Solo amico??

Jim Cain

Utente di lunga data
Ma anche si. Col senno di poi che ne sai che magari non sarebbe finita con lui e cominciata con qualcun'altro
Che discorso è ?
Un conto è bloccare una situazione potenzialmente pericolosa, un altro è pensare che potrebbe eventualmente succedere chissà quando e chissà con chi.
Se stai guidando e ti trovi a DOVER scansare un ostacolo che fai ?
Non lo scansi sul presupposto che potresti eventualmente trovare un altro ostacolo più avanti ?
se dovesse venire ora una collega, che magari me la conta che col marito è tutto finito, che non fanno sesso, che mi piace, a cui piaccio, ecc.ecc.....cosa faccio ? No grazie sei ancora sposata legalmente e bla bla bla ?....oh se poi mi si dovesse presentare il marito glielo dico chiaro che non l'ho mica violentata, era ben consenziente.
Se dovesse accadere tu fai il tuo gioco, nient'altro che questo.
Consapevole - a meno di non essere un deficiente o, peggio, in malafede - che quello che ti sta raccontando possono essere tutte cazzate e che se ti si dovesse presentare il marito non è garantito che tu riesca a convincerlo che 'era consenziente' e cavartela in questo modo.
Quando stavi per raggiungere l'amante di tua moglie sono sicuro che se ti avesse detto che 'era consenziente' ti avrebbe fatto solo girare ulteriormente le balle, per il semplice fatto che sapevi già da solo che era stata consenziente e che pertanto non c'era alcun bisogno che lui lo sottolineasse a sua discolpa.
Poi, bene ha fatto il tuo amico a dissuaderti dal proseguire.
E non perché magari non pensava anche lui che il tipo non meritasse 5 minuti di 'tribolazione' ma molto più semplicemente perché, da amico, voleva evitarti possibili conseguenze negative, che al danno avrebbero aggiunto anche la beffa.
 
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Jim Cain

Utente di lunga data
Per esperienza personale so che ci sono soggetti che, impuniti, mantengono alta la cresta. Non si può dire che tutti nei panni di lui siano menefreghisti, sicuramente ci sono uomini che a quelle condizioni proverebbero quanto meno un minimo di vergogna e mortificazione, ma ce ne sono altri per cui il semplice fatto di non essere coinvolti e danneggiati dalla situazione si sentono dei meritevoli galletti.
L'impunità in alcuni casi é umanamente inaccettabile.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Tu no ma qualcuno fa la morale su questo punto . Lui ha il 30% delle responsabilità . Comunque buttato fuori casa e sul lavoro ....sua moglie è il suo capo assieme al fratello di lei... Poi era anche un mettere alla prova mia moglie, vedere se era con me o con lui
Qui si sono fatte discussioni INFINITE sul punto....
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Ancora con questa storia ! Nessuno va a parlare della propria moglie all amante , so perfettamente che i confronti vanno fatti con lei . Lui però mi ha fatto del male , con meno responsabilità di lei e non ci piove , ma è stato complice ed allora se posso farti stare male lo faccio perché mi da sollievo. Poi la scelta di cosa fare spetta a sua moglie.
Se quel sollievo è sufficiente a colmare la delusione per le menzogne della persona che avevi scelto di avere accanto, contando sulla sua capacità di non mentirti, contando sulla sua affidabilità nei tuoi confronti...beh. Buon per te.

A me così poco non basterebbe per colmare la delusione. E neanche per averne sollievo.

Perchè chi mi ha deluso è chi mi era vicino. Ed è con quel chi che ho investito il MIO tempo, le MIE risorse, anche materiali.
Posso sfogare la rabbia che discende dalla delusione su un altro/a...ma, come si dice, è una pera di acqua per me. So già in partenza che sarebbe una sensazione superficiale. La differenza con una pera di acqua sarebbe che infliggendo consapevolmente dolore a terzi inconsapevoli, invadendo la loro vita, senza raccontarmi stronzate sul mio onor ferito io dovrei, per onestà e MIO senso dell'onore dirmi allo specchio che sono semplicemente una che se ne va a giro a fare male. E me lo direi. E l'immagine di me non ne uscirebbe integra ai miei occhi.

Perchè sarebbe un male inutile. Un dolore da cui non ho la possibilità di trarre nulla. In concreto. Se non, appunto, un sollievo a termine...perfettamente inutile a Me.

Perchè, terminato il sollievo, l'illusoria sensazione di avere ripreso possesso di una parte ferita, di avere un qualche potere in una situazione che mi ha svelato brutalmente che sono vittima...guardandomi vedrei la ferita esattamente dove era prima. Solo che il tempo dedicato a trovare un sollievo momentaneo avrei potuto usarlo per aver cura della ferita mia. E alla fine dei conti resterei quella che sono in una situazione come quella: vittima del mentire di qualcuno di cui avevo fiducia. E lo sfregio per me riguarderebbe esattamente quello.

Ritroverei davanti a me la persona a cui avevo concesso fiducia che ne ha abusato.
Non troverei sollievo se non esattamente in quella persona.

Di fronte all'abuso il mio bisogno è riprendere possesso di me. E su quello concentrerei le mie energie
...l'ho imparato sulla mia pelle. Un abuso, di qualunque tipo e genere, una volta attuato, resta.
E' una ferita che non si cancella con il tempo. Si cicatrizza, ma ad ogni cambio di tempo la pelle tira.

E la pace non è fuori...la pace è dentro. Attraverso il prendersi quella ferita e renderla propria.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Non è un problema, è un "sentire".
E nel "sentire" definire una propositività e una progettualità che noi stiamo valutando a freddo è utopistico.
Posso ribadire che la vendetta è inutile, dopodiché ti rodi a vedere quell'altro che se ne va in giro con la sua famiglia felice mentre la tua si sta distruggendo perché, giustamente, ora che hai scoperto le corna, sono solo problemi tuoi.
Condanniamo la vendetta, certo, ma condanniamo anche il tradimento, anche l'andare con donne sposate, e definiamo un'etica che rispetti l'individuo in ogni suo momento, altrimenti si arriva al relativismo solito per cui le responsabilità si assottigliano, come al solito.
Se io vado con donne sposate devo essere consapevole che, se scoperto, posso mettere in difficoltà altre persone.
Ma devo anche temere che potrei essere messo in difficoltà a mia volta.
Lo scelgo ugualmente, consapevole dei rischi (chi non ci ha mai pensato?).
Amen.
Non esiste che io, che posso anche scegliere di non avere storie con donne impegnate, non faccia alcuna valutazione di merito (e di rischi) sul mio comportamento.
Nessuno è esente da responsabilità in una società.
Detto ciò, pur comprendendo la rabbia, io non mi vendicherei.
Sbaglio o la pensavi diversamente ?
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Un ultima cosa : se t incazzi perché ho dato un ceffone al tuo amante non c è bisogno che mi mandi affanculo ti ho già mandato io a quel paese . Mi fai del male e poi pretendi di farmi gestire dolore e comportamenti come vuoi tu ?
se era rivolto a me..

No. Non pretendo di gestire il dolore e i comportamenti che ne derivano.
Sarebbe una illusione fra l'altro.

Ma sicuro che valuterei i modi del dolore.
E i modi "esplosivi" sono semplicemente inaffidabili. Dal mio punto di vista.

Ma se devo dirtela tutta, conosco abbastanza quei modi da semplicemente eliminare maschi con quel tipo di struttura dalle mie frequentazioni. Quindi il problema non penso si porrebbe alla radice.

Poi, mai dire mai...in ogni caso, se si presentasse una situazione come quella...liberissimo di andare e anche spedire all'ospedale l'altro. Ma per certo per quanto mi riguarda non avrei nulla da spartire nè con l'azione nè con le conseguenze. Non sarebbero più cazzi miei.

E ogni comunicazione con me sarebbe chiusa. Definitivamente.

E non per incazzatura. Ma se vai a giro a prendere a schiaffi o fare vendette, liberissimo di farlo.
Responsabilità tua.
Fra le conseguenze ci sarebbe che nella relazione con me la stima sarebbe scomparsa definitivamente.

Che non è che se sono stronza e mentitrice, allora mi metto in condizione di tollerare comportamenti che non tollererei se non fossi stronza e mentitrice.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Per me l'importante è farsi carico delle proprie responsabilità e rendersi conto che le conseguenze ci sono e non possiamo decidere le regole di ingaggio anche per gli altri.

Trovo estremamente ipocrita lamentarsi ed incolpare gli altri perché non hanno reagito come secondo noi dovrebbero reagire.

Poi fate un po' quello che vi pare...
Qualcuno non riesce proprio a capire che non é né giusto né sbagliato ma banalmente 'umano', esattamente come il tradimento.
Che sappiamo bene che sarebbe meglio, più onesto, più corretto starsene buoni a casa propria senza andare a sfottere la moglie/marito altrui.
Però succede (e se siamo tutti qua é perché è successo).
Per lo stesso motivo, anche se non porta a nulla, anche se qualcuno alla 'vendetta' preferisce l'indifferenza, anche se razionalmente può sembrare aberrante, é perfettamente normale che si possa incappare in un marito/moglie traditi e vendicativi.
Giusto ? Sbagliato?
É nel 'pacchetto tradimento', nascosto tra gli 'imprevisti' e le 'probabilità' di monopoliana memoria.
Se non si accettano queste banali regole del gioco, tanto vale seguire il Nono comandamento.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
scusa.. è stato lui a ripresentarsi..casualmente..lui ha bussato a casa mia..
mia moglie mi ha detto che all'inizio si sentivano qualche volta x sapere come andava..
ma sono sicuro che ..più di un anno fa..avevo visto un messag di lui con doppi sensi..e nn ci avevo badato molto xchè pensavo fosse un suo amico della leva con la quale dovevano fare una cena..
quella volta nn c'erano risposte di lei x cui nn so gia li' la cosa come era messa..
x come la vedo io lui ci stava provando ..vero lei gli ha dato confidenza ..e poi sicuramente x un momento negativo della nostra vita di entrare nella sua testa..
ma..ripeto ..lui si è presentato..
Lui ci stava provando e lei, povera vittima della situazione negativa in casa, si è sbagliata e gli ha dato confidenza...povera piccola...quindi alla fine ne esce che lo stronzo sei tu. :unhappy:

Potevi preservarla dalla negatività. Proteggerla. Difenderla.
Creare e nutrire una situazione sempre positiva. In modo che lei si sentisse sempre bene e felice...e non desse confidenza.

Lei non è dotata di cervello senziente che le permette di decidere a chi dare confidenza, con quali limiti, e a quali condizioni? Le basta uno che si presenta....et voilà!! Caspita...

E in tutto questo la scelta di stare con te, scelta consapevole intendo, e adulta, dove finisce?
Lei è volubile e le basta uno che si presenta per non sapere gestire la confidenza?

Hai un bel daffare allora...il mondo è pieno di maschi che si presentano e addirittura si propongono...
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Che discorso è ?
Un conto è bloccare una situazione potenzialmente pericolosa, un altro è pensare che potrebbe eventualmente succedere chissà quando e chissà con chi.
Se stai guidando e ti trovi a DOVER scansare un ostacolo che fai ?
Non lo scansi sul presupposto che potresti eventualmente trovare un altro ostacolo più avanti ?


Se dovesse accadere tu fai il tuo gioco, nient'altro che questo.
Consapevole - a meno di non essere un deficiente o, peggio, in malafede - che quello che ti sta raccontando possono essere tutte cazzate e che se ti si dovesse presentare il marito non è garantito che tu riesca a convincerlo che 'era consenziente'.
il fulcro resta che se la situazione la devi bloccare tu al posto dell'altro....allora l'altro da solo non è in grado di farlo.

E il fatto centrale è che l'altro non è affidabile.

Non che hai bloccato una situazione pericolosa.

Se l'altro non si sa gestire, una situazione o un'altra fa poca differenza.

Il punto è che l'altro non si sa gestire.
E la domanda che io mi porrei sarebbe "ma ne vale la pena stare con una persona che non si sa gestire? e che mi mette in condizione di fare la sua guardiana?"

Ora come ora...la risposta sarebbe che ho di meglio da fare, che fare la guardiana. E in ogni caso, non riuscirei a stimarla una persona del genere. maschio o femmina senza differenza.

Poi oh...liberi tutti...a me pare un lavoraccio dover bloccare l'altro perchè da solo me la mette in culo...non ci vedo proprio senso. :confused:
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Potevi preservarla dalla negatività. Proteggerla. Difenderla.
Creare e nutrire una situazione sempre positiva. In modo che lei si sentisse sempre bene e felice...e non desse confidenza
Potevi...potevi...potevi.
Ma non l'ha fatto e vai a vedere che la responsabilità di quello che è successo é la sua !
Oppure, l'ha fatto ma la signora in quel periodo era irresistibilmente attratta dalle lusinghe dell'altro.
In questa tua disamina viene completamente ignorata l'indole di una persona, che può essere più o meno portata al tradimento INDIPENDENTE da come viene 'trattata' in casa.
Peraltro, un periodo di indifferenza jon può in alcun modo giustificare un tradimento, quindi se anche jon l'avesse né protetta né difesa COMUNQUE la responsabilità di certe scelte é solo di chi le compie.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Potevi...potevi...potevi.
Ma non l'ha fatto e vai a vedere che la responsabilità di quello che è successo é la sua !
Oppure, l'ha fatto ma la signora in quel periodo era irresistibilmente attratta dalle lusinghe dell'altro.
In questa tua disamina viene completamente ignorata l'indole di una persona, che può essere più o meno portata al tradimento INDIPENDENTE da come viene 'trattata' in casa.
Peraltro, un periodo di indifferenza jon può in alcun modo giustificare un tradimento, quindi se anche jon l'avesse né protetta né difesa COMUNQUE la responsabilità di certe scelte é solo di chi le compie.
ero ironica jim...:)

quelle sono le conclusioni del togliere la responsabilità alla signora...che poverina....ha solo dato confidenza!

Era la situazione negativa..e poi quell'altro, quel brutto stronzo ci ha pure provato....cosa poteva fare lei? povera...

Lui poteva bloccare la situazione...no?

(ironia...)
 

Jim Cain

Utente di lunga data
il fulcro resta che se la situazione la devi bloccare tu al posto dell'altro....allora l'altro da solo non è in grado di farlo.

E il fatto centrale è che l'altro non è affidabile.

Non che hai bloccato una situazione pericolosa.

Se l'altro non si sa gestire, una situazione o un'altra fa poca differenza.

Il punto è che l'altro non si sa gestire.
E la domanda che io mi porrei sarebbe "ma ne vale la pena stare con una persona che non si sa gestire? e che mi mette in condizione di fare la sua guardiana?"

Ora come ora...la risposta sarebbe che ho di meglio da fare, che fare la guardiana. E in ogni caso, non riuscirei a stimarla una persona del genere. maschio o femmina senza differenza.

Poi oh...liberi tutti...a me pare un lavoraccio dover bloccare l'altro perchè da solo me la mette in culo...non ci vedo proprio senso. :confused:
D'accordo con te.
Peraltro, io non ho fatto quello che sostengo fosse stato giusto fare.
E non l'ho fatto - credo - per orgoglio.
Per non dare importanza al tipo che girava attorno alla mia compagna.
Però, a posteriori, pur concordando con te sulla domanda che poni, ritengo che in questi casi un intervento esterno può sventare mali futuri ben peggiori.
Soprattutto se - quando la storia viene fuori - il traditore vuole rimanere con chi ha tradito.
Anch'io ho lasciato fare, mi sono fidato e non ho fatto il 'guardiano'.
Ma se potessi tornare indietro.....
 
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ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
D'accordo con te.
Peraltro, io non ho fatto quello che sostengo fosse stato giusto fare.
E non l'ho fatto - credo - per orgoglio.
Per non dare importanza al tipo che girava attorno alla mia compagna.
Però, a posteriori, pur concordando con te sulla domanda che poni, ritengo che in questi casi un intervento esterno può sventare mali futuri ben peggiori.
Soprattutto se - quando la storia viene fuori - il traditore vuole rimanere con chi ha tradito.
Sai che non capisco davvero?

Sono seria.

Non vedo male peggiore dell'avere vicino una persona che mi mette in condizione di dover sventare le sue stronzate per evitare mali peggiori.

Io non sono sua madre. E piuttosto che stare con una persona che mi mette in pericolo, tanto da dover sventare situazioni, e quindi usare il mio tempo, PREZIOSO, per controllarla...ma sti cazzi...cosa ci sto a fare con una persona che è il mio nemico???

Non capisco davvero....come si fa a stare con una persona di cui si ha così bassa considerazione?
Tanto da trattarla come una bambinetta che fa i casini che poi tocca a me risolvere...

Mi sembra una pesantezza indicibile. Una gabbia.

E più che altro una non relazione....o meglio....una relazione non fra pari.
 
Ultima modifica:

Jim Cain

Utente di lunga data
Sai che non capisco davvero?

Sono seria.

Non vedo male peggiore dell'avere vicino una persona che mi mette in condizione di dover sventare le sue stronzate per evitare mali peggiori.

Io non sono sua madre. E piuttosto che stare con una persona che mi mette in pericolo, tanto da dover sventare situazioni, e quindi usare il mio tempo, PREZIOSO, per controllarla...ma sti cazzi...cosa ci sto a fare con una persona che è il mio nemico???

Non capisco davvero....come si fa a stare con una persona di cui si ha così bassa considerazione?
Tanto da trattarla come una bambinetta che fa i casini che poi tocca a me risolvere...

Mi sembra una pesantezza indicibile. Una gabbia.

E più che altro una non relazione....o meglio....una relazione non fra pari.
Quindi se stai con una persona che sviluppa una dipendenza (dal gioco dal'alcool dalla droga) che fai ?
Te ne lavi le mani e la scarichi o cerchi - ALMENO ALL'INIZIO - di prevenire ?
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Quindi se stai con una persona che sviluppa una dipendenza (dal gioco dal'alcool dalla droga) che fai ?
Te ne lavi le mani e la scarichi o cerchi - ALMENO ALL'INIZIO - di prevenire ?
So per esperienza che non si può prevenire una struttura di personalità, quale è la dipendenza.
Una struttura semplicemente c'è. Non è prevenibile.

E o l'altro ne è consapevole e se ne assume pienamente la responsabilità e di conseguenza la cura, o io me ne vado. E veloce anche.

So per esperienza che non si può aiutare chi non si aiuta. Si diventa semplicemente vittime del proprio delirio di onnipotenza e della problematica dell'altro.
E altrettanto per esperienza so che l'affetto è un impiccio in queste situazioni che dipingi. Sporca il quadro.
E il risultato sono solo un sacco di casini.

Tutti perdono.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
So per esperienza che non si può prevenire una struttura di personalità, quale è la dipendenza.
Una struttura semplicemente c'è. Non è prevenibile.

E o l'altro ne è consapevole e se ne assume pienamente la responsabilità e di conseguenza la cura, o io me ne vado. E veloce anche.

So per esperienza che non si può aiutare chi non si aiuta. Si diventa semplicemente vittime del proprio delirio di onnipotenza e della problematica dell'altro.
E altrettanto per esperienza so che l'affetto è un impiccio in queste situazioni che dipingi. Sporca il quadro.
E il risultato sono solo un sacco di casini.

Tutti perdono.
Quindi, tanto per tornare 'a noi', credi sia inutile - oltre che, come avevi già scritto, inutilmente dispendioso - bloccare sul nascere un possibile tradimento ?
Non credi che - almeno per una volta - si possa concedere a chi sta per 'sbagliare' la possibilità di essere 'aiutati' ?
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Quindi, tanto per tornare 'a noi', credi sia inutile - oltre che, come avevi già scritto, inutilmente dispendioso - bloccare sul nascere un possibile tradimento ?
Non credi che - almeno per una volta - si possa concedere a chi sta per 'sbagliare' la possibilità di essere 'aiutati' ?
No...perchè se non mi chiedi aiuto, non vuoi aiuto. Al netto delle valutazioni del dolore, il tradimento è un atto di libertà e di affermazione di sè. E tale io lo considero. A ognuno le sue responsabilità.

Io non fermo nessuno che non si sa fermare da solo.

SE non è autonom* in questo, non è semplicemente per me. Io non faccio la guardiana di nessuno. Il mio tempo è prezioso. E riconoscere questo, significa anche non farmelo sprecare mettendomi in condizione di fare l'indovina sui bisogni che possono benissimo essere espressi.

Se non è in grado di farlo...beh...io lo so fare. Ergo voglio vicino una persona altrettanto capace. E sono dura. Lo so. Ma sono convinta che essere responsabili di sè significhi anche sapersi prendere cura di sè. E prendersi cura di sè è innanzitutto riconoscere di avere bisogno di aiuto. E' un prerequisito.
In assenza del quale io non considero una relazione paritaria.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Siamo arrivati alle "cattive compagnie"? :eek:
 

danny

Utente di lunga data
Discussione infinita.
Non ci si metterà mai d'accordo perché ognuno tenta di salvare un poco se stesso, che sia tradito o traditore.
Dal mio punto di vista: se dovessi andare con una donna impegnata metterei in conto che potrei far incazzare il legittimo consorte. È un'eventualità che non escludo, perché saprei di fare una cosa sbagliata. Non ha importanza che lei sia consenziente, per la mia etica è sbagliato aiutare qualcuno a commettere delle azioni che possano creare danno ad altri e nella complicità non posso escludere la mia responsabilita'. Non condannerei il consorte a cui ho scopato la moglie se dovesse vendicarsi, in fin dei conti io ho deciso di accettare un rapporto clandestino, di avallare un tradimento e pertanto di correre un rischio. Se avessi voluto una relazione che ne fosse priva potevo frequentare una single. Non l'ho fatto e non posso escludere da una responsabilità. D'altra parte, se il marito dovesse scoprire la relazione e avere una reazione moderata mantenendo la moglie in casa e lei, di nascosto, continuare a frequentare me, comincerei a pensare che della moglie poco gli importa e che le corna se le merita anche...
(E non ditemi che è un ragionamento raro, questo...).
Tutti gli "attori" in queste situazioni si aspettano delle reazioni, anche irrazionali o estremamente forti. Possiamo discuterne quanto ne vogliamo, ma sarà solo teoria.
C'è solo da sperare, in questi casi, di trovarsi di fronte a persone che riescano ancora a ragionare e limitino i danni agli altri.
Purtroppo questo non sempre accade.
 
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