Ciao!
Premesso che non è che adesso voglia passare per esperto di chissachè, visto che io dallo psichiatra ci andavo in quanto paziente e niente più, io credo che non esista persona al mondo capace di rispondere con precisione alla tua domanda.
Un pilota deve sapere che un gesto così estremo non si può nascondere: ci sono la scatola nera, i tracciati radar, le comunicazioni registrate, ci sono i consulenti tecnici, ecc. Ma di questo sicuramente saprà dire Homer meglio di me, che non ho capito se lavora nel settore o cosa: io sono comunque un asino sull'argomento!
Quello che posso dirti io è che in certe condizioni non è nemmeno detto che tu ti ponga questo genere di domande. Da quel che ho letto (e ritengo comunque scarsamente attendibile), gli investigatori parrebbe abbiano trovato segnali del fatto che la decisione di pilotare sia stata piuttosto "improvvisa" (vedi occultamento approssimativo del recente certificato medico in cui le sue condizioni psicologiche erano definite inadatte al servizio); insomma, che questo specifico imbarco si sia presentato più come un'occasione per attuare un idea radicata che una pianificazione precisa.
Non credo che racconterò mai qui, per filo e per segno, la mia esperienza. Ma posso dirti che neanche due anni fa ero così "altrove" rispetto alla realtà da arrivare a vedere complotti e minacce praticamente ovunque. Ed ero così arreso ad un epilogo fatale che se un amico non si fosse messo in mezzo costringendomi "con le cattive" a consultare uno specialista sarei stato sicuramente ospedalizzato a breve - anche solo perchè ero così certo che non ci fosse salvezza da aver anche smesso di mangiare. L'unica regola "lucida" che mi feci fu di evitare di farmi trovare cadavere dalla mia ex compagna.
Per quello non mi stupisco di qualsiasi cosa possa essere passata per la testa di quel disgraziato.