Ho capito il voler assaporare un tempo che non hai vissuto (l'adolescenza e prima giovinezza). Anch'io ho, per così dire, "bruciato i tempi" fidanzandomi molto presto, però ti invito a riflettere anche su quello che sto per dirti:
immagino che tuo marito abbia avuto un vissuto simile al tuo, anche se era un po' più grande di te, nel senso che si sia privato di una parte di vita che andrebbe vissuta in leggerezza (le famose "cazzate" di cui parli).
(Se non è così, il discorso che ti sto facendo non è valido).
Vengo al dunque.
Se tuo marito viene a sapere la verità, gli cascheranno due mondi addosso perché si sentirà umiliato e sminuito anche per la vanificazione dell'impegno da lui messo nella vostra storia giovanile.
Non pensare, infatti, che solo tu abbia avuto dei rimpianti, è molto probabile (io te lo dò per certo) che anche a lui siano mancate certe cose la cui rinuncia sia stata sempre giutificata in virtù del vostro amore, ma la cosa "funziona" solo se la rinuncia è reciproca, capisci cosa intendo?
Si potrebbe sentire doppiamente tradito e mortificato per essersi "sacrificato" per chi non lo meritava...
Ti dico questo perché a me è successa la stessa cosa: io sono ancora tremendamente offesa (e mi sa che lo sarò per sempre) proprio perché mi sento una cogliona: non è facile per nessuno rispettare il patto di serietà quando si è tanto giovani e, averlo fatto sapendo ora che non è stato reciproco, credimi che ti riempe di risentimento.
Poi, ovviamente, dipende dal carattere di ciascuno di noi, ma non trascuriamo il fatto che lui è un uomo che sarà ferito nell'orgoglio, inevitabilmente...e la reazione a seguire è facilmente immaginabile.