La solita storia (probabilmente)

stanco

Utente
Buongiorno, scrivo soprattutto per sfogo.

Ho 47 anni, mia moglie 40, ci siamo conosciuti circa 8 anni fa, sposati da 4 anni, con una bimba di quasi tre, abbiamo sempre avuto una grande intesa sotto tutti i punti di vista e condiviso interessi e attività da subito.

La nascita della bimba è arrivata in un momento difficile per me a causa di una grossa delusione professionale e di una serie di problemi a contorno, per circa sei mesi lei mi ha accusato di essere inadeguato come padre e come marito, in quanto secondo lei non abbastanza affettuoso con lei e con la piccola, io credo di avere cercato di fare del mio meglio pur nelle difficoltà che non posso negare, ma la pressione era continua e si litigava spesso. Dopo i primi 6 mesi la situazione migliora gradualmente, anche se gli attacchi hanno lasciato un po’ il segno, soprattutto su di me, lei riconosce che il mio atteggiamento sia migliorato, a questo punto mi chiede di avere un altro figlio, si sente al limite con l’età e per lei diventa un punto centrale, io sono insicuro, ancora provato dalle accuse di inadeguatezza faccio fatica a fare una scelta che temo sia difficile da sostenere come coppia, ho dubbi sulla nostra tenuta, penso che dovremmo prima stabilizzarci. Le richieste procedono incalzanti con scontri sempre più pesanti.
Nel frattempo lei fa alcune scelte professionali che non producono l’esito sperato e si ritrova in una situazione difficile sul piano professionale. Perde una posizione di responsabilità e si ritrova messa da parte, pur con lo stesso trattamento economico e inquadramento, è depressa e insoddisfatta, cerca altre opportunità, anche valutando di allontanarsi dalla città in cui viviamo, i tentativi non hanno successo.
Questa estate dopo una breve vacanza trascorsa serenamente assieme con la nostra bimba io devo lavorare e rientro, mia moglie prosegue le vacanze da sola tornando nella sua città natale, a più di 400 km. Qui avvia una relazione con un altro che conosce da anni e che per sua ammissione le è sempre piaciuto, la cosa va avanti almeno due settimane, a detta di lei senza andarci a letto, solite cose: grande affinità di interessi culturali, lui la ascolta e la coccola, come io non faccio più, poi torna e inizialmente non dice nulla.
Io ho qualche sospetto, ho anche provato ad indagare sul cellulare, senza risultato se non quello di essere stato scoperto, a questo punto la situazione esplode, lei racconta tutto (almeno nella versione di cui sopra), si arrabbia con me, secondo lei il problema non è la relazione ma il mio no al secondo figlio, lei ritiene che il fatto di essersi cercata qualcun altro per un po’ sia più o meno normale e io dovrei superare la cosa, intanto però continuano a sentirsi, perché lei stessa ammette che la cosa le sia un poco sfuggita di mano.
Sostiene che con lui non ci sia alcun futuro perché, pur avendo più o meno la sua stessa età, è ancora a casa con i genitori e non ha mai avuto una fidanzata prima (!) e sta a 400 km di distanza, è una persona che le piace e con cui si è sentita in sintonia, l’ha fatta stare bene.
Io dopo una prima sensazione di sgomento sono distrutto, la prima reazione, se non ci fosse la piccola probabilmente sarebbe stata quella di andarmene. In realtà mi rendo ben conto che a causa dei miei impegni e del periodo di difficoltà che abbiamo attraversato sono stato spesso distante emotivamente, sono molto legato a lei e alla nostra famiglia e non vorrei distruggere tutto.
Stiamo incontrando un’analista per fare terapia di coppia e abbiamo cercato di parlarne il più serenamente possibile, ma non è facile, lei ammette di essere in grande confusione e molto depressa, dal mio punto di vista le ho proposto di provare a ricostruire il nostro rapporto, impegnandoci reciprocamente di nuovo, dal mio punto di vista dedicando più tempo alla nostra famiglia, evitando gli impegni gravosi durante le vacanze ed evitando di fare cose da solo nel poco tempo libero. Dal suo punto di vista mi aspetto che chiuda i contatti con l’altro e che accetti il fatto che la nostra relazione abbia delle regole che entrambi dobbiamo rispettare.
Purtroppo le cose non sono semplici, non è facile fingere che non sia successo nulla, non è facile ricostruire la fiducia, a volte sono triste e deluso, vederla poi in confusione non mi aiuta. Certo la vita con me è la soluzione più semplice, abbiamo la nostra casa, la nostra bimba e la nostra quotidianità, ma anche se io posso impegnarmi per quanto mi riguarda, il contesto non è detto che cambi, la realtà professionale non cambia di colpo, la città in cui viviamo, e dove dice di sentirsi sola, non cambia.
Mi ha chiesto di darle tempo, sto cercando di farlo, ma è difficile, mi sforzo di essere sereno ma a volte non posso fare a meno di pensare che è lei ad avere fatto la scelta di tradire la mia fiducia e ora a volte ho l’impressione di essere io dover fare sforzi per venirle incontro, come se il colpevole fossi solo io.
Scusate la lunghezza, ogni commento è il benvenuto.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Buongiorno, scrivo soprattutto per sfogo.

Ho 47 anni, mia moglie 40, ci siamo conosciuti circa 8 anni fa, sposati da 4 anni, con una bimba di quasi tre, abbiamo sempre avuto una grande intesa sotto tutti i punti di vista e condiviso interessi e attività da subito.

La nascita della bimba è arrivata in un momento difficile per me a causa di una grossa delusione professionale e di una serie di problemi a contorno, per circa sei mesi lei mi ha accusato di essere inadeguato come padre e come marito, in quanto secondo lei non abbastanza affettuoso con lei e con la piccola, io credo di avere cercato di fare del mio meglio pur nelle difficoltà che non posso negare, ma la pressione era continua e si litigava spesso. Dopo i primi 6 mesi la situazione migliora gradualmente, anche se gli attacchi hanno lasciato un po’ il segno, soprattutto su di me, lei riconosce che il mio atteggiamento sia migliorato, a questo punto mi chiede di avere un altro figlio, si sente al limite con l’età e per lei diventa un punto centrale, io sono insicuro, ancora provato dalle accuse di inadeguatezza faccio fatica a fare una scelta che temo sia difficile da sostenere come coppia, ho dubbi sulla nostra tenuta, penso che dovremmo prima stabilizzarci. Le richieste procedono incalzanti con scontri sempre più pesanti.
Nel frattempo lei fa alcune scelte professionali che non producono l’esito sperato e si ritrova in una situazione difficile sul piano professionale. Perde una posizione di responsabilità e si ritrova messa da parte, pur con lo stesso trattamento economico e inquadramento, è depressa e insoddisfatta, cerca altre opportunità, anche valutando di allontanarsi dalla città in cui viviamo, i tentativi non hanno successo.
Questa estate dopo una breve vacanza trascorsa serenamente assieme con la nostra bimba io devo lavorare e rientro, mia moglie prosegue le vacanze da sola tornando nella sua città natale, a più di 400 km. Qui avvia una relazione con un altro che conosce da anni e che per sua ammissione le è sempre piaciuto, la cosa va avanti almeno due settimane, a detta di lei senza andarci a letto, solite cose: grande affinità di interessi culturali, lui la ascolta e la coccola, come io non faccio più, poi torna e inizialmente non dice nulla.
Io ho qualche sospetto, ho anche provato ad indagare sul cellulare, senza risultato se non quello di essere stato scoperto, a questo punto la situazione esplode, lei racconta tutto (almeno nella versione di cui sopra), si arrabbia con me, secondo lei il problema non è la relazione ma il mio no al secondo figlio, lei ritiene che il fatto di essersi cercata qualcun altro per un po’ sia più o meno normale e io dovrei superare la cosa, intanto però continuano a sentirsi, perché lei stessa ammette che la cosa le sia un poco sfuggita di mano.
Sostiene che con lui non ci sia alcun futuro perché, pur avendo più o meno la sua stessa età, è ancora a casa con i genitori e non ha mai avuto una fidanzata prima (!) e sta a 400 km di distanza, è una persona che le piace e con cui si è sentita in sintonia, l’ha fatta stare bene.
Io dopo una prima sensazione di sgomento sono distrutto, la prima reazione, se non ci fosse la piccola probabilmente sarebbe stata quella di andarmene. In realtà mi rendo ben conto che a causa dei miei impegni e del periodo di difficoltà che abbiamo attraversato sono stato spesso distante emotivamente, sono molto legato a lei e alla nostra famiglia e non vorrei distruggere tutto.
Stiamo incontrando un’analista per fare terapia di coppia e abbiamo cercato di parlarne il più serenamente possibile, ma non è facile, lei ammette di essere in grande confusione e molto depressa, dal mio punto di vista le ho proposto di provare a ricostruire il nostro rapporto, impegnandoci reciprocamente di nuovo, dal mio punto di vista dedicando più tempo alla nostra famiglia, evitando gli impegni gravosi durante le vacanze ed evitando di fare cose da solo nel poco tempo libero. Dal suo punto di vista mi aspetto che chiuda i contatti con l’altro e che accetti il fatto che la nostra relazione abbia delle regole che entrambi dobbiamo rispettare.
Purtroppo le cose non sono semplici, non è facile fingere che non sia successo nulla, non è facile ricostruire la fiducia, a volte sono triste e deluso, vederla poi in confusione non mi aiuta. Certo la vita con me è la soluzione più semplice, abbiamo la nostra casa, la nostra bimba e la nostra quotidianità, ma anche se io posso impegnarmi per quanto mi riguarda, il contesto non è detto che cambi, la realtà professionale non cambia di colpo, la città in cui viviamo, e dove dice di sentirsi sola, non cambia.
Mi ha chiesto di darle tempo, sto cercando di farlo, ma è difficile, mi sforzo di essere sereno ma a volte non posso fare a meno di pensare che è lei ad avere fatto la scelta di tradire la mia fiducia e ora a volte ho l’impressione di essere io dover fare sforzi per venirle incontro, come se il colpevole fossi solo io.
Scusate la lunghezza, ogni commento è il benvenuto.
Ciao benvenuto caro [MENTION=6944]stanco[/MENTION] in effetti hai scelto un nick appropriato la tua storia è bella complicata e difficile da affrontare :)
che stiate facendo un percorso terapeutico insieme mi sembra un'ottima scelta, lei si trova concorde nel voler troncare ogni contatto con l'altro o proprio questo le riesce difficile?
 

PresidentLBJ

Pettinatore di bambole
Buongiorno, scrivo soprattutto per sfogo.

Ho 47 anni, mia moglie 40, ci siamo conosciuti circa 8 anni fa, sposati da 4 anni, con una bimba di quasi tre, abbiamo sempre avuto una grande intesa sotto tutti i punti di vista e condiviso interessi e attività da subito.

La nascita della bimba è arrivata in un momento difficile per me a causa di una grossa delusione professionale e di una serie di problemi a contorno, per circa sei mesi lei mi ha accusato di essere inadeguato come padre e come marito, in quanto secondo lei non abbastanza affettuoso con lei e con la piccola, io credo di avere cercato di fare del mio meglio pur nelle difficoltà che non posso negare, ma la pressione era continua e si litigava spesso. Dopo i primi 6 mesi la situazione migliora gradualmente, anche se gli attacchi hanno lasciato un po’ il segno, soprattutto su di me, lei riconosce che il mio atteggiamento sia migliorato, a questo punto mi chiede di avere un altro figlio, si sente al limite con l’età e per lei diventa un punto centrale, io sono insicuro, ancora provato dalle accuse di inadeguatezza faccio fatica a fare una scelta che temo sia difficile da sostenere come coppia, ho dubbi sulla nostra tenuta, penso che dovremmo prima stabilizzarci. Le richieste procedono incalzanti con scontri sempre più pesanti.
Nel frattempo lei fa alcune scelte professionali che non producono l’esito sperato e si ritrova in una situazione difficile sul piano professionale. Perde una posizione di responsabilità e si ritrova messa da parte, pur con lo stesso trattamento economico e inquadramento, è depressa e insoddisfatta, cerca altre opportunità, anche valutando di allontanarsi dalla città in cui viviamo, i tentativi non hanno successo.
Questa estate dopo una breve vacanza trascorsa serenamente assieme con la nostra bimba io devo lavorare e rientro, mia moglie prosegue le vacanze da sola tornando nella sua città natale, a più di 400 km. Qui avvia una relazione con un altro che conosce da anni e che per sua ammissione le è sempre piaciuto, la cosa va avanti almeno due settimane, a detta di lei senza andarci a letto, solite cose: grande affinità di interessi culturali, lui la ascolta e la coccola, come io non faccio più, poi torna e inizialmente non dice nulla.
Io ho qualche sospetto, ho anche provato ad indagare sul cellulare, senza risultato se non quello di essere stato scoperto, a questo punto la situazione esplode, lei racconta tutto (almeno nella versione di cui sopra), si arrabbia con me, secondo lei il problema non è la relazione ma il mio no al secondo figlio, lei ritiene che il fatto di essersi cercata qualcun altro per un po’ sia più o meno normale e io dovrei superare la cosa, intanto però continuano a sentirsi, perché lei stessa ammette che la cosa le sia un poco sfuggita di mano.
Sostiene che con lui non ci sia alcun futuro perché, pur avendo più o meno la sua stessa età, è ancora a casa con i genitori e non ha mai avuto una fidanzata prima (!) e sta a 400 km di distanza, è una persona che le piace e con cui si è sentita in sintonia, l’ha fatta stare bene.
Io dopo una prima sensazione di sgomento sono distrutto, la prima reazione, se non ci fosse la piccola probabilmente sarebbe stata quella di andarmene. In realtà mi rendo ben conto che a causa dei miei impegni e del periodo di difficoltà che abbiamo attraversato sono stato spesso distante emotivamente, sono molto legato a lei e alla nostra famiglia e non vorrei distruggere tutto.
Stiamo incontrando un’analista per fare terapia di coppia e abbiamo cercato di parlarne il più serenamente possibile, ma non è facile, lei ammette di essere in grande confusione e molto depressa, dal mio punto di vista le ho proposto di provare a ricostruire il nostro rapporto, impegnandoci reciprocamente di nuovo, dal mio punto di vista dedicando più tempo alla nostra famiglia, evitando gli impegni gravosi durante le vacanze ed evitando di fare cose da solo nel poco tempo libero. Dal suo punto di vista mi aspetto che chiuda i contatti con l’altro e che accetti il fatto che la nostra relazione abbia delle regole che entrambi dobbiamo rispettare.
Purtroppo le cose non sono semplici, non è facile fingere che non sia successo nulla, non è facile ricostruire la fiducia, a volte sono triste e deluso, vederla poi in confusione non mi aiuta. Certo la vita con me è la soluzione più semplice, abbiamo la nostra casa, la nostra bimba e la nostra quotidianità, ma anche se io posso impegnarmi per quanto mi riguarda, il contesto non è detto che cambi, la realtà professionale non cambia di colpo, la città in cui viviamo, e dove dice di sentirsi sola, non cambia.
Mi ha chiesto di darle tempo, sto cercando di farlo, ma è difficile, mi sforzo di essere sereno ma a volte non posso fare a meno di pensare che è lei ad avere fatto la scelta di tradire la mia fiducia e ora a volte ho l’impressione di essere io dover fare sforzi per venirle incontro, come se il colpevole fossi solo io.
Scusate la lunghezza, ogni commento è il benvenuto.
Concordo con tua moglie. Può capitare, è normale e dovresti superarla, senza pretendere che interrompa. Quando vorrà interrompere, lo farà da sola.

E poi: tu vai in psicoterapia perchè tua moglie si è pastrugnata 15 giorni un suo filarino di gioventù senza nemmeno trombarci e rimani in casa dopo che ti accusa per circa sei mesi di essere inadeguato come padre e come marito? La montagna l'hai già scalata: se mia moglie mi avesse detto una roba del genere vivrei sotto i ponti senza denti e mi farei di popper (non il filosofo liberale).
 

stanco

Utente
Ciao benvenuto caro @stanco in effetti hai scelto un nick appropriato la tua storia è bella complicata e difficile da affrontare :)
che stiate facendo un percorso terapeutico insieme mi sembra un'ottima scelta, lei si trova concorde nel voler troncare ogni contatto con l'altro o proprio questo le riesce difficile?
Effettivamente questa parte pare difficile, anche lei ammette di essere in una situazione di grande confusione, ma qualche passo credo che si debba fare.
 

trilobita

Utente di lunga data
Concordo con tua moglie. Può capitare, è normale e dovresti superarla, senza pretendere che interrompa. Quando vorrà interrompere, lo farà da sola.é

E poi: tu vai in psicoterapia perchè tua moglie si è pastrugnata 15 giorni un suo filarino di gioventù senza nemmeno trombarci e rimani in casa dopo che ti accusa per circa sei mesi di essere inadeguato come padre e come marito? La montagna l'hai già scalata: se mia moglie mi avesse detto una roba del genere vivrei sotto i ponti senza denti e mi farei di popper (non il filosofo liberale).
Può capitare,é normale......allora se non capita é anormale.quindi chi dopo n anni di matrimonio nonha subito,purtroppo,alcun tradimento dal parner,é bene faccia una terapia di coppia che accompagni la stessa ad un felice e consapevole rapporto di radiose e finalmente normali corna,mentre nel caso in cui il partner si rifiuti di raggiungere una giusta normalità,si può tranquillamente chiedere la separazione con addebito,con motivazione....eccessiva e fastidiosa fedeltà reiterata negli anni......:eek:
 

Skorpio

Utente di lunga data
...

Benvenuto [MENTION=6944]stanco[/MENTION] ...
Ammetto che leggendoti dipingi tua moglie come una donna effettivamente stancante.....

È sempre stata cosi?

Nelle tue premesse parli di una intesa tra voi perfetta, che in realtà non ho riscontrato in un solo tuo rigo successivo.

Dirò di più.. Mi ha colpito la perenne e conclamata distanza emotiva fra di voi.....
 

Diletta

Utente di lunga data
Buongiorno, scrivo soprattutto per sfogo.

Ho 47 anni, mia moglie 40, ci siamo conosciuti circa 8 anni fa, sposati da 4 anni, con una bimba di quasi tre, abbiamo sempre avuto una grande intesa sotto tutti i punti di vista e condiviso interessi e attività da subito.

La nascita della bimba è arrivata in un momento difficile per me a causa di una grossa delusione professionale e di una serie di problemi a contorno, per circa sei mesi lei mi ha accusato di essere inadeguato come padre e come marito, in quanto secondo lei non abbastanza affettuoso con lei e con la piccola, io credo di avere cercato di fare del mio meglio pur nelle difficoltà che non posso negare, ma la pressione era continua e si litigava spesso. Dopo i primi 6 mesi la situazione migliora gradualmente, anche se gli attacchi hanno lasciato un po’ il segno, soprattutto su di me, lei riconosce che il mio atteggiamento sia migliorato, a questo punto mi chiede di avere un altro figlio, si sente al limite con l’età e per lei diventa un punto centrale, io sono insicuro, ancora provato dalle accuse di inadeguatezza faccio fatica a fare una scelta che temo sia difficile da sostenere come coppia, ho dubbi sulla nostra tenuta, penso che dovremmo prima stabilizzarci. Le richieste procedono incalzanti con scontri sempre più pesanti.
Nel frattempo lei fa alcune scelte professionali che non producono l’esito sperato e si ritrova in una situazione difficile sul piano professionale. Perde una posizione di responsabilità e si ritrova messa da parte, pur con lo stesso trattamento economico e inquadramento, è depressa e insoddisfatta, cerca altre opportunità, anche valutando di allontanarsi dalla città in cui viviamo, i tentativi non hanno successo.
Questa estate dopo una breve vacanza trascorsa serenamente assieme con la nostra bimba io devo lavorare e rientro, mia moglie prosegue le vacanze da sola tornando nella sua città natale, a più di 400 km. Qui avvia una relazione con un altro che conosce da anni e che per sua ammissione le è sempre piaciuto, la cosa va avanti almeno due settimane, a detta di lei senza andarci a letto, solite cose: grande affinità di interessi culturali, lui la ascolta e la coccola, come io non faccio più, poi torna e inizialmente non dice nulla.
Io ho qualche sospetto, ho anche provato ad indagare sul cellulare, senza risultato se non quello di essere stato scoperto, a questo punto la situazione esplode, lei racconta tutto (almeno nella versione di cui sopra), si arrabbia con me, secondo lei il problema non è la relazione ma il mio no al secondo figlio, lei ritiene che il fatto di essersi cercata qualcun altro per un po’ sia più o meno normale e io dovrei superare la cosa, intanto però continuano a sentirsi, perché lei stessa ammette che la cosa le sia un poco sfuggita di mano.
Sostiene che con lui non ci sia alcun futuro perché, pur avendo più o meno la sua stessa età, è ancora a casa con i genitori e non ha mai avuto una fidanzata prima (!) e sta a 400 km di distanza, è una persona che le piace e con cui si è sentita in sintonia, l’ha fatta stare bene.
Io dopo una prima sensazione di sgomento sono distrutto, la prima reazione, se non ci fosse la piccola probabilmente sarebbe stata quella di andarmene. In realtà mi rendo ben conto che a causa dei miei impegni e del periodo di difficoltà che abbiamo attraversato sono stato spesso distante emotivamente, sono molto legato a lei e alla nostra famiglia e non vorrei distruggere tutto.
Stiamo incontrando un’analista per fare terapia di coppia e abbiamo cercato di parlarne il più serenamente possibile, ma non è facile, lei ammette di essere in grande confusione e molto depressa, dal mio punto di vista le ho proposto di provare a ricostruire il nostro rapporto, impegnandoci reciprocamente di nuovo, dal mio punto di vista dedicando più tempo alla nostra famiglia, evitando gli impegni gravosi durante le vacanze ed evitando di fare cose da solo nel poco tempo libero. Dal suo punto di vista mi aspetto che chiuda i contatti con l’altro e che accetti il fatto che la nostra relazione abbia delle regole che entrambi dobbiamo rispettare.
Purtroppo le cose non sono semplici, non è facile fingere che non sia successo nulla, non è facile ricostruire la fiducia, a volte sono triste e deluso, vederla poi in confusione non mi aiuta. Certo la vita con me è la soluzione più semplice, abbiamo la nostra casa, la nostra bimba e la nostra quotidianità, ma anche se io posso impegnarmi per quanto mi riguarda, il contesto non è detto che cambi, la realtà professionale non cambia di colpo, la città in cui viviamo, e dove dice di sentirsi sola, non cambia.
Mi ha chiesto di darle tempo, sto cercando di farlo, ma è difficile, mi sforzo di essere sereno ma a volte non posso fare a meno di pensare che è lei ad avere fatto la scelta di tradire la mia fiducia e ora a volte ho l’impressione di essere io dover fare sforzi per venirle incontro, come se il colpevole fossi solo io.
Scusate la lunghezza, ogni commento è il benvenuto.

Ecco, prima di darti la mia opinione, mi soffermo subito sull'evidenziato in rosso, e cioè la parola "relazione".
Ne abbiamo discusso tanto con mio marito sul significato di tale termine e sul suo uso, a detta sua, completamente improprio.
Secondo lui e per farla semplice, non si può parlare di "relazione" quando non si è andati a letto.
Come anche una avventura di una o poco più di una volta non può essere considerata tale.
Nel tuo caso, se non c'è stata fisicità, non è una relazione, e forse non lo sarebbe neanche se ci fosse stata, per via delle breve durata.
Scusa la lungaggine...ma mi piacerebbe sapere il tuo punto di vista alla luce di quanto ho detto, così come l'opinione degli altri.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Effettivamente questa parte pare difficile, anche lei ammette di essere in una situazione di grande confusione, ma qualche passo credo che si debba fare.
Il suo passo credo debba essere quello.
Diffile riacquistare fiducia se non si tagliano i rami secchi ;)
 

Piperita

Sognatrice
Mi suona male ...o facciamo un figlio o mi faccio consolare dal mio amico.
Capisco che lei si senta grande e voglia avere altri figli, ma fare un figlio è una cosa troppo importante e si deve ponderare bene e insieme, infine non si fanno i figli per sistemare la coppia se già è scoppiata. I figli acuiscono i problemi, non li risolvono.
Mi metto nei panni di tua moglie perché anche io sono combattuta a causa della mia insoddisfazione, i figli non c'entrano nulla.
Hai chiesto a tua moglie se è soddisfatta di voi due come coppia?
 

delfino curioso

Utente di lunga data
Buongiorno, scrivo soprattutto per sfogo.

Ho 47 anni, mia moglie 40, ci siamo conosciuti circa 8 anni fa, sposati da 4 anni, con una bimba di quasi tre, abbiamo sempre avuto una grande intesa sotto tutti i punti di vista e condiviso interessi e attività da subito.


Sostiene che con lui non ci sia alcun futuro perché, pur avendo più o meno la sua stessa età, è ancora a casa con i genitori e non ha mai avuto una fidanzata prima (!) e sta a 400 km di distanza, è una persona che le piace e con cui si è sentita in sintonia, l’ha fatta stare bene.

Quindi se viveva da solo ed altro..... avrebbe già scelto lui??????Questa non la capisco....


Io dopo una prima sensazione di sgomento sono distrutto, la prima reazione, se non ci fosse la piccola probabilmente sarebbe stata quella di andarmene. In realtà mi rendo ben conto che a causa dei miei impegni e del periodo di difficoltà che abbiamo attraversato sono stato spesso distante emotivamente, sono molto legato a lei e alla nostra famiglia e non vorrei distruggere tutto.

Penso in un rapporto di coppia questi problemi si superano. Per diverso tempo e per motivazioni molto più forti di quelle che tu descrivi sono stato emotivamente lontano da mia moglie e le mie figlie e l'unica persona che mi è stata accanto è stata lei.

Dal suo punto di vista mi aspetto che chiuda i contatti con l’altro e che accetti il fatto che la nostra relazione abbia delle regole che entrambi dobbiamo rispettare.

Che chiuda ogni contatto con l'atro mi sembra condizione base per far ripartire un rapporto.

Purtroppo le cose non sono semplici, non è facile fingere che non sia successo nulla, non è facile ricostruire la fiducia, a volte sono triste e deluso, vederla poi in confusione non mi aiuta. Certo la vita con me è la soluzione più semplice, abbiamo la nostra casa, la nostra bimba e la nostra quotidianità, ma anche se io posso impegnarmi per quanto mi riguarda, il contesto non è detto che cambi, la realtà professionale non cambia di colpo, la città in cui viviamo, e dove dice di sentirsi sola, non cambia.

E quindi ??????? cosa pensate di fare?????

Mi ha chiesto di darle tempo, sto cercando di farlo, ma è difficile, mi sforzo di essere sereno ma a volte non posso fare a meno di pensare che è lei ad avere fatto la scelta di tradire la mia fiducia e ora a volte ho l’impressione di essere io dover fare sforzi per venirle incontro, come se il colpevole fossi solo io.
Scusate la lunghezza, ogni commento è il benvenuto.


Per che cosa ti ha chiesto di darle tempo????? con i presupposti che si sente ancora con lui??????
Mi sa che devi essere un po' più dura con tua moglie, mettere da parte quello che vuole lei e cominciare a pensare e a pretendere quello che a te fa star bene.
 

patroclo

Utente di lunga data
.....indipendentemente dalle tue colpe ( che valuterai e valuterete) ma tua moglie non la sopporto già, almeno dal quadro che ne fai .........
.... non so se è capricciosa e/o depressa , ma certi ricatti e recriminazioni non si possono sentire......


....ormai non riesco più neanche a concepire rapporti di coppia così squilibrati
 

Leda

utente Olimpi(c)a
.....indipendentemente dalle tue colpe ( che valuterai e valuterete) ma tua moglie non la sopporto già, almeno dal quadro che ne fai .........
.... non so se è capricciosa e/o depressa , ma certi ricatti e recriminazioni non si possono sentire......


....ormai non riesco più neanche a concepire rapporti di coppia così squilibrati
E meno male! Tutta salute :p

Benvenuto, [MENTION=6944]stanco[/MENTION] :)
Sfogati, ti farà bene! Da quanto state andando dalla terapeuta? Che effetto vi fa?
 

spleen

utente ?
Ecco, prima di darti la mia opinione, mi soffermo subito sull'evidenziato in rosso, e cioè la parola "relazione".
Ne abbiamo discusso tanto con mio marito sul significato di tale termine e sul suo uso, a detta sua, completamente improprio.
Secondo lui e per farla semplice, non si può parlare di "relazione" quando non si è andati a letto.
Come anche una avventura di una o poco più di una volta non può essere considerata tale.
Nel tuo caso, se non c'è stata fisicità, non è una relazione, e forse non lo sarebbe neanche se ci fosse stata, per via delle breve durata.
Scusa la lungaggine...ma mi piacerebbe sapere il tuo punto di vista alla luce di quanto ho detto, così come l'opinione degli altri.
Diletta, secondo te la Lewinsky che ha fatto un pompino a Bill ha avuto una relazione con lui o no?
 

stanco

Utente


Per che cosa ti ha chiesto di darle tempo????? con i presupposti che si sente ancora con lui??????
Mi sa che devi essere un po' più dura con tua moglie, mettere da parte quello che vuole lei e cominciare a pensare e a pretendere quello che a te fa star bene.
provo a rispondere ai diversi punti, prima ho postato un messaggio ma non è stato pubblicato, forse ho sbagliato qualcosa.

1) siamo stati molto uniti dall'inizio e per molto tempo, la situazione sembra essere precipitata dopo la nascita della piccola, l'intesa è sempre stata molto buona sotto tutti i punti di vista.
2) mia moglie mi ha sempre nascosto alcuni contatti con amici, sempre della sua città natale, con cui aveva avuto alcuni one night stand prima dei conoscerci e che erano stati sulle prime molto maleducati con me, dal momento che li considerava un contatto per: "eventi interessanti", ha preferito sentirli senza dirmelo piuttosto che perderli, ho cercato i non dare peso alla cosa, anche se non ne sono mai stato entusiasta.
3) darle tempo per cosa? Essenzialmente perché secondo lei non si può ripartire di colpo com se nulla fosse, posso anche essere d'accordo, ma vale da tutte e due le parti, e almeno bisognerebbe dare qualche segnale.
 

delfino curioso

Utente di lunga data
provo a rispondere ai diversi punti, prima ho postato un messaggio ma non è stato pubblicato, forse ho sbagliato qualcosa.

1) siamo stati molto uniti dall'inizio e per molto tempo, la situazione sembra essere precipitata dopo la nascita della piccola, l'intesa è sempre stata molto buona sotto tutti i punti di vista.
2) mia moglie mi ha sempre nascosto alcuni contatti con amici, sempre della sua città natale, con cui aveva avuto alcuni one night stand prima dei conoscerci e che erano stati sulle prime molto maleducati con me, dal momento che li considerava un contatto per: "eventi interessanti", ha preferito sentirli senza dirmelo piuttosto che perderli, ho cercato i non dare peso alla cosa, anche se non ne sono mai stato entusiasta.
3) darle tempo per cosa? Essenzialmente perché secondo lei non si può ripartire di colpo com se nulla fosse, posso anche essere d'accordo, ma vale da tutte e due le parti, e almeno bisognerebbe dare qualche segnale.
Cosa intendi per "eventi interessanti"?????
Il tempo lo dovevi chiedere tu non lei secondo me o al massimo entrambi.
Concordo con te sul discorso del segnale che da parte di tua moglie, da quanto leggo, non c'è stato, io l'avrei preteso.
Anche mia moglie si sente con un amico in particolare, che io conosco bene, ma non mi ha mai nascosto nulla, nella massima trasparenza.
Non puoi rimanere "passivo" ed aspettare che tua moglie ti comunichi un giorno........ quello che vuole fare, è un rapporto totalmente squilibrato.
 

spleen

utente ?

Skorpio

Utente di lunga data
...

Un sordido incontro sessuale, non lecito ovviamente
Già...
Pensa che per consolarsi da quella terribile delusione a Hillary gli è pure toccato candidarsi a Presidente degli USA.

Immagina quando costano all'umanità quei du' pompini
 
Top