Storia infinita di un grande malato amore

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Dalida

Utente di lunga data
andiamo bene... :rolleyes:
Ha il bisogno di liberarsi l'anima, e poi di vivere una vita decente... lontana da persone pessime come l'uomo che ha accanto.

mi stupisce un po' questa frase così giudicante detta da te.
fermo restando che definire una persona pessima è di per sé una semplificazione in ogni caso, come si fa nello specifico senza neppure conoscerlo e solo dopo due messaggi?
 

banshee

The Queen
Io non credo più nella separazione.
Chi si vuol separare, chi è in grado di farlo prima si separa poi racconta.
Se una donna ha sopportato per un decennio vuol dire che è molto innamorata ma ha anche sviluppato una forma di dipendenza da lui o dalla relazione che non le consente di separarsi.
Infatti è incinta del secondo figlio, cosa che è segno di voler creare un altro legame.
Anche il fatto che non riesca a parlarne con nessuna delle persone care è segno che questo legame (pieno di nodi) è imprescindibile dalla sua identità nei confronti delle persone vicine.
Io stessa che sono una delle poche separate qui, mi sono separata dopo decenni quando, ci pensavo stamattina, ora con uno che avesse alcune delle manifestazioni di pirlaggine che lui aveva avuto durante il fidanzamento lo mollerei subito.
Allora avevo bisogno di quella relazione e ci ho costruito una famiglia.
Pensa che pirla, io.
Telis aveva dei bisogni e li ha ancora.
Partiamo da questo.
idem... me ne sono andata dopo 5 anni, e ora come ora non ci starei nemmeno 1 mese con uno come il mio ex... nonostante i sentimenti eh? però ho resistito anni....
 

Brunetta

Utente di lunga data
andiamo bene... :rolleyes:
Ha il bisogno di liberarsi l'anima, e poi di vivere una vita decente... lontana da persone pessime come l'uomo che ha accanto.
Credevo che si capisse dal seguito: ci credo eccome nella separazione! Non credo che sia una cosa che si possa consigliare.
Chi non ce la fa (e lei finora non ce l'ha fatta) non credo che possa farcela con un'esortazione a "mandare a stendere quel pirla".
Anche perché è il padre di due figli e lei ha fatto doppio lavoro per tenere in piedi tutto e, suppongo, avrebbe gravi problemi economici.
Quindi non credo che la separazione sia un consiglio valido.
Una soluzione sì.
 

ivanl

Utente di lunga data
mi stupisce un po' questa frase così giudicante detta da te.
fermo restando che definire una persona pessima è di per sé una semplificazione in ogni caso, come si fa nello specifico senza neppure conoscerlo e solo dopo due messaggi?
da quel che ho letto, neanche io penso belle cose di quell'uomo. Resta, pero', il fatto che lei ha deciso di restargli accanto e fare un altro figlio.
Mi sfugge, pero', ma e' sicuramente mia insensibilita', il perche' stia scaricando tutto il peso dei suoi dubbi su sé stessa, dando per scontato che il marito sia cambiato perche' "lo dice lui" :rolleyes:
 

Diletta

Utente di lunga data
Avete tutti ragione e comprendo il parere di ognuno di voi. I vostri dubbi e le vostre perplessità. Certo, ci sono quelli che fa piacere leggere e quelli che un po' meno ma va bene così. Parlare con qualcuno che non ti giudica? Solo la terapista mi ha dato questa sensazione. Gli amici danno i consigli, tutti belli, tutti corretti ma quando non sei coinvolto è facile avere la lucidità per analizzare la situazione. E nessuna persona coinvolta emotivamente con me (amici, familiari) sarebbe in grado di comprendere le mie scelte non per mancanza di ascolto o di empatia ma perché è così nel mio caso come in altri. La terapia ci ha aiutato tanto come coppia, ha spostato l'attenzione su di noi e non solo su di lui. Scelte sbagliate riportano ad atteggiamenti sbagliati, dinamiche di coppia errate che alla fine hanno dato questo risultato.
Ci siamo messi in discussione entrambi ed entrambi ci siamo esposti facendo venire alla luce i reciproci fallimenti.
Perchè il secondo figlio? Anche io di primo impatto mi sarei lasciata andare ad un giudizio del genere. Io ritengo che le persone infallibili non esistano ed ho una visione molto romantica dell'amore. Le persone sbagliano...tutte. Non ritengo sia facile stare insieme a qualcuno e accettarne gli errori. Sono cresciuta in una famiglia normale, con liti e momenti felici, ho voluto dare semplicemente a mia figlia la possibilità di avere una famiglia felice. A me stessa ho dato la possibilità di vivere l'amore più volte come negare a lei questa unica possibilità?
Non ha chiesto lei di nascere. C'è stata come vi ho detto la terapia che ci ha aiutato ripeto come coppia. E la decisione e l'idea è partita da lui, non l'ho proposto io. Lui si ritiene guarito e rinsavito, si dedica a noi in tutto e per tutto. Sono io che mi sto rendendo conto di non essere guarita, non so se riuscite a capirmi. La coppia ha tirato tutto fuori,la coppia ha affrontato il passato, ha scavato nelle reciproche vite, ha rivissuto stati d'animo e umiliazioni..io come singolo no. Sono io che non vivo bene i miei stati d'animo, sono io che rimugino, sono io che non riesco a dimenticare

...anche il mio, guaritissimo!
E l'ho visto...
Scusa, ma non ho potuto fare a meno di fare questo commento, le dita sulla tastiera sono andate per conto loro...
 

Dalida

Utente di lunga data
da quel che ho letto, neanche io penso belle cose di quell'uomo. Resta, pero', il fatto che lei ha deciso di restargli accanto e fare un altro figlio.
Mi sfugge, pero', ma e' sicuramente mia insensibilita', il perche' stia scaricando tutto il peso dei suoi dubbi su sé stessa, dando per scontato che il marito sia cambiato perche' "lo dice lui" :rolleyes:
ci son persone malauguratamente predisposte a prendersi responsabilità che non hanno, temo.
per quanto uno possa non pensare cose belle del marito di talis, a me sembra sempre un po' estremo giudicare in questo modo una persona che comunque nemmeno conosciamo.
è solo un mio modo di fare.
 

Tessa

Escluso
Io non credo più nella separazione.
Chi si vuol separare, chi è in grado di farlo prima si separa poi racconta.
Se una donna ha sopportato per un decennio vuol dire che è molto innamorata ma ha anche sviluppato una forma di dipendenza da lui o dalla relazione che non le consente di separarsi.
Infatti è incinta del secondo figlio, cosa che è segno di voler creare un altro legame.
Anche il fatto che non riesca a parlarne con nessuna delle persone care è segno che questo legame (pieno di nodi) è imprescindibile dalla sua identità nei confronti delle persone vicine.
Io stessa che sono una delle poche separate qui, mi sono separata dopo decenni quando, ci pensavo stamattina, ora con uno che avesse alcune delle manifestazioni di pirlaggine che lui aveva avuto durante il fidanzamento lo mollerei subito.
Allora avevo bisogno di quella relazione e ci ho costruito una famiglia.
Pensa che pirla, io.
Telis aveva dei bisogni e li ha ancora.
Partiamo da questo.
Quoto tutto.
 

ivanl

Utente di lunga data
ci son persone malauguratamente predisposte a prendersi responsabilità che non hanno, temo.
per quanto uno possa non pensare cose belle del marito di talis, a me sembra sempre un po' estremo giudicare in questo modo una persona che comunque nemmeno conosciamo.
è solo un mio modo di fare.
quando uno qua racconta, noi leggiamo e, inevitabilmente, giudichiamo...anche perche', per dare un consiglio, un aiuto, uno un'idea (giudizio) se lo deve pur fare
Per esempio, mi ha colpito il fatto che i due figli siano venuti su proposta di lui...a me 'sta cosa piace zero e puzza tantissimo
 
Ultima modifica:

Brunetta

Utente di lunga data
da quel che ho letto, neanche io penso belle cose di quell'uomo. Resta, pero', il fatto che lei ha deciso di restargli accanto e fare un altro figlio.
Mi sfugge, pero', ma e' sicuramente mia insensibilita', il perche' stia scaricando tutto il peso dei suoi dubbi su sé stessa, dando per scontato che il marito sia cambiato perche' "lo dice lui" :rolleyes:
Perché è la sua modalità di reazione.
Lei ha posto lui nella condizione di colui che le dà valore e ogni manifestazione di stronzaggine/debolezza/pirlaggine/meschinità di lui per lei diventavano segni di non essere lei abbastanza e ha sempre ricercato un modo per avere la conferma di essere prescelta.
Così come era avvenuto la prima volta, quando facendo la cenerentola che aspetta il principe, lui l'aveva voluta tra tutte le invitate al ballo.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Credevo che si capisse dal seguito: ci credo eccome nella separazione! Non credo che sia una cosa che si possa consigliare.
Chi non ce la fa (e lei finora non ce l'ha fatta) non credo che possa farcela con un'esortazione a "mandare a stendere quel pirla".
Anche perché è il padre di due figli e lei ha fatto doppio lavoro per tenere in piedi tutto e, suppongo, avrebbe gravi problemi economici.
Quindi non credo che la separazione sia un consiglio valido.
Una soluzione sì.

Sono d'accordo con te.

A volte capita nella vita di non riuscire. E già rendersene conto è dolorosissimo. Ancora più doloroso è sentire il dolore e non riuscire...proprio non riuscire a fare, anche quello che si sa di dover fare. O si pensa di dover fare.

A volte serve, non si può farne a meno, prendere un giro più lungo. Forse più doloroso ancora.

Staccarsi dal giudizio di sè, accettare la propria vergogna, uscire dal segreto, iniziare a parlare, da fuori a volte sembrano passi piccolissimi...ma mentre li si fa la sensazione è di star cadendo in un baratro nerissimo e spaventoso.

Sono passi.

E si comincia a camminare con un passo...è importante esserne fieri. E concedersi a se stessi.

E' difficile raggiungersi. E già iniziare a uscire dal segreto è un buon passo!!:)
 

Brunetta

Utente di lunga data
...anche il mio, guaritissimo!
E l'ho visto...
Scusa, ma non ho potuto fare a meno di fare questo commento, le dita sulla tastiera sono andate per conto loro...
Non so perché :mexican: ma ti voglio bene.
Bacio!
 

Dalida

Utente di lunga data
quando uno qua racconta, noi leggiamo e, inevitabilmente, giudichiamo...anche perche', per dare un consiglio, un aiuto, uno un'idea (giudizio) se lo deve pur fare
personalmente non considero comunque il marito una persona pessima, cioè proprio non mi è venuto in mente, ma è anche perché non è una categoria mentale che mi appartiene.
 

Brunetta

Utente di lunga data
personalmente non considero comunque il marito una persona pessima, cioè proprio non mi è venuto in mente, ma è anche perché non è una categoria mentale che mi appartiene.
Diciamo che non lo augureremmo/consiglieremmo a un'amica o a una figlia? Possiamo dire così?
 

Eratò

Utente di lunga data
Avete tutti ragione e comprendo il parere di ognuno di voi. I vostri dubbi e le vostre perplessità. Certo, ci sono quelli che fa piacere leggere e quelli che un po' meno ma va bene così. Parlare con qualcuno che non ti giudica? Solo la terapista mi ha dato questa sensazione. Gli amici danno i consigli, tutti belli, tutti corretti ma quando non sei coinvolto è facile avere la lucidità per analizzare la situazione. E nessuna persona coinvolta emotivamente con me (amici, familiari) sarebbe in grado di comprendere le mie scelte non per mancanza di ascolto o di empatia ma perché è così nel mio caso come in altri. La terapia ci ha aiutato tanto come coppia, ha spostato l'attenzione su di noi e non solo su di lui. Scelte sbagliate riportano ad atteggiamenti sbagliati, dinamiche di coppia errate che alla fine hanno dato questo risultato.
Ci siamo messi in discussione entrambi ed entrambi ci siamo esposti facendo venire alla luce i reciproci fallimenti.
Perchè il secondo figlio? Anche io di primo impatto mi sarei lasciata andare ad un giudizio del genere. Io ritengo che le persone infallibili non esistano ed ho una visione molto romantica dell'amore. Le persone sbagliano...tutte. Non ritengo sia facile stare insieme a qualcuno e accettarne gli errori. Sono cresciuta in una famiglia normale, con liti e momenti felici, ho voluto dare semplicemente a mia figlia la possibilità di avere una famiglia felice. A me stessa ho dato la possibilità di vivere l'amore più volte come negare a lei questa unica possibilità?
Non ha chiesto lei di nascere. C'è stata come vi ho detto la terapia che ci ha aiutato ripeto come coppia. E la decisione e l'idea è partita da lui, non l'ho proposto io. Lui si ritiene guarito e rinsavito, si dedica a noi in tutto e per tutto. Sono io che mi sto rendendo conto di non essere guarita, non so se riuscite a capirmi. La coppia ha tirato tutto fuori,la coppia ha affrontato il passato, ha scavato nelle reciproche vite, ha rivissuto stati d'animo e umiliazioni..io come singolo no. Sono io che non vivo bene i miei stati d'animo, sono io che rimugino, sono io che non riesco a dimenticare
Talis calma..Ciò che ti soffoca adesso è che ti senti in gabbia...Come se le decisioni che potessi prendere adesso e il tuo stato emotivo
potessero durare tutta la vita senza via di ritorno e invece non è così.... Fai un profondo respiro e chiudi gli occhi per un momento. Chiarisciti la mente e stabilisci le priorità del momento.Le vie di uscita ci sono....
 

Nobody

Utente di lunga data
mi stupisce un po' questa frase così giudicante detta da te.
fermo restando che definire una persona pessima è di per sé una semplificazione in ogni caso, come si fa nello specifico senza neppure conoscerlo e solo dopo due messaggi?
Ovviamente posso sentire solo la campana di lei. Uno che prende per culo anni e anni la donna che ha accanto e che dice di amare, e poi ricade sempre negli stessi errori per me è una pessima persona. Su certi principi non transigo.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
quando uno qua racconta, noi leggiamo e, inevitabilmente, giudichiamo...anche perche', per dare un consiglio, un aiuto, uno un'idea (giudizio) se lo deve pur fare
Per esempio, mi ha colpito il fatto che i due figli siano venuti su proposta di lui...a me 'sta cosa piace zero e puzza tantissimo
Anche a me
Oggi ho poco tempo ma ritieniti quotato sempre in questo 3d
 

Nobody

Utente di lunga data
Credevo che si capisse dal seguito: ci credo eccome nella separazione! Non credo che sia una cosa che si possa consigliare.
Chi non ce la fa (e lei finora non ce l'ha fatta) non credo che possa farcela con un'esortazione a "mandare a stendere quel pirla".
Anche perché è il padre di due figli e lei ha fatto doppio lavoro per tenere in piedi tutto e, suppongo, avrebbe gravi problemi economici.
Quindi non credo che la separazione sia un consiglio valido.
Una soluzione sì.
Infatti ho scritto che è una decisione che va meditata... oltre alla necessità di un'analisi da affrontare da sola e non più in coppia. Ma esordire con: non credo più nella separazione ha un altro significato da ciò che ora scrivi, secondo me.
 

Tessa

Escluso
Mi ha colpito il passaggio della storia di talis dove dice che mentre aspettava la decisione di lui ha iniziato ad avere problemi con il cibo.
Adesso talis invece di concentrarsi sul passato dovrebbe solo pensare al presente ed alla bambina che aspetta. Che ha bisogno di una mamma serena ed in forze.
Al marito ed alla separazione ci pensiamo dopo.
Sono preoccupata per lei.
 

Dalida

Utente di lunga data
Ovviamente posso sentire solo la campana di lei. Uno che prende per culo anni e anni la donna che ha accanto e che dice di amare, e poi ricade sempre negli stessi errori per me è una pessima persona. Su certi principi non transigo.
ok, è certamente un tuo diritto.
non ti volevo bacchettare o che, e nemmeno voglio andare troppo OT, semplicemente quell'uomo resterà comunque il padre dei suoi figli e personalmente credo che le possa essere più utile non ragionare in termini ottimo vs. pessimo in questo momento.
poi il bello del forum è proprio sentire varie versioni e approcci.
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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