Magari fosse "solo" questo.Ryoga tua moglie ti sta comunicando ora il suo disagio e il suo senso di fallimento.
Te lo comunica per avere una risposta.
Se si sente distante devi far sentire che ascolti e che vuoi esserci.
Sei deciso quindi. A questo punto potresti agire d'anticipo tu, piuttosto che attendere le sue decisioni. Anche perché ci sono delle buone probabilità che torni con la coda tra le gambe. Oppure, magari, se ne va... ma allora perché attendere le sue decisioni se sei determinato, a prescindere, alla separazione?Non so chi sia, potrei scoprirlo facilmente, ma non cambierebbe di una virgola i miei problemi con lei. Non è sicura di ciò che vuol fare, per questo chiede tempo. Ma io non riesco a sopportare tale "limbo" in cui è finita la nostra relazione, ho bisogno di capire cosa vuole fare. Ma anche se decidesse di riprovare con me, non penso che glielo permetterei. ho perso totalmente la fiducia, e non mi va di passare sopra a una cosa del genere...
Anche secondo me.Ryoga tua moglie ti sta comunicando ora il suo disagio e il suo senso di fallimento.
Te lo comunica per avere una risposta.
Se si sente distante devi far sentire che ascolti e che vuoi esserci.
Tua moglie ti ha parlato di un suo disagio, tu dici di amarla, devi provare ad ascoltarla visto che tu stesso hai detto che la "colpa" è di entrambi. Parlatene, non chiuderti a riccio, può darsi che la storia finisca comunque, ma tu sai da parte tua che hai cercato di fare di tutto per tenerti tua moglie. Le sbandate capitano...siamo esseri umani.Non so chi sia, potrei scoprirlo facilmente, ma non cambierebbe di una virgola i miei problemi con lei. Non è sicura di ciò che vuol fare, per questo chiede tempo. Ma io non riesco a sopportare tale "limbo" in cui è finita la nostra relazione, ho bisogno di capire cosa vuole fare. Ma anche se decidesse di riprovare con me, non penso che glielo permetterei. ho perso totalmente la fiducia, e non mi va di passare sopra a una cosa del genere...
Tanto più si generalizza, tanto peggio si approssima la realtà, per questa ragione non parlo mai seriamente di 'tutte le donne', che potrebbero essere anche 'tutti gli uomini' o 'tutti gli uomini traditori' o ancora 'tutti gli uomini traditori che collezionano francobolli cinesi ed abitano al terzo piano di una palazzina gialla di Via XX Settembre angolo Via Diaz' perché sarebbe una categorizzazione troppo generica (forse magari l'ultimo esempio un po' meno...), ma preferisco parlare di 'un certo tipo di donne'.Mamma mia Rabarbaro, quanto pungente è la tua critica verso le donne, tanto deve essere la sofferenza che ti hanno causato nella vita evidentemente. Io pur vivendo in questo momento un periodo davvero duro non potrei mai scrivere critiche così pesanti verso l'universo femminile. ti dirò di più: il dolore che mi sta causando la (probabile) fine della mia relazione non può minimamente offuscare i meravigliosi momenti che ho passato con mia moglie. E' stato un rapporto con un coinvolgimento emotivo e fisico bellissimo, tornassi indietro sapendo prima come purtroppo si sta concludendo, non avrei comunque alcun dubbio nel fare la scelta di stare con lei. E' stato amore. Ed è stato bellissimo. Per questo mi fa tanto male per questo che mi dà la sensazione di un inevitabile epilogo...
Io credo che questo sia il momento in cui tu devi invece mostrare quanto sei motivato a tenerla con te.Perché difficilmente in un rapporto intenso e duraturo l'epilogo è imputabile con esclusività ad uno dei due. Nel mio caso non ho con volontarietà fatto cose per compromettere il rapporto, ma evidentemente anche il solo non aver colto certi suoi segnali di disagio nella maniera corretta è una mia colpa...
La morte di mio padre.
L'improvviso e grave malore che ha colto sua madre.
L'andamento deficitario e altalenante della sua attività lavorativa.
Tutte cose che hanno cambiato le nostre routine, la nostra vita nel quotidiano, i nostri momenti di svago...
Grazie mio omonimo
La mia paura è infatti quella di ricucire il rapporto usando i suoi senso di colpa e l'affetto che ancora prova per me. Come risultato ci sarebbe solo il rinvio della fine, e farebbe ancora più male...
In realtà è lei che si vuole allontanare. Io rimarrei a casa, terrei i miei piccoli (ho due cani e tre gatti) e sarebbe lei a ricominciare di nuovo tutto daccapo (come già fece quando inizio la nostra relazione 11 anni fa)...
Quindi lei si era messa con te lasciando un altro ?Perché difficilmente in un rapporto intenso e duraturo l'epilogo è imputabile con esclusività ad uno dei due. Nel mio caso non ho con volontarietà fatto cose per compromettere il rapporto, ma evidentemente anche il solo non aver colto certi suoi segnali di disagio nella maniera corretta è una mia colpa...
La morte di mio padre.
L'improvviso e grave malore che ha colto sua madre.
L'andamento deficitario e altalenante della sua attività lavorativa.
Tutte cose che hanno cambiato le nostre routine, la nostra vita nel quotidiano, i nostri momenti di svago...
Grazie mio omonimo
La mia paura è infatti quella di ricucire il rapporto usando i suoi senso di colpa e l'affetto che ancora prova per me. Come risultato ci sarebbe solo il rinvio della fine, e farebbe ancora più male...
In realtà è lei che si vuole allontanare. Io rimarrei a casa, terrei i miei piccoli (ho due cani e tre gatti) e sarebbe lei a ricominciare di nuovo tutto daccapo (come già fece quando inizio la nostra relazione 11 anni fa)..
Dissentirei da Danny, che pure spesso ha la giusta sensibilità, e direi che a lei ora non interessa nessun dialogo. Sei in un limbo da cui non puoi uscire se non, appunto, usciendone. Chiudi con lei. Chiudi con gentilezza, offrendole non rabbia ma comprensione. Lasciala andare, concedile il suo spazio, accetta la sua prospettiva, le sue attese, i suoi bisogni attuali. Permettile di lasciarti senza problemi. Non devi farlo con il sorriso sulle labbra. Lo fai per lei, perché capisci che non può, almeno per ora, esser felice con te. E tu non vuoi schiavi e nemmeno che resti per pietà verso di te. DA parte tua le dirai che farai l'unica cosa che puoi fare ora: aspetterai. Non vuopi telefonate, non vuoi segnali da lei, non vuoi nulla. Sarai pronto ai dovuti passi legali se te li chiederà, senza liti e recriminazioni. Con un po' di stile, insomma..
Non so chi sia, potrei scoprirlo facilmente, ma non cambierebbe di una virgola i miei problemi con lei. Non è sicura di ciò che vuol fare, per questo chiede tempo. Ma io non riesco a sopportare tale "limbo" in cui è finita la nostra relazione, ho bisogno di capire cosa vuole fare. Ma anche se decidesse di riprovare con me, non penso che glielo permetterei. ho perso totalmente la fiducia, e non mi va di passare sopra a una cosa del genere...
E' eloquente perchè la conosco bene, quando mi guarda adesso ho la certezza di averla persa.
perchè lei ha bisogno di tempo per organizzare di nuovo la sua vita. La famiglia è a 300km da dove siamo noi, in più le condizioni cagionevoli della madre non aiutano in questo momento. Non voglio metterle eccessiva fretta, ovviamente se è decisa ad andarsene non aspetterò mesi...Sei deciso quindi. A questo punto potresti agire d'anticipo tu, piuttosto che attendere le sue decisioni. Anche perché ci sono delle buone probabilità che torni con la coda tra le gambe. Oppure, magari, se ne va... ma allora perché attendere le sue decisioni se sei determinato, a prescindere, alla separazione?
Il problema sta nel fatto che questa non è una sbandata. Paradossalmente il problema minore è il suo invaghimento per un altro: non mi considera più al centro del suo progetto di vita, e questo per me è determinante per la conclusione del nostro rapporto...Tua moglie ti ha parlato di un suo disagio, tu dici di amarla, devi provare ad ascoltarla visto che tu stesso hai detto che la "colpa" è di entrambi. Parlatene, non chiuderti a riccio, può darsi che la storia finisca comunque, ma tu sai da parte tua che hai cercato di fare di tutto per tenerti tua moglie. Le sbandate capitano...siamo esseri umani.
Sì.Quindi lei si era messa con te lasciando un altro ?
Questo è il pensiero più vicino al mio.Dissentirei da Danny, che pure spesso ha la giusta sensibilità, e direi che a lei ora non interessa nessun dialogo. Sei in un limbo da cui non puoi uscire se non, appunto, usciendone. Chiudi con lei. Chiudi con gentilezza, offrendole non rabbia ma comprensione. Lasciala andare, concedile il suo spazio, accetta la sua prospettiva, le sue attese, i suoi bisogni attuali. Permettile di lasciarti senza problemi. Non devi farlo con il sorriso sulle labbra. Lo fai per lei, perché capisci che non può, almeno per ora, esser felice con te. E tu non vuoi schiavi e nemmeno che resti per pietà verso di te. DA parte tua le dirai che farai l'unica cosa che puoi fare ora: aspetterai. Non vuopi telefonate, non vuoi segnali da lei, non vuoi nulla. Sarai pronto ai dovuti passi legali se te li chiederà, senza liti e recriminazioni. Con un po' di stile, insomma.
In questo modo rivelerai che sei una persona affidabile, che non vuoi buttare a mare il matrimonio e che sei pronto a ricominciare qualora lei torni indietro.E che non è detto che altrove lei trovi meglio. Nello stesso tempo lasciandola andare la togli, letteralmente, dalla tua vista che è un buon modo per soffrire meno. I tagli netti sono migliori degli strappi slabbrati.
Ma tu dentro di te come ti senti? Ti vedo perfettamente razionale e lucido nonostante tutto.perchè lei ha bisogno di tempo per organizzare di nuovo la sua vita. La famiglia è a 300km da dove siamo noi, in più le condizioni cagionevoli della madre non aiutano in questo momento. Non voglio metterle eccessiva fretta, ovviamente se è decisa ad andarsene non aspetterò mesi...
Il problema sta nel fatto che questa non è una sbandata. Paradossalmente il problema minore è il suo invaghimento per un altro: non mi considera più al centro del suo progetto di vita, e questo per me è determinante per la conclusione del nostro rapporto...
Sì.
Conviveva con lui da più di 10 anni, ma negli ultimi tre anni il loro rapporto era diventato esclusivamente di convivenza abitativa.
Evidentemente per quanto possa farsi coinvolgere in una relazione, lei non riesce a trovare una stabilità nel tempo con la stessa persona...
Questo è il pensiero più vicino al mio.
E' ciò che ho pensato di fare dopo il suo sfogo. Ho letto nei suoi occhi il rammarico di una storia bella ma evidentemente per lei ormai finita. E' difficile perchè ci sto davvero male, ma il solo pensiero di deteriorare ulteriormente ciò che ci univa con un raffazzonato tentativo di ricucire il nostro legame mi spinge in questa direzione.
Grazie, vedere scritto questo post mi aiuta tantissimo nel convincimento di essermi posto nella maniera giusta per affrontare la probabile conclusione del mio matrimonio...
Beh tieni conto che dietro una tastiera (o in questo preciso momento dietro un cellulare) è più semplice scrivere senza estraniare le emozioni.Ma tu dentro di te come ti senti? Ti vedo perfettamente razionale e lucido nonostante tutto.
Hai tutto il mio rispetto, credo che anch' io mi comporterei così. Talvolta quel po' di orgoglio serve, serve eccome.Beh tieni conto che dietro una tastiera (o in questo preciso momento dietro un cellulare) è più semplice scrivere senza estraniare le emozioni.
Sto male.
Anzi peggio: sto di merda.
Però finché lei è a casa non voglio che mi veda vulnerabile, sconfitto.
Mi tiene su l'orgoglio e la mia autostima (non sono per niente modesto, non è nel mio carattere).
Probabilmente quando tutto sarà finito, e quando lei se ne andrà, arriverà un momento in cui da solo ripenserò a ciò che è successo e mi metterò a piangere, a gridare, a spaccare oggetti... ma non è ancora il momento...
Dissentirei da Danny, che pure spesso ha la giusta sensibilità, e direi che a lei ora non interessa nessun dialogo. Sei in un limbo da cui non puoi uscire se non, appunto, usciendone. Chiudi con lei. Chiudi con gentilezza, offrendole non rabbia ma comprensione. Lasciala andare, concedile il suo spazio, accetta la sua prospettiva, le sue attese, i suoi bisogni attuali. Permettile di lasciarti senza problemi. Non devi farlo con il sorriso sulle labbra. Lo fai per lei, perché capisci che non può, almeno per ora, esser felice con te. E tu non vuoi schiavi e nemmeno che resti per pietà verso di te. DA parte tua le dirai che farai l'unica cosa che puoi fare ora: aspetterai. Non vuopi telefonate, non vuoi segnali da lei, non vuoi nulla. Sarai pronto ai dovuti passi legali se te li chiederà, senza liti e recriminazioni. Con un po' di stile, insomma.
In questo modo rivelerai che sei una persona affidabile, che non vuoi buttare a mare il matrimonio e che sei pronto a ricominciare qualora lei torni indietro.E che non è detto che altrove lei trovi meglio. Nello stesso tempo lasciandola andare la togli, letteralmente, dalla tua vista che è un buon modo per soffrire meno. I tagli netti sono migliori degli strappi slabbrati.
Ti stimo. :up:Ma quando ti va tira fuori il dolore qui... Può farti bene.Beh tieni conto che dietro una tastiera (o in questo preciso momento dietro un cellulare) è più semplice scrivere senza estraniare le emozioni.
Sto male.
Anzi peggio: sto di merda.
Però finché lei è a casa non voglio che mi veda vulnerabile, sconfitto.
Mi tiene su l'orgoglio e la mia autostima (non sono per niente modesto, non è nel mio carattere).
Probabilmente quando tutto sarà finito, e quando lei se ne andrà, arriverà un momento in cui da solo ripenserò a ciò che è successo e mi metterò a piangere, a gridare, a spaccare oggetti... ma non è ancora il momento...
Grazie, davvero.Ti stimo. :up:Ma quando ti va tira fuori il dolore qui... Può farti bene.![]()
Vedi che chiede di essere accolta?L'ha detto.
Ho trovato il coraggio di rompere il silenzio tra noi due che durava ormai tre giorni.
Mi vuole ancora bene, ma vuole andar via.
Ha pianto.
Mi ha abbracciato.
Io impassibile ma con la voce rotta dalle emozioni che mi spaccavano da dentro, ho cercato di farle qualche domanda. Riguardo la sua scelta, le sue intenzioni.
L'ho rassicurata sul fatto che non l'avrei sbattuta fuori di casa, che si può prendere il tempo necessario per riordinare la sua vita e ricominciare senza di me
...e son partite le accuse
...i risentimenti
...le incomprensioni
...il fatto che ero io a essere cambiato
...che ero io a non cogliere i suoi disagi
Ora è uscita. In lacrime.
Mi batte il cuore a mille.
Sto anche peggio di ex quando mi ha confessato "dell'altro"
Fanculo
In realtà penso che lei mi accusi di essermi "adagiato " nella routine di tutti i giorni, di vederla "scontata". Ha sempre avuto questa ossessione sul fatto di doverle dimostrare in continuazione l'affetto che provo per lei. È sempre stata insicura di sé, del suo corpo, della sua persona.Vedi che chiede di essere accolta?
Sta male da tempo e si è coltivata il pensiero che tu sia indifferente a lei.
Chiamala!
Chiamala ora, subito.In realtà penso che lei mi accusi di essermi "adagiato " nella routine di tutti i giorni, di vederla "scontata". Ha sempre avuto questa ossessione sul fatto di doverle dimostrare in continuazione l'affetto che provo per lei. È sempre stata insicura di sé, del suo corpo, della sua persona.
E poi me lo ha detto, vuole andar via. Mi vuole bene, ma non vuol più stare con me. Non ci sono nemmeno i margini per per cercare di sistemare le cose. È tardi. Non lo so se ho perso io il momento giusto qualche mese fa, però fa male dopo dieci anni di relazione rimanere impotenti davanti alla prima difficoltà che lei trova evidentemente da subito insormontabile...