Sfogo perché non so con chi parlare ...

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Ho appena visto pochi giorni fa un thriller in cui la protagonista perdeva la capacità di riconoscere i volti, perfino il suo.
Tu ti riconosci?
E la tua ex amante?
Non credo che i medici ti abbiamo detto che è uno stato irreversibile.
Hai 33anni è ridicolo fare discorsi di vita finita.
È tutta da fare. Falla bella.
prosopoagnosia.

 

JON

Utente di lunga data
Ciao a tutti.
Vi racconto la mia storia più per sfogo che per consiglio. Sarà un pó lunga e me ne scuso sin da subito.

Ho 33 anni, sono sposato ed ho un bambino di 5 anni che é la gioia della mia vita.
La donna che é diventata mia moglie é stata in pratica la prima donna della mia vita, ci siamo fidanzati che avevamo 17 anni ed esperienze quasi nulle alle spalle. Le ho sempre voluto un gran bene e per anni ho pensato di amarla seriamente. Posso dire di essermi sposato con convinzione.
Abbiamo peró avuto sempre problemi di natura sessuale. Lei é completamente amorfa a letto, il sesso non le interessa e che io mi ricordi in 13 anni mi avrá cercato 5 o 6 volte volte. In pratica quando avevamo rapporti era perché lo volevo io e ben di rado è arrivata ad avere un orgasmo.

Non ho mai guardato altre donne, mai. Non sono uno che nota le altre ragazze, non é nella mia natura.

Tre anni fa del tutto casualmente conosco una donna, ed é subito colpo di fulmine.
Lei sposata ma praticamente separata in casa da anni, con una bambina.
Mi accorgo quasi subito di provare sentimenti a me sconosciuti, e nonostante i sensi di colpa decidiamo di tentare di avere una storia.
Dopo qualche mese mia moglie per sopraggiunti problemi interni alla sua famiglia decide di tornare dai suoi, quindi per me inizia una virtuale vita da separato.

La donna che amo decide di separarsi e va a vivere da sola per poter stare con me. In pratica per due anni abbiamo vissuto insieme, stavo sempre da lei.

Non ho mai voluto approfittare della situazione, il problema che mi impediva di separarmi era legato principalmente all' aspetto economico- lavorativo, essendo io in società con mia moglie.
La storia con questa donna prosegue tra alti e bassi legati fondamentalmente alla mia situazione di uomo sposato, ed alla sua di presenza "invisibile" al mio fianco. Lei non ha mai voluto capire che il mio tenerla nascosta era un atteggiamento teso a tutelarla, non volevo che fosse poi additata come "sfasciafamiglie". Volevo separarmi e poi presentarla alla mia famiglia. Le prometto solennemente che entro la fine di questo anno vivremo insieme come desidera lei. Per questo recentemente abbandono la società che ho con mia moglie e mi trovo un altro lavoro. Purtroppo per fare ció litigo di brutto con lei e la sua famiglia e rovino irreparabilmente i rapporti. Ma non mi interessa perché l'unica cosa che voglio é stare con il mio amore.

Purtroppo qualche mese fa la mia donna perde il lavoro, di conseguenza risulta difficile pagare l'affitto ed avendo anche la figlia a carico decide di trasferirsi momentaneamente dall' ex marito. Ovvio che litighiamo ma d' altronde lei non ha parenti qui e non si trova un' altra soluzione. Piu si avvicina il momento della separazione e più la situazione si fa tesa, diventa difficile pensare di non poter piu dormire insieme, stare sempre vicini come fatto per tre anni.
All' improvviso mi lascia, dice che non ce la più e che é finita. Io sto malissimo, mi sento morire perché la amo troppo.
Parto per lavoro e mentre sto fuori mi sento male e svengo per lo stress. Purtroppo do una capocciata fortissima a terra che mi causa un piccolo edema cerebrale. Rimango ricoverato lontano da casa per alcuni giorni. L' edema regredisce e scompare ma mi lascia un danno permanente. Non riesco piu a riconoscere i volti delle persone, anche quello dei miei cari. Non riesco nemmeno a capire chi é mio figlio quando lo vado a prendere a scuola. Purtroppo i medici sono stati chiari, non recupereró mai.

Questa é la mia attuale situazione, sono solo come un cane, vedo mio figlio solo nel weekend, a breve mi separeró ed ho anche perso il lavoro in cui avevo profuso impegno e denaro. Oltre ai danni permanenti alla salute. Ed al fatto che in tre anni ho anche sacrificato le mie vecchie amicizie per poter trascorrere piú tempo possibile con lei. Che è e rimarrà l' amore della mia vita.

Da quando sono uscito dall' ospedale non mi ha nemmeno mai chiamato, neanche per sapere come sto. Ma come si può essere cosí crudeli con l' uomo che sostieni di amare pazzamente?

Non so cosa fare, penso spesso al suicidio.
Grazie per avermi concesso il vostro tempo.
Quello che non è chiaro è il perché all'improvviso decide di troncare. Tiravi per le lunghe la separazione? O c'entra in qualche modo il marito?

Il neretto non va bene, ma si capisce che assecondarla era importante per te.
 

JON

Utente di lunga data
Ah, poi il suicidio. Non pensarci, non puoi nemmeno permettertelo, hai un figlio.

Giorni fa, all'uscita di scuola, esce una bambina in lacrime, uno strazio senza che mi metto a descriverne i particolari. Semplicemente qualcuno le aveva fatto sentire per caso una canzone che ascoltava insieme a suo padre.....acoltava, perché quest'ultimo si è tolto la vita alcuni mesi fa.
 

OcchiVerdi

Utente di lunga data
Ma come si può essere cosí crudeli con l' uomo che sostieni di amare pazzamente?
Non commento la tua storia perchè non saprei come aiutarti. Sono drammi, sopratutto quello legato alla salute, che dovrai affrontare da solo ed al massimo con un supporto psicologico ( non che io ci creda molto ).

Sulla domanda che poni alla fine posso solo dirti che la crudeltà spesso fa più male quando arriva da chi non te la saresti mai aspettata. Esperienza personale plurima.
 

giorgiocan

Utente prolisso
Non commento la tua storia perchè non saprei come aiutarti. Sono drammi, sopratutto quello legato alla salute, che dovrai affrontare da solo ed al massimo con un supporto psicologico ( non che io ci creda molto ).
Allora potresti esimerti dal commentare.
 

giorgiocan

Utente prolisso
mangiato pesante?
No. Semplicemente se qualcuno che ha un grave problema ti chiede una mano e tu scegli di rispondergli che deve fare da solo e sull'eventuale supporto psicologico che potrebbe ricevere tu non hai nemmeno 'sta gran fiducia, allora forse potresti evitare proprio. Perchè così non sembra un grande incoraggiamento.
 
Ultima modifica:

OcchiVerdi

Utente di lunga data
No. Semplicemente se qualcuno che ha un grave problema ti chiede una mano e tu scegli di rispondergli che deve fare da solo e sull'eventuale supporto psicologico che potrebbe ricevere tu non hai nemmeno 'sta gran fiducia, allora forse potresti evitare proprio.
Forse si forse no. Prenda lui il mio commento e ne faccia l'uso che meglio crede. Anche ignorandolo.

Invece vedo che tu non ce la fai proprio. Ho da fare di meglio... ;)
 

giorgiocan

Utente prolisso
Forse si forse no. Prenda lui il mio commento e ne faccia l'uso che meglio crede. Anche ignorandolo.

Invece vedo che tu non ce la fai proprio. Ho da fare di meglio... ;)
Ecco, vai a fare di meglio, vai.
 

Eratò

Utente di lunga data
No. Semplicemente se qualcuno che ha un grave problema ti chiede una mano e tu scegli di rispondergli che deve fare da solo e sull'eventuale supporto psicologico che potrebbe ricevere tu non hai nemmeno 'sta gran fiducia, allora forse potresti evitare proprio. Perchè così non sembra un grande incoraggiamento.
Quotissimo:up:
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ciao, il disturbo che ho si chiama prosopagnosia. No in realtà non mi riconosco neanche allo specchio ed ovviamente non riconosco neanche lei. Fortunatamente soffro di prosopagnosia associativa, che è il livello più "tranquillo". Non potrò mai più riconoscere i volti ma posso associare alcuni particolari alle varie persone. Ad esempio la voce, oppure un particolare anello, un colore dei capelli anomalo ecc. Per riconoscere mio figlio a scuola sto prendendo l'abitudine di mettergli una spilla colorata sul grembiule.
Non riconosco la donna che amo, e se la incontrassi per strada oggi non sarebbe altro che una estranea. Però il cuore è slegato dal cervello, nel momento in cui vedo mio figlio o lei inizia a battere più velocemente e stando attenti e prendendo confidenza con il metodo si può utilizzare il cuore come una sorta di detector per capire se si sta incontrando gente conosciuta.

È stata un'altra notte insonne, l'ennesima. Avrò dormito due ore.
Non ce la faccio davvero più. In assoluto il momento più devastante della giornata è la mattina appena mi sveglio. Mi rendo conto che lei non c'è e mi vengono delle fitte al cuore pazzesche, oltre a crisi di pianto.
Pazzesco lo stesso caso del film! E proprio il giorno dopo la messa in onda.
Fatti crescere la barba.
Fai tagliare i capelli a tuo figlio creando un disegno.
 

Nicka

Capra Espiatrice
Pazzesco lo stesso caso del film! E proprio il giorno dopo la messa in onda.
Fatti crescere la barba.
Fai tagliare i capelli a tuo figlio creando un disegno.
Ma dici che c'è un'epidemia di sceneggiatori dell'ultima ora!?
 

giorgiocan

Utente prolisso
È stata un'altra notte insonne, l'ennesima. Avrò dormito due ore.
Non ce la faccio davvero più. In assoluto il momento più devastante della giornata è la mattina appena mi sveglio. Mi rendo conto che lei non c'è e mi vengono delle fitte al cuore pazzesche, oltre a crisi di pianto.
Allora cominciamo con le domande indiscrete.
Sei seguito da un neurologo o uno psichiatra? Hai considerato o ti è stata suggerita la prospettiva di una psicoterapia?
La prima cosa che mi salta agli occhi è che sei esausto. Temo ci sia gran poco da fare, per migliorare la tua situazione, se non partire dalle tue condizioni di salute nell'immediato.
 
Ultima modifica:

sienne

lucida-confusa
Allora cominciamo con le domande indiscrete.
Sei seguito da un neurologo o un neuropsichiatra? Hai considerato o ti è stata suggerita la prospettiva di una psicoterapia?
La prima cosa che mi salta agli occhi è che sei esausto. Temo ci sia gran poco da fare, per migliorare la tua situazione, se non partire dalle tue condizioni di salute nell'immediato.

Ciao

concordo in pieno.

Forse come lettura, così per non sentirsi soli con questa realtà,
è il libro di Oliver Sacks - L'uomo che scambiò sua moglie per un capello.
Non vorrei allargarmi troppo, preferisco prima leggere, quanto gli pesa questo aspetto.


sienne
 

Diletta

Utente di lunga data
La amo esattamente come la amavo prima, e come la amerò anche domani.
Si dice che il tempo sia la migliore cura, ma ho una paura fottuta di svegliarmi tra qualche anno e scoprire che questo sentimento stupendo e unico non mi appartiene più.
Sto proprio messo male vero?

Mi sfugge qualcosa...
Io te lo auguro di svegliarti un giorno, e possibilmente molto prima di qualche anno, senza amarla più.
Mi sembra che questo amore ti porti solo tanto dolore, o mi sbaglio?
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ma dici che c'è un'epidemia di sceneggiatori dell'ultima ora!?
Il film era interessante: ogni personaggio era interpretato da almeno 5 attori diversi.

La storia con il fidanzato finiva perché lui si scocciava di essere riconosciuto dalla cravatta. Mentre le amiche piuttosto zoccole trovavano un vantaggio fare sesso con facce diverse.
Cerco il link.
 

giorgiocan

Utente prolisso
è il libro di Oliver Sacks - L'uomo che scambiò sua moglie per un capello.
Io di Sacks ho letto quasi tutto, per quello conoscevo questo disturbo. Però non saprei valutare se in questo specifico momento è una lettura che può essergli utile...anche se per nulla asettico, quel libro è comunque un resoconto dal punto di vista di un neuropsichiatra.

Tra l'altro è molto interessante che, come spesso avviene quando un apparato sensoriale viene danneggiato, la capacità di processare e associare informazioni venga compensata in altro modo. Mi sembra che questo processo sia già in corso, e questo dovrebbe dar fiducia al nostro nuovo utente in quanto un qualche tipo di "guarigione" è già cominciata.
 

Brunetta

Utente di lunga data

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Ciao, questo è un buon posto se ti vuoi sfogare, benvenuto :)

Mi sembra, da quello che scrivi, che stai già trovando piccole strategie che compensano il tuo disturbo.
Bella la spilletta sul grembiule. :)

Cosa dice tuo figlio? Lui sa che non lo riconosci?

E complimenti! Che se tutto questo ribaltamento è accaduto pochi mesi fa, hai dei bei riflessi!
Ti sei già attivato per compensare.

Mi ha incuriosita molto anche quella cosa che dici, che pur non riconoscendo, stai imparando ad usare il "cuore" come detector.
Se vuoi raccontare, com'è che funziona questa cosa? Cosa senti?

Del pensiero riguardo al suicidio ti hanno già detto giorgiocan e lolapal. Non penso ci sia molto altro da dire a riguardo. Se non quello che vuoi aggiungere tu.

Di mio, io credo che per morire ci sia sempre tempo.
A volte è interessante posticipare, giusto per vedere cosa potrebbe succedere nel frattempo.
E per provare, come ha scritto Brunetta, a farla bella.
Non pensi?

Mi chiedo anche io se hai già attivato le pratiche per la 104, per l'accompagnamento, se hai contattato un qualche specialista.
Credo che questi passi siano fondamentali, per poterti occupare anche degli altri dolori.
Avendo lo spazio e la tranquillità per farlo.
 
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