Tradimento tramite messaggi e telefonate

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Simy

WWF
eh già.. anzi secondo me anche peggio, perché i film che ti fai magari a volte sono peggiori della realtà, ma quando ipotizzi qualcosa di cui non hai certezza, i demoni diventano enormi

già, ti partono proprio dei trip mentali infiniti
 

Stark72

Utente Bestemmiante
eh già.. anzi secondo me anche peggio, perché i film che ti fai magari a volte sono peggiori della realtà, ma quando ipotizzi qualcosa di cui non hai certezza, i demoni diventano enormi
E' proprio quella la merda di cui parlo.
Hai la prova inconfutabile del tradimento consumato?
Allora sei chiamato a decidere se perdonare o non perdonare. Sei chiamato a valutare la situazione. Ti fai una marea di pippe mentali e spesso giungi alla conclusione che la merda sei tu e che è tutta colpa tua (il che spesso è l'anticamera del perdono che in realtà per assurdo diventa uno scusarsi del tradito verso il traditore).

Non hai la prova inconfutabile della consumazione ma ci sono elementi di un qualche cosa che è in piedi?
Allora sei chiamato a mantenere la calma, a non fare "colpi di testa", a pensare, di nuovo a valutare, pazientare.

Come la metti metti, il cetriolo va dritto dritto nel sedere del tradito.

Poi sì, ok, il traditore piange tanto ed è triste e si rende conto, si cosparge il capo di cenere ed entra pure a far parte dei bonzi tibetani.
ma tant'è.

Quindi io non mi sento di dire a questa donna di fare o non fare qualche cosa.
Ragionando secondo il mio vissuto, già solo il fatto che uno faccia il coglione al telefono con un'altra donna è motivo valido per un calcio in culo con la scarpa che rimane tra le chiappe.
ma ripeto, parlo per vissuto personale e poi su queste cose sono notoriamente talebano.
 

Simy

WWF
E più ti dicono "non è come credi"... e più ti convinci che "è come credi"...

meglio stare alla larga dai pensieri! Maledetti pensieri!

Guarda Daniè a me "non è come pensi tu" ha avuto il coraggio di dirmelo quando l'ho beccato a casa nostra con l'amante. non mi stupisco più di nulla :D
 

Simy

WWF

Eratò

Utente di lunga data
E' proprio quella la merda di cui parlo.
Hai la prova inconfutabile del tradimento consumato?
Allora sei chiamato a decidere se perdonare o non perdonare. Sei chiamato a valutare la situazione. Ti fai una marea di pippe mentali e spesso giungi alla conclusione che la merda sei tu e che è tutta colpa tua (il che spesso è l'anticamera del perdono che in realtà per assurdo diventa uno scusarsi del tradito verso il traditore).

Non hai la prova inconfutabile della consumazione ma ci sono elementi di un qualche cosa che è in piedi?
Allora sei chiamato a mantenere la calma, a non fare "colpi di testa", a pensare, di nuovo a valutare, pazientare.

Come la metti metti, il cetriolo va dritto dritto nel sedere del tradito.

Poi sì, ok, il traditore piange tanto ed è triste e si rende conto, si cosparge il capo di cenere ed entra pure a far parte dei bonzi tibetani.
ma tant'è.

Quindi io non mi sento di dire a questa donna di fare o non fare qualche cosa.
Ragionando secondo il mio vissuto, già solo il fatto che uno faccia il coglione al telefono con un'altra donna è motivo valido per un calcio in culo con la scarpa che rimane tra le chiappe.
ma ripeto, parlo per vissuto personale e poi su queste cose sono notoriamente talebano.
Quoto.
 

Darty

Utente di lunga data
Bravo

E' proprio quella la merda di cui parlo.
Hai la prova inconfutabile del tradimento consumato?
Allora sei chiamato a decidere se perdonare o non perdonare. Sei chiamato a valutare la situazione. Ti fai una marea di pippe mentali e spesso giungi alla conclusione che la merda sei tu e che è tutta colpa tua (il che spesso è l'anticamera del perdono che in realtà per assurdo diventa uno scusarsi del tradito verso il traditore).

Non hai la prova inconfutabile della consumazione ma ci sono elementi di un qualche cosa che è in piedi?
Allora sei chiamato a mantenere la calma, a non fare "colpi di testa", a pensare, di nuovo a valutare, pazientare.

Come la metti metti, il cetriolo va dritto dritto nel sedere del tradito.

Poi sì, ok, il traditore piange tanto ed è triste e si rende conto, si cosparge il capo di cenere ed entra pure a far parte dei bonzi tibetani.
ma tant'è.

Quindi io non mi sento di dire a questa donna di fare o non fare qualche cosa.
Ragionando secondo il mio vissuto, già solo il fatto che uno faccia il coglione al telefono con un'altra donna è motivo valido per un calcio in culo con la scarpa che rimane tra le chiappe.
ma ripeto, parlo per vissuto personale e poi su queste cose sono notoriamente talebano.
Straordinario intervento, (stra)quoto. Cetriolo compreso.
 

ivanl

Utente di lunga data
Eh...ma sai che tarlo già solo con le telefonate.
sai che film che partono.
Sai come ti girano le palle ogni giorno di più ripensando al tuo lui o alla tua lei che stava anche solo facendo l'idiota al telefono?
La merda piove sempre in testa al tradito o presunto tale.
E' proprio quella la merda di cui parlo.
Hai la prova inconfutabile del tradimento consumato?
Allora sei chiamato a decidere se perdonare o non perdonare. Sei chiamato a valutare la situazione. Ti fai una marea di pippe mentali e spesso giungi alla conclusione che la merda sei tu e che è tutta colpa tua (il che spesso è l'anticamera del perdono che in realtà per assurdo diventa uno scusarsi del tradito verso il traditore).

Non hai la prova inconfutabile della consumazione ma ci sono elementi di un qualche cosa che è in piedi?
Allora sei chiamato a mantenere la calma, a non fare "colpi di testa", a pensare, di nuovo a valutare, pazientare.

Come la metti metti, il cetriolo va dritto dritto nel sedere del tradito.

Poi sì, ok, il traditore piange tanto ed è triste e si rende conto, si cosparge il capo di cenere ed entra pure a far parte dei bonzi tibetani.
ma tant'è.

Quindi io non mi sento di dire a questa donna di fare o non fare qualche cosa.
Ragionando secondo il mio vissuto, già solo il fatto che uno faccia il coglione al telefono con un'altra donna è motivo valido per un calcio in culo con la scarpa che rimane tra le chiappe.
ma ripeto, parlo per vissuto personale e poi su queste cose sono notoriamente talebano.
Due interventi che fanno malissimo, ma da applausi!
 

Horny

Utente di lunga data
A) Fallo tornare a casa
B) Parlarci chiaramente chiedendogli se ha ancora voglia di stare con te
C) Chiedigli se ha una storia con questa persona
D) Non chiedergli se ti ha tradita, non te lo dirà MAI e negherà di fronte l'evidenza della serie lo prendi che in flagrante di cavallata sul letto
E) Dopodichè in sequenza
1 - lo perdoni, prendendoti del tempo e vivendo insieme ricominciando da capo
2 - rimetti in piedi un gioco di corteggiamento dove deve essere lui a ricoqnuistarti
3 - prendila come una defiance maschile dove lui si deve rimettere in gioco
4 - comincia a guardarti intorno apprezzando altrui maschi per non sentirti "chiusa"


Se al punto B, tentenna e ti confessa al C, comincia la separazione. Segui il consiglio alla lettera al punto D.
Se dopo la sequenza cade nuovamente nelll'errore comincia la separazione.

Sii forte
non ho capito niente.
ma uno che nega di averci scopato a
maggior ragione negherà di averci una storia, no?
dovrebbe lei chiedere a lui se ha voglia di stare con lei???
semmai il viceversa.
e comunque tutti questi chiarimenti
è più che corretto si svolgano con lui domiciliato altrove.
tra le quattro soluzioni che proponi...la 3
è da brivido, da marito di diletta.
la 2 ridicola.
la 4 necessita toglierselo di torno.
 

Horny

Utente di lunga data
eh già.. anzi secondo me anche peggio, perché i film che ti fai magari a volte sono peggiori della realtà, ma quando ipotizzi qualcosa di cui non hai certezza, i demoni diventano enormi
a me accade tanto raramente che, quando capita,
festeggio dentro di me per anni.
 

Horny

Utente di lunga data
E' proprio quella la merda di cui parlo.
Hai la prova inconfutabile del tradimento consumato?
Allora sei chiamato a decidere se perdonare o non perdonare. Sei chiamato a valutare la situazione. Ti fai una marea di pippe mentali e spesso giungi alla conclusione che la merda sei tu e che è tutta colpa tua (il che spesso è l'anticamera del perdono che in realtà per assurdo diventa uno scusarsi del tradito verso il traditore).

Non hai la prova inconfutabile della consumazione ma ci sono elementi di un qualche cosa che è in piedi?
Allora sei chiamato a mantenere la calma, a non fare "colpi di testa", a pensare, di nuovo a valutare, pazientare.

Come la metti metti, il cetriolo va dritto dritto nel sedere del tradito.

Poi sì, ok, il traditore piange tanto ed è triste e si rende conto, si cosparge il capo di cenere ed entra pure a far parte dei bonzi tibetani.
ma tant'è.

Quindi io non mi sento di dire a questa donna di fare o non fare qualche cosa.
Ragionando secondo il mio vissuto, già solo il fatto che uno faccia il coglione al telefono con un'altra donna è motivo valido per un calcio in culo con la scarpa che rimane tra le chiappe.
ma ripeto, parlo per vissuto personale e poi su queste cose sono notoriamente talebano.
pur senza un vissuto simile al tuo, quoto assolutamente tutto.

(a parte che credo che il vissuto che più ci influenza sia
quello che risale a epoche che non ricordiamo, quindi
il colpevolizzarsi dipende forse più dal ruolo che abbiamo avuto
da bambini.)
 

Stark72

Utente Bestemmiante
pur senza un vissuto simile al tuo, quoto assolutamente tutto.

(a parte che credo che il vissuto che più ci influenza sia
quello che risale a epoche che non ricordiamo, quindi
il colpevolizzarsi dipende forse più dal ruolo che abbiamo avuto
da bambini
.)
Può darsi.
Sono cresciuto con il mantra "tu sei il fratello maggiore, devi capire e devi essere più assennato".
Quindi può darsi che questa impostazione (che adesso rifuggo al massimo con il mio figlio maggiore) mi abbia indotto a forzarmi di essere assennato anche con chi andava scotennato.
 

Irrisoluto

Utente di lunga data
Può darsi.
Sono cresciuto con il mantra "tu sei il fratello maggiore, devi capire e devi essere più assennato".
Quindi può darsi che questa impostazione (che adesso rifuggo al massimo con il mio figlio maggiore) mi abbia indotto a forzarmi di essere assennato anche con chi andava scotennato.
Esatto...vissuto simile, solo che in me questa tendenza alla comprensione ha assunto forme patologiche...per cui la corsa alla giustificazione del comportamento degli altri - e alla mia autocolpevolizzazione persino per i loro errori - per me è diventata forsennata...
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Esatto...vissuto simile, solo che in me questa tendenza alla comprensione ha assunto forme patologiche...per cui la corsa alla giustificazione del comportamento degli altri - e alla mia autocolpevolizzazione persino per i loro errori - per me è diventata forsennata...
Ma il punto è separare la comprensione, che è un processo mentale di conoscenza, dalle proprie necessità.

Io posso comprendere qualsiasi cosa. Ma se le mie necessità sono diverse, non è che comprendere me le soddisfa.

E comprendere non è fra l'altro giustificare. Se mi dai un pugno, posso anche comprendere che i perchè e i percome. Ma se mi hai fatto male, mi hai fatto male. Quindi fanculo. con comprensione eh..ma vaffanculo:D

Il punto non è comprendere. Il punto è sapere di cosa si ha bisogno e cosa si vuole per sè.
Se lo si sa...il problema decade. Immediatamente. Senza neanche porsi.

Ciao:):)
 

Irrisoluto

Utente di lunga data
Ma il punto è separare la comprensione, che è un processo mentale di conoscenza, dalle proprie necessità.

Io posso comprendere qualsiasi cosa. Ma se le mie necessità sono diverse, non è che comprendere me le soddisfa.

E comprendere non è fra l'altro giustificare. Se mi dai un pugno, posso anche comprendere che i perchè e i percome. Ma se mi hai fatto male, mi hai fatto male. Quindi fanculo. con comprensione eh..ma vaffanculo:D

Il punto non è comprendere. Il punto è sapere di cosa si ha bisogno e cosa si vuole per sè.
Se lo si sa...il problema decade. Immediatamente. Senza neanche porsi.

Ciao:):)
certo, ma quella che descrivi è appunto una reazione sana: tu mi fai del male e io intanto ti mando affanculo poi eventualmente si ragiona.
in questa dinamica del tutto normale c'è alla base il semplicissimo istinto immediato di difesa e affermazione della propria persona.
a me questo meccanismo non funziona, è rotto :D
forse perché da bambino mi hanno addestrato a credere che la vera affermazione passava per la comprensione: se ricevevo un torto dovevo mostrare la mia maturità rimanendo impassibile. Credo che sia una dinamica molto diffusa tra i primogeniti, soprattutto se maschi...
In ogni caso per me è ancora automatico: maturità = mettere da parte le proprie esigenze.
Sono sempre in tempo per intraprendere la carriera da asceta (cose tipo rinuncia al proprio ego, indeterminazione, fusione nel cosmo...):mexican:
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
certo, ma quella che descrivi è appunto una reazione sana: tu mi fai del male e io intanto ti mando affanculo poi eventualmente si ragiona.
in questa dinamica del tutto normale c'è alla base il semplicissimo istinto immediato di difesa e affermazione della propria persona.
a me questo meccanismo non funziona, è rotto :D
forse perché da bambino mi hanno addestrato a credere che la vera affermazione passava per la comprensione: se ricevevo un torto dovevo mostrare la mia maturità rimanendo impassibile. Credo che sia una dinamica molto diffusa tra i primogeniti, soprattutto se maschi...
In ogni caso per me è ancora automatico: maturità = mettere da parte le proprie esigenze.
Sono sempre in tempo per intraprendere la carriera da asceta (cose tipo rinuncia al proprio ego, indeterminazione, fusione nel cosmo...):mexican:
E' che serve anche dirsi e concedersi di avere sentito male. E non voler comunque tenere il punto con se stessi. Come forma di autoaffermazione.

Che è concedersi di essere stati deboli in fondo.
Io ti mostro le mie debolezze. Fidandomi. Se tu mi fai male. Hai chiuso. Perchè mi riconosco proprio la debolezza.

E non mi metto in condizione di dover comunque dimostrare di essere forte e starci dentro comunque.

E' questo il meccanismo. La comprensione è il velo superficiale dell'autoaffermazione di sè negandosi la debolezza.

Nel momentoin cui non devo più dimostrare un cazzo a nessuno. Ma più che altro a me. Allora mi riconosco. E riconosco che se mi fai male puoi andare diretto e filato a fare in culo.

Anche se ci si ragiona poi. SE mi hai fatto male. Mi hai fatto male. E lo farai ancora. Quindi vaffanculo.
Posso ragionare e capire. Ma se mi voglio bene. Non permetto di farmi fare male.

E in un percorso di conoscenza, di sè e dell'altro, il male ci sta. Il punto è che ci sono dei "male" che non possono essere tollerati. Conoscersi è riconoscere quando il limite di tolleranza è superato. E a quel punto. Ripeto. Vaffanculo.

Io mi sto rendendo conto di essere sempre meno tollerante. Ci sono cose che solo un anno fa tolleravo. Ora non le tollero più. E non per scelta. Ho proprio il vomito.
 
Stato
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