Allora: non è che quel gran vuoto che ha provato mia moglie (e pure oroblu che usa le stese parole) non lo provassi pure io.
Si chiama piattezza della vita.
Lavori un sacco, pensi ai figli, fai le stesse cose ogni giorno.
E non è che non ti diverti, ma che quelle cazzo di emozioni che ti fanno aumentare i battiti del cuore non le hai più.
E ti dici che non ti mancano perché hai altro.
Puoi continuare tutta la vita così, a vivere di piccole emozioni e di momenti di serena tranquillità.
Non è che vivi male: questo è la standard di tanta gente.
Ti accontenti perché credi di avere molto.
Ti accontenti anche di fare per anni un cazzo di sesso alla missionaria per non svegliare la bambina di sera.
Te lo fai bastare perché pensi che comunque hai già molto. Di altro, però.
Io non lo chiamerei revisionismo, come dici tu, ma illusione.
Non è che se baratti del sesso del cazzo con la sicurezza di quello che hai, non ti manca del buon sesso.
Ti fai bastare quello che hai. Per paura per abitudine... tutto quello che ti pare, ma... te lo fai bastare, non è che ne sei soddisfatto.
E' valso per me, che pure ero sempre io a volerne di più, comunque. Non è che è un discorso che tiro fuori adesso, c'era già questo problema.
Non è valso per mia moglie, che lo voleva altrove. Insieme ad altro.
Di due esigenze si poteva trovare un compromesso adeguato per tutti e due?
No, perché lei voleva un marito e un amante, non un amante senza marito o l'amante e un marito con l'amante.
Pace, amen, lei ha fatto una scelta per sé.
Io no, e questo infatti non va bene, ma per me, si intende, e qui sono io a dover capire ora cosa mi è necessario.
Perlomeno ho buttato via un po' di illusioni del cazzo in questa vicenda. Per il resto non ci sono ancora arrivato.