Io volevo fare un discorso molto specifico in verità, legato alla riservatezza o al desiderio individuale.
Parlo x me, e ci tengo a precisarlo
Stiamo pure sull'argomento sessualità
Io posso avere mille idee e avere il PIACERE di condividerle con la mia compagna. Lei pure. Benissimo!
Questo SEMBREREBBE nei fatti ESCLUDERE che io possa anche avere (oltre alle mille idee condivise) 5 idee sempre legate alla sessualità, che NON voglio condividere con la mia compagna, ma da me. X conto mio, senza informazione ne comunicazione.
Secondo me non è invece cosi.
Ciò che voglio dire è che se la mia compagna vuol farlo in 3 , in 13 o in 23.. E x me va bene, non c'è problema, bocca chiedi.... Io dovrei sentirmi in una botte di ferro, perché non le nego nulla...
E quindi... Perché escludermi??
Ma questa apertura è e deve restare un piacere mio, nostro, non una concessione, ne una polizza di assicurazione .
Perché la mia compagna potrebbe avere il desiderio, nonostante i 960 gradi che io gli offro (ciao @
Brunetta 
)
di fare una cosa erotica (visto che ci siamo concentrati su questo aspetto) x conto suo, senza avermi tra i coglioni, e senza darmene notizia
Nella unica coppia aperta che conosco, questo (da parte della lei) accade nei fatti
In conclusione. Bene se è un piacere!
Ma occhio a non confondere un piacere condiviso e aperto, con una polizza assicurativa, perché (secondo me) non lo è.