Quella che è realmente l'amante, a carte scoperte, in realtà non gliene frega niente a nessuno degli altri due, se decidono di provare a ricostruire. Forse si esorcizza solo il ruolo che ha avuto, anche in maniera complice, per fini che nulla più c'entrano con la sua figura. E non capisco anche come possa, eventualmente, interessare a lei cosa pensano e dicono la moglie e il marito di lei.
Se per assurdo le mogli dei due uomini sposati con i quali ho avuto storie io, a distanza di anni lo scoprissero e dicessero ora di me che sono troia e cessa non mi scalfirebbe nella maniera più assoluta; cos'altro dovrebbero dire, che sono una figona e pure genio? E anche se lui dice alla moglie ciò che le fa bene sentirsi dire, è peccato? E' tanto sbagliato se è anche, comprovato dai fatti, abbastanza aderente alla realtà?
Ps: chiedo scusa A Ullallà

per l'invasione nel suo topic. Non so bene come funzioni qui e se ci tiene che si rimanga aderenti al tema iniziale oppure no. Se e quando sforo fatemelo presente. Grazie