Ryoga74
Utente sperduto
Stasera mia moglie mi ha confessato di essersi invaghita di un altro uomo.
Stiamo insieme da quasi 11 anni, di cui 7 da sposati, ovviamente come in tutte le coppie con alti e bassi. Ma fino a un mese fa avrei definito il nostro rapporto come granitico, indissolubile.
Sì era creata una complicità davvero intensa, sia nella vita di tutti i giorni che dal punto di vista sessuale.
Poi una serie di eventi apparentemente esterni al rapporto che hanno segnato entrambi sono stati il preludio per un lento quanto costante e irrimediabile distacco. Questo almeno da parte sua, visto che io avevo affrontato tale momento come una transizione inevitabile per qualsiasi rapporto di coppia e che una volta finito avrebbe reso ancor più saldo il nostro legame.
Invece un mese fa ho cominciato a percepire qualcosa di più preoccupante: ai miei tentativi di dialogo dall'altra parte si è erto un muro (cosa mai successa prima) e la cosa e degenerata domenica scorsa con uno sfogo repentino di lei che chiedeva tempo e spazio per riflettere. Da sola.
Stasera è arrivata la "confessione": non mi ha ancora tradito carnalmente, ma dal mio punto di vista poco cambia. L'ho persa.
Sono ancora innamorato di lei, ma non ho intenzione di farmi illusioni e di cercare di ricucire il rapporto.
Non voglio dare colpe esclusive a lei, se si è arrivati a questo punto anche dalla mia parte ci sono delle responsabilità, però chi sto comunque malissimo.
Mi sono iscritto a questo forum non per cercare conforto, ma per confrontarmi con persone che hanno affrontato situazioni similari e per instaurare un dialogo costruttivo al fine di rendermi capace di affrontare questo periodo nel migliore dei modi...
Stiamo insieme da quasi 11 anni, di cui 7 da sposati, ovviamente come in tutte le coppie con alti e bassi. Ma fino a un mese fa avrei definito il nostro rapporto come granitico, indissolubile.
Sì era creata una complicità davvero intensa, sia nella vita di tutti i giorni che dal punto di vista sessuale.
Poi una serie di eventi apparentemente esterni al rapporto che hanno segnato entrambi sono stati il preludio per un lento quanto costante e irrimediabile distacco. Questo almeno da parte sua, visto che io avevo affrontato tale momento come una transizione inevitabile per qualsiasi rapporto di coppia e che una volta finito avrebbe reso ancor più saldo il nostro legame.
Invece un mese fa ho cominciato a percepire qualcosa di più preoccupante: ai miei tentativi di dialogo dall'altra parte si è erto un muro (cosa mai successa prima) e la cosa e degenerata domenica scorsa con uno sfogo repentino di lei che chiedeva tempo e spazio per riflettere. Da sola.
Stasera è arrivata la "confessione": non mi ha ancora tradito carnalmente, ma dal mio punto di vista poco cambia. L'ho persa.
Sono ancora innamorato di lei, ma non ho intenzione di farmi illusioni e di cercare di ricucire il rapporto.
Non voglio dare colpe esclusive a lei, se si è arrivati a questo punto anche dalla mia parte ci sono delle responsabilità, però chi sto comunque malissimo.
Mi sono iscritto a questo forum non per cercare conforto, ma per confrontarmi con persone che hanno affrontato situazioni similari e per instaurare un dialogo costruttivo al fine di rendermi capace di affrontare questo periodo nel migliore dei modi...