Tradimento virtuale o forse no?

Andrea Lila

Utente di lunga data
Pero' uno che fa così e tradisce mi farebbe girare ancora di piu' l'elica. Fare il geloso e possessivo, senza motivo, insopportabile.
Eh, ma durante la sua storia poteva venire pure Ryan Gosling a prendermi sotto casa e portarmi in motel che non avrebbe battuto ciglio, tanto era preso dal suo. Imbecille di un uomo :D
 

ologramma

Utente di lunga data
Grande.

Mio marito ha fatto nero un povero cristo sconosciuto reo, porello, solo di avermi lasciato un bigliettino sullo specchietto dell'auto; il suo migliore amico pure l'ha fatto secco perchè si è presentato a casa nostra a mezzanotte tutto impomatato sapendo che lui non c'era etc etc etc. E ha sempre detto che se io fossi stata al suo posto il lui probabilmente ora sarebbe a Rio alle paralimpiadi. Altro che lo "stai serena", messo pure in pratica, che ho detto io alla sua ex amante.
mi hai fatto ricordare una fatto di cui non sono stato partecipe ma incosciamente copragonista.
Un mio conoscente aveva questo metodo di rimorchiare quando portava la figlia a scuola metteva foglietti sui tergiscristalli alle signore per invitarle a prendere un caffè, chi accettava e chi non rispondeva ma era una cosa sistematica.
Quando la cosa portava ad una conoscenza ed una relazione era tutto soddisfatto perchè era quello lo scopo , non è stato mai scoperto, un marito l'ha sgamato ma anche lui avendo un amante l'ha preso come pretesto per lasciare la moglie, pensa ora che la figlia è diventata una gnocca da paura lui è geloso di chi la corteggia e prima la seguiva con apprensione ora un po meno .
 

marietto

Heisenberg
Quoto. Ma quoto anche @Lara e concordo con lei su una cosa: senza fare proprio questioni di genere i motivi per cui uomini traditi ingoiano rospi non sono propriamente gli stessi di una donna che non riconosce i propri diritti......

Ciao @Lara

Scusa, ma infilare qui una questione di genere mi sembra molto forzato. Solo qualche giorno fa nel thread di meglio non sapere veniva presentata una situazione simile a sessi invertiti rispetto a questa.

Tra l'altro quella, se posso permettermi, anche se di più breve durata, mi pareva anche peggio di questa, visto che la possibilità di contatto quotidiano c'era; eppure molti di quelli che consigliano a Tina di farsi valere, di là mi parevano più portati al "che vuoi che sia..."

Io non credo che sia una questione di genere, credo che sia una questione di paura. Chi tra tradito e traditore ha meno paura (o riesce a nasconderla meglio) di chiudere il rapporto, conduce il gioco. Se dai degli "ultimatum", poi devi essere preparato/a rispettarli, altrimenti ciao credibilità...

Qui, come nell'altro thread, sottolineo a [MENTION=6852]Tina[/MENTION] che, almeno per me, mettere un rapporto di questo tipo, ormai evidentemente non appropriato, davanti al matrimonio dovrebbe già dare risposte sufficienti,IMO.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Scusa, ma infilare qui una questione di genere mi sembra molto forzato. Solo qualche giorno fa nel thread di meglio non sapere veniva presentata una situazione simile a sessi invertiti rispetto a questa.

Tra l'altro quella, se posso permettermi, anche se di più breve durata, mi pareva anche peggio di questa, visto che la possibilità di contatto quotidiano c'era; eppure molti di quelli che consigliano a Tina di farsi valere, di là mi parevano più portati al "che vuoi che sia..."

Io non credo che sia una questione di genere, credo che sia una questione di paura. Chi tra tradito e traditore ha meno paura (o riesce a nasconderla meglio) di chiudere il rapporto, conduce il gioco. Se dai degli "ultimatum", poi devi essere preparato/a rispettarli, altrimenti ciao credibilità...

Qui, come nell'altro thread, sottolineo a @Tina che, almeno per me, mettere un rapporto di questo tipo, ormai evidentemente non appropriato, davanti al matrimonio dovrebbe già dare risposte sufficienti,IMO.
Mi hai fatto venire voglia di andare a rileggere.
Però (mi pare che ci siamo trovati su posizioni diverse io e te) io scrivo diversamente a seconda della posizione che credo di aver capito che abbia lo scrivente. Se una persona ha già scelto non mi sento obbligata ad aprirle gli occhi. Se invece ha l'atteggiamento di dover sopportare qualcosa che non sopporta, mi chiedo perché ha l'idea di dovere sopportare.
 

marietto

Heisenberg
Mi hai fatto venire voglia di andare a rileggere.
Però (mi pare che ci siamo trovati su posizioni diverse io e te) io scrivo diversamente a seconda della posizione che credo di aver capito che abbia lo scrivente. Se una persona ha già scelto non mi sento obbligata ad aprirle gli occhi. Se invece ha l'atteggiamento di dover sopportare qualcosa che non sopporta, mi chiedo perché ha l'idea di dovere sopportare.
Mah, non mi sembra che sulla questione mns avesse già scelto, tant'è che si lamentava del suo rifiuto di fermarsi, mi pare. E' vero che aveva scelto un nome di un certo tipo, ma poi in effetti sembrava voler sapere...

In ogni caso, io sono per fare presente come secondo me stanno le cose, poi l'utente può accettare o no, ma non sono d'accordo sul dire "va tutto bene" quando non la penso così.

Comunque non ritengo si tratti di una questione di genere...
 

Brunetta

Utente di lunga data
Mah, non mi sembra che sulla questione mns avesse già scelto, tant'è che si lamentava del suo rifiuto di fermarsi, mi pare. E' vero che aveva scelto un nome di un certo tipo, ma poi in effetti sembrava voler sapere...

In ogni caso, io sono per fare presente come secondo me stanno le cose, poi l'utente può accettare o no, ma non sono d'accordo sul dire "va tutto bene" quando non la penso così.

Comunque non ritengo si tratti di una questione di genere...
Neanch'io pensa che sia una questione di genere. Però è interessante l'idea di sentirsi o no portatori di diritti (ma pure doveri) all'interno di una relazione.
 

marietto

Heisenberg
Neanch'io pensa che sia una questione di genere. Però è interessante l'idea di sentirsi o no portatori di diritti (ma pure doveri) all'interno di una relazione.
In entrambi i casi in esame, però, a me sembra più una impossibilità (data dalla paura) di farli valere che un non sentirsene portatori. Magari sbaglio io...
 

Brunetta

Utente di lunga data
In entrambi i casi in esame, però, a me sembra più una impossibilità (data dalla paura) di farli valere che un non sentirsene portatori. Magari sbaglio io...
Se il partner non è violento è timore che il diritto non vi sia.
 

marietto

Heisenberg
Se il partner non è violento è timore che il diritto non vi sia.
Non mi sembra. Direi più una paura che a un "o me o lui (lei)" arrivi un ancora più esplicito "lui (o lei)", non timore di violenza o che il diritto non vi sia.
 

disincantata

Utente di lunga data
Eh, ma durante la sua storia poteva venire pure Ryan Gosling a prendermi sotto casa e portarmi in motel che non avrebbe battuto ciglio, tanto era preso dal suo. Imbecille di un uomo :D

Lo faceva prima o dopo? Perche' se lo avesse fatto dopo, una bella pedata nel .......!

Ed in ogni caso non si picchia uno solo perche' mette un biglietto o corteggia. Assurdo. Ma da traditore taci ed ingoi la rabbia. Geloso de che?
 

Divì

Utente senza meta
In entrambi i casi in esame, però, a me sembra più una impossibilità (data dalla paura) di farli valere che un non sentirsene portatori. Magari sbaglio io...
Io non ci vedo la paura. Però condivido con te l'idea che sia predominante l'idea del l'impossibilità di farli valere, i diritti.

Questa sensazione, di non avere diritti da opporre, l'ho provata e ho notato subito la cosa nel post di Tina, per questo ho tardato molto ad intervenire. La mia attenzione resta comunque verso la domanda: perché sentivo (e Tina sente) questa impossibilità, se il marito (nè il mio nè quello di Tina) non è un violento?

me lo domando e credo anche che non sarà una questione di genere, sicuramente non lo è, ma ho l'impressione che questo sentire capiti più spesso alle donne. Idea mia, eh?
 

Divì

Utente senza meta
Scusa, ma infilare qui una questione di genere mi sembra molto forzato. Solo qualche giorno fa nel thread di meglio non sapere veniva presentata una situazione simile a sessi invertiti rispetto a questa.

Tra l'altro quella, se posso permettermi, anche se di più breve durata, mi pareva anche peggio di questa, visto che la possibilità di contatto quotidiano c'era; eppure molti di quelli che consigliano a Tina di farsi valere, di là mi parevano più portati al "che vuoi che sia..."

Io non credo che sia una questione di genere, credo che sia una questione di paura. Chi tra tradito e traditore ha meno paura (o riesce a nasconderla meglio) di chiudere il rapporto, conduce il gioco. Se dai degli "ultimatum", poi devi essere preparato/a rispettarli, altrimenti ciao credibilità...

Qui, come nell'altro thread, sottolineo a @Tina che, almeno per me, mettere un rapporto di questo tipo, ormai evidentemente non appropriato, davanti al matrimonio dovrebbe già dare risposte sufficienti,IMO.
Scusa, probabilmente mi sono persa il 3D. Qual è?
 

Divì

Utente senza meta
Scusa, probabilmente mi sono persa il 3D. Qual è?
Ah ok mns....

premesso che non sono intervenuta quindi non mi sono sognata di dire che "non è grave" io nel caso mns non ravvedo la stessa idea di impossibilità di far valere i diritti. In comune hanno semmai il fatto di "voler credere" entrambi quale viatico verso la ricostruzione o il ritorno alla situazione di sicurezza precedente.

secondo me.....
 

marietto

Heisenberg
Io non ci vedo la paura. Però condivido con te l'idea che sia predominante l'idea del l'impossibilità di farli valere, i diritti.

Questa sensazione, di non avere diritti da opporre, l'ho provata e ho notato subito la cosa nel post di Tina, per questo ho tardato molto ad intervenire. La mia attenzione resta comunque verso la domanda: perché sentivo (e Tina sente) questa impossibilità, se il marito (nè il mio nè quello di Tina) non è un violento?

me lo domando e credo anche che non sarà una questione di genere, sicuramente non lo è, ma ho l'impressione che questo sentire capiti più spesso alle donne. Idea mia, eh?
Per paura intendo quella di perdere il rapporto, non una paura fisica.
Il problema è che, se il traditore si impunta, la tua unica leva è chiudere il rapporto che hai con lei/lui.

Se questo lo vuoi evitare non sei in grado di fare valere nulla.

Certo, spesso l'altro sta bluffando per vedere fino a dove si può spingere, e qui ancora entra in scena quello che io non riesco a definire diversamente da paura...

Scusa, probabilmente mi sono persa il 3D. Qual è?
Quello aperto da meglio non sapere "Cose nascoste..." mi pare si intitoli.

Non saprei. La mia sensazione è che sia una situazione abbastanza generalizzata e trasversale ai sessi.
 

marietto

Heisenberg
Ah ok mns....

premesso che non sono intervenuta quindi non mi sono sognata di dire che "non è grave" io nel caso mns non ravvedo la stessa idea di impossibilità di far valere i diritti. In comune hanno semmai il fatto di "voler credere" entrambi quale viatico verso la ricostruzione o il ritorno alla situazione di sicurezza precedente.

secondo me.....
A me invece sembrano due situazioni abbastanza speculari, a parte la durata...
 

Brunetta

Utente di lunga data
Rileggo meglio. Il tuo punto di vista è interessante, anche per rispondere alla domanda che mi si agita dentro da un po' :D
O.T. la tua risposta, ma anche la mia, alla questione posta da Marietto, ma anche i suoi modi sono un esempio di come posizioni diverse arricchiscano e favoriscano la riflessione. Altri modi orientano a modalità di contrapposizione, per me assolutamente sterili.
 

Andrea Lila

Utente di lunga data
Lo faceva prima o dopo? Perche' se lo avesse fatto dopo, una bella pedata nel .......!

Ed in ogni caso non si picchia uno solo perche' mette un biglietto o corteggia. Assurdo. Ma da traditore taci ed ingoi la rabbia. Geloso de che?
Non ha picchiato :D. Nel primo caso, quello del biglietto, ha chiamato e lo ha fatto secco a parole; nel secondo, l'amico, l'ha semplicemente cancellato dalla sua vita addirittura mettendogli sul cancello di casa le numerose cose che gli appartenevano e che erano in casa nostra (perlopiù oggetti tecnologici) affinchè lui potesse riprenderseli.

Dopo il fattaccio si è dato una ridimensionata.

O.T. la tua risposta, ma anche la mia, alla questione posta da Marietto, ma anche i suoi modi sono un esempio di come posizioni diverse arricchiscano e favoriscano la riflessione. Altri modi orientano a modalità di contrapposizione, per me assolutamente sterili.
Credo tu ti riferisca anche al mio modo (se sbaglio, dicetemelolo). Potresti anche avere ragione circa la steritlità di certe contrapposizioni, da un punto di osservazione integerrimo, sereno e scevro da ogni condizionamento, ma siamo pieni di passato, tutti, ed è impossibile non partecipare alle discussioni estraniandosene. Nel piatto ognuno mette quello che sente, e se a volte è roba acida, fa brodo pure quella nel calderone della consapevolezza da rimestare. Don't you think, my dear?
 
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