ipazia
Utente disorientante (ma anche disorientata)
Aggiungo...un masochista, nel dolore trova il suo piacere. Quindi pensa a se stesso, e molto anche.Ipazia,
parto dal tuo intervento per fare qualche considerazione a più ampio respiro.
Quando mi dite di pensare a me stessa, a quel che mi fa piacere.... avete ragione. E nessuno, salvo al massimo qualche masochista, potrebbe darvi torto.
Punisco me stessa, dite? Mi allontano da me? Non capite come "si possa fare"?
Si è vero. Anche qui avete ragione.
Bene: ora prendete una persona. Una che - fino a sei anni fa - aveva un lavoro d'oro. E che lavorava fino alle 10 di sera. Sportiva, nel tempo libero. Impegnata. Fidanzata. Poi neo sposata. Questa ero io.
E riducete man mano questa persona all'ombra di se stessa. Con la sua stessa cooperazione, eh, per carità, prendiamoci pure le responsabilità del caso.
Pensate che questa persona abbia la forza di uscire dal baratro?
E' come se il mondo giorno dopo giorno mi si fosse chiuso addosso.
Sia chiaro: non mi voglio né compiangere, né sentir compiangere.
non va contro la sua natura, per-vertendo il dolore in piacere, ma anzi, la asseconda ed è fedele a se stesso/a in questo.
La questione riguarda i limiti semmai...ma è un discorso ot...o forse no.
Mi pare inutile sottolineare che mi riferisco a chi è consapevole del suo essere e delle sue pulsioni.