Ecco.... io dicendo (ed immedesimandomi) che esiste anche chi vorrebbe SOLO sparire intendevo l'altro rovescio della medaglia. Quello purtroppo insano.
Ieri sera ennesima discussione (che poi tale non è) con mio marito. Il casus belli è stato che stava facendo giocare nostro figlio in camera da letto. L'unica stanza in cui non lo faccio giocare (ci sono troppi cassetti con cose pericolose alla portata). Mi ha detto "guarda, ha scoperto questa scatola". Io (infelicemente) gli ho risposto "ah... io qui non lo faccio mai giocare". Avrei dovuto tacere, lo so. Per questa cosa la reazione è stata:
- urlarmi che sono una sfasciafamiglie pronta solo a "bacchettarlo";
- al mio dire che non c'era nessuna "malizia" insita nella frase: "chissenefrega, questa non te la faccio passare liscia". E via così, fino a quando ero a letto ad addormentare mio figlio;
- anche davanti al bambino, la discussione è proseguita dicendomi che - visto che sta sempre fuori casa in settimana - approfitterà del w.e. per rovinarmi la vita, e che il prossimo lo si seguirà - tutti - a guardarlo fare il suo hobby;
- che per stasera guai a me se non gli faccio trovare la pizza cucinata, e che da ora in poi il suo testuale "trattamentino" consisterà nel rivolgermi parola solo per darmi incarichi e dispiaceri.
Ecco.... io non sono vendicativa, almeno non credo di esserlo.
Ma... non riesco a sparire... e nella mia testa gli ho augurato davvero cose molto brutte. E a caldo gliele sicuramente avrei fatte, se avessi potuto. Ed altro che denunce! Gli ho augurato di morire. Che davanti a certe cose sparisce anche il bene che ti sei voluta con quella persona. Se sono una cattiva persona per questo, non lo so. Può anche essere, e dico che a sto giro non mi interessa.
A freddo poi, ripeto, non cerco vendette, ma solo un po' di quella pace che sembra lontana.
Scusate l'ennesimo sfogo, eh, ma pensavo ad episodi analoghi, ieri, quando scrivevo. Ed ho ricollegato la denuncia di Tessa (non so se a torto o a ragione... è chiaro che poi ci ho riversato la mia, di esperienza) ad una reazione di profonda rabbia.