buongiorno Danny

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Io ho riportato quello che molti di voi mi hanno fatto notare sul mio comportamento. I
o non credo affatto di essere stata una "cogliona" perché ho creduto in certi ideali e ho continuato a perseguire un desiderio che ho sempre avuto "la famiglia".
Alle volte non vediamo le cose perché non le vogliamo vedere, perché dentro di noi diciamo che non è possibile, ci diciamo che la famiglia è anche sacrificio e spirito di adeguamento, che bisogna cedere a compromessi, insomma giustifichiamo in ogni modo.
A qualcuno va anche bene. Passa il momento. Si diventa più adulti e consapevoli e finalmente si arriva dove si voleva arrivare. Oppure si scoppia e si vede tutto il marcio che abilmente avevamo coperto.
Neanch'io, Oroblu, infatti è una cazzata.
A un certo punto della mia vita (non ero più giovane, avevo superato i 30 anni) ho desiderato avere accanto a me la persona che più di tutte quelle che avevo conosciuto e a cui ero interessato mi piaceva maggiormente (non accenno ai sentimenti volutamente, voglio restare sul razionale).
Le altre che avevo conosciuto in un modo o nell'altro avevo compreso che non mi sarebbe piaciuto averle al mio fianco per tutta la vita, condividere una casa, farci una famiglia.
Lei sì.
Ma come ho detto, le cose cambiano, possono cambiare per tutti.
Il tradimento è un sintomo che la persona che hai al tuo fianco è cambiata e tu non te ne sei reso conto.
Che ha sviluppato delle sue esigenze che ti escludono (sempre nella parte relativa alle esigenze, per precisare)
Non è facile accorgersi di ciò, comprendere tutto quanto, rimettersi in gioco nuovamente.
Se lo fai è perché la persona che hai al tuo fianco ti interessa ancora e la credi un po' migliore (sempre in relazione alle proprie necessità) di altre.
E non ti rassegni a perderla. Se il mondo ti giudicherà coglione o cogliona per questo, chi se ne frega: ognuno di noi deve fare quello che lo fa stare bene, non quello che gli altri giudicano valido, e che può essere semplicemente il frutto delle loro esperienze, delle loro paure, della loro personalità ma anche della loro invidia (a volte il tuo stato di dolore può far star finalmente bene chi non prova emozioni positive...).
Ognuno di noi deve ascoltare se stesso.
Questo forum può servire per acquisire consapevolezza di sé se lo si sa usare come uno specchio.
Ma siamo sempre noi a dover comprendere quali sono le nostre esigenze e cosa per noi è davvero importante per stare bene (condizione che include anche una certa parte di gioia di vivere, non certo solo quietezza), perché solo noi (e nessun altro) possiamo comprenderlo. Dei giudizi tranchant bisogna sempre fregarsene. Sono categorizzazione più utili a chi le pronuncia, che ne ha spesso davvero bisogno per non sentirsi a sua volta tale.