Persa, io parlavo di obolo, cioè di una cifra simbolica, non parlavo di gratuità.
Chi entra in politica deve fare il bene del Paese, non di se stesso o delle proprie imprese. Troppo facile. Si, la politica è passione, è rischio, è mettere in tutto ciò che dici e porti avanti la faccia tua e il nome del tuo partito.
Mi piacerebbe sapere quanti politici (parlo di alti livelli) oggi non pensano agli eventuali vantaggi da ottenere per sè quando si candidano.
Anche l'insegnamento è una missione, ma è meglio se mi consente di vivere dignitosamente e nello scegliere questo lavoro ho considerato non solo gli oneri, ma anche i benefici che ne avrei ricavato.
La politica è un mestiere duro (tra l'altro riservato agli insonni) e anche chi lo fa con reale passione (e lì poi la valutazione sui politici che si votano deve essere fatta individualmente considerando gli anni di militanza che hanno fatto coloro che poi, per riconosciute capacità, sono stati candidati o all'inverso le clientele che li hanno portati in quella posizione) ha il diritto di vedere riconosciute anche economicamente le sue capacità.
Se poi, come ci mostrano "Le iene", vi sono politici che prendono remunerazione senza avere non solo il "sacro fuoco", ma neppure conoscenze da terza media è responsabilità dei cittadini che li votano e che si ritengono rappresentati da persone del genere e da partiti che li mettono in lista...ma questo è il bello della democrazia
ma non ho ancora individuato nulla di meglio.