abbi pazienza Dalida, però:
se io sto bene in un posto, se mi sento accettato, se mi sento di far parte di una nazione, se la società in cui vivo rispecchia i miei ideali almeno in parte, la famiglia può dirmi pure che gli asini volano, ma non può negarmi quello che vedo e che sento.
E comunque è solo spostare l'obbiettivo: come mai la famiglia che è venuta qui per riuscire a sopravvivere vuole la distruzione di questo mondo occidentale, democratico, rispettoso?
Allora sono tutti matti, pazzi, bacati in testa senza speranza.
Quindi da mettere tutti in condizione di non nuocere, per sempre.
Perchè non ci sono mica alternative, eh? Se la responsabilità di questo stato di cose è esclusivamente in una cultura, nell'essenza di un popolo... con buona pace del messaggio cristiano, ce ne dobbiamo liberare.
O no?