In merito:

sienne

lucida-confusa
io sono stata tradita ma non ho mai fatto una questione di merito/demerito, ovvero non ho mai pensato che c'entrassi io, che non me lo meritavo perchè ero brava buona bella e mi comportavo bene, ma ho pensato che lui ha scelto di fare sesso con un'altra donna perchè gli andava, perchè gli piaceva, perchè (forse) non gli importava più nulla di me, perchè era preda dei bassi istinti.

io ragiono così.

Ciao

hai cambiato discorso, va bon.


sienne
 

Foglia

utente viva e vegeta
no non ho cambiato discorso. non condivido il tuo punto di vista.. non credo nel merito/demerito sulle corna.
Noi iniziamo a volerci bene dicendo che non ci meritiamo una cosa brutta.

Chiaro che il rischio di chi si ama troppo è quello di auto-giustificarsi tutto, pure ogni sorta di nefandezza. Ma non credo fosse questo il tema :)
 

danny

Utente di lunga data
Pensando alla mia storia, io non ho mai visto il mio merito valutando il tradimento.
Lei mi ha tradito per ragioni e volontà sue indipendentemente da me.
Ciò che invece è collegato al mio merito è l'atteggiamento di lei nei miei riguardi, una marcata mancanza di rispetto in molte occasioni che, quella sì, non pensavo affatto di meritare.
Il merito in questo caso era la mia evidente sincerità, la mia sofferenza, il mio amore residuo, e tutto quello che c'era stato di importante negli anni passati, compresa nostra figlia.
Tutto questo è stato secondario di fronte al desiderio dell'altro.
Il merito calpestato quindi non è che un modo per assicurarsi rancore e frustrazioni, dopo.
E questa dovrebbe essere una valutazione di cui tener conto per i nostri comportamenti nei confronti degli altri, se vogliamo evitare che questi sentimenti vengano rivolti verso di noi in altre occasioni.
Per ricostruire occorrerebbe una compensazione che restituisca valore al merito che ci attribuiamo, ovvero consoli la sofferenza, gratifichi l'amore, contraccambi la sincerità e dia valore al passato restituendo importanza al presente.
Altrimenti rancori e frustrazioni avvelenano pian piano il rapporto, rendendo vano qualsiasi tentativo.
 

spleen

utente ?
Ma avevo capito, spleen :) E te la sottoscrivo tutta pure.
Semplicemente ho scritto di un (diverso) aspetto del significato di "merito" che, invece, per il mio sentire è molto reale.
A volte procedo ad associazioni nello scrivere.. non stavo confutando il vostro discorso :)

Perdono! :D
Sì, ti meriti di essere pedonata.:D:D:D
Ps Sei molto bella.
 

sienne

lucida-confusa
no non ho cambiato discorso. non condivido il tuo punto di vista.. non credo nel merito/demerito sulle corna.

Ciao

il mio pensiero a proposito non lo ho espresso. Ho solo scritto che capisco.
Sono pure conclusioni tue ...

Il discorso era, che se io dico che non me lo merito, ciò non implica necessariamente che altri se lo meritano. Cosa che tu hai affermato, invece. Qui sta la discordanza, non nel resto.

Edit: corretto un errore che ho notato


sienne
 
Ultima modifica:

banshee

The Queen
Noi iniziamo a volerci bene dicendo che non ci meritiamo una cosa brutta.

Chiaro che il rischio di chi si ama troppo è quello di auto-giustificarsi tutto, pure ogni sorta di nefandezza. Ma non credo fosse questo il tema :)
no, infatti. io sono stata con un uomo e ho avuto una storia non dissimile dalla tua, e quest'uomo mi diceva sempre che mi trattava male perchè me lo meritavo. che mi picchiava perchè me lo meritavo.

io non meritavo/demeritavo proprio niente. e rifiuto questo tipo di inclinazione, del "merito" perchè inserire i meriti nella vita sentimentale significa ANCHE parlare di demeriti (non può esistere una concezione di merito senza il demerito) e quindi legittimare comportamenti altrui sul merito/demerito.

se io (generico) dico "non meritavo le corna" l'altro può dire "sì che te le meritavi! mi trattavi male, mi ignoravi, mi facevi sentire bla bla" e questo porta una deresponsabilizzazione delle azioni personali in virtù di quello che uno fa che ingenera una reazione.

"non mi merito di essere trattata così" può diventare in certi casi e certe condizioni di vita "non merito di essere felice".

ecco :):eek:
 

Skorpio

Utente di lunga data
...

E a questo punto la domanda potrebbe essere: se il nostro merito sta in ciò che diamo, quanto questo merito può o meno "resistere" nei suoi codici più profondi, in relazione a ciò che in quanto esseri umani abbiamo naturale aspettativa di ricevere?
 

spleen

utente ?
Noi iniziamo a volerci bene dicendo che non ci meritiamo una cosa brutta.

Chiaro che il rischio di chi si ama troppo è quello di auto-giustificarsi tutto, pure ogni sorta di nefandezza. Ma non credo fosse questo il tema :)
Credo che noi iniziamo a volerci bene quando sganciamo finalmente quello che ci accade da meccanismi fittizi e iniziamo a valutare le cose con il realismo dovuto.
Banshee ha centrato chiaramente il fatto di come il meccanismo di pensare di meritare o demeritare possa trasformarsi in una gabbia che ci imprigiona e ci impedisce di iniziare un percorso di consapevolezza.:)
 

Sbriciolata

Escluso
Meritarsi di essere amati, meritarsi una persona, non meritarsi un tradimento, non meritarsi un trattamento, …..meritarsi come genere umano di estinguerci......

Quante volte usiamo il concetto di merito, legandolo a fasi più o meno difficili della nostra vita? Ma il merito non c’entra apparentemente nulla con tutto questo, gli eventi sono governati dal caso, gli abissi imperscrutabili della nostra esistenza non contemplano il premio o la punizione immediata per quello che facciamo su questa terra, le cose succedono e basta, persone di buona volontà subiscono ogni sorta di oltraggi dalla vita, emeriti cialtroni magari sono fortunati, o viceversa, senza regola.
Ma perchè allora parliamo di meriti? Perchè pensiamo che la nostra esistenza contempli dei bonus o sia governata da leggi meritocratiche?

E cosa davvero ci meritiamo?
Forse ci meritiamo il rispetto, ci meritiamo la comprensione, ci meritiamo dignità, tutte quelle cose che non sono legate alla sorte ma che stanno al nostro fianco da quando siamo nati, e che è nostro” merito” usare al nostro prossimo, per nostro impegno, una delle poche cose che la vita non potrà mai toglierci del tutto.

Voi cosa pensate?
Non ho letto nulla, ho solo un paio di osservazioni rapide da fare.
La prima è che il merito con i sentimenti che provano gli altri per non non c'entra nulla, purtroppo o per fortuna.
La seconda è che il merito uno non può attribuirselo da solo. Comodo. I nostri meriti li decidono gli altri. Che ci stia bene o no. Io non credo proprio che ci sia qualcuno che possa dichiararsi imparziale giudice dei propri meriti.
Già è una fatica boia ammettere i propri demeriti, figuriamoci.
 

banshee

The Queen
Credo che noi iniziamo a volerci bene quando sganciamo finalmente quello che ci accade da meccanismi fittizi e iniziamo a valutare le cose con il realismo dovuto.
Banshee ha centrato chiaramente il fatto di come il meccanismo di pensare di meritare o demeritare possa trasformarsi in una gabbia che ci imprigiona e ci impedisce di iniziare un percorso di consapevolezza.:)
esatto, esattamente così! anche perchè merito senza demerito non esiste :rolleyes: se lo merito vuol dire che non lo demerito, ma allora potrei anche non meritarlo?
non credo che questo possa essere positivo e produttivo nelle relazioni, di qualsiasi natura esse siano. e soprattutto il conseguente step del "credito/debito" nei confronti di, o nei confronti della vita.

ribadisco che sul lavoro e tutti gli ambiti pratici sì.:D
 

danny

Utente di lunga data
Credo che noi iniziamo a volerci bene quando sganciamo finalmente quello che ci accade da meccanismi fittizi e iniziamo a valutare le cose con il realismo dovuto.
Banshee ha centrato chiaramente il fatto di come il meccanismo di pensare di meritare o demeritare possa trasformarsi in una gabbia che ci imprigiona e ci impedisce di iniziare un percorso di consapevolezza.:)
Vero ma difficile.
Certi meccanismi sono acquisiti fin dall'infanzia, e per sganciarsi da essi occorre ben altro che la volontà di farlo o la consapevolezza della realtà delle cose.
Il realismo infatti può portare con sé senza il supporto di meccanismi alternativi nichilismo e disillusione, oltre a altri sentimenti non del tutto positivi.
In effetti il supporto della vita ultraterrena delle religioni monoteista ha il suo senso in questi casi.
 
Ultima modifica:

oscuro

Utente di lunga data
No

Non ho letto nulla, ho solo un paio di osservazioni rapide da fare.
La prima è che il merito con i sentimenti che provano gli altri per non non c'entra nulla, purtroppo o per fortuna.
La seconda è che il merito uno non può attribuirselo da solo. Comodo. I nostri meriti li decidono gli altri. Che ci stia bene o no. Io non credo proprio che ci sia qualcuno che possa dichiararsi imparziale giudice dei propri meriti.
Già è una fatica boia ammettere i propri demeriti, figuriamoci.
E chi sono gli altri per decidere i miei meriti?
I miei meriti,da un certo punto in poi della mia vita li decido solo io,e ci mancherebbe pure.:up:
 

banshee

The Queen
Non ho letto nulla, ho solo un paio di osservazioni rapide da fare.
La prima è che il merito con i sentimenti che provano gli altri per non non c'entra nulla, purtroppo o per fortuna.
La seconda è che il merito uno non può attribuirselo da solo. Comodo. I nostri meriti li decidono gli altri. Che ci stia bene o no. Io non credo proprio che ci sia qualcuno che possa dichiararsi imparziale giudice dei propri meriti.
Già è una fatica boia ammettere i propri demeriti, figuriamoci.
perfetta, come sempre.

il secondo grassetto è quello che cercavo di spiegare da mezzora :D..se io dico "non mi merito le corna" l'altro può dire "sì che te le meriti, per questo, questo e quest'altro motivo."
 

banshee

The Queen
E chi sono gli altri per decidere i miei meriti?
I miei meriti,da un certo punto in poi della mia vita li decido solo io,e ci mancherebbe pure.:up:
eh ma se tua moglie ti tradisce (generico) e tu dici "io non lo merito", sulla base delle tue convinzioni su come sei tu e quello che tu fai, e lei risponde "sì che te lo meriti, perchè hai fatto x,y,z," si esce dal discorso di responsabilità del tradimento...!

cioè: io sto con te, scelgo di metterti le corna, non è questione di merito o demerito tuo, sennò allora se "te lo meriti" ho fatto bene? e quindi non c'è più un criterio oggettivo di valutazione del'azione perchè "se uno se lo merita" va bene?
 

Skorpio

Utente di lunga data
eh ma se tua moglie ti tradisce (generico) e tu dici "io non lo merito", sulla base delle tue convinzioni su come sei tu e quello che tu fai, e lei risponde "sì che te lo meriti, perchè hai fatto x,y,z," si esce dal discorso di responsabilità del tradimento...!

cioè: io sto con te, scelgo di metterti le corna, non è questione di merito o demerito tuo, sennò allora se "te lo meriti" ho fatto bene? e quindi non c'è più un criterio oggettivo di valutazione del'azione perchè "se uno se lo merita" va bene?
Si ma dopo?
Tu cornificata per x y z che fai?
Valuti x y z oppure resti a prescindere nel tuo "merito" iniziale....?
 

oscuro

Utente di lunga data
Si

eh ma se tua moglie ti tradisce (generico) e tu dici "io non lo merito", sulla base delle tue convinzioni su come sei tu e quello che tu fai, e lei risponde "sì che te lo meriti, perchè hai fatto x,y,z," si esce dal discorso di responsabilità del tradimento...!

cioè: io sto con te, scelgo di metterti le corna, non è questione di merito o demerito tuo, sennò allora se "te lo meriti" ho fatto bene? e quindi non c'è più un criterio oggettivo di valutazione del'azione perchè "se uno se lo merita" va bene?
Si,ma a quel punto se tu generica,non stai benecon me , io mi merito di essere lasciato,non che finisci a pecora con omaggi floreali nelle natiche,cioè parliamone...
 

banshee

The Queen
Si ma dopo?
Tu cornificata per x y z che fai?
Valuti x y z oppure resti a prescindere nel tuo "merito" iniziale....?
non credo negli x,y,z, non credo nel merito o demerito, non credo che mi metti le corna perchè lo merito o che mi hai messo le corna e io non l'ho meritato.

sono stata tradita in passato perché il mio lui aveva voglia di scopare un'altra donna, che lo meritassi o meno non lo so, so solo che io non l'ho accettato nè perdonato e non avendo nè figli nè vincoli alcun genere ho potuto lasciarlo con estrema tranquillità.
 

banshee

The Queen
Si,ma a quel punto se tu generica,non stai benecon me , io mi merito di essere lasciato,non che finisci a pecora con omaggi floreali nelle natiche,cioè parliamone...
io ti lascio se non sto bene, non c'entra che lo meriti o meno secondo me, perchè magari tu sei il marito migliore del mondo, il più premuroso, affidabile, serio, responsabile uomo nonchè miglior trombatore che esista ma io non ti amo più.
e esattamente come dici tu, ti lascio.:rolleyes:
 

Skorpio

Utente di lunga data
non credo negli x,y,z, non credo nel merito o demerito, non credo che mi metti le corna perchè lo merito o che mi hai messo le corna e io non l'ho meritato.

sono stata tradita in passato perché il mio lui aveva voglia di scopare un'altra donna, che lo meritassi o meno non lo so, so solo che io non l'ho accettato nè perdonato e non avendo nè figli nè vincoli alcun genere ho potuto lasciarlo con estrema tranquillità.
Perfetto! Sei stata chiarissima grazie, diciamo che "non sei entrata nel merito" :)
 
Top