Alla prossima!
Aggiungo un abbraccio a chi è rimasto.comunque il pensiero è per le vittime tutte ,per quelle purtroppo differenze non ce ne sono state.
Lo so che sperare è un utopia in certi casi, ma SPERO che ci siano sempre meno vittime causate da disastri naturali a causa dell'ignoranza del uomo.se posso metto anche tutte quelle delle nostre alluvioni ....anche le prossime , purtroppo.
Io a volte mi domando come si faccia a non rendersi conto di avere dei pregiudizi. Però poi penso ai miei, attuali o del passato, e sono più indulgente.
In generale come italiani prima e come europei sentiamo tutti un senso di orgoglio per il Rinascimento o la Rivoluzione francese o limpressionismo quando nessuno di noi ha contribuito a quegli eventi.
Ma, quello che è peggio, è che non solo allo stesso modo ci guardiamo bene dal sentirci corresponsabili del colonialismo o dei genocidi, eppure abbiamo, ben nascosto o molto evidente, un senso di superiorità verso altre popolazioni che hanno prodotto culture diverse.
Questo è sbagliato storicamente e antropologicamente.
Però è difficile conciliare orgoglio e rispetto![]()
IO non credo sia senso di superioritsa', semplicemente mondi talmente diversi che non riusciamo proprio a capire, riguardo poi all'integrazione poca' volonta' da parte di tutti.
Lo siamo, diversi, dalla citta' al piccolo paese, stessa regione figuriamoci tra nord e sud, se poi ci confrontiamo con il mondo e' davvero dura integrarsi e capire, dalla cucina (per noi importante a molti frega zero) all'abbigliamento alla casa ognuno da importanza diversa alle cose. Anche ai legami famigliari.
Ma infatti ti risulta che esista qualche idea di Europa?Io invece mi chiedo come cazzo faccia l'Italia dei comuni a proporsi come madre fondatrice dell'Europa. Ma non si poteva clonare Mazzini ? Magari riusciva a fare anche gli italiani.
L'Europa é una costruzione scritta sulla carta a uso e consumo d pochi. Non sicuramente per il popolo. Ci separano ideologie e soprattutto la lingua. Mi chiedo poi quale potrebbe essere la lingua comunitaria dell'unione. Ci sarà da ridere!Ma infatti ti risulta che esista qualche idea di Europa?
Una volta era il latino... oggi l'euro.L'Europa é una costruzione scritta sulla carta a uso e consumo d pochi. Non sicuramente per il popolo. Ci separano ideologie e soprattutto la lingua. Mi chiedo poi quale potrebbe essere la lingua comunitaria dell'unione. Ci sarà da ridere!
L'Europa é una costruzione scritta sulla carta a uso e consumo d pochi. Non sicuramente per il popolo. Ci separano ideologie e soprattutto la lingua. Mi chiedo poi quale potrebbe essere la lingua comunitaria dell'unione. Ci sarà da ridere!
Non sono affatto d'accordo. I miei figli sono tanto europei quanto italiani. Per i ragazzi trasferirsi in un paese dell'unione per motivi di studio o lavoro non è diverso dallo spostarsi di città o regione. Le lingue si studiano si imparano. Le ideologie non esistono nemmeno più se non vogliamo chiamare ideologie la chiusura o l'apertura al mondo. Loro sono già connessi al resto del mondo. Siamo noi che ci attacchiamo ancora ai campanili come fossero salvagenti. Il villaggio globale é realtà e come tutte le realtà ha lati positivi e negativi. La storia però insegna che chi si barrica dietro i confini resta indietro sia civilmente che culturalmente. Non ci sono alternative: Il progresso cresce solo con il confronto con idee inedite e punti di vista nuovi.
più che altro ci vorrà tempo.L'Europa é una costruzione scritta sulla carta a uso e consumo d pochi. Non sicuramente per il popolo. Ci separano ideologie e soprattutto la lingua. Mi chiedo poi quale potrebbe essere la lingua comunitaria dell'unione. Ci sarà da ridere!
Parlavano dialetti differenti, non lingue. Al tempo dei Savoia l'italiano come lingua esisteva già da un pezzo.anche quando i Savoia hanno unificato a forza l'Italia i vari pezzi della penisola italica vi si parlavano lingue diverse.
Parlavano dialetti differenti, non lingue. Al tempo dei Savoia l'italiano come lingua esisteva già da un pezzo.
Ne esiste una sola, il mercato. La trinità del PIL, del debito, e del 3%. Guai all'eretico che prova a dissacrarla.Non sono affatto d'accordo. I miei figli sono tanto europei quanto italiani. Per i ragazzi trasferirsi in un paese dell'unione per motivi di studio o lavoro non è diverso dallo spostarsi di città o regione. Le lingue si studiano si imparano. Le ideologie non esistono nemmeno più se non vogliamo chiamare ideologie la chiusura o l'apertura al mondo. Loro sono già connessi al resto del mondo. Siamo noi che ci attacchiamo ancora ai campanili come fossero salvagenti. Il villaggio globale é realtà e come tutte le realtà ha lati positivi e negativi. La storia però insegna che chi si barrica dietro i confini resta indietro sia civilmente che culturalmente. Non ci sono alternative: Il progresso cresce solo con il confronto con idee inedite e punti di vista nuovi.