La mia storia

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Dalida

Utente di lunga data
io gli altri non so come sono. Conosco me stessa e faccio pure fatica in quello.
So solo che per me è importante ragionare con la mia testa e, quando ragiono di etica personale, gli altri non li guardo neppure.
Almeno gli errori li faccio di testa mia.
E anche per me i tuoi e i miei motivi non valgono diversamente.
Sono diversi, io ai miei non rinuncerei ma non li ritengo migliori in assoluto.
Li ritengo giusti per ME, in piena consapevolezza di non essere infallibile: però quando una cosa si crede sia giusta, si segue e se si sbaglia, pazienza, vorrà dire che bisogna pensarci di nuovo.
con "altri" intendevo genericamente le persone che conosco, ho conosciuto, mi hanno raccontato di sé ecc.
è ovvio che rimane un'esperienza circoscritta, parziale, però penso si sia capito cosa volevo intendere.
siamo partiti dai motivi che ti portano a commettere un'azione che non ti aspetteresti da te stessa e in cui ti riconosci solo dopo l'elaborazione (se pure).
può capitare? per me sì, nonostante un'etica strutturata e salda.
ne conosco a bizzeffe (i famosi altri, appunto), anche qui ci sono esempi.
inoltre, per completare anche la risposta di prima, io mica mi lamento degli altri, anzi.
ognuno fa quello che sente, nei limiti del rispetto, tanto non è che alla fine della vita ti daranno una medaglia per la rettitudine.
nel caso della fidanzata di juan, stiamo parlando di una donna che, per quello che ne sappiamo, ha avuto una relazione dopo 12 anni di fidanzamento.
per me la caratterizza più il fidanzamento che la relazione (poi chissà, magari lei tra un po' nemmeno sarà concorde).
 

Nicka

Capra Espiatrice
mah, secondo me la fai troppo difficile... la ricerca perchè piove poco, il fiume è in secca, e gli è arrivato un attacco di nostalgia scopereccia.
Non scopiamo da 9 anni, c'ha na bella voglia a continuare a sperarci...:D
 

Brunetta

Utente di lunga data
mah, secondo me la fai troppo difficile... la ricerca perchè piove poco, il fiume è in secca, e gli è arrivato un attacco di nostalgia scopereccia.
L'hai mai visto?
http://www.dogsitter.it/it/cani/attualita/cesar_millan.html

Non è che il cane morde perché ha voglia di mordere ma cerca di capire chi è il capobranco. Anche per il cane le spiegazioni non sono semplicissime.
C'è chi non è capobranco neppure del proprio cane (infatti chiama l'esperto che gli spiega che non deve spostarsi per fare posto al cane sul divano) e allora cerca di sentirsi capobranco creandosi il suo piccolo harem. Poverette quelle che ci cascano. E povero lui e povero anche il cane.
 

banshee

The Queen
Non scopiamo da 9 anni, c'ha na bella voglia a continuare a sperarci...:D
anche il mio mi ricerca, disperatamente... mi si è palesato pure in ufficio.. nel mio caso, il fenomeno in questione è talmente EGO e pieno di sé che non riesce ad accettare il fatto che io non lo desidero più, che sono fedele ed essendo impegnata con un altro manco lo considero.

non può accettare che una donna che prima era disponibile ora non lo sia più.

ovvio lui ha la profondità di una pozzanghera quindi lo chiama "non ti riesco a dimenticare".
 

Brunetta

Utente di lunga data
con "altri" intendevo genericamente le persone che conosco, ho conosciuto, mi hanno raccontato di sé ecc.
è ovvio che rimane un'esperienza circoscritta, parziale, però penso si sia capito cosa volevo intendere.
siamo partiti dai motivi che ti portano a commettere un'azione che non ti aspetteresti da te stessa e in cui ti riconosci solo dopo l'elaborazione (se pure).
può capitare? per me sì, nonostante un'etica strutturata e salda.
ne conosco a bizzeffe (i famosi altri, appunto), anche qui ci sono esempi.
inoltre, per completare anche la risposta di prima, io mica mi lamento degli altri, anzi.
ognuno fa quello che sente, nei limiti del rispetto, tanto non è che alla fine della vita ti daranno una medaglia per la rettitudine.
nel caso della fidanzata di juan, stiamo parlando di una donna che, per quello che ne sappiamo, ha avuto una relazione dopo 12 anni di fidanzamento.
per me la caratterizza più il fidanzamento che la relazione (poi chissà, magari lei tra un po' nemmeno sarà concorde).
Ma certo. Siamo pieni di bisogni di riconoscimento e validazione. E si soddisfano come si può.
 

oscuro

Utente di lunga data

Nicka

Capra Espiatrice
anche il mio mi ricerca, disperatamente... mi si è palesato pure in ufficio.. nel mio caso, il fenomeno in questione è talmente EGO e pieno di sé che non riesce ad accettare il fatto che io non lo desidero più, che sono fedele ed essendo impegnata con un altro manco lo considero.

non può accettare che una donna che prima era disponibile ora non lo sia più.

ovvio lui ha la profondità di una pozzanghera quindi lo chiama "non ti riesco a dimenticare".
Io davvero faccio fatica a capire certe persone. So che esistono e che hanno diritto di votare come noi, ma sinceramente ci sono cose che non capisco...
 

Nobody

Utente di lunga data
L'hai mai visto?
http://www.dogsitter.it/it/cani/attualita/cesar_millan.html

Non è che il cane morde perché ha voglia di mordere ma cerca di capire chi è il capobranco. Anche per il cane le spiegazioni non sono semplicissime.
C'è chi non è capobranco neppure del proprio cane (infatti chiama l'esperto che gli spiega che non deve spostarsi per fare posto al cane sul divano) e allora cerca di sentirsi capobranco creandosi il suo piccolo harem. Poverette quelle che ci cascano. E povero lui e povero anche il cane.
Credo che in certi casi questo sia vero... ad esempio lothar mi fa pensare ad una situazione del genere. Ma quando c'è il sesso di mezzo spesso la motivazione è la più semplice, voglia di semplice trasgressione con uno/a che ti fa sangue... e menefreghismo verso il partner.
 

Brunetta

Utente di lunga data
anche il mio mi ricerca, disperatamente... mi si è palesato pure in ufficio.. nel mio caso, il fenomeno in questione è talmente EGO e pieno di sé che non riesce ad accettare il fatto che io non lo desidero più, che sono fedele ed essendo impegnata con un altro manco lo considero.

non può accettare che una donna che prima era disponibile ora non lo sia più.

ovvio lui ha la profondità di una pozzanghera quindi lo chiama "non ti riesco a dimenticare".
Ma lui dicendo questo si consola e si gratifica di una validazione passata. Certo sarebbe meglio che tu gliela rinnovassi, ma guardarti e ricordarselo è già buono.
Come quando d'inverno guardiamo le foto del mare. Sarebbe meglio una settimana ai caraibi ma anche ricordare che una volta ci si è stati non è male.
 

banshee

The Queen
Io davvero faccio fatica a capire certe persone. So che esistono e che hanno diritto di votare come noi, ma sinceramente ci sono cose che non capisco...
:rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl:

per me lui è sempre stato un libro aperto e lo è anche adesso. non accetta il rifiuto perchè la conquista è soddisfazione del suo narcisismo. non gliene frega un cazzo di me, come non gliene frega una ceppa della compagna, che ha tradito a tutto spiano...gli importa solo di se stesso :rolleyes:
 

Brunetta

Utente di lunga data
Credo che in certi casi questo sia vero... ad esempio lothar mi fa pensare ad una situazione del genere. Ma quando c'è il sesso di mezzo spesso la motivazione è la più semplice, voglia di semplice trasgressione con uno/a che ti fa sangue... e menefreghismo verso il partner.
Quindi presumi che ci sia qualcuno al di sotto di un cane e Lothar?
In effetti Lucarelli ha raccontato ieri di un serial killer...
 

Dalida

Utente di lunga data
Ma certo. Siamo pieni di bisogni di riconoscimento e validazione. E si soddisfano come si può.
può darsi che lei abbia anche delle altre motivazioni, noi leggiamo sempre e solo una parte.
altro esempio.
raccontai di questa amica che ha avuto una storia con un uomo sposato.
quando l'ho conosciuta disse che lei non sarebbe mai girata intorno a uno impegnato.
ritengo che lo credesse davvero, perché mai avrebbe dovuto mentirmi o mentire a se stessa, tutto mi fa pensare che fino al giorno prima di conoscerlo, stare con lui ecc. fosse convinta di quello che affermava.
 

Fantastica

Utente di lunga data
@Juan

Faccio qualche passo indietro...perchè a prescindere dalle ipotesi sul futuro, dalle ipotesi su ciò che si può tollerare o meno in una vita, dalle aspettative, dalle interpretazioni, etc etc, quello che resta è la Vita. Che a vote ci si ribalta addosso, tendenzialmente lo fa quando si pensa che stia andando tutto perfettamente.

Riflettevo intorno al fatto che ci si dice che questo o quello non potrà MAI essere tollerato, o fatto, o subito...nella mia esperienza la Vita mi ha smentito. Completamente.

Mi sono ritrovata a tollerare, fare, subire cose che neppure sognavo. Ne bene e nel male. E penso che sia così in generale, che a volte ci si guarda indietro, in una delle oasi di pace che si incontrano sulla strada e ci si stupisce. Di se stessi. Degli altri. Della vita.

Sai Juan, questo post io credo sia importante per te. Hai svelato tanto di te.
In quel non posso e in quel DEVO.

Che nel non posso hai messo pesantezza. non hai parlato di essere l'unico nella gioia, nella meraviglia, nella scoperta.
E il devo l'hai messo nel piacere.

Non ti stride un po'?

Che il piacere è una concessione che si fa a se stessi, il sesso è una delle vie. Una via preferenziale, ecco perchè scombussola e a volte diventa un devo.
Che il sesso è penetrazione e compenetrazione. Ed è quasi simbolico quel penentrarsi. Reciprocamente. Che quando è comunicazione, diventa un tendere all'essenza di ognuno, ognuno la propria e a quella dell'altro. E comunicare è esattamente scambiare quelll'essenza profonda.

Che a volte il sesso diventa un cercare dentro, per trovare e per trovarsi. Con e attraverso l'altro.

Ma in tutto questo il corpo...è "strumento". Strumento nel senso che il corpo è segno e soglia, per andare in alti posti che riguardano profondità diverse. Che riguardano scambi diversi dalla semplice penetrazione.

E io sono convinta che l'unicità sia esattamente oltre quelle soglie. Ed è ricerca, non raggiungimento. Tanto che si vuole ripetere e ripetere. E cercare. Insieme.

Ma in tutto questo....il devo...

E' concessione che ci si fa e si fa all'altro.

Un uomo mi può scopare, dolcemente, con forza e anche con rabbia, e io posso rispondere in altrettanti modi. E posso godere e divertirmi e giocare.

MA quell'essenza, quel raggiungimento di quando ci si ritrova a tremare addosso di ritorno da chissà dove, è una porta che ognuno concede senza doverlo a se stesso prima e all'altro poi.

E batto sul devo perchè quella porta aperta è un dono. E non un devo.

Ecco perchè ti invitavo ad andare al di là, per un momento, del corpo e cercare l'essenza del dono e del donarsi. Anche come strumenti, nelle mani dell'altro.

Il corpo in tutto questo c'entra molto poco. Se non come tangibilità. Ma fermarsi al corpo è togliere valore a ogni cosa.

Con questo non voglio giustificare o convincerti di alcunchè.
Io non ho un cattivo rapporto con la promiscuità. Del corpo.
Su altri tipi di promiscuità sono talebana e inflessibile. E neanche lo sapevo.

ma mi piacerebbe che smettessi per un attimo di pensare alle mutande e ti fermassi ad ascoltare quella pesantezza che io colgo nel raccontare di voi, prima del tradimento.
E anche la rassegnazione di fronte allo scopare fra voi di cui hai detto. Come se fosse un qualcosa di inevitabile. E ci ho letto tristezza, ma probabilmente sbaglio. Sbaglio?

Perchè se davvero vuoi capire quel tradimento, te lo firmo con il sangue, non è nel tradimento che puoi trovare risposte alle tue domande.

Il tradimento fisico è solo l'atto finale di un percorso ben più lungo, che ha radici ben più profonde.
E questo vale anche nel tradimento seriale. Dal mio punto di vista.

Come ti dicevo, il corpo è il segno tangibile, perchè le profondità di ognuno di noi sono difficilmente raggiungibili.
Fermarsi al corpo è perdersi esattamente la meraviglia.

E credimi, meraviglio me stessa nello scriverlo.

Cerca, cercate prima. Se volete trovare qualcosa. Se volete imparare. Se vuoi imparare.
Che a prescindere da come finirà, io sono convinta che la cosa più importante sia uscirne con apprendimenti nuovi.
Up, perché è perfettamente in topic per Juan!
 

Nobody

Utente di lunga data
anche il mio mi ricerca, disperatamente... mi si è palesato pure in ufficio.. nel mio caso, il fenomeno in questione è talmente EGO e pieno di sé che non riesce ad accettare il fatto che io non lo desidero più, che sono fedele ed essendo impegnata con un altro manco lo considero.

non può accettare che una donna che prima era disponibile ora non lo sia più.

ovvio lui ha la profondità di una pozzanghera quindi lo chiama "non ti riesco a dimenticare".
:rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl:
comunque... proprio non ci arrivano... mica lo fanno apposta :D
 

Dalida

Utente di lunga data
Io davvero faccio fatica a capire certe persone. So che esistono e che hanno diritto di votare come noi, ma sinceramente ci sono cose che non capisco...
ecco, io nicka, credimi, non capisco questa battuta.
la persona di cui parli è stata il tuo amante per tot anni, ancora adesso capita che vi sentiate da quello che dici, quindi è rimasto un rapporto.
come fai a giudicarlo così severamente?
 

Brunetta

Utente di lunga data
:rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl:

per me lui è sempre stato un libro aperto e lo è anche adesso. non accetta il rifiuto perchè la conquista è soddisfazione del suo narcisismo. non gliene frega un cazzo di me, come non gliene frega una ceppa della compagna, che ha tradito a tutto spiano...gli importa solo di se stesso :rolleyes:
Immagina che tu ti sia fatta quello che consideri l'uomo più attraente e sexy del mondo, di' tu l'attore, il modello, il nuotatore.
Nelle giornate d'inverno questo pensiero e il potergli magari telefonare, anche per sentirgli dire che non c'è più trippa per gatti, non ti darebbe un raggio di sole?
Almeno per una volta uno così l'hai avuto e ti risponde anche.
Ecco tu sei la sua Charlize Theron.
 
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