Ciao stellina, buongiorno...
prova a dare una lettura a quello che hai scritto...
prova a vedere, anche solo in queste poche righe, quanto è bilanciata la presenza di te e il parlare di lui.
E prova a vedere come parli di te e come parli di lui.
A te ti riferisci per parlare di mancanze, che senti e che temi, a lui ti riferisci per raccontare di come le ha riempite, le tue mancanze. Dicendo e facendo a te.
Io non so se questo uomo è sincero con te. Penso conti anche molto poco, per la verità.
Credo sia più centrale il fatto che con lui stai vivendo una vacanza dalla tua vita.
Una vita in cui dici che ti senti "mancante" e sola.
Una vacanza in cui stai bene, ti senti completa e compresa. Guidata anche.
Quanto pensi di reggere alternandoti fra la vita e la vacanza?
E che conseguenze pensi possa avere, per te, vivere contemporaneamente due dimensioni così importanti in modo separato?
Che quelle dimensioni, di vuoto e di pieno, sono innanzitutto dentro di te.
Quindi sono originariamente unite.
Tu le stai tenendo separate.
CI sono due te...che stanno vivendo parallelamente in due vite parallele...credo che questo sia il nucleo. Per te.
E' uno dei rischi dell'amantato questo...ed è uno dei motivi per cui, ridendo, qui si è scritto tanto sul manuale della brava amante...una "brava" amante è quella persona che non si spezza facendo l'amante.
Ecco perchè, fra i molti perchè, si scrive "vivi la passeggiata al mare ma ricorda che è vacanza". Il riferimento non è sminuente dell'amante, il riferimento è un richiamo alla consapevolezza del fatto che la vita di amanti è fatta di paletti. Vive in un confine definito. Quello della vacanza. Dimenticarselo porta a fare una gran confusione...
Tu ti stai spezzando...da come ti descrivi...ed è questo veramente pericoloso per il tuo benessere.
E non solo per il tuo. Ma questa sarebbe una conseguenza.
Ci hai mai pensato in questi termini?