Sulla violenza

Riguardo al filmato del mozzicone gettato contro la ragazza, evidentemente ognuno ci vede qualcosa di diverso.
Perche' appena il ragazzo si gira i 2 bulli cercano anche di fare i prepotenti, poi si scontrano con la forza eccessiva dell'altro, ma io subito mi sono chiesta come sarebbe finita se lui fosse stato un ragazzo normale o debole, o addirittura, successo a mia figlia, la ragazza avesse dovuto proteggerlo perche' spaventato? Insomma io mi Immedesimo sempre nella parte delle persone colpite ingiustamente e spero che, quando i prepotenti vengono atterrati, gli serva di lezione per non ripetere soprusi. NON ho pensato neppure per un attimo lo avesse ucciso, anche se puo' succedere purtroppo. Pero' bisogna capitare nelle situazioni per sapere come si reagirebbe, come per il tradimento! E LI non poteva certo mettersi a dialogare con gente simile, o ignori, se sei fortunato, ma l'istinto ti porta a non farlo, se non vedi un arma, o cerchi di essere piu' forte dei prepotenti se sai di avere le potenzialita'. Il mondo ideale pieno di cortesia rispetto e gentilezza purtroppo non esiste.
ma basta un po' di buon senso ed equilibrio, che mondo ideale
 

Nobody

Utente di lunga data
Sì, può darsi, ma lo sai solo dopo, come solo dopo sai della presenza del coltello, che comunque tu (generico) puoi, se hai un minimo di cervello, immaginare in una determinata circostanza.
Se lui li avesse affrontati essendo disarmato avrebbe avuto la peggio e il bilancio sarebbe stato ben diverso da quello di una semplice rapina.
Il video comunque potrebbe essere un fake come tanti che circolano in rete. In ogni caso mostra qualcosa che nella realtà difficilmente accade. Chi è così coglione da rapinare o minacciare qualcuno ripreso da una telecamera di sorveglianza (per cui vi è obbligo pure di cartello)?
A me premeva sottolineare la reazione di tutti, ovvero quel "Ha fatto bene", che palesava ammirazione per il ragazzo e per la sua reazione.
La violenza è accettabile solo in caso di difesa quando tutte le altre possibilità sono state scartate e l'ammirazione per qualcun altro va ragionata e dosata. Io ho visto tre coglioni come hai visto te, altro che ammirazione.
Perfetto. Se non hai nessun altra scelta, difendi te stesso o gli altri.
 

marietto

Heisenberg
Sì, può darsi, ma lo sai solo dopo, come solo dopo sai della presenza del coltello, che comunque tu (generico) puoi, se hai un minimo di cervello, immaginare in una determinata circostanza.
Se lui li avesse affrontati essendo disarmato avrebbe avuto la peggio e il bilancio sarebbe stato ben diverso da quello di una semplice rapina.
Il video comunque potrebbe essere un fake come tanti che circolano in rete. In ogni caso mostra qualcosa che nella realtà difficilmente accade. Chi è così coglione da rapinare o minacciare qualcuno ripreso da una telecamera di sorveglianza (per cui vi è obbligo pure di cartello)?
A me premeva sottolineare la reazione di tutti, ovvero quel "Ha fatto bene", che palesava ammirazione per il ragazzo.
La violenza è accettabile solo in caso di difesa quando tutte le altre possibilità sono state scartate e l'ammirazione per qualcun altro va ragionata e dosata. Io ho visto tre coglioni, altro che ammirazione.
:up:
 

Nobody

Utente di lunga data
Riguardo al filmato del mozzicone gettato contro la ragazza, evidentemente ognuno ci vede qualcosa di diverso.
Perche' appena il ragazzo si gira i 2 bulli cercano anche di fare i prepotenti, poi si scontrano con la forza eccessiva dell'altro, ma io subito mi sono chiesta come sarebbe finita se lui fosse stato un ragazzo normale o debole, o addirittura, successo a mia figlia, la ragazza avesse dovuto proteggerlo perche' spaventato? Insomma io mi Immedesimo sempre nella parte delle persone colpite ingiustamente e spero che, quando i prepotenti vengono atterrati, gli serva di lezione per non ripetere soprusi. NON ho pensato neppure per un attimo lo avesse ucciso, anche se puo' succedere purtroppo. Pero' bisogna capitare nelle situazioni per sapere come si reagirebbe, come per il tradimento! E LI non poteva certo mettersi a dialogare con gente simile, o ignori, se sei fortunato, ma l'istinto ti porta a non farlo, se non vedi un arma, o cerchi di essere piu' forte dei prepotenti se sai di avere le potenzialita'. Il mondo ideale pieno di cortesia rispetto e gentilezza purtroppo non esiste.
Proprio perchè non esiste, conviene astenersi dalla violenza se non è davvero necessario. Due balordi ti tirano una cicca... che vuoi fare? Torni indietro e esponi te e la tua ragazza, o provi ad ignorare? Altra cosa se poi insistono e ti mettono alle strette... allora prenditi un vantaggio e colpisci per primo.
 

Brunetta

Utente di lunga data
In questo caso, come in altri simili, ma anche quando si parla di reazioni in generale, la discussione, secondo me, prende una piega sbagliata.
Perché un conto è come si reagisce quando ci si trova in una situazione percepita come pericolosa per sé o per i propri bene o per i propri cari, altro è teorizzare quale sia il comportamento giusto.
A me personalmente sono accadute diverse situazioni di aggressione, blande a mio avviso, a cui ho reagito in modi diversi.
Quando ho percepito che si trattasse di un attacco alla mia persona sono stata molto aggressiva e credo che avrei potuto anche uccidere perché ero determinata a proseguire sulla mia strada con l'auto e investire una persona è un atto grave. Il fatto in sé non lo racconto perché è noioso.
Quando hanno mirato ai miei beni non ho provato né paura, né rabbia e non ho reagito.
Quando ho assistito ad atteggiamenti minacciosi nei confronti di persone deboli sono intervenuta verbalmente in modo aggressivo, rischiando.
Queste reazioni sono dovute al mio carattere impulsivo e non mi sognerei di consigliare di investire un aggressore, di consegnare la borsa a uno scippatore, di esporsi con persone che in gruppo provocano.

Qui si commentano fatti avvenuti ad altri e l'empatia e l'immaginazione sono per me modalità sbagliate per discutere di un problema.
Del resto non si può sapere come si può davvero reagire in circostanze che sono evidentemente inaspettate e improvvise.
Tutte le discussioni sulle arti marziali mi hanno fatto capire che infatti hanno proprio lo scopo di fare scattare risposte automatiche.

Nel commentare credo che si debbano avere chiari i principi e la proporzione tra offesa e difesa.
Come racconta Nobody può accadere che la cicca sia solo il preludio a un'aggressione, ma può non essere.

Anche i principi costituiscono in un certo senso un repertorio di automatismo. Infatti l'educazione per creare persone in grado di convivere civilmente porta a controllare l'impulso aggressivo e a sostituire alla reazione istintiva il dialogo.

Io trovo che vi sia una deriva pericolosa quando persone miti che probabilmente d'impulso non reagirebbero con violenza legittimano con le parole le reazioni violente.
La diffusione di filmati di questo genere la trovo insensata perché non fa che creare un senso di paura e di assedio al quale l'unica risposta possibile sembra davvero solo la reazione violenta.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Tornando al tema del forum

E' lo stesso discorso di quando si parla di reazione al tradimento.
Io so benissimo come mi sono sentita e come ho reagito. In parte bene, in parte male. Male per me, intendo.
Ma non posso teorizzare che alcune cose che ho fatto siano giuste e regola estendibile.
Può accadere che da tradita (o da amante) venga ci si trovi ad affrontare la "rivale" e magari insultarla. Può anche essere che scaricare l'aggressività sia stata l'unica cosa che siamo riusciti a fare in quel momento.
Ma teorizzare che si debba procedere al confronto a muso duro è un'altra cosa ed è sbagliata.
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
In questo caso, come in altri simili, ma anche quando si parla di reazioni in generale, la discussione, secondo me, prende una piega sbagliata.
Perché un conto è come si reagisce quando ci si trova in una situazione percepita come pericolosa per sé o per i propri bene o per i propri cari, altro è teorizzare quale sia il comportamento giusto.
A me personalmente sono accadute diverse situazioni di aggressione, blande a mio avviso, a cui ho reagito in modi diversi.
Quando ho percepito che si trattasse di un attacco alla mia persona sono stata molto aggressiva e credo che avrei potuto anche uccidere perché ero determinata a proseguire sulla mia strada con l'auto e investire una persona è un atto grave. Il fatto in sé non lo racconto perché è noioso.
Quando hanno mirato ai miei beni non ho provato né paura, né rabbia e non ho reagito.
Quando ho assistito ad atteggiamenti minacciosi nei confronti di persone deboli sono intervenuta verbalmente in modo aggressivo, rischiando.
Queste reazioni sono dovute al mio carattere impulsivo e non mi sognerei di consigliare di investire un aggressore, di consegnare la borsa a uno scippatore, di esporsi con persone che in gruppo provocano.

Qui si commentano fatti avvenuti ad altri e l'empatia e l'immaginazione sono per me modalità sbagliate per discutere di un problema.
Del resto non si può sapere come si può davvero reagire in circostanze che sono evidentemente inaspettate e improvvise.
Tutte le discussioni sulle arti marziali mi hanno fatto capire che infatti hanno proprio lo scopo di fare scattare risposte automatiche.

Nel commentare credo che si debbano avere chiari i principi e la proporzione tra offesa e difesa.
Come racconta Nobody può accadere che la cicca sia solo il preludio a un'aggressione, ma può non essere.

Anche i principi costituiscono in un certo senso un repertorio di automatismo. Infatti l'educazione per creare persone in grado di convivere civilmente porta a controllare l'impulso aggressivo e a sostituire alla reazione istintiva il dialogo.

Io trovo che vi sia una deriva pericolosa quando persone miti che probabilmente d'impulso non reagirebbero con violenza legittimano con le parole le reazioni violente.
La diffusione di filmati di questo genere la trovo insensata perché non fa che creare un senso di paura e di assedio al quale l'unica risposta possibile sembra davvero solo la reazione violenta.
Quoto, verdi non posso dartene.
Però consiglio di lasciare la borsa allo scippatore piuttosto che venire trascinati per metri causandosi danni fisici magari rilevanti come ho sentito succedere.
 

Nobody

Utente di lunga data
Quoto, verdi non posso dartene.
Però consiglio di lasciare la borsa allo scippatore piuttosto che venire trascinati per metri causandosi danni fisici magari rilevanti come ho sentito succedere.
Quoto, tra la borsa e la vita, sempre meglio abbandonare la borsa!
 

LDS

Utente di lunga data
Quoto, tra la borsa e la vita, sempre meglio abbandonare la borsa!
apriamo un grande discorso qua.

a noi ci hanno svaligiato una casa intera, sono entrati i ladri alla casa al mare e ci hanno portato via tutto, anni, decenni, di storia della nostra famiglia.

fra la borsa e la vita meglio la vita,

fra la mia borsa e la vita del ladro, meglio la mia borsa.
 
apriamo un grande discorso qua.

a noi ci hanno svaligiato una casa intera, sono entrati i ladri alla casa al mare e ci hanno portato via tutto, anni, decenni, di storia della nostra famiglia.

fra la borsa e la vita meglio la vita,

fra la mia borsa e la vita del ladro, meglio la mia borsa.
si sta parlando di un ladro ....non di un assassino che attenta alla vita.un ladro deve andare il prigione , non morire
 

danny

Utente di lunga data
apriamo un grande discorso qua.

a noi ci hanno svaligiato una casa intera, sono entrati i ladri alla casa al mare e ci hanno portato via tutto, anni, decenni, di storia della nostra famiglia.

fra la borsa e la vita meglio la vita,

fra la mia borsa e la vita del ladro, meglio la mia borsa.
No, ma chiudiamolo pure questo discorso.
Se la vita di una qualsiasi persona vale quanto la tua borsa, mi dispiace, non riesco a trovare un punto d'accordo.
Non perché mi piaccia chi mi ruba, ma perché è proprio il concetto che trovo terribile.
Mettere sullo stesso piano un oggetto e una persona.
In casa mia alle medie rubò un mio compagno di classe.
Era uno che faticava a mettere insieme il pranzo con la cena.
Rubavano anche dei miei vicini di casa, delle persone che conoscevo, perché erano tossici.
A dire il vero ha rubato pure il mio ex amministratore di condominio.
E pure la mia pensione, me l'hanno rubata, procrastinandola.
Ci sono persone che mi hanno rubato il tempo, altri la fiducia, altri la speranza.
In Italia siamo 60 milioni. Se tutti ragionassero come te sarebbe spopolata.
C'è anche gente che pensa che i ricchi abbiano rubato ai poveri. E c'è gente che pensa che uno sia ricco se ordina una bottiglia di vino da 200 euro al ristorante.
Farsi giustizia da solo, e propugnarlo a parole, non è mai una buona idea.
Si rischia prima o poi di finire dall'altra parte.
 
Ultima modifica:

LDS

Utente di lunga data
si sta parlando di un ladro ....non di un assassino che attenta alla vita.un ladro deve andare il prigione , non morire
si si, si sta parlando di un ladro.

appunto.

un ladro che con estrema gentilezza ti domanda il permesso di prenderti la borsetta, dopo di che se tu con garbo gli rispondi di andare a fare in culo, ti prendi anche una saccagnata.

ogni tanto c'è qualcuno che si sa difendere e questa gente finisce all'ospedale, per fortuna, ed ogni tanto c'è il gioielliere con la pistola che lo manda al creatore.

sia l'una, che l'altra soluzione per me sono ben comprensibili e mai punibili.
 

LDS

Utente di lunga data
No, ma chiudiamolo pure questo discorso.
Se la vita di una qualsiasi persona vale quanto la tua borsa, mi dispiace, non riesco a trovare un punto d'accordo.
Non perché mi piaccia chi mi ruba, ma perché è proprio il concetto che trovo terribile.
Mettere sullo stesso piano un oggetto e una persona.
In casa mia alle medie rubò un mio compagno di classe.
Era uno che faticava a mettere insieme il pranzo con la cena.
Rubavano anche dei miei vicini di casa, delle persone che conoscevo, perché erano tossici.
A dire il vero ha rubato pure il mio ex amministratore di condominio.
E pure la mia pensione, me l'hanno rubata, procrastinandola.
Ci sono persone che mi hanno rubato il tempo, altri la fiducia, altri la speranza.
In Italia siamo 60 milioni. Se tutti ragionassero come te sarebbe spopolata.
C'è anche gente che pensa che i ricchi abbiano rubato ai poveri. E c'è gente che pensa che uno sia ricco se ordina una bottiglia di vino da 200 euro al ristorante.
Farsi giustizia da solo, e propugnarlo a parole, non è mai una buona idea.
Si rischia prima o poi di finire dall'altra parte.

io non faccio della violenza a nessuno.
non picchio nessuno, non minaccio nessuno, non aggredisco nessuno.

se il mondo rispettasse le regole come le rispetto io non ci sarebbero furti, omicidi, violenza, droga, e la stra grande maggior parte dei crimini di questo mondo.

quindi se tutti ragionassero come me, si rispetterebbero le regole probabilmente e non discuteremmo sulle reazioni ad un furto perchè non ce ne sarebbero di furti.

se io vedo un teppista per la strada, e poco mi importa la sua condizione, che sta aggredendo una coppia; l'uomo si gira e per difendersi, da una legnata in bocca al teppista da mandarlo all'ospedale, io andrei a sincerarmi della condizione della mano del tipo, piuttosto che dell'altro per terra.
 

danny

Utente di lunga data
si si, si sta parlando di un ladro.

appunto.

un ladro che con estrema gentilezza ti domanda il permesso di prenderti la borsetta, dopo di che se tu con garbo gli rispondi di andare a fare in culo, ti prendi anche una saccagnata.

ogni tanto c'è qualcuno che si sa difendere e questa gente finisce all'ospedale, per fortuna, ed ogni tanto c'è il gioielliere con la pistola che lo manda al creatore.

sia l'una, che l'altra soluzione per me sono ben comprensibili e mai punibili.
LDS in uno stato di diritto il per me non vale niente. Non siamo nel Far West.
E' un'opinione, legittima come quella di altri.
Io posso dire anche che per me tutti dovrebbero poter andare in giro nudi per le strade.
La legge dice altro.
 

LDS

Utente di lunga data
LDS in uno stato di diritto il per me non vale niente. Non siamo nel Far West.
E' un'opinione, legittima come quella di altri.
Io posso dire anche che per me tutti dovrebbero poter andare in giro nudi per le strade.
La legge dice altro.
la devi andare a san francisco.

ognuno la pensa come vuole.

io sono dalla parte del gioielliere che trivella il ladro che per l'ennesima volta tenta di rapinarlo.

sarò sempre dalla parte del debole che si difende contro il malintenzionato, qualsiasi cosa faccia, pure mandare al creatore il ladro.

a me del teppista, che sia italiano, marocchino, tunisino, giapponese, americano, cinese arabo, cristiano, islamico, ateo, non me ne fotte niente.

non mi interessano i suoi problemi, mi interessa che non rompa i coglioni alla gente, mi interessa che non eserciti violenza, che non rubi e che rispetti gli altri.

io non ho nessun rispetto per questa gente che non merita niente proprio.
 

LDS

Utente di lunga data
ma infatti la legge si fa al netto delle emozioni , degli impulsi del momento e delle ideologie .per fortuna
fin tanto che si rispetta anche il debole che si difende quando può non c'è nessun problema.

ma il gioielliere che ha subito 5 furti negli ultimi 5 anni, che si è visto deturpare il suo lavoro, ma avrà il sacrosanto diritto di sparare al coglione che per l'ennesima volta entra nella sua gioielleria ?

ma si può evitare di farsi prendere per il culo?
 

LDS

Utente di lunga data
e ad ogni modo, mi pare che la legittima difesa sul luogo di lavoro e in casa propria sia sempre considerata.

il cittadino che viene aggredito non è uguale a colui il quale aggredisce.

che sia ben chiaro.
 
e ad ogni modo, mi pare che la legittima difesa sul luogo di lavoro e in casa propria sia sempre considerata.

il cittadino che viene aggredito non è uguale a colui il quale aggredisce.

che sia ben chiaro.
rimane il fatto che tra furto e assassinio c'è una sproporzione di reazione
 
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