aveva fatto il tuo prof.

Esistono le due rette.

Il resto è declinazione delle singole esistenze.

Ecco perchè dico che l'amore non esiste.

SE non ci sono due individui, SOLI, semplicemente non esiste.

E' immaginario. Proiezione. Desiderio. Roba per riempire la vena quando urla.
Passerella giustificatoria per non affrontare il proprio sguardo allo specchio.
Alibi per non guardare le ombre. E illudersi di star entrando in un mondo di luce.

Il mulino bianco e gli unicorni che svolazzano qui e là.

Cazzi infiocchettati e fighe decorate.

E lo so che funziona da secoli...ha tenuto in piedi l'assetto sociale, le istituzioni sociali e il potere, ha giustificato il potere e la vessazione, ha messo e mette le donne in condizione di farsi espropriare dal corpo e anche dall'essenza di ciò che sono per donarsi per amore, per sacrificarsi per un concetto astratto e ideale, ha messo gli uomini in condizione di non poter desiderare liberamente la propria donna, perchè in quel modo si rompeva l'illusione dell'ideale astratto di bellezza amorevole e materna. Li ha messi in condizione di non saper usare l'aggressività nei rapporti se non in forma di violenza...

In questi termini per me l'amore non esiste.

Che poi io sia consapevole della ricchezza che ho avuto la fortuna di incontrare incontrando G...lo so..sempre meglio. Ma sono grata a me e a lui, per non aver permesso che l'ideale dell'amore permeasse la nostra relazione. Sono grata alla vita che nello spazio in mezzo a noi, non ce ne sia neanche una briciola...e questo permette a me di dirgli, per fare esempi scemi, che se mette pancia anche il suo cazzo perde di interesse e lui può dire a me che se il mio culo smette di essere quel che è mi desidera di meno.

Sono esempi scemi, ma dal mio punto di vista significativi del fatto che entrambi abbiamo la libertà di dichiarare richieste di Cura. Non dall'altro. MA che ognuno da a se stesso.

Perchè se io smetto di curare il mio corpo, il mio culo si smolla...e la prima a non esserne contenta sono io. Che lui mi possa desiderare di meno è pura e semplice conseguenza del fatto che non curandomi IO per prima mi desidero meno. E viceversa per lui ai miei occhi. E non c'è una briciola di amore, per fortuna, che fa ipocritamente, per noi, dire "ti desidero anche se il tuo fisico mi piace di meno...anche se attraverso il tuo fisico io vedo che tu desideri meno te stessa/o e mi usi come ballatoio per la tua pigrizia".

Non so se così mi spiego meglio.

So bene cosa c'è di prezioso fra me e lui...una delle cose preziose è esattamente la mancanza di amore...e una presenza di Cura e attenzione che permea ogni singola interazione. E l'impegno di entrambi a fare che sia così.


Edit: quelle due rette, si incontrano all'infinito perchè viaggiano, e Appartengono, ad uno stesso spazio che condividono...

Ricordi quella vecchia canzone di Vecchioni?
Forse non lo sai ma pure questo è amore.
E ancora io non so cosa posso chiamare amore, eppure amo ed ho amato e questo mio vivere quel che potrebbe essere amore ho imparato a riconoscerlo nel momento in cui ho capito cosa non era amore.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
No assolutamente no.

È una questione di equilibrio psico fisico... Un "amore" (passami il termine) per il proprio corpo che non si esplica nella tartaruga o nel culo perfetto.

È come se la persona dicesse: io son qui dentro e ci sto proprio bene!!

È come se il corpo parlasse di chi vi sta dentro con "benessere"

Al netto del culo scolpito o della tetta cadente...

È difficile da spiegare.. Sono sensazioni

Io donne con la pancetta ne ho viste, ma quella pancetta era portata in un modo cosi ... Come dire .. Non so dirlo

Disinvoltura? Agio? Serenità?

Magari curatissima da un vestito avvitato, con un particolare che guarda caso passava proprio daL difetto, come dire: guardami! Embe'? Io amo il cibo e son godereccia a tavola.. Senza esagerare, ovvio

No. So come spiegare....

Ma di converso fisici "sani" mi hanno impattato diversamente. Mica tutti, eh...?

Ma alcuni si Negativamente.
Disagio, tensione ...

Capisco che è dura da spiegare... :)
Adesso ho capito. :)

E allora stiam dicendo cose molto simili...io ho solamente sottolineato che mi piace che quello stato sia riconosciuto e sostenuto. In modo dichiarato. E vicendevole.

E che se inizia a traballare venga fatto notare, anche duramente.
Anche dicendo chiaramente che senza quello stato di desiderabilità, inizia a decadere anche il desiderio.

E' una realtà. Non vedo perchè tacerla.
E dirla non significa dire all'altro "o fai come voglio io per essere desiderabile o vaffanculo".

Non è una richiesta.

E' affermazione di sè. Espressione di un proprio modo di essere.

PEr converso se a G. venisse la pancia e la facesse calare solo per compiacere me, sarebbe allo stesso modo poco desiderabile. Perchè è il suo piacere nella sua Cura di sè che coincide col piacere che io ne ricavo, a nutrire il desiderio.

E lo stesso per quanto riguarda il culo. Il mio intendo. (ma anche il suo).

Considerare il corpo come qualcosa di escludibile dallo stato che hai ben descritto...e metterci l'amore come toppa...boh...non fa proprio per me.

E mi rendo conto che ne parlo male di quell'amore, che la farfie per esempio lo vede come un valore aggiunto.

A me invece sembra un togliere. Soprattutto a me stessa.

E togliendo a me stessa, inevitabilmente la cosa ricade anche sull'altro e avanti di circoli viziosi.
 
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ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
capisco benissimo, anche il piano emotivo ed emozionale se si ingrippa crea danni notevoli
Sì sì! :carneval:

Posso confermarlo...basta un piano ingrippato, o anche mezzo ingrippato...che le ripercussioni si sentono anche in tutti gli altri piani dell'essere...

..."effetto farfalla" (teoria affascinante), si potrebbe dire :)
 

danny

Utente di lunga data
Quelle donne fanno così perchè non sono ben stabili in se stesse. Perchè affidano agli sguardi esterni il loro personale modo della bellezza. Perchè rendono funzionale il loro esprimersi nel mondo alla conferma che il modno da loro indietro.

E a maggior ragione sono poco affidabili.

Che siano donne o che siano uomini.

G. mi diceva che adora il fatto che può tranquillamente farmi critiche sul mio corpo, perchè sa che le prendo come stimolo. Che non ci resto sotto.
E io adoro il poter fare lo stesso con lui.

Io so di avere un bel culo anche se scende...ma mi piace di più se è sodo. E non perchè piaccio a G. (Anche se è un rinforzo vedergli un certo sguardo mentre ci allunga sopra le mani :D) Ma perchè piace a me. Al mio tatto. Alle mie sensazioni quando sento i muscoli che si muovono e rispondono a me e all'ambiente.
Perchè quando cammino sento il movimento.

E perchè quando mi guardo mi piace.

Il problema di quelle donne, e uomini, è che curano il corpo per rispondere a modelli che non li rappresentano ma a cui si sentono in dovere di aderire.
O per contro, si sentono in dovere di reagire...e quindi vedi donne e uomini bell*, che si trascurano in una maniera che trovo quasi offensiva.

E mi fanno l'effetto del patrimonio storico italiano...preziosissimo e abbandonato.
Sinceramente io ho apprezzato molto che mia moglie da quando aveva 17 anni fin quasi ad oggi non abbia quasi mutato il suo corpo. Le rughe ci sono, il sedere è sceso un poco ma questo è legato all'età e non puoi farci niente. Ma il corpo ha mantenuto per anni le stesse potenzialità o quasi di quando la conobbi e questo è merito di una discreta attività sportiva e di una cura per la propria componente fisica che è rimasta tale negli anni. È un tenersi bene, che ho cercato di attuare anch'io.
Certo, mi accorgo che la resistenza non è più quella di una volta e che i dolori dopo la palestra durano più a lungo. Non mi fa paura l'invecchiamento, ma il lasciarsi andare, che per me è non amarsi, non stimarsi abbastanza, ed è un po' tradire se stessi.
Ultimamente il dimagrimento di mia moglie, che è alta come te ma ora pesa quasi dieci chili in meno mi preoccupa. Non a livello estetico, ma come segnale. Questo perché ritengo che il corpo sia uno strumento per dialogare con gli altri. Il corpo parla. E bisogna saperlo ascoltare.
L'errore che si può fare è ragionare su di esso solo a livello estetico.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Ricordi quella vecchia canzone di Vecchioni?
Forse non lo sai ma pure questo è amore.
E ancora io non so cosa posso chiamare amore, eppure amo ed ho amato e questo mio vivere quel che potrebbe essere amore ho imparato a riconoscerlo nel momento in cui ho capito cosa non era amore.
[video=youtube;8laZjZKhrHA]https://www.youtube.com/watch?v=8laZjZKhrHA[/video]

Questa?

...mi hai fatto venire in mente questa :D

[video=youtube;w0hpASESDIg]https://www.youtube.com/watch?v=w0hpASESDIg[/video]
 

danny

Utente di lunga data
Si... Sicuramente..
Su tutti questi concetti ora mi ritrovo totalmente, ora mi trovo improvvisamente fuori dalla tua linea..

E sono un po disorientato :)

Comunque io volevo dire che x me la "cura" fisica è essenziale, ma non so come dire... Io (e parlo x me) in una donna non la recepisco SOLO da una sorta di equilibrio "fisico" (l'esempio che facevi prima tu su di te tipo 158 cm e 48 kg mi pare) ma mi entrano nel "campo di osservazione" mille altri fattori, che sarebbe anche complesso decodificare...

Ma nel corso della mia vita ho notato sicuramente donne che emanavano una enorme cura vs loro (per me ovviamente) pur non essendo perfettamente allineate sul discorso peso altezza etc..etc...

Come viceversa ho captato scarsa cura di se in donne che erano perfettamente "parametrate" a livello fisico

Non so se mi sto spiegando....

È una sorta di "equilibrio" esterno/interno che capto

Oltre la "misurazione" dei parametri fisici nudi e crudi...

Non so se mi spiego (ripeto) :(
Sì.
Ed è proprio riferibile al linguaggio del corpo.
 

danny

Utente di lunga data
Assolutamente si, ti dirò di più dopo un primo momento in cui a causa della malattia e delle cure il mio corpo ha subito un certo decadimento ( non camminando immagina come fosse ai minimi termini il tono muscolare di cosce e gambe, i miei polpacci che di solito sono scattanti erano dei fiammiferini ), con l'esercizio fisico costante per poter riprendere padronanza del mio corpo che non era volto a migliorare l'aspetto puramente estetico ma a tornare ad esser padrona di me ... Beh non ci crederai ma a causa di questo esercizio ... son più bella di prima e non lo dico io ( anche se lo vedo dallo specchio ) ma me lo dicono gli altri

però credo che questa bellezza rifiorita sia per buona parte frutto di un benessere interiore che non avevo mai provato prima :) una forza che non so mica spiegare bene ma che sento ben salda

spero di essermi spiegata :p
Ti posso dire che lo si avverte anche quando scrivi?
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Sinceramente io ho apprezzato molto che mia moglie da quando aveva 17 anni fin quasi ad oggi non abbia quasi mutato il suo corpo. Le rughe ci sono, il sedere è sceso un poco ma questo è legato all'età e non puoi farci niente. Ma il corpo ha mantenuto per anni le stesse potenzialità o quasi di quando la conobbi e questo è merito di una discreta attività sportiva e di una cura per la propria componente fisica che è rimasta tale negli anni. È un tenersi bene, che ho cercato di attuare anch'io.
Certo, mi accorgo che la resistenza non è più quella di una volta e che i dolori dopo la palestra durano più a lungo. Non mi fa paura l'invecchiamento, ma il lasciarsi andare, che per me è non amarsi, non stimarsi abbastanza, ed è un po' tradire se stessi.
Ultimamente il dimagrimento di mia moglie, che è alta come te ma ora pesa quasi dieci chili in meno mi preoccupa. Non a livello estetico, ma come segnale. Questo perché ritengo che il corpo sia uno strumento per dialogare con gli altri. Il corpo parla. E bisogna saperlo ascoltare.
L'errore che si può fare è ragionare su di esso solo a livello estetico.
Il primo grassetto io lo lego alla tenerezza...un po' il mio capello bianco che mi spio la mattina e che mi commuove e che mi ricorda che sono ancora viva...

Il secondo grassetto, mi trova totalmente.
E mi fa paura. Quel lasciarsi andare che hai descritto.

In me, e vicino a me. L'ultimo grassetto...di nuovo super d'accordo. Il corpo parla. Urla anche.

SE ripenso a quale parte di me ha sempre dato l'allarme in me, anche nei passaggi più bui, è stato il mio corpo. La testa poi elaborava...ma il corpo diceva, batteva...ha sempre fatto in modo che io mi girassi ad ascoltare. Costringendomi se necessario. Inchiodandomi. Obbligandomi a fermarmi quando tutto il resto non ne voleva sapere. Quello che non capisco bene io è come mai si finisca sempre a considerare il corpo solo come parte estetica, come se fosse un orpello scontato.

Mentre nella mia esperienza è uno degli strumenti più utili a dare voce a ciò che voce non ha.

Edit [MENTION=5392]danny[/MENTION] : a 21 anni pesavo 39 kg.
Una reazione rabbiosa a me, alla vita, alle situazioni e alle esperienze.
Una sorta di ultima spiaggia al sentirmi potente in me stessa.
Se controllavo quello che entrava nel mio corpo, se non avevo bisogno di non farci entrare se non quando io decidevo, per presa di posizione fra l'altro e non per desiderio, e non sto parlando solo di cibo, allora non mi ero persa. Allora ero potente. Padrona.
Hai ragione a essere preoccupato...
 
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Nocciola

Super Moderatore
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@farfalla:rotfl::rotfl:

e per fortuna..che chiacchierare così a me regala sempre l'opportunità di potermi confrontare...e, lo sai, è questa per me la ricchezza e il valore di incontrarsi! :)


Provo a rispiegare...perchè per me c'è un equivoco di fondo.

Credo ci sia, diffusamente, una percezione del corpo come un trofeo da esporre. ( @Nefertiti).

E credo che questo discenda dagli archetipi amorosi fra l'altro...ma se ci metto dentro anche questo diventa veramente complessa la cosa.

Io però non sto parlando del corpo come un trofeo. Che sia il mio. O quello di G. (rimango su di noi, visto che sono partita da lì).
Io non sono una strafiga.
Ma so di avere un bel corpo allenato, scattante e reattivo. E' una cosa che mi da molto piacere. Che mi fa stare bene. Sia mentre sto combattendo, sia quando sono in montagna, sia quando sono a tagliar la legna. Mi fa sentire viva, vibrante, appartenente alle forze della Natura. In cui mi raccolgo. E in cui da sempre ho trovato pace. Come quando andavo nel bosco la notte per stare sola e coi piedi nudi sul terreno nel periodo in cui col mio ex stava crollando ogni illusione. Nel bosco, trovavo me.

Il mio corpo non è un trofeo. Ma è uno strumento. Fondamentale. Sia che si tratti di relazione, di sesso, di presenza, di movimento nello spazio e nel tempo.
Adoro vederlo cambiare. Da sempre.
L'ho trattato male quando ero arrabbiata. L'ho usato per mantenere una parvenza di controllo su di me a 20 anni quando avrei tanto desiderato avere del napalm a disposizione. L'ho coccolato. L'ho esposto. L'ho nascosto.

Siamo in relazione strettissima da quando sono nata. Mi ha accompagnata ogni passo. Ogni segno che porta, è Mio. E' come una mappa della mia Vita. Delle mie Vite. Dalle cicatrici, che vedo solo io, dei vecchi piercing. Le ginocchia da maschio tanto sono segnate. Gli ematomi che ci sono sopra anche adesso.
E' la rappresentazione fisica delle strade che ho percorso.

E' il luogo in cui mi raccolgo per la mia forma di preghiera. Il mio tempio.
E non parlo di adorazione cieca.
Parlo di adorazione sotto forma di Riconoscimento e Cura. E anche di adorazione sotto forma di Disconoscimento e Trascuratezza e Indifferenza.

In questi termini per me il corpo è fondamentale. Ed è fondamentale che anche l'altro per me percepisca il suo corpo come un tesoro prezioso di cui aver Cura.

E mi ricollego al trofeo.

Il trofeo è la cura per gli altri. Per rispondere a richieste esterne. Per chiedere conferme esterne. Per essere riconosciuti nei modelli proposti, come rappresentanti di un habitus sociale condiviso dalla società tutta.

E nel tempo il trofeo del corpo è cambiato...basti pensare alle forme della bellezza a cui è stato sottoposto quello femminile per rispecchiare gli standard imposti. Dai corsetti agli sbiancanti per la pelle, agli ormoni e sostanze varie per gonfiarlo, e penso ai maschi, per farlo sembrare come fosse una statua immobile.

Ecco...su questa idea del corpo, se l'unica risposta è l'amore. Ossia, comunque tu sia, che tu ti prenda o meno cura di te, siccome c'è l'amore vai bene...io mi oppongo. Fermamente.

Perchè Cura, per me, è evidenziare i problemi e collaborare per risolverli. Che siano di ordine fisico emotivo o materiale.

Se semplicemente ci si siede nella rassicurazione, beh...non ho vicino un alleato.
Un alleato è attento, osserva, stimola, descrive, Dona quello sguardo che da dentro non è possibile avere.

Rompe anche i coglioni. Proprio perchè non si ferma al trofeo ma va oltre, e Vede il tempio.

E ne richiede Cura.
E Rispetto.

E non è un sottile ricatto, come diceva @Skorpio...non è un "o fai così, o vaffanculo".

E' un "se tu per prim* non hai Rispetto e Cura di te, a partire dal corpo che è il velo più esterno e visibile, come posso io fidarmi di te? Se tu per prim* non vedi la TUA Bellezza, non ne hai Cura, come posso io Vederla per te? E ammirarla per te?"

"Se tu per prim* non ti desideri, come posso io desiderarti per entrambi?"

Attraverso il corpo parla il sè profondo...dai disturbi dell'ansia, alla depressione, alle psicosi...fino alla pelle luminosa dopo aver fatto Sesso...

Un corpo maltenuto, maltrattato parla dell'idea di sè che ha una persona.
Della relazione che ha con sè una persona...quindi @Brunetta, no, non è un qui e ora il mio. Ma è una valutazione sul lungo periodo a partire però dal qui e ora reale e non dal qui e ora accomodato nell'idea dell'amore che tutto può e tutto supera.

E io l'ho sperimentato sulla mia pelle. Quanto sia falsa quella credenza. Che i nodi vengono al pettine. LA Vita non fa sconti. Anche se noi umani proviamo a inventarci le scorciatoie.

E uso la pancia, che per me è rappresentativa, per rappresentare l'accidia e la pigrizia. Il malnutrimento. L'indifferenza a quello che si fa entrare nel corpo. O la non valutazione di quel che si fa entrare.

MA parlando della pancia, faccio riferimento alla consapevolezza di sè, in tutti i piani dell'essere che io pretendo da me stessa e di conseguenza anche da chi mi scelgo vicino.

E non la assolutizzo...ma se neanche ci sono le basi...beh...non vale la pena, secondo me.

Una favola molto bella, ne parla, del corpo...di quel pezzo di legno e del suo percorso per avere un corpo in carne e ossa, di bambino vero. :)
Io credo che L'inghippo di fondo è che se il tuo culo scende per te e per G è un trascurare il tuo corpo per me trascurarsi e non avere cura è altri
Non percepisco L'ingrassare o le modifiche del corpo come un non avere cura
Per questo siamo distanti e non starei con qualcuno che lo percepisce così.
Io sto bene con me e l'uomo che sta con me dovrebbe solo percepire questo e allarmarsi quando non percepisce questo. Quindi posso cambiare mille volte ma finché io sono serena con me stessa se i cambiamenti irritano te, tanti saluti
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Io credo che L'inghippo di fondo è che se il tuo culo scende per te e per G è un trascurare il tuo corpo per me trascurarsi e non avere cura è altri
Non percepisco L'ingrassare o le modifiche del corpo come un non avere cura
Per questo siamo distanti e non starei con qualcuno che lo percepisce così.
Io sto bene con me e l'uomo che sta con me dovrebbe solo percepire questo e allarmarsi quando non percepisce questo. Quindi posso cambiare mille volte ma finché io sono serena con me stessa se i cambiamenti irritano te, tanti saluti
capisco quello che intendi...

però non è tanto all'ingrassare...quanto al tenersi bene. Aver Cura dell'insieme. Corpo incluso.

Non è una questione puramente estetica, anche se l'estetica ha la sua parte.

E' proprio una questione di tener bene il proprio patrimonio. Averne attenzione. Non lasciarlo scivolare via.

Una cosa che sono proprio goffissima a fare è il "decorare" il mio corpo. Invece.
Lo shopping per me è una tortura. La parrucchiera. Le borse. Le scarpe.

Faccio casino. E mescolo cose che prese una per una sono anche carine, ma messe tutte insieme non mi rimandano un insieme armonico correlabile a quello che sento quando sono nuda.
E mi piacerebbe tanto potermene andare in giro nuda e fine dei casini.

E in questa parte dell'aver Cura io per esempio sono scarsa e poco allenata.

Così finisco con l'uscire dalla parrucchiera col desiderio di cercare un armaiolo e procurarmi un po' di napalm...per la parrucchiera!
Poi mi calmo, che mi rendo conto che sono io goffa che non so spiegarmi a quel livello e in quel linguaggio...

Edit: ecco...quando G. prova a consigliare, darmi pareri, che poi quando lo ascolto sono pure azzeccati, in questo ambito mi innervosisco...e non poco.
Che mi sento minacciata. Se mi regalasse un vestito probabilmente andrei in allarme rosso...:D...ma è una questione mia, lo so, e in un modo o nell'altro mi piacerebbe darle una aggiustata...che aver Cura di sè è anche sapersi "decorare"...e saperlo fare in modo adeguato sia per andare ad una cena di camionisti in una trattoria dispersa nelle campagne sia ad una cena dove serve un certo dress code (su cui io vado in reazione secca...e ci andrei, solo per rompere il cazzo, in tuta e scarpe da ginnastica...o anfibi:carneval:)
 
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Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
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Il primo grassetto io lo lego alla tenerezza...un po' il mio capello bianco che mi spio la mattina e che mi commuove e che mi ricorda che sono ancora viva...

Il secondo grassetto, mi trova totalmente.
E mi fa paura. Quel lasciarsi andare che hai descritto.

In me, e vicino a me. L'ultimo grassetto...di nuovo super d'accordo. Il corpo parla. Urla anche.

SE ripenso a quale parte di me ha sempre dato l'allarme in me, anche nei passaggi più bui, è stato il mio corpo. La testa poi elaborava...ma il corpo diceva, batteva...ha sempre fatto in modo che io mi girassi ad ascoltare. Costringendomi se necessario. Inchiodandomi. Obbligandomi a fermarmi quando tutto il resto non ne voleva sapere. Quello che non capisco bene io è come mai si finisca sempre a considerare il corpo solo come parte estetica, come se fosse un orpello scontato.

Mentre nella mia esperienza è uno degli strumenti più utili a dare voce a ciò che voce non ha.

Edit @danny : a 21 anni pesavo 39 kg.
Una reazione rabbiosa a me, alla vita, alle situazioni e alle esperienze.
Una sorta di ultima spiaggia al sentirmi potente in me stessa.
Se controllavo quello che entrava nel mio corpo, se non avevo bisogno di non farci entrare se non quando io decidevo, per presa di posizione fra l'altro e non per desiderio, e non sto parlando solo di cibo, allora non mi ero persa. Allora ero potente. Padrona.
Hai ragione a essere preoccupato...
Io a 21 prima di essere operata in appendicite mi pesai in ospedale e pesavo 43 kg e mia madre era preoccupatissima perché riteneva che l'operazione e la dieta seguente mi facessero dimagrire ulteriormente, il chirurgo la rassicurò, in effetti alla fine dopo un annetto pesavo 2 kg in più :)
 

Fiammetta

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Skorpio

Utente di lunga data
...

significa che so trasmettere il mio stato d'animo :)
Io dico sempre che, da un certo punto di vista, dentro un corpo ci si può nascondere abilmente, dietro lo scritto no :)

E quoto [MENTION=5392]danny[/MENTION]
 

Fiammetta

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