L'amicizia è una pianta che va coltivata. Diversamente non è amicizia, al più è conoscenza. O un rapporto assimilabile all'amicizia ma molto più superficiale, che si attiva solo quando fa comodo a tutti.
Perché a volte esserci per un amico è faticoso. Parlo proprio di un livello "basico".... cioè di incontrarlo, dargli tempo. A volte lo fai volentieri, ma trovare anche solo il tempo, o l'energia per uscire, ascoltare etc. etc. costa fatica. Non dico quando, oltre al livello basico dell'ascolto e del tempo, magari aggiungi un aiuto che va oltre. materiale. Costa senz'altro fatica. Ovvio che lo fai perché ti fa piacere, ti va di farlo, ma è faticoso.
Beata te che conosci "legami" che comportano solo piacere
"Legare" per me significa questo.
Poi invece ci si può confrontare con semisconosciuti e lì.... buttare pure fuori la parte più infantile di sé. Sbilanciarsi senza disturbare l'impegno dell'amicizia. Tanto chi vuol sentire sente, e chi non vuol sentire, o trova poco dignitoso anche solo sentire, può benissimo dirlo coi dovuti modi. O meglio ancora - secondo me - girare la faccia dall'altra parte. Se proprio quel che si ricava dallo "sbilanciamento" è noioso assai