Lei dovrebbe restare con te perchè lo vuole, non per paura.Per non farci mancare nulla ecco un aggiornamento.
Dopo alcuni mesi di difficile convivenza, in cui fino a metà novembre mia moglie e il “fidanzato” a distanza si sono sentiti quotidianamente, mi comunica di avere chiuso la relazione anche telefonica, La storia non aveva senso, non rappresentava una alternativa al nostro matrimonio ecc.
Anche gli incontri con la consulente sono proseguiti, ho cercato di affrontare la situazione ma non con grande serenità naturalmente.
Alla fine accetto di trascorrere alcuni giorni a natale nella sua città natale, dove vive anche il tizio, come facciamo d’abitudine da quando è nata la bimba.
Pranzo di natale con la sua famiglia e tutto come da programma, è molto nervosa, sono molto nervoso anche io…
Il 26 andiamo a correre assieme e riceve una chiamata a cui non risponde, la cosa non mi rasserena più di tanto, le dico che se vuole vedere qualcuno è meglio che me lo dica e faccia le cose alla luce del sole, lei sostiene di non voler nascondere nulla.
Il giorno successivo mi chiede di restare a casa con la bimba per un paio d’ore per vedere un’amica e parlare un po’, ovviamente accetto, penso che non farà una cazzata proprio ora, non ci voglio credere…
Ma il giorno dopo non riesco a fare a meno di dare un’occhiata ai tracciati telefonici, ormai sono alla frutta e la dignità è la prima vittima, assieme alla fiducia. Sorpresa, lo ha chiamato e verosimilmente si sono visti, circa 20 minuti, visti i tempi.
Pochi minuti per riflettere, poi la catapulto giù dal letto (è mattina) e le dico che so tutto, che è incredibile e che per quanto mi riguarda io ho superato il mio limite di tolleranza, ho chiuso, me ne vado e preparo tutto per la separazione.
A questo punto confessa di averlo visto, ma solo per salutarlo, dice che le è servito a capire che non è una situazione realistica, ce io sono la sua famiglia ecc. mi prega di non andarmene, il padre di lei si sente male, la piccola piange, accetto di rientrare in auto con lei a casa.
La sera preparo le valige, lei mi prega di restare, spergiura che con il tizio è tutto finito, che aveva bisogno di vederlo per rendersene conto ecc. Alla fine me ne vado senza valige, solo per un paio di giorni, poi torno perché lei sta male ed è sola con la bimba, passiamo in qualche modo i giorni seguenti.
Ora la situazione è complessa, io non sto bene, non mi fido e non so se riuscirei a ricostruire un rapporto, lei per un attimo ha veramente pensato che me ne andassi e ha avuto paura. Continua a sostenere che è una cosa che può succedere e che dobbiamo superarla, onestamente io non so come, posso restare con una donna di cui non mi fido? Certo mandare tutto all’aria non è semplice, nostra figlia, la casa, però, insomma, proprio non riesco ad accettare una situazione in cui lei pensa di poter fare qualsiasi cosa, mi sento perennemente sull’orlo dell’abisso emotivo.
In teoria si, ma non so bene di cosa potremmo parlare, sto pensando di cercare io stesso l'aiuto di un analista, a questo punto credo sia nacessario.Cavolo che brutta situazione
perche mentirti ancora quando le avevi detto di essere sincera e dirti se intendeva comunque rivederlo ( visto che eravate nella sua città )
capisco tutto, la tua delusione/incazzatura/premura verso tua figlia e l'idea di famiglia che avevi
aveva l'occasione per recuperare un po' di fiducia e parlarti chiaramente, peccato
in teoria avreste in programma altri incontri con la consulente !?
Beh potreste parlare di questa sua ulteriore necessità di mentirti, per paura, semplice inganno, o altroIn teoria si, ma non so bene di cosa potremmo parlare, sto pensando di cercare io stesso l'aiuto di un analista, a questo punto credo sia nacessario.
Mah, la spiegazione che mi ha dato è stata che pensava io avrei preso male la cosa (vero), che dire?Beh potreste parlare di questa sua ulteriore necessità di mentirti, per paura, semplice inganno, o altro
ti capisco comunque
Che aveva paura ad esser sincera ma talvolta non affrontare questo tipo di paura fa più danni che la grandineMah, la spiegazione che mi ha dato è stata che pensava io avrei preso male la cosa (vero), che dire?
Quanto sopra e' per dirti che lei deve avere il rammarico di perdere te per L altro e non L altro per te sacrificandosi . Se penserà di sacrificarsi per te ma L altro e' importante lui sarà sempre idealizzato dentro di lei .O è confusa o fa la furba perché ti trova impaurito . Io me ne andai per 5 settimane e non per finta me ne andai proprio con le valigie e le mie cose . Presi dal garage le mie attrezzature per il bricolage tanto per farti capire . Lei in questo modo rifletterà e sarà costretta a fare una scelta . Può essere un rischio ma è doveroso mettere le responsabilità e le conseguenze davanti a lei . Non ascoltare le sue lacrime , lei non mi pare pensi al tuo dolore e disaggio . Se suo padre non sta bene non è colpa tua .
Ugo...mah,forse ricordo male,ma non è stato mentre tu eri via in quelle famose 5 settimane che lei ha incontrato una seconda volta il beccamorto?Quanto sopra e' per dirti che lei deve avere il rammarico di perdere te per L altro e non L altro per te sacrificandosi . Se penserà di sacrificarsi per te ma L altro e' importante lui sarà sempre idealizzato dentro di lei .
Dopo tutto quello che hai fatto e detto ci è ricascata.Per non farci mancare nulla ecco un aggiornamento.
Dopo alcuni mesi di difficile convivenza, in cui fino a metà novembre mia moglie e il “fidanzato” a distanza si sono sentiti quotidianamente, mi comunica di avere chiuso la relazione anche telefonica, La storia non aveva senso, non rappresentava una alternativa al nostro matrimonio ecc.
Anche gli incontri con la consulente sono proseguiti, ho cercato di affrontare la situazione ma non con grande serenità naturalmente.
Alla fine accetto di trascorrere alcuni giorni a natale nella sua città natale, dove vive anche il tizio, come facciamo d’abitudine da quando è nata la bimba.
Pranzo di natale con la sua famiglia e tutto come da programma, è molto nervosa, sono molto nervoso anche io…
Il 26 andiamo a correre assieme e riceve una chiamata a cui non risponde, la cosa non mi rasserena più di tanto, le dico che se vuole vedere qualcuno è meglio che me lo dica e faccia le cose alla luce del sole, lei sostiene di non voler nascondere nulla.
Il giorno successivo mi chiede di restare a casa con la bimba per un paio d’ore per vedere un’amica e parlare un po’, ovviamente accetto, penso che non farà una cazzata proprio ora, non ci voglio credere…
Ma il giorno dopo non riesco a fare a meno di dare un’occhiata ai tracciati telefonici, ormai sono alla frutta e la dignità è la prima vittima, assieme alla fiducia. Sorpresa, lo ha chiamato e verosimilmente si sono visti, circa 20 minuti, visti i tempi.
Pochi minuti per riflettere, poi la catapulto giù dal letto (è mattina) e le dico che so tutto, che è incredibile e che per quanto mi riguarda io ho superato il mio limite di tolleranza, ho chiuso, me ne vado e preparo tutto per la separazione.
A questo punto confessa di averlo visto, ma solo per salutarlo, dice che le è servito a capire che non è una situazione realistica, ce io sono la sua famiglia ecc. mi prega di non andarmene, il padre di lei si sente male, la piccola piange, accetto di rientrare in auto con lei a casa.
La sera preparo le valige, lei mi prega di restare, spergiura che con il tizio è tutto finito, che aveva bisogno di vederlo per rendersene conto ecc. Alla fine me ne vado senza valige, solo per un paio di giorni, poi torno perché lei sta male ed è sola con la bimba, passiamo in qualche modo i giorni seguenti.
Ora la situazione è complessa, io non sto bene, non mi fido e non so se riuscirei a ricostruire un rapporto, lei per un attimo ha veramente pensato che me ne andassi e ha avuto paura. Continua a sostenere che è una cosa che può succedere e che dobbiamo superarla, onestamente io non so come, posso restare con una donna di cui non mi fido? Certo mandare tutto all’aria non è semplice, nostra figlia, la casa, però, insomma, proprio non riesco ad accettare una situazione in cui lei pensa di poter fare qualsiasi cosa, mi sento perennemente sull’orlo dell’abisso emotivo.
Spleen penso che ora come ora non sia più lei a decidere cosa fare del suo matrimonio, visto che ha avuto non poche possibilità. Come penso che il rapporto con l'amico a questo punto non sia stato solo platonico.Lei dovrebbe restare con te perchè lo vuole, non per paura.
La frase che ho evidenziato in rosso, secondo me, è una cazzata intergatattica.
Fichè tua moglie non arriverà a capire cosa si aspettava dall' altro e che presume di non trovare in te, non credo che la facenda migliorerà. Digli anche che questa presunzione di trovare cose di cui ha bisogno fa soffrire vostra figlia. Che si sbrighi a capirsi.
Quanto alla ricostruzione della fiducia dopo questi eventi........ addio.
Io direi che se ci teneva la rapporto con te, dopo quello che è successo, non doveva neanche sentirlo. Poi il resto sono le solite scuse.......di chi è stato scoperto di nuovo.Mah, la spiegazione che mi ha dato è stata che pensava io avrei preso male la cosa (vero), che dire?
Che aveva paura ad esser sincera ma talvolta non affrontare questo tipo di paura fa più danni che la grandine
Ricordi bene .Lei spergiura che fu lui a cercarla e lei gli disse che era finita . Io capii che lo fecero L ultima volta . Fu però costretta a guardarsi dentro e capire cosa volesse . Quando tornai lui era sparito dalla sua e nostra vita . Poi io lo dissi alla moglie di lui ma fu dopo ed e una altra storia . Che lei scelse Noi è lampante in tutto quello che ha sopportato dopo .Ugo...mah,forse ricordo male,ma non è stato mentre tu eri via in quelle famose 5 settimane che lei ha incontrato una seconda volta il beccamorto?
Si,ok,era solo per dire che,nonostante tu te ne fossi andato in toto,lei non ha dimostrato questa disperazione,riincontrandolo.Ricordi bene .Lei spergiura che fu lui a cercarla e lei gli disse che era finita . Io capii che lo fecero L ultima volta . Fu però costretta a guardarsi dentro e capire cosa volesse . Quando tornai lui era sparito dalla sua e nostra vita . Poi io lo dissi alla moglie di lui ma fu dopo ed e una altra storia . Che lei scelse Noi è lampante in tutto quello che ha sopportato dopo .
Dici che mentiva così spudoratamente?Fiamma ma tu credi veramente a queste cazzate ????? e dai.....
Dici che mentiva così spudoratamente?
Toccherebbe essere onesti in primis con se stessi ed evitare di raccontarsi balle..cosi di solito si riesce anche ad esser onesti con gli altri...Fiamma penso proprio di si e non ha iniziato il 26 dicembre.
Penso anche che nella vita bisogna essere "onesti" con tutti ma soprattutto con le persone a noi vicine.
In questo rapporto l'onestà non la vedo.
con se stessi era sottinteso ovviamenteToccherebbe essere onesti in primis con se stessi ed evitare di raccontarsi balle..cosi di solito si riesce anche ad esser onesti con gli altri...
Proprio stasera ho avuto prova di quanto le persone possano esser disoneste per mera vigliaccheria...ma questa è un
altra storia che non riguarda gli abitanti di tradinet ( per fortuna )![]()