Mosca bianca

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Horny

Utente di lunga data
mi è servito. credo che perdonare faccia sentire infinitamente meglio. non significa tornare assieme, significa metterci una pietra sopra e ripartire. poi i momenti tristi e di rabbia capitano sempre, anche se sono sempre più rari. io credo sia l'unica vera medicina, meglio anche del tempo, ed è il risultato di un lunghissimo processo faticoso.
per provare a farcela mi sono messa nei suoi panni, quelli dell'ex marito. mi sono inventata uno psicoscambio di ruoli. mi piace pensare che neanche per lui sia stato facile. mi ha aiutato tanto. la nuova felicità è il risultato anche di questo, per forza. altrimenti avrei una zavorra di macigni dentro di me e non potrei davvero mai più volare....
poi ovviamente, puoi trovare quello che a differenza del mio ex ti umilia, ti tratta male, non ha le palle di ammettere niente, non chiede neanche pallidamente scusa. e in quel caso è più difficile. nello schifo in cui mi sono (ficcata) trovata, penso di essere stata fortunata.... ma mi permetto di suggerire ai traditi di provare ad intraprendere un cammino in questa direzione. fa sentire meglio. dico sul serio.
be ma se ti lasci e' più semplice perdonare.
anche se ......non è neppure detto.
Forse la cosa più complessa e' perdonare se stessi.
 
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Un_fiordiloto

Utente di lunga data
ma quando scrivete, scusa se mi rivolgo a te fiordiloto,
ma sei il primo esempio che mi è capitato a tiro,
quando scrivete: e' un amore malato, a uno
che ha scritto mezzo post su un forum,
perché lo fate?
sembra una frase di quei programmi tipo donne violentate e uccise....
non ricordo il titolo.
cosa intendete?
Ciao Horny !
tranquilla, comprendo che sono il primo esempio che ti è capitato a tiro ;)
In primis, non direi che leuconoe ha scritto un mezzo post : ha ben descritto la sua storia con dovizia di particolari. Credo che sia palese, che cosa ha vissuto, quanto ha investito in una persona ed in un matrimonio che le ha portato solo tanto dolore.
Io l'ho definito amore malato, per sottolineare quanta sofferenza lei abbia provato, quanto abbia dato lei, e quanto poco abbia ricevuto da lui. Malato perché mi è sembrato un amore a senso unico. Quasi una sorta di dipendenza affettiva. Ecco perché ho usato questo aggettivo. Ti cito solo qualche frase del post :

maio (non capisco bene come mai, ora a distanza di tempo) lo amavo in una manieratra l'infantile e il totale. non potevo respirare senza di lui. a volte sologuardandolo dormire venivo sopraffatta dall'emozione, e mi scendevano lacrimegrandi come gavettoni. ora, solo ora capisco che quel tipo di amore non puòtenere in piedi un matrimonio. me ne ha combinate tante. non mi aiutava incasa, non mi scopava quasi mai, non collaborava su nulla. suonava e basta.

se nonsuonava allora lavorava, da casa. era vietato rivolgergli persino la parola, rispondeva a GRUGNITI.

una domenica torna da un concerto. era primissimo pomeriggio.
mi dice ti devo parlare
ho deciso di lasciarti
non ti amo più
amo un'altra donna.

quindi ok, spazio per soffrire. per ubriacarmi pesantissimamente. per scoparmi il primo che trovavo, per digiunare, piangere, imbottirmi di tranquillanti.



Il titolo del programma tv dove vengono raccontate storie di donne stalkizzate, uccise è Amore criminale.
 
Ultima modifica:

Horny

Utente di lunga data
Ciao Horny !
tranquilla, comprendo che sono il primo esempio che ti è capitato a tiro ;)
In primis, non direi che leuconoe ha scritto un mezzo post : ha ben descritto la sua storia con dovizia di particolari. Credo che sia palese, che cosa ha vissuto, quanto ha investito in una persona ed in un matrimonio che le ha portato solo tanto dolore.
Io l'ho definito amore malato, per sottolineare quanta sofferenza lei abbia provato, quanto abbia dato lei, e quanto poco abbia ricevuto da lui. Malato perché mi è sembrato un amore a senso unico. Quasi una sorta di dipendenza affettiva. Ecco perché ho usato questo aggettivo. Ti cito solo qualche frase del post :

maio (non capisco bene come mai, ora a distanza di tempo) lo amavo in una manieratra l'infantile e il totale. non potevo respirare senza di lui. a volte sologuardandolo dormire venivo sopraffatta dall'emozione, e mi scendevano lacrimegrandi come gavettoni. ora, solo ora capisco che quel tipo di amore non puòtenere in piedi un matrimonio. me ne ha combinate tante. non mi aiutava incasa, non mi scopava quasi mai, non collaborava su nulla. suonava e basta.

se nonsuonava allora lavorava, da casa. era vietato rivolgergli persino la parola, rispondeva a GRUGNITI.

una domenica torna da un concerto. era primissimo pomeriggio.
mi dice ti devo parlare
ho deciso di lasciarti
non ti amo più
amo un'altra donna.

quindi ok, spazio per soffrire. per ubriacarmi pesantissimamente. per scoparmi il primo che trovavo, per digiunare, piangere, imbottirmi di tranquillanti.



Il titolo del programma tv dove vengono raccontate storie di donne stalkizzate, uccise è Amore criminale.

si ecco, anche io volevo citare quel programma.
però .....applicarlo a un utente mi sembra davvero troppo.
anche se in questo specifico caso potrei sbagliarmi
 

Un_fiordiloto

Utente di lunga data
si ecco, anche io volevo citare quel programma.
però .....applicarlo a un utente mi sembra davvero troppo.
anche se in questo specifico caso potrei sbagliarmi
io non ho parlato di amore criminale.
né ho fatto nessun riferimento ad una storia violenta, anche perché l'utente non ha parlato di violenza.
Ho cercato di spiegare il perché ho usato l'aggettivo malato.
 
ciao io sono nuova mi sono iscritta dieci minuti fa, mi piace questo gruppo di forum e mi piace la gente che ci scrive. la mia vita va meglio ora, ma negli ultimi due anni e mezzo si è totalmente rivoluzionata, al punto tale che mi domando davvero molte cose sullo scorrere del tempo e su come lo percepiamo.
ho 35 anni. fino ai 32 ero immersa in una favola rock. l'uomo che ho sposato è un musicista. certo, un uomo coi suoi difetti, ma io (non capisco bene come mai, ora a distanza di tempo) lo amavo in una maniera tra l'infantile e il totale. non potevo respirare senza di lui. a volte solo guardandolo dormire venivo sopraffatta dall'emozione, e mi scendevano lacrime grandi come gavettoni. ora, solo ora capisco che quel tipo di amore non può tenere in piedi un matrimonio. me ne ha combinate tante. non mi aiutava in casa, non mi scopava quasi mai, non collaborava su nulla. suonava e basta, se potevo andavo e se no stavo a casa. se non suonava allora lavorava, da casa. era vietato rivolgergli persino la parola, rispondeva a GRUGNITI. non sopportava la mia famiglia (fatta credetemi di persone dolcissime) ma ero obbligata a frequentare la sua. insomma era una vita che mi raccontavo che fosse felice. la più bestiale delle sensazioni è quella infatti di averlo sposato e per questo di essere stata una stupida, di aver coinvolto la mia stupenda famiglia in una storia piena di cose tristi e marce.
ma tant'è.
una domenica torna da un concerto. era primissimo pomeriggio.
mi dice ti devo parlare
ho deciso di lasciarti
non ti amo più
amo un'altra donna
tre schiaffi.
BAM BAM BAM
il mio cuore si è paralizzato. da tempo si vedevano. io che avevo deciso di stare leggera e non pensarci, che essere gelosa di un rocker significava fare una vita infernale. ero serena, tranquilla, mi fidavo. brava stupida.
ma non è tanto questo il punto, il punto è stato dopo. era una giornata di sole e io avevo 32 anni. e tante donne separate, tradite e abbandonate, davanti agli occhi. e mi sono ripromessa di reagire meglio di loro, che per anni e anni e anni non ne sono mai venute fuori.
quindi ok, spazio per soffrire. per ubriacarmi pesantissimamente. per scoparmi il primo che trovavo, per digiunare, piangere, imbottirmi di tranquillanti.
e poi spazio per perdonare. e per riprendere finalmente a respirare. perché io lo amavo, quell'idiota, anche se a modo mio, anche se in un modo che molti disapproverebbero. non me ne importa, non mi vergogno di aver amato qualcuno. era una cosa bella. lui mi ha portato via tanto, mi ha spezzato il cuore, ma non può portarmi via l'amore, quello bello, e pulito, che ciascuno di noi ha nel cuore. e nemmeno la speranza.
oggi ho imparato di nuovo ad amare. ho capito che cosa sbagliavo. ho una testa, due gambe, un'autonomia. oggi amo il mio compagno, che mi trasmette gioia, sintonia, calore. non è una favola è realtà, una realtà fatta assieme e costruita giorno dopo giorno, con gentilezza e precisione, come un risotto caldo in una sera invernale.
e voi?
avete perdonato, vi siete messi il cuore in pace, avete superato?
Ciao Leuconoe, la tua storia è puramente agghiacciante. Sembra incredibile che quando si ha una donna come te, si riesca lo stesso a voler andare a tovare un'altra donna da amare, AMARE per davvero e non "amare" in una rara scappatella ogni tanto che poi finisce, e venirti poi a dire FINE, è assurdo.
Mentre ti leggevo e non ero ancora arrivato alla fine del tuo messaggio speravo in una tua forza di camminare via e infine ho letto che l'hai fatto. Brava, una sensibilità come la tua, la meravigliosa famiglia che hai, tutto l'assieme ti fa meritare solo di essere capita e coccolata e valutata e valorizzata di continuo. Ti auguro ora serenità e butta via la chiave del cassetto con dentro il ricordo penoso, ora non ti serve più, anzi, prendi il cassetto chiuso e buttalo via senza guardare dove lo lanci.
Un'abbraccio. Massi.
 
Macchè farfallone d'Egitto :(, quando bisogna dirlo bisogna dirlo. Ti pare una situazione giusta quella che ha subito Leuconoe... Il sentimento puro di una donna va sempre difeso se non le è più stato contraccambiato. E penso che anche tu sei daccordo con me.
 

Palladiano

utente d'altri tempi
Macchè farfallone d'Egitto :(, quando bisogna dirlo bisogna dirlo. Ti pare una situazione giusta quella che ha subito Leuconoe... Il sentimento puro di una donna va sempre difeso se non le è più stato contraccambiato. E penso che anche tu sei daccordo con me.
certo che sono d'accordo.
 

Joey Blow

Escluso
Ciao Leuconoe, la tua storia è puramente agghiacciante. Sembra incredibile che quando si ha una donna come te, si riesca lo stesso a voler andare a tovare un'altra donna da amare, AMARE per davvero e non "amare" in una rara scappatella ogni tanto che poi finisce, e venirti poi a dire FINE, è assurdo.
Mentre ti leggevo e non ero ancora arrivato alla fine del tuo messaggio speravo in una tua forza di camminare via e infine ho letto che l'hai fatto. Brava, una sensibilità come la tua, la meravigliosa famiglia che hai, tutto l'assieme ti fa meritare solo di essere capita e coccolata e valutata e valorizzata di continuo. Ti auguro ora serenità e butta via la chiave del cassetto con dentro il ricordo penoso, ora non ti serve più, anzi, prendi il cassetto chiuso e buttalo via senza guardare dove lo lanci.
Un'abbraccio. Massi.
Mascarpone, potresti gentilmente evitare di scrivere? Grazie. Ciao.
 

lunaiena

Scemo chi legge
ciao io sono nuova mi sono iscritta dieci minuti fa, mi piace questo gruppo di forum e mi piace la gente che ci scrive. la mia vita va meglio ora, ma negli ultimi due anni e mezzo si è totalmente rivoluzionata, al punto tale che mi domando davvero molte cose sullo scorrere del tempo e su come lo percepiamo.
ho 35 anni. fino ai 32 ero immersa in una favola rock. l'uomo che ho sposato è un musicista. certo, un uomo coi suoi difetti, ma io (non capisco bene come mai, ora a distanza di tempo) lo amavo in una maniera tra l'infantile e il totale. non potevo respirare senza di lui. a volte solo guardandolo dormire venivo sopraffatta dall'emozione, e mi scendevano lacrime grandi come gavettoni. ora, solo ora capisco che quel tipo di amore non può tenere in piedi un matrimonio. me ne ha combinate tante. non mi aiutava in casa, non mi scopava quasi mai, non collaborava su nulla. suonava e basta, se potevo andavo e se no stavo a casa. se non suonava allora lavorava, da casa. era vietato rivolgergli persino la parola, rispondeva a GRUGNITI. non sopportava la mia famiglia (fatta credetemi di persone dolcissime) ma ero obbligata a frequentare la sua. insomma era una vita che mi raccontavo che fosse felice. la più bestiale delle sensazioni è quella infatti di averlo sposato e per questo di essere stata una stupida, di aver coinvolto la mia stupenda famiglia in una storia piena di cose tristi e marce.
ma tant'è.
una domenica torna da un concerto. era primissimo pomeriggio.
mi dice ti devo parlare
ho deciso di lasciarti
non ti amo più
amo un'altra donna
tre schiaffi.
BAM BAM BAM
il mio cuore si è paralizzato. da tempo si vedevano. io che avevo deciso di stare leggera e non pensarci, che essere gelosa di un rocker significava fare una vita infernale. ero serena, tranquilla, mi fidavo. brava stupida.
ma non è tanto questo il punto, il punto è stato dopo. era una giornata di sole e io avevo 32 anni. e tante donne separate, tradite e abbandonate, davanti agli occhi. e mi sono ripromessa di reagire meglio di loro, che per anni e anni e anni non ne sono mai venute fuori.
quindi ok, spazio per soffrire. per ubriacarmi pesantissimamente. per scoparmi il primo che trovavo, per digiunare, piangere, imbottirmi di tranquillanti.
e poi spazio per perdonare. e per riprendere finalmente a respirare. perché io lo amavo, quell'idiota, anche se a modo mio, anche se in un modo che molti disapproverebbero. non me ne importa, non mi vergogno di aver amato qualcuno. era una cosa bella. lui mi ha portato via tanto, mi ha spezzato il cuore, ma non può portarmi via l'amore, quello bello, e pulito, che ciascuno di noi ha nel cuore. e nemmeno la speranza.
oggi ho imparato di nuovo ad amare. ho capito che cosa sbagliavo. ho una testa, due gambe, un'autonomia. oggi amo il mio compagno, che mi trasmette gioia, sintonia, calore. non è una favola è realtà, una realtà fatta assieme e costruita giorno dopo giorno, con gentilezza e precisione, come un risotto caldo in una sera invernale.
e voi?
avete perdonato, vi siete messi il cuore in pace, avete superato?
see...
hai voglia!
ma non sono mai stata succube di un'altra persona
 
Mascarpone, potresti gentilmente evitare di scrivere? Grazie. Ciao.
Joey, questo forum è molto bello e penso si possa anche imparare leggendo dagli altri. A volte si iniziano dei discorsi (come ho fatto io) ma poi con l'aiuto indiretto dei commenti di altre persone ci si capisce meglio. Mi piacerebbe capire cosa ti ha dato fastidio del mio messaggio che ho scritto sopra a Leuconoe che alla fine è un messaggio d'affetto senza mezzi scopi. Ognuno di noi ha qualcosa da dire o confessare, e come dicevo si inizia confessandosi in un modo in questo forum (a chi lo potrei confessare se no), e si finisce per capirsi diveramente, ma il sentimento rimane sempre uguale verso le persone in generale.
Se vuoi rispondermi ti ringrazio e nulla contro di te anche se hai preso in giro il mio nick. Quando non ci si capisce si fa questo ed altro. Ciao Massi.
 
Ultima modifica:

Eratò

Utente di lunga data
ma quando scrivete, scusa se mi rivolgo a te fiordiloto,
ma sei il primo esempio che mi è capitato a tiro,
quando scrivete: e' un amore malato, a uno
che ha scritto mezzo post su un forum,
perché lo fate?
sembra una frase di quei programmi tipo donne violentate e uccise....
non ricordo il titolo.
cosa intendete?
Io concordo con Horny.Nel caso di leuco parliamo piu che di amore malato,di amore finito.È finito e basta e lui gliel'ha detto.Lei non si rendeva conto ma lui gliel'ha chiarito.Punto.
 

Un_fiordiloto

Utente di lunga data
Io concordo con Horny.Nel caso di leuco parliamo piu che di amore malato,di amore finito.È finito e basta e lui gliel'ha detto.Lei non si rendeva conto ma lui gliel'ha chiarito.Punto.
Ciao Eratò, leggendo alcuni passaggi del thread di leuco, per esempio :


ma io (non capisco bene come mai, ora a distanza di tempo) lo amavo in una maniera tra l'infantile e il totale. non potevo respirare senza di lui. a volte solo guardandolo dormire venivo sopraffatta dall'emozione, e mi scendevano lacrime grandi come gavettoni. ora, solo ora capisco che quel tipo di amore non può tenere in piedi un matrimonio. me ne ha combinate tante. non mi aiutava incasa, non mi scopava quasi mai, non collaborava su nulla. suonava e basta.
non sopportava la mia famiglia (fatta credetemi di persone dolcissime) ma ero obbligata a frequentare la sua.

se non suonava allora lavorava, da casa. era vietato rivolgergli persino la parola, rispondeva a GRUGNITI.

una domenica torna da un concerto. era primissimo pomeriggio.
mi dice ti devo parlare
ho deciso di lasciarti
non ti amo più
amo un'altra donna.

quindi ok, spazio per soffrire. per ubriacarmi pesantissimamente. per scoparmi il primo che trovavo, per digiunare, piangere, imbottirmi di tranquillanti.

ho avuto l'impressione che fosse un amore a senso unico, ma non solo, un amore che ha provoca troppa sofferenza, forse una sorta di dipendenza, ecco perché ho usato l'aggettivo malato.
 

Dalida

Utente di lunga data
ciao io sono nuova mi sono iscritta dieci minuti fa, mi piace questo gruppo di forum e mi piace la gente che ci scrive. la mia vita va meglio ora, ma negli ultimi due anni e mezzo si è totalmente rivoluzionata, al punto tale che mi domando davvero molte cose sullo scorrere del tempo e su come lo percepiamo.
ho 35 anni. fino ai 32 ero immersa in una favola rock. l'uomo che ho sposato è un musicista. certo, un uomo coi suoi difetti, ma io (non capisco bene come mai, ora a distanza di tempo) lo amavo in una maniera tra l'infantile e il totale. non potevo respirare senza di lui. a volte solo guardandolo dormire venivo sopraffatta dall'emozione, e mi scendevano lacrime grandi come gavettoni. ora, solo ora capisco che quel tipo di amore non può tenere in piedi un matrimonio. me ne ha combinate tante. non mi aiutava in casa, non mi scopava quasi mai, non collaborava su nulla. suonava e basta, se potevo andavo e se no stavo a casa. se non suonava allora lavorava, da casa. era vietato rivolgergli persino la parola, rispondeva a GRUGNITI. non sopportava la mia famiglia (fatta credetemi di persone dolcissime) ma ero obbligata a frequentare la sua. insomma era una vita che mi raccontavo che fosse felice. la più bestiale delle sensazioni è quella infatti di averlo sposato e per questo di essere stata una stupida, di aver coinvolto la mia stupenda famiglia in una storia piena di cose tristi e marce.
ma tant'è.
una domenica torna da un concerto. era primissimo pomeriggio.
mi dice ti devo parlare
ho deciso di lasciarti
non ti amo più
amo un'altra donna
tre schiaffi.
BAM BAM BAM
il mio cuore si è paralizzato. da tempo si vedevano. io che avevo deciso di stare leggera e non pensarci, che essere gelosa di un rocker significava fare una vita infernale. ero serena, tranquilla, mi fidavo. brava stupida.
ma non è tanto questo il punto, il punto è stato dopo. era una giornata di sole e io avevo 32 anni. e tante donne separate, tradite e abbandonate, davanti agli occhi. e mi sono ripromessa di reagire meglio di loro, che per anni e anni e anni non ne sono mai venute fuori.
quindi ok, spazio per soffrire. per ubriacarmi pesantissimamente. per scoparmi il primo che trovavo, per digiunare, piangere, imbottirmi di tranquillanti.
e poi spazio per perdonare. e per riprendere finalmente a respirare. perché io lo amavo, quell'idiota, anche se a modo mio, anche se in un modo che molti disapproverebbero. non me ne importa, non mi vergogno di aver amato qualcuno. era una cosa bella. lui mi ha portato via tanto, mi ha spezzato il cuore, ma non può portarmi via l'amore, quello bello, e pulito, che ciascuno di noi ha nel cuore. e nemmeno la speranza.
oggi ho imparato di nuovo ad amare. ho capito che cosa sbagliavo. ho una testa, due gambe, un'autonomia. oggi amo il mio compagno, che mi trasmette gioia, sintonia, calore. non è una favola è realtà, una realtà fatta assieme e costruita giorno dopo giorno, con gentilezza e precisione, come un risotto caldo in una sera invernale.
e voi?
avete perdonato, vi siete messi il cuore in pace, avete superato?

ciao leuconoe, benvenuta.
non devi certo vergognarti per l'amore che hai provato, mi auguro solo che certi meccanismi di dipendenza siano stati affrontati anche con il tuo nuovo uomo.
per dire, anche il mio fa il musicista, ma trovo che la nostra quotidianità sia molto meno fiabesca di come la descrivi.
 

Dalida

Utente di lunga data
Io concordo con Horny.Nel caso di leuco parliamo piu che di amore malato,di amore finito.È finito e basta e lui gliel'ha detto.Lei non si rendeva conto ma lui gliel'ha chiarito.Punto.

su questo hai ragione, nel senso che lui aveva un'altra relazione e questo certamente è un tradimento è una cosa da stronzi.
però se leuco parla di lacrime come gavettoni solo perché lo guardava dormire, boh, a me sembra una cosa un po' malata. sempre, ovvio, limitatamente a ciò che scrive qui, non è un giudizio tout court sulla persona.
 

Joey Blow

Escluso
su questo hai ragione, nel senso che lui aveva un'altra relazione e questo certamente è un tradimento è una cosa da stronzi.
però se leuco parla di lacrime come gavettoni solo perché lo guardava dormire, boh, a me sembra una cosa un po' malata. sempre, ovvio, limitatamente a ciò che scrive qui, non è un giudizio tout court sulla persona.
Magari russava duro. Che ne sai, amica terrona.
 
Stato
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