Ave a tutti ; E' passato molto tempo dall'ultimo mio accesso al forum e non ricordo nemmeno con quale nik partecipavo alle discussioni ( Mariben e qualcos'altro... )
Forse qualcuno dei miei compagni di forum è rimasto e qualcuno si ricorda di me.
Ero l'amante di un uomo sposato e spesso sono stata attaccata per le mie descrizioni ( troppo? ) dettagliate della moglie, della sua situazione familiare e per la fiducia che riponevo in lui e nella sincerità dei suoi sentimenti.Spesso, quasi sempre, si etichetta un uomo sposato che ha una relazione come ; marpione, furbo,falso, interessato solo ai vantaggi sessuali che ne derivano e la malcapitata, nella migliore delle ipotesi, in un'ingenua. Nessuno nega che una relazione clandestina sia faticosa, difficile e carica di sofferenze ma non è scontato che quel che nasce nella menzogna sia falso o destinato a fallire.
Spesso mi sono trovata, qui dentro , a " difendermi" e non perchè fossi una fan del tradimento e delle corna ma perchè sentivo che la nostra era una storia vera, che le sue difficoltà erano reali e , pur essendo parte lesa. comprendevo le sue ragioni e ammiravo il suo grande senso di responsabilità.
E poi è successo.... E' successo che un giorno mi ha detto di non farcela più, mi ha detto che non sopportava più di dover uscire con lei sapendo me al capezzale di mio padre, che l'unica cosa che voleva era starmi vicino e che se non avesse preso una decisione in tempi brevi avrebbe finito per odiare se stesso e lei.
Con delicatezza ma anche determinazione ha affrontato la questione con la moglie e la figlia ; ha rinunciato alla casa a metà dello stipendio , alla macchina, e dopo un paio di mesi si è trasferito da me. Ora vive a 70 km da dove lavora, , si occupa di piccole e grandi manutenzioni di casa ( la loro ) e tutti i giorni , da quasi un anno, si sveglia sorridendo alle 5.
Mi ama e lo amo ,non consiglio a nessuno quasi 5 anni nel ruolo di amante ma nel mio caso ne è valsa la pena.
Un abbraccio.