Verità per verità

Foglia

utente viva e vegeta
Verità per verità

Apro questa riflessione. Premetto che è dura.

Parto dal fatto che - per me - tradire è comunque uno sbaglio. E che tradire per vendetta è uno sbaglio ancora più grosso. E che - sempre rimanendo circoscritti alla sottoscritta - io non ho la benché minima voglia di tradire.

E stavolta per "tradire" intendo nel senso fisico e tradizionale del termine.

Occhei... e di qui viene la mia riflessione. Avete un po' letto la mia situazione. Comunque la riassumo dicendo che sto con mio marito per comodo. E son cattiva con me stessa, nel riassumerla così.

Ora la verità.

Non ho voglia di tradirlo per non fare sbagli che - credo - farebbero soffrire ESCLUSIVAMENTE ME.
Non ho voglia di tradirlo perché.... semplicemente perché non ho voglia.

Ma non certo per "remore" nei suoi confronti. Né per nessuna vocina della coscienza che mi dica robe del tipo: "troppo comodo. Prima separati, e poi fa un po' quel che vuoi".


Ma se lo tradissi, non proverei nessun pentimento sincero nei suoi confronti.

Non è una vendetta. E' proprio un dato di fatto.

So di lanciare un sasso pesante. Uno di quelli che non ti rendono certo orgogliosa di te stessa.
Ma è così.
Ditemi cosa ne pensate.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Nella tua situazione mi sembra molto sano.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Nella tua situazione mi sembra molto sano.

Mah... non lo so. So che ci sto pensando mentre mio figlio dorme e mio marito - al solito - ha strumentalizzato il fatto che non si vada d'accordo per farmi quasi benedire (davvero oramai tale è il mio condizionamento psicologico) il fatto che pure oggi sia fuori tutto il giorno a farsi i cavoli suoi.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Mah... non lo so. So che ci sto pensando mentre mio figlio dorme e mio marito - al solito - ha strumentalizzato il fatto che non si vada d'accordo per farmi quasi benedire (davvero oramai tale è il mio condizionamento psicologico) il fatto che pure oggi sia fuori tutto il giorno a farsi i cavoli suoi.
È che ti stai stancando di lui e probabilmente il disamore sta avanzando bello forte, in te.
 

Foglia

utente viva e vegeta
È che ti stai stancando di lui e probabilmente il disamore sta avanzando bello forte, in te.
E' però una dinamica creata in larga misura da lui... Cioè: da entrambi, ma a suo uso e consumo.

Perché vedi... quando ero incinta mi lamentavo di queste sue continue "assenze". Magari ero stanca e non avevo voglia di stare fuori intere giornate per fiere, o a guardare lui fare lo sport che prima facevo pure io. E appunto me ne lagnavo ancora. Sortendo come risposta il fatto che lui non mi vietava di "seguirlo", ero io che non volevo.

Idem ora con il figlio. Non è che un bambino piccolo ti condiziona. Sono io condizionata dal bambino piccolo. E dalla MIA impossibilità di "seguirlo" nei suoi interessi.

Inizialmente me ne sono lagnata. Credo lui abbia capito che più si litigava, più infine avrebbe potuto farsi i cavoli propri.

Ed infatti ora quando se ne va festeggio.
 

spleen

utente ?
Una domanda mi sorge spontanea:
Tu pensi di dovergli qualcosa, in qualche modo?
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Apro questa riflessione. Premetto che è dura.

Parto dal fatto che - per me - tradire è comunque uno sbaglio. E che tradire per vendetta è uno sbaglio ancora più grosso. E che - sempre rimanendo circoscritti alla sottoscritta - io non ho la benché minima voglia di tradire.

E stavolta per "tradire" intendo nel senso fisico e tradizionale del termine.

Occhei... e di qui viene la mia riflessione. Avete un po' letto la mia situazione. Comunque la riassumo dicendo che sto con mio marito per comodo. E son cattiva con me stessa, nel riassumerla così.

Ora la verità.

Non ho voglia di tradirlo per non fare sbagli che - credo - farebbero soffrire ESCLUSIVAMENTE ME.
Non ho voglia di tradirlo perché.... semplicemente perché non ho voglia.

Ma non certo per "remore" nei suoi confronti. Né per nessuna vocina della coscienza che mi dica robe del tipo: "troppo comodo. Prima separati, e poi fa un po' quel che vuoi".


Ma se lo tradissi, non proverei nessun pentimento sincero nei suoi confronti.

Non è una vendetta. E' proprio un dato di fatto.

So di lanciare un sasso pesante. Uno di quelli che non ti rendono certo orgogliosa di te stessa.
Ma è così.
Ditemi cosa ne pensate.
Cosa tradiresti?

parli di un legame rotto, in cui è caduta la stima. E la fiducia. E anche tante altre cose che sai tu...

Da come parli di voi, a ficcarcelo dentro a forza, tradiresti quello che siete stati in passato.
Non quello che siete nel presente.

Probabilmente in questo momento non senti di tradire lui, perchè è più forte il senso di tradimento verso di te.
E di fronte allo scegliere fra sè e l'altro...credo non si possa che scegliere sè.
Probabilmente questo è uno dei motivi che ti fanno dire che non è vendetta...e in fondo...di cosa ti dovresti vendicare? Tu c'eri. Vendicandoti di lui. Ti vendicheresti anche di te...non saresti libera.

E penso che sia esattamente così che deve essere. Se ci si vuol preservare.

Perchè non sei orgogliosa di te stessa?

Cosa pensi che dovresti fare per esserlo?
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Apro questa riflessione. Premetto che è dura.

Parto dal fatto che - per me - tradire è comunque uno sbaglio. E che tradire per vendetta è uno sbaglio ancora più grosso. E che - sempre rimanendo circoscritti alla sottoscritta - io non ho la benché minima voglia di tradire.

E stavolta per "tradire" intendo nel senso fisico e tradizionale del termine.

Occhei... e di qui viene la mia riflessione. Avete un po' letto la mia situazione. Comunque la riassumo dicendo che sto con mio marito per comodo. E son cattiva con me stessa, nel riassumerla così.

Ora la verità.

Non ho voglia di tradirlo per non fare sbagli che - credo - farebbero soffrire ESCLUSIVAMENTE ME.
Non ho voglia di tradirlo perché.... semplicemente perché non ho voglia.

Ma non certo per "remore" nei suoi confronti. Né per nessuna vocina della coscienza che mi dica robe del tipo: "troppo comodo. Prima separati, e poi fa un po' quel che vuoi".


Ma se lo tradissi, non proverei nessun pentimento sincero nei suoi confronti.

Non è una vendetta. E' proprio un dato di fatto.

So di lanciare un sasso pesante. Uno di quelli che non ti rendono certo orgogliosa di te stessa.
Ma è così.
Ditemi cosa ne pensate.
che in questo periodo non hai voglia di sesso. capita. purchè la cosa non si cronicizzi, non mi ci farei nemmeno troppe paranoie sopra.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
E' però una dinamica creata in larga misura da lui... Cioè: da entrambi, ma a suo uso e consumo.

Perché vedi... quando ero incinta mi lamentavo di queste sue continue "assenze". Magari ero stanca e non avevo voglia di stare fuori intere giornate per fiere, o a guardare lui fare lo sport che prima facevo pure io. E appunto me ne lagnavo ancora. Sortendo come risposta il fatto che lui non mi vietava di "seguirlo", ero io che non volevo.

Idem ora con il figlio. Non è che un bambino piccolo ti condiziona. Sono io condizionata dal bambino piccolo. E dalla MIA impossibilità di "seguirlo" nei suoi interessi.

Inizialmente me ne sono lagnata. Credo lui abbia capito che più si litigava, più infine avrebbe potuto farsi i cavoli propri.

Ed infatti ora quando se ne va festeggio.
tuo marito è soprattutto bravo a rigirar frittate.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Una domanda mi sorge spontanea:
Tu pensi di dovergli qualcosa, in qualche modo?
Mi piacerebbe risponderti di no.

Cosa tradiresti?

parli di un legame rotto, in cui è caduta la stima. E la fiducia. E anche tante altre cose che sai tu...

Da come parli di voi, a ficcarcelo dentro a forza, tradiresti quello che siete stati in passato.
Non quello che siete nel presente.

Probabilmente in questo momento non senti di tradire lui, perchè è più forte il senso di tradimento verso di te.
E di fronte allo scegliere fra sè e l'altro...credo non si possa che scegliere sè.
Probabilmente questo è uno dei motivi che ti fanno dire che non è vendetta...e in fondo...di cosa ti dovresti vendicare? Tu c'eri. Vendicandoti di lui. Ti vendicheresti anche di te...non saresti libera.

E penso che sia esattamente così che deve essere. Se ci si vuol preservare.

Perchè non sei orgogliosa di te stessa?

Cosa pensi che dovresti fare per esserlo
?
Belle domande. Mi sento un fallimento. E dovrei fare quello che non faccio. Perché non ho forza.

Un cuoco! :carneval:
si, ma io di sto passo divento obesa :cool:
 
Ultima modifica da un moderatore:

spleen

utente ?
Mi piacerebbe risponderti di no.



Belle domande. Mi sento un fallimento. E dovrei fare quello che non faccio. Perché non ho forza.



si, ma io di sto passo divento obesa :cool:
Perchè ti piacerebbe dire di no? Dunque pensi di dovergli qualcosa,

cosa?
 

Foglia

utente viva e vegeta
Non lo so.... Calcola che quando ci siamo messi insieme avevamo 21 anni io e 18 lui...
 

oro.blu

Never enough
Apro questa riflessione. Premetto che è dura.

Parto dal fatto che - per me - tradire è comunque uno sbaglio. E che tradire per vendetta è uno sbaglio ancora più grosso. E che - sempre rimanendo circoscritti alla sottoscritta - io non ho la benché minima voglia di tradire.

E stavolta per "tradire" intendo nel senso fisico e tradizionale del termine.

Occhei... e di qui viene la mia riflessione. Avete un po' letto la mia situazione. Comunque la riassumo dicendo che sto con mio marito per comodo. E son cattiva con me stessa, nel riassumerla così.

Ora la verità.

Non ho voglia di tradirlo per non fare sbagli che - credo - farebbero soffrire ESCLUSIVAMENTE ME.
Non ho voglia di tradirlo perché.... semplicemente perché non ho voglia.

Ma non certo per "remore" nei suoi confronti. Né per nessuna vocina della coscienza che mi dica robe del tipo: "troppo comodo. Prima separati, e poi fa un po' quel che vuoi".


Ma se lo tradissi, non proverei nessun pentimento sincero nei suoi confronti.

Non è una vendetta. E' proprio un dato di fatto.

So di lanciare un sasso pesante. Uno di quelli che non ti rendono certo orgogliosa di te stessa.
Ma è così.
Ditemi cosa ne pensate.

Quando ho scoperto il tradimento e ho deciso di restare credo di essere rimasta principalmente perché ero ancora follemente innamorata di lui. Ho riflettuto bene. e non può essere che questo. Quando è successo l'azienda andava a gonfie vele e di soldi c'è erano a badilate, a separarmi lì su due piedi avrei potuto ottenere quello che volevo. Soldi appartamento liberà....ma io volevo ancora lui....Anzi ero convinta che fosse colpa mia perché come aveva detto "la stronza" (così la chiamavo io) non si faceva abbastanza sesso...e lui l'ho trovato da chi glielo dava....
Poi il dolore è passato e credo anche l'amore quello grande con la A maiuscola...
C'è stato il periodo di "transizione" dove io ero impegnata, con il lavoro i figli la casa ed un uomo da soddisfare il fine settimana ( un po routine un po' tristezza un po' andava bene così) altri uomini per fare sesso???
NOOOOOO per carità uno basta e avanza.... la vendetta mai contemplata.....
Fase attuale :eek::cool::eek::cool: periodo assolutamente assurdo contro ogni mio principio (precedente) azioni e pensieri che partono dalla pancia invece che dalla testa...

Cosa ti devo dire???

Che fino a ottobre la pensavo come te. Ora alle volte non so neppure più se penso....Mannaggia la miseria :unhappy::unhappy:
 

spleen

utente ?
Non lo so.... Calcola che quando ci siamo messi insieme avevamo 21 anni io e 18 lui...
Non siete più quelli, siete altro, oggi. Se pensi di dovergli qualcosa per questo secondo me ti sbagli. Capirei che le cose avessero rafforzato la vostra "epica di coppia" (Espressione di Divì' che adoro) ma non mi sembra che nel tuo caso sia così.
O sbaglio?
 

Mary The Philips

Utente di lunga data
Apro questa riflessione. Premetto che è dura.

Parto dal fatto che - per me - tradire è comunque uno sbaglio. E che tradire per vendetta è uno sbaglio ancora più grosso. E che - sempre rimanendo circoscritti alla sottoscritta - io non ho la benché minima voglia di tradire.

E stavolta per "tradire" intendo nel senso fisico e tradizionale del termine.

Occhei... e di qui viene la mia riflessione. Avete un po' letto la mia situazione. Comunque la riassumo dicendo che sto con mio marito per comodo. E son cattiva con me stessa, nel riassumerla così.

Ora la verità.

Non ho voglia di tradirlo per non fare sbagli che - credo - farebbero soffrire ESCLUSIVAMENTE ME.
Non ho voglia di tradirlo perché.... semplicemente perché non ho voglia.

Ma non certo per "remore" nei suoi confronti. Né per nessuna vocina della coscienza che mi dica robe del tipo: "troppo comodo. Prima separati, e poi fa un po' quel che vuoi".


Ma se lo tradissi, non proverei nessun pentimento sincero nei suoi confronti.

Non è una vendetta. E' proprio un dato di fatto.

So di lanciare un sasso pesante. Uno di quelli che non ti rendono certo orgogliosa di te stessa.
Ma è così.
Ditemi cosa ne pensate.
Ciao, ho seguito solo a grandi linee la tua storia, ma te l'appoggio pesantemente.

Io ho subito un tradimento che mi ha smontata pezzo pezzo e a tradirlo ci ho pensato nei momenti di rabbia più feroce. Per vendetta, per prendermi qualcosa, per fargli passare quello che ho passato io e bla bla. Tutte cazzate: semplicemente non l'ho mai fatto e di certo non comincio ora per equipararmi al suo livello. Non è un bisogno, non mi serve, tradirei me stessa e basta. Ora non ci penso più; mi riservo di farlo se dovessi incontrare qualcuno che mi ispira :D. Scherzo. Comunque "remore" nei suoi confronti non credo ne avrei, quelle semmai abbiano lavorato in qualche remoto modo nel nostro trascorso (ma non penso) ora proprio non so dove stiano di casa.
 

MariLea

Utente di lunga data
Ma il tradimento è una cosa che si decide a tavolino, come se si trattasse di un progetto?
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Mi piacerebbe risponderti di no.



Belle domande. Mi sento un fallimento. E dovrei fare quello che non faccio. Perché non ho forza.



si, ma io di sto passo divento obesa :cool:
mi sa che forse dovresti girare lo specchio del tradimento su di te...con te stessa....

e, se posso, lascia perdere i dovrei...non sono particolarmente utili, confondono e stancano e dentro ci sono tante voci...ascolta e basta, e riposa...se non hai forza significa che l'hai usata...mica siamo pozzi senza fondo...serve anche ristorare lo spirito, specialmente prima di combattere...credo che il tuo corpo lo sappia, di solito arriva prima, se si ascolta..:)
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Ma il tradimento è una cosa che si decide a tavolino, come se si trattasse di un progetto?
beh, se non si usano fiocchetti e/o non si è immersi nel vuoto mentale...è esattamente un progetto...se si vuole almeno un filo di bene a chi si sta per tradire, lo si progetta anche con attenzione...

che è un po' andare a contrario, in effetti...ma progettare bene, e non farsi svelare, è una parte del voler bene nel fare male...

che quasi mai è il tradire in sè il fulcro della questione...anche nel tradimento seriale...poi dipende dove si vuole nuotare...secondo me.
 
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