passante
Utente di lunga data
che cretinon capisci perchè sei nuova e non sai che qui è in corso il Campionato delle Amanti Perfette
in pratica uno slalom gigante tra mille paletti, ne becchi uno e sei troia, cretina, da prendere a calci etc.
che cretinon capisci perchè sei nuova e non sai che qui è in corso il Campionato delle Amanti Perfette
in pratica uno slalom gigante tra mille paletti, ne becchi uno e sei troia, cretina, da prendere a calci etc.
Sienne io sto bene come sto. I motivi per cui sto come sto, o meglio rimango così, sono miei ma il punto fondamentale è che io non è che soffro la mia situazione familiare. Lì è la questione, se tu soffri o no, se dipende da te o da altri. La decisione non è tanto "a che pro", ma "come sto". In un discorso prettamente egoistico, ovviamente, ma se la tua situazione personalissima è così tragica ad un certo momento devi pensare in termini di ego.Ecco. Questo può fare una paura boia. E anche se c'è un margine, la paura può bloccare tutto. Anche quel poco. Cosa ti resta? Quello che avevi e di tenertelo al meglio, credendo o ingannandoti, che lo fai per i figli, per la famiglia, per una questione economica ecc. è una forma di "sacrificio" che fai, perché affrontare, a seconda dell'ambiente, è come seppellirsi. Significa proprio, dover iniziare tutto da zero. A che pro? In più se hai dei figli? Bon, io l'ho fatto. Ho rischiare tutto. Famiglia ... tutto. Io, me ne ne sono fregata. Ho posto me e mia figlia al primo posto. E vado come un treno. E non è facile gestire tutto ... suoceri, genitori, sorelle, nuore ecc. cazzo quanti ce ne sono ... e sono costretta a tenere le acque calme, perché c'è mia figlia! Lei deve essere protetta da tutto sto casino. (La famiglia non sa, che sono stata tradita e tutto il casino che mi ha combinato ... perché dei comportamenti ostini nei suoi confronti, non mi servono per nulla, e ancor meno a mia figlia). E tu, JB, a che pro, hai deciso di rimanere in famiglia? Sta qui il dilemma. A che pro, una o l'altra decisione. Cosa fare? Circe, forse, dormendo, si sta facendo meno male ...
evidentemente stiamo parlando di adultima coerente e logico de che?
Infatti a me la paura ha bloccato per tanto tempo....con tutti gli annessi e connessi (parentame contro, pseudo tentativi di suicidio, mancanza (allora) di lavoro, bimba che ne poteva risentire.....poi sono arrivata ad un punto in cui la situazione mi stava così stretta che ho mandato a cacare tutti...con mille dubbi e mille paure e il marito-martello pneumatico che non mi lascia in pace, che passa dalle massime profferte d'amore alla minaccia di "ti abbasso gli alimenti" come se niente fosse......ma vado avanti.......Forse Circe ha ancora bisogno di tempo per vincere la paura, ognuno ha le sue tempistiche.....Ecco. Questo può fare una paura boia. E anche se c'è un margine, la paura può bloccare tutto. Anche quel poco. Cosa ti resta? Quello che avevi e di tenertelo al meglio, credendo o ingannandoti, che lo fai per i figli, per la famiglia, per una questione economica ecc. è una forma di "sacrificio" che fai, perché affrontare, a seconda dell'ambiente, è come seppellirsi. Significa proprio, dover iniziare tutto da zero. A che pro? In più se hai dei figli? Bon, io l'ho fatto. Ho rischiare tutto. Famiglia ... tutto. Io, me ne ne sono fregata. Ho posto me e mia figlia al primo posto. E vado come un treno. E non è facile gestire tutto ... suoceri, genitori, sorelle, nuore ecc. cazzo quanti ce ne sono ... e sono costretta a tenere le acque calme, perché c'è mia figlia! Lei deve essere protetta da tutto sto casino. (La famiglia non sa, che sono stata tradita e tutto il casino che mi ha combinato ... perché dei comportamenti ostini nei suoi confronti, non mi servono per nulla, e ancor meno a mia figlia). E tu, JB, a che pro, hai deciso di rimanere in famiglia? Sta qui il dilemma. A che pro, una o l'altra decisione. Cosa fare? Circe, forse, dormendo, si sta facendo meno male ...
Ooooh si !evidentemente stiamo parlando di adulti
che non hanno il coraggio/non ritengono di essere
sinceri nella relazione.
quindi non mi aspetto che descrivano al terzo il
partner con sincerità
Di lui?Infatti a me la paura ha bloccato per tanto tempo....con tutti gli annessi e connessi (parentame contro, pseudo tentativi di suicidio, mancanza (allora) di lavoro, bimba che ne poteva risentire.....poi sono arrivata ad un punto in cui la situazione mi stava così stretta che ho mandato a cacare tutti...con mille dubbi e mille paure e il marito-martello pneumatico che non mi lascia in pace, che passa dalle massime profferte d'amore alla minaccia di "ti abbasso gli alimenti" come se niente fosse......ma vado avanti.......Forse Circe ha ancora bisogno di tempo per vincere la paura, ognuno ha le sue tempistiche.....
Si, di lui, l'ha raccontato prima.Di lui?
Ah, non ho letto. Pardonne moi.Si, di lui, l'ha raccontato prima.
Chiaro sintomo di soggetto iper narcisista ed egocentrico.
già.Si, di lui, l'ha raccontato prima.
Chiaro sintomo di soggetto iper narcisista ed egocentrico.
All'inizio è così, poi passa. Piano piano ma passa. Perchè ti rendi conto che tanto più di quello che hai scoperto non ti diranno mai. Scoprirai che cercheranno sempre di minimizzare la cosa (e questo ti farà incazzare), che magari addosseranno anche a te la responsabilità di certe scelte (e questo ti farà incazzare ancora di più).A me interessa tutto: il tempo, le tempistiche, le parole dette e scritte, le foto, gli incontri, le bugie, le falsità. Tutto tutto tutto. Ma sono ancora agli inizi, poi mi passa. Spero.
ne so qualcosa.Infatti a me la paura ha bloccato per tanto tempo....con tutti gli annessi e connessi (parentame contro, pseudo tentativi di suicidio, mancanza (allora) di lavoro, bimba che ne poteva risentire.....poi sono arrivata ad un punto in cui la situazione mi stava così stretta che ho mandato a cacare tutti...con mille dubbi e mille paure e il marito-martello pneumatico che non mi lascia in pace, che passa dalle massime profferte d'amore alla minaccia di "ti abbasso gli alimenti" come se niente fosse......ma vado avanti.......Forse Circe ha ancora bisogno di tempo per vincere la paura, ognuno ha le sue tempistiche.....
non lo so Joey, io posso solo parlare della mia esperienza...a me è scattato qualcosa dentro all'improvviso, e mi sono separata in un momento se vuoi non proprio ottimale, perché ancora non avevo lavoro ed era appena morta mia mamma....al di là del lutto, mi veniva a mancare un appoggio fondamentale che mi aiutasse a tenere la bimba (i miei suoceri han sempre remato contro questa separazione)....ma tant'è, in quel momento sentivo di essere pronta a saltare il fosso....e giorno dopo giorno, anche se con fatica, sono sempre più contenta della decisione presa......qui la tempistica è stata solo mia, lui non ha cambiato schema, l'ho fatto io!Di lui?
comunque uhlalà,
mi sei troppo simpatica.
in fondo guarda, sei stata
fortunata a scoprire tutto subito.
te ne sei liberata in tempo.
:up::up:
già....ma di pancia io sapevo già tutto.....come ci sono altre cose che mi ha raccontato che non mi tornano, ma ormai non mi interessa più sapere, ho cominciato a fidarmi del mio sentire, la verità su certi aspetti ora come ora è davvero ininfluente....anzi il fatto che lui si arrocchi su certe cazzate è solo una riprova che non ha cambiato schema.già.
guarda, per me questa delle
minacce di suicidio è un'aggravante.
ah, by the way, fino all'altro ieri sosteneva che
fosse solo sesso.....mentiva.
scusa Joey, ho capito solo ora che "di lui" era riferito al suicidio, pensavo stessi parlando delle tempistiche...non lo so Joey, io posso solo parlare della mia esperienza...a me è scattato qualcosa dentro all'improvviso, e mi sono separata in un momento se vuoi non proprio ottimale, perché ancora non avevo lavoro ed era appena morta mia mamma....al di là del lutto, mi veniva a mancare un appoggio fondamentale che mi aiutasse a tenere la bimba (i miei suoceri han sempre remato contro questa separazione)....ma tant'è, in quel momento sentivo di essere pronta a saltare il fosso....e giorno dopo giorno, anche se con fatica, sono sempre più contenta della decisione presa......qui la tempistica è stata solo mia, lui non ha cambiato schema, l'ho fatto io!
no certo.già....ma di pancia io sapevo già tutto.....come ci sono altre cose che mi ha raccontato che non mi tornano, ma ormai non mi interessa più sapere, ho cominciato a fidarmi del mio sentire, la verità su certi aspetti ora come ora è davvero ininfluente....anzi il fatto che lui si arrocchi su certe cazzate è solo una riprova che non ha cambiato schema.
e sì, quella del suicidio è decisamente un aggravante, perché va a colpire tasti sensibili (che diró alla bimba se lo fa davvero?)......fortunatamente è molto improbabile che un narciso si tolga la vita, anche qui...tutta fuffa!
Tua figlia quanti anni ha? E quanti ne aveva quando ti sei separata?non lo so Joey, io posso solo parlare della mia esperienza...a me è scattato qualcosa dentro all'improvviso, e mi sono separata in un momento se vuoi non proprio ottimale, perché ancora non avevo lavoro ed era appena morta mia mamma....al di là del lutto, mi veniva a mancare un appoggio fondamentale che mi aiutasse a tenere la bimba (i miei suoceri han sempre remato contro questa separazione)....ma tant'è, in quel momento sentivo di essere pronta a saltare il fosso....e giorno dopo giorno, anche se con fatica, sono sempre più contenta della decisione presa......qui la tempistica è stata solo mia, lui non ha cambiato schema, l'ho fatto io!
non lo so Joey, io posso solo parlare della mia esperienza...a me è scattato qualcosa dentro all'improvviso, e mi sono separata in un momento se vuoi non proprio ottimale, perché ancora non avevo lavoro ed era appena morta mia mamma....al di là del lutto, mi veniva a mancare un appoggio fondamentale che mi aiutasse a tenere la bimba (i miei suoceri han sempre remato contro questa separazione)....ma tant'è, in quel momento sentivo di essere pronta a saltare il fosso....e giorno dopo giorno, anche se con fatica, sono sempre più contenta della decisione presa......qui la tempistica è stata solo mia, lui non ha cambiato schema, l'ho fatto io!
legalmente mi sono separata quando la bimba aveva 1 anno, ma la separazione è durata 1 nanosecondo. Poi mi sono separata definitivamente a maggio dell'anno scorso, mia figlia andava per i 7.Tua figlia quanti anni ha? E quanti ne aveva quando ti sei separata?
Quando non sei sola, certi argomenti egoistici non te li puoi permettere. Veramente. Sono partita dal fatto che, la prima persona di riferimento sono sempre stata io. Non aveva importanza in che situazione io mi trovassi, lei cercava sempre prima me. E visto come lui ha scelto di affrontare la situazione - di traverso, intromettendo un'altra - fiducia zero verso il fatto che mirasse al bene reale della piccola. Lui mirava al suo di bene, altro che. Così, mi sono sentita in obbligo. Non ho veramente potuto mirare al mio di bene. Altro che ego. Se no, con la diagnosi ricevuta, un po' più di riposo e riguardo mi avrebbero fatto più che bene. Non è poi così difficile fare certi compromessi, se l'acqua te la senti alla gola. Ma su cosa mi potevo mai appoggiare? Su uno che barcollava di continuo con se stesso, anche se voleva il meglio per la figlia e me? Quando ci sono dei figli, ci vuole STABILITÀ. Non ha poi così importanza di che tipo, per dire. Per lei, avrei mangiato fango, pur darglielo. Ma lui era troppo preso da se stesso. Ha giocato male la partita. Sono una che gioca a scacchi. Nulla di tragico. Ma molto realistica. Ed il prezzo a volte è veramente alto. Ma una volta fatto il passo, ti si apre una dimensione nuova ... e conti solo su te stessa, sapendo che non puoi barcollare, ma andare dritta come un treno verso il tuo fine. Che è lei, non io. Se no, mi sarei messa con lo spagnolo e vai ...Sienne io sto bene come sto. I motivi per cui sto come sto, o meglio rimango così, sono miei ma il punto fondamentale è che io non è che soffro la mia situazione familiare. Lì è la questione, se tu soffri o no, se dipende da te o da altri. La decisione non è tanto "a che pro", ma "come sto". In un discorso prettamente egoistico, ovviamente, ma se la tua situazione personalissima è così tragica ad un certo momento devi pensare in termini di ego.
No. Non se la tua personalissima condizione è grave al punto di compromettere pure i rapporti o la vita di chi ti sta intorno e dipende da te. Assolutamente. Se non puoi dare stabilità perché stai troppo male, allora per te, per il TUO bene e per quello degli altri è meglio cercare altre soluzioni. Poco ma sicuro.Quando non sei sola, certi argomenti egoistici non te li puoi permettere. Veramente. Sono partita dal fatto che, la prima persona di riferimento sono sempre stata io. Non aveva importanza in che situazione io mi trovassi, lei cercava sempre prima me. E visto come lui ha scelto di affrontare la situazione - di traverso, intromettendo un'altra - fiducia zero verso il fatto che mirasse al bene reale della piccola. Lui mirava al suo di bene, altro che. Così, mi sono sentita in obbligo. Non ho veramente potuto mirare al mio di bene. Altro che ego. Se no, con la diagnosi ricevuta, un po' più di riposo e riguardo mi avrebbero fatto più che bene. Non è poi così difficile fare certi compromessi, se l'acqua te la senti alla gola. Ma su cosa mi potevo mai appoggiare? Su uno che barcollava di continuo con se stesso, anche se voleva il meglio per la figlia e me? Quando ci sono dei figli, ci vuole STABILITÀ. Non ha poi così importanza di che tipo, per dire. Per lei, avrei mangiato fango, pur darglielo. Ma lui era troppo preso da se stesso. Ha giocato male la partita. Sono una che gioca a scacchi. Nulla di tragico. Ma molto realistica. Ed il prezzo a volte è veramente alto. Ma una volta fatto il passo, ti si apre una dimensione nuova ... e conti solo su te stessa, sapendo che non puoi barcollare, ma andare dritta come un treno verso il tuo fine. Che è lei, non io. Se no, mi sarei messa con lo spagnolo e vai ...
A me l'ha detto l'amante. Che amava me e il marito. Precisando che però che era "in modo diverso".vabbè ma voi parlate solo di relazioni medio/lunghe, cioè di uomini che continuano ad avere la stessa amante finchè non vengono beccati, e la "rinnegano": anche a me sembra molto logico in questi casi, poichè hanno tenuto in piedi due relazioni contemporaneamente, e ora sono costretti a ritornare con i piedi per terra, il che quasi sempre significa tenersi moglie e famiglia...che dovrebbero dire? "vi amo entrambe"?? ma per cortesia...
questo è vero....anch'io ho avuto le antenne tirate su al massimo quando ho conosciuto le due amanti di mio marito, prima che diventassero amanti....e in entrambi i casi lo avevo avvertito e gli avevo detto di non far cazzate....ma lui proprio non riesce, povera stella........a me però è anche capitato di capire al volo che con una determinata persona non ci volevo avere nulla a che fare
mi è capitato raramente, anche perchè sono un po' distratta e parto sempre con la buona fede, tuttavia nel caso dell'ex amica della Circe, forse stava sul culo anche al panettiere, chissà