Chi di voi ha affrontato 'l'altro' o 'l'altra' ?

Stato
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mistral

Utente di lunga data
Curiosità: e se si fossero visti tutti i giorni (estremizzo) senza togliere tempo a te o ai figli?
Cambierebbe qualcosa?
Domanda di parte
Di fatto nulla,psicologicamente pensare di avere un vissuto di lei quotidiano avrebbe peggiorato la situazione.
I miei due piccioni i si sentivano un paio di volte al giorno al telefono,si vedevano un paio di volte al mese per lavoro in ufficio quindi senza la possibilità di scambi privati ,una o due volte a settimana in macchina sotto l'ufficio per una mezz'oretta perché lei era monitorata dal marito negli orari e una volta al mese e anche meno un paio di ore a casa di lei quando il marito era fuori città per lavoro.Mai a cena,qualche caffè al bar o aperitivo..Il mitico appuntamento mensile del sabato mattina,stile casa di appuntamenti..BLEAH !Se avessi saputo che avessero avuto ogni giorno spazi per loro per fare qualsiasi cosa......sarebbe stato ancora peggio del peggio.Lo so che vale poco ma psicologicamente il fatto che non avessero un quotidianità mi "aiuta".Serve a nulla ma per fortuna a volte in nostro soccorso intervengono dei sistemi di auto protezione idioti.
 

angela

Utente di lunga data
Curiosità: e se si fossero visti tutti i giorni (estremizzo) senza togliere tempo a te o ai figli?
Cambierebbe qualcosa?
Domanda di parte
So che la domanda non è rivolta a me.
Nessun tempo materiale tolto a me o alla famiglia. Ma questo cambia veramente poco.
 

danny

Utente di lunga data
Scusate una domanda,solo per farmi un'idea.
quando si scoprono queste situazioni,la cosa che mi sembra abbia parecchio peso é la frequenza e il quanto tempo il traditore sottrae alla vita ordinaria di coppia,di famiglia etc.a favore di lei.
Immagino che chi sa di aver avuto l'antagonista gomito a gomito con il proprio partner quotidianamente con magari anche trasferte di "lavoro" etc oppure giornate intere a disposizione da passare con lei sia più pesante da accettare che non chi ha avuto il partner che ha dedicato un tempo molto marginale della sua vita alla relazione axtra.
Voi sapete con quale frequenza si frequentavano,dove e quando ?
Parlare di tempo quando si dovrebbe discutere del perché lo trovo fuorviante, se non inutilmente riduttivo.
 

Stark72

Utente Bestemmiante
Sarà che ormai è passato un anno.
Sarà pure che ormai sui vari tradimenti ci ironizzo.
Ma non ho mai pensato ad un tempo sottratto a me o alla famiglia.
il tempo non è un'aggravante.
Non ci sono né aggravanti ne esimenti.
Credo che, superata la rabbia iniziale, quella che ti fa girare a vuoto; superata la fase dei dubbi sulle proprie colpe; superata la fase del "oh come mi sento bene adesso", mentre invece stai una merda e te la racconti; giunga il momento di capire cosa cavolo non ha funzionato.
Non si può rimanere fermi al fattaccio.
Spesso mi domando se oggi sarebbe possibile riprendere un discorso ed andare avanti. La risposta è no, perché siamo su due pianeti diversi e alla fine lo siamo sempre stati.
Perché pensavamo di parlarci e invece non ci dicevamo nulla, proprio perché eravamo su pianeti diversi.
Ne prendi atto e ti amareggi per questo, non più per il fatto materiale del tradimento.
Quel sottile dolore così difficile da superare è dato proprio dal prendere corpo di una consapevolezza superiore in merito alla coppia che era, quella che ti sembrava che fosse, e quella che non potrà mai essere.
Ci sono cose che devono finire perché non dovevano proprio cominciare.
Il che non significa rinnegare il passato, ma semplicemente ammettere che non si è stati capaci di guardarsi l'un l'altra.
 

Eratò

Utente di lunga data
Scusate una domanda,solo per farmi un'idea.
quando si scoprono queste situazioni,la cosa che mi sembra abbia parecchio peso é la frequenza e il quanto tempo il traditore sottrae alla vita ordinaria di coppia,di famiglia etc.a favore di lei.
Immagino che chi sa di aver avuto l'antagonista gomito a gomito con il proprio partner quotidianamente con magari anche trasferte di "lavoro" etc oppure giornate intere a disposizione da passare con lei sia più pesante da accettare che non chi ha avuto il partner che ha dedicato un tempo molto marginale della sua vita alla relazione axtra.
Voi sapete con quale frequenza si frequentavano,dove e quando ?
Si.L'amante era la babysitter che si doveva occupare dei bimbi tutto il giorno in casa nostra.Per cui non era tanto per il tempo sottrato quanto per la complicità che si erano creati.
 

mistral

Utente di lunga data
Si.L'amante era la babysitter che si doveva occupare dei bimbi tutto il giorno in casa nostra.Per cui non era tanto per il tempo sottrato quanto per la complicità che si erano creati.
Mi hai fatto tornare alla mente quando ero baby sitter anche io (secoli fa) e il papà del bimbo che accudivo un bel giorno,con la moglie nella stanza accanto si calò pantaloni e mutande con la scusa di cambiarseli mostrandomi orgogliosamente le sue parti basse eccitate ..e i suoi tentativi si sono protratti per parecchio tempo.Non ho mai avuto il coraggio di parlarne con nessuno perché era anche un amico di famiglia.:unhappy::unhappy:
 

Tessa

Escluso
Mi hai fatto tornare alla mente quando ero baby sitter anche io (secoli fa) e il papà del bimbo che accudivo un bel giorno,con la moglie nella stanza accanto si calò pantaloni e mutande con la scusa di cambiarseli mostrandomi orgogliosamente le sue parti basse eccitate ..e i suoi tentativi si sono protratti per parecchio tempo.Non ho mai avuto il coraggio di parlarne con nessuno perché era anche un amico di famiglia.:unhappy::unhappy:
Che pena...
 

Darty

Utente di lunga data

Simy

WWF
Mi hai fatto tornare alla mente quando ero baby sitter anche io (secoli fa) e il papà del bimbo che accudivo un bel giorno,con la moglie nella stanza accanto si calò pantaloni e mutande con la scusa di cambiarseli mostrandomi orgogliosamente le sue parti basse eccitate ..e i suoi tentativi si sono protratti per parecchio tempo.Non ho mai avuto il coraggio di parlarne con nessuno perché era anche un amico di famiglia.:unhappy::unhappy:
che merda
 

Brunetta

Utente di lunga data
Curiosità: e se si fossero visti tutti i giorni (estremizzo) senza togliere tempo a te o ai figli?
Cambierebbe qualcosa?
Domanda di parte
Sarà che ormai è passato un anno.
Sarà pure che ormai sui vari tradimenti ci ironizzo.
Ma non ho mai pensato ad un tempo sottratto a me o alla famiglia.
il tempo non è un'aggravante.
Non ci sono né aggravanti ne esimenti.
Credo che, superata la rabbia iniziale, quella che ti fa girare a vuoto; superata la fase dei dubbi sulle proprie colpe; superata la fase del "oh come mi sento bene adesso", mentre invece stai una merda e te la racconti; giunga il momento di capire cosa cavolo non ha funzionato.
Non si può rimanere fermi al fattaccio.
Spesso mi domando se oggi sarebbe possibile riprendere un discorso ed andare avanti. La risposta è no, perché siamo su due pianeti diversi e alla fine lo siamo sempre stati.
Perché pensavamo di parlarci e invece non ci dicevamo nulla, proprio perché eravamo su pianeti diversi.
Ne prendi atto e ti amareggi per questo, non più per il fatto materiale del tradimento.
Quel sottile dolore così difficile da superare è dato proprio dal prendere corpo di una consapevolezza superiore in merito alla coppia che era, quella che ti sembrava che fosse, e quella che non potrà mai essere.
Ci sono cose che devono finire perché non dovevano proprio cominciare.
Il che non significa rinnegare il passato, ma semplicemente ammettere che non si è stati capaci di guardarsi l'un l'altra.

Hai la lucidità di chi si è lasciato.
 

Eratò

Utente di lunga data
Mi hai fatto tornare alla mente quando ero baby sitter anche io (secoli fa) e il papà del bimbo che accudivo un bel giorno,con la moglie nella stanza accanto si calò pantaloni e mutande con la scusa di cambiarseli mostrandomi orgogliosamente le sue parti basse eccitate ..e i suoi tentativi si sono protratti per parecchio tempo.Non ho mai avuto il coraggio di parlarne con nessuno perché era anche un amico di famiglia.:unhappy::unhappy:
Vabbè nel caso mio erano più che consezienti entrambi anche se a casa non hanno avuto effusioni...Troppo furbi e timorosi di essere beccati.
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
Sarà che ormai è passato un anno.
Sarà pure che ormai sui vari tradimenti ci ironizzo.
Ma non ho mai pensato ad un tempo sottratto a me o alla famiglia.
il tempo non è un'aggravante.
Non ci sono né aggravanti ne esimenti.
Credo che, superata la rabbia iniziale, quella che ti fa girare a vuoto; superata la fase dei dubbi sulle proprie colpe; superata la fase del "oh come mi sento bene adesso", mentre invece stai una merda e te la racconti; giunga il momento di capire cosa cavolo non ha funzionato.
Non si può rimanere fermi al fattaccio.
Spesso mi domando se oggi sarebbe possibile riprendere un discorso ed andare avanti. La risposta è no, perché siamo su due pianeti diversi e alla fine lo siamo sempre stati.
Perché pensavamo di parlarci e invece non ci dicevamo nulla, proprio perché eravamo su pianeti diversi.
Ne prendi atto e ti amareggi per questo, non più per il fatto materiale del tradimento.
Quel sottile dolore così difficile da superare è dato proprio dal prendere corpo di una consapevolezza superiore in merito alla coppia che era, quella che ti sembrava che fosse, e quella che non potrà mai essere.
Ci sono cose che devono finire perché non dovevano proprio cominciare.
Il che non significa rinnegare il passato, ma semplicemente ammettere che non si è stati capaci di guardarsi l'un l'altra.

sono molto d'accordo con te
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Sarà che ormai è passato un anno.
Sarà pure che ormai sui vari tradimenti ci ironizzo.
Ma non ho mai pensato ad un tempo sottratto a me o alla famiglia.
il tempo non è un'aggravante.
Non ci sono né aggravanti ne esimenti.
Credo che, superata la rabbia iniziale, quella che ti fa girare a vuoto; superata la fase dei dubbi sulle proprie colpe; superata la fase del "oh come mi sento bene adesso", mentre invece stai una merda e te la racconti; giunga il momento di capire cosa cavolo non ha funzionato.
Non si può rimanere fermi al fattaccio.
Spesso mi domando se oggi sarebbe possibile riprendere un discorso ed andare avanti. La risposta è no, perché siamo su due pianeti diversi e alla fine lo siamo sempre stati.
Perché pensavamo di parlarci e invece non ci dicevamo nulla, proprio perché eravamo su pianeti diversi.
Ne prendi atto e ti amareggi per questo, non più per il fatto materiale del tradimento.
Quel sottile dolore così difficile da superare è dato proprio dal prendere corpo di una consapevolezza superiore in merito alla coppia che era, quella che ti sembrava che fosse, e quella che non potrà mai essere.
Ci sono cose che devono finire perché non dovevano proprio cominciare.
Il che non significa rinnegare il passato, ma semplicemente ammettere che non si è stati capaci di guardarsi l'un l'altra.
Sono d'accordo con te.

A questo io aggiungo che ci sono cose che sono cominciate perchè dovevano finire.

Per quanto mi riguarda il senso è stato dirmelo. Percorrere il percorso che ha portato al finire. E imparare. Me.
O almeno iniziare a provarci. :D
 

sienne

lucida-confusa
Sono assolutamente d'accordo. Non ci sono scuse. Neanche se le cerchi!
Se penso a quante volte mio marito avrebbe avuto la possibilità di declinare l'invito (come dice Traccia) mi sale solo una rabbia cieca.
E allora umanamente si scambia la causa con la giustificazione. Capire cosa sia successo non lo giustifica affatto, ma credo che sia più semplice giustificare piuttosto che ammettere di essere sparite agli occhi dell'altro per un periodo.
Non lo so, io quando sono giù tendo a giustificare quando riesco a sopportare il peso no.
Ma so perfettamente che non esistono giustificazioni.

Ciao


amore e infatuazione sono due cose ben diverse. Possono coesistere e rispondono a bisogni differenti. Lo sappiamo tutti per esperienza che l'infatuazione è più un meccanismo ancestrale. Avvicina due esseri per attrazione e ha come compito primario l'accoppiamento. L'amore, invece, che coinvolge altri meccanismi biochimici, è più determinato dalla cultura e da come la concepiamo e meno dalla natura. L'amore, ha un'altra funzione. L'amore è quella parte che garantisce stabilità, cura, protezione ecc. ai propri cari. È un meccanismo che richiede il nostro impegno. Sta qui la grande differenza. Infatti, quando siamo infatuati da una persona, l'attrazione e tutto l'insieme accade quasi da sé. Ma l'infatuazione passa. L'infatuazione non include un progetto di vita, non include un percorso assieme.

In quello spazio di tempo, l'infatuazione ha preso il sopravvento. Lui ha permesso che accadesse. Da chiedersi è del perché. Cosa lo ha portato a permetterlo. Visto che è rimasto con te, l'amore non ha perso il suo compito, valore e la sua funzione. Le risposte te le può dare solo lui. Perché è un insieme di cose, che sono accadute in lui. Tu non centri.


sienne
 

Mary The Philips

Utente di lunga data
Ciao


amore e infatuazione sono due cose ben diverse. Possono coesistere e rispondono a bisogni differenti. Lo sappiamo tutti per esperienza che l'infatuazione è più un meccanismo ancestrale. Avvicina due esseri per attrazione e ha come compito primario l'accoppiamento. L'amore, invece, che coinvolge altri meccanismi biochimici, è più determinato dalla cultura e da come la concepiamo e meno dalla natura. L'amore, ha un'altra funzione. L'amore è quella parte che garantisce stabilità, cura, protezione ecc. ai propri cari. È un meccanismo che richiede il nostro impegno. Sta qui la grande differenza. Infatti, quando siamo infatuati da una persona, l'attrazione e tutto l'insieme accade quasi da sé. Ma l'infatuazione passa. L'infatuazione non include un progetto di vita, non include un percorso assieme.

In quello spazio di tempo, l'infatuazione ha preso il sopravvento. Lui ha permesso che accadesse. Da chiedersi è del perché. Cosa lo ha portato a permetterlo. Visto che è rimasto con te, l'amore non ha perso il suo compito, valore e la sua funzione. Le risposte te le può dare solo lui. Perché è un insieme di cose, che sono accadute in lui. Tu non centri.


sienne
Ciao Sienne,
ti ringrazio per la azzeccata definizione di infatuazione e amore, che condivido, però mi viene da chiedermi se non sia una contraddizione accettare da una parte che la prima sia un processo quasi naturale, insito nell'essere uomini e donne "sani" con pulsioni normali, e dall'altra farsi delle domande sul perchè è accaduto proprio a lui/noi. Insisterci soprattutto, magari per mesi e anni, poco sapendo che per quanto si insista e ci si maceri, la verità è che è successo perchè semplicemente due persone si sono attratte. Se si fossero innamorate avrebbero portato avanti un progetto di vita, invece nel mio caso, così come in quello di Angela, esaurita e vissuta l'infatuazione, si è tornati al "disegno" iniziale, a quello "principe" dal quale ci si è allontanati, ma mai distaccati del tutto.

Quindi la domanda, semmai, e secondo me, non è tanto relativa al perchè ci si possa ritrovare impantanati in una storia che mette a repentaglio tutta la propria vita e quella degli affetti più cari, quanto al cosa spinge tanto forte da non consentire di arrestare il sistema prima che faccia danni irreversibili. La prima domanda, quella che fai tu, anche se dici che è una cosa tutta sua (e sono d'accordo) in realtà implica una messa a punto anche di eventuali responsabilità del tradito, con una serie di considerazioni sul proprio modo di aver "curato" la coppia, mentre quella che faccio io, anche se all'apparenza potrebbe sembrare dello stesso stampo, presuppone delle riflessioni meramente a carico del traditore che non necessariamente vanno condivise, fino all'ultima virgola, con chi il tradimento l'ha subito. E non perchè non si abbia la forza di accoglierle, ma perchè l'accettazione del pacchetto totale, così com'è, se si decide che la qualità della relazione sia tale da meritare un'opportunità di svolta e anche di salvezza, è fondamentale.

Cosa dovrebbe e potrebbe dire in più il traditore rispetto al senso di pentimento, di colpa, di superficialità che ha perpetrato nel tempo, dell'attrazione provata fino al punto di spingersi a mentirci reiteratamente e a quello di condividere un'intimità fisica e intellettuale con un'altra donna? Cosa altro potrebbe aggiungere all'ammissione del fatto che l'altra per un periodo gli è piaciuta per ics ragioni che non c'entrano nulla con noi? E le ics ragioni, come bene hai detto tu, appartengono ad un panorama insondabile, quello dell'attrazione appunto. Anche pretendere di sapere cosa gli mancasse, cosa cercasse in lei, in maniera ossessiva, cioè superati i primi mesi, ha senso? Io mi rispondo da me ormai: aveva bisogno di brivido e adrenalina, di gratificazione e leggerezza. Questo è, inutile stare a rigirare sempre nello stesso pentolone per tutta la vita.

Un'altra domanda che tu spesso ti fai e inviti a farsi (anche di questa ti ringrazio) è chiedersi come ha potuto dimenticare noi, ignorarci, non considerarci per tanto tempo. Semplicemente non eravamo nel cono di luce dell'infatuazione che ha preso il comando delle sue emozioni in quel periodo. Si può cercare di perdonare, giustificare, dimenticare, capire, oppure realizzare che non riusciamo a tollerare tutto ciò e dunque uscirne fuori, ma per me è impossibile, e oltremodo dannoso, cercare di ottenere a tutti i costi da lui un canovaccio da leggere, dritto e rovescio, per placare le nostre domande.

In ogni caso, sia che la risposta sia dentro di lui, sia che sia dentro di noi....

[video=youtube;WGQ7JZRZ65M]https://www.youtube.com/watch?v=WGQ7JZRZ65M[/video]



:rotfl:
 

mistral

Utente di lunga data
Mio marito mi disse che aveva avuto modo di distinguere bene la differenza tra amore ed infatuazione.
"dall'amore non se ne esce" l'infatuazione invece svanisce appena si ritorna alla realtà e vengono a mancare i presupposti che l'hanno creata.Ti trovi a confrontare un granello di sabbia con la montagna di granito e ti passano davanti in un attimo tutti i momenti della tua vita di coppia,quella voluta,sudata ,costruita .Il resto diventa fumo e non ti capaciti di aver dedicato tempi a questo.
Per lui il risveglio é stato piuttosto traumatico,anche se lei che era tanto zuccherino che lo consolava dalla moglie cattiva,gli ha dato una bella mano trasformandosi in vipera sputa veleno.
mi viene quasi da ridere,lui a prendersi tutte le colpe per una sorta di difesa di lei(visto che l'aveva scaricata in un nanosecondo) e lei ad incitarmi con parole e racconti "leggermente" falsati per assicurarsi che gli spaccassi la testa e lo mettessi alla porta.Una gran signora ahahaha
Probabilmente nella sfortuna ho avuto la fortuna che questa donna abbia avuto un ruolo marginale nella sua vita e nelle sue emozioni ,il grosso scrupolo se lo faceva lui per non ferirla visto che si era perso il passaggio dalla di lei frase "deve essere solo una scopata perché sono innamoratissima di mio marito" alla frase "pensa io e te insieme per sempre,un bambino..."
Quando ha capito che non scherzava ha cercato il modo di troncare facendosi lasciare visto che lui non era molto dell'idea ma lei se lo teneva anche con tutti i problemi e le chiusure di lui.
La paura lo ha colto perché anche io ho contatti lavorativi con la "signora " ed ha tutti i miei recapiti ,farsi sfuggire casualmente una parola sarebbe stato facile.Visto come si é rigirata dopo,nonostante avesse a casa un marito ignaro che lo é tutt'ora,non faccio fatica a credere che difficilmente sarebbe svanita senza lasciare traccia.
Comunque,a meno che parliamo di traditori seriali,nelle persone comuni non sono così frequenti queste situazioni.
Spesso sono delle combinazioni davvero sfigate.Essere noi disposti (magari per problemi di coppia che si trascinano) e abbastanza al limite,incontrare qualcuno che ci faccia scattare quel non so che (e qui mi preoccupo perché mi giro intorno e non trovo da anni uno straccio di uomo che mi faccia fare la hola alla papera ) avere la persona che ci piace ,a sua volta ben disposta e colpita da noi etc..
Tutte queste combinazioni sono abbastanza difficili da far collimare.
Molto più facile il ragionamento "basta che respiri " per cui basta provarci random e qualcosa si porta a casa.
Posso affermare che il periodo in cui tra noi é avvenuto questo,é stato il periodo più nero mai vissuto da noi e confido che abbiamo imparato abbastanza la lezione per stoppate in anticipo certi comportamenti suicidi.Di sicuro quello che é cambiato tantissimo ed in meglio ,in questo caso é mi marito io ero già stupendissima di mio:rotfl:
Se fosse successo in un periodo normale,sarebbe stato un altro macigno da ingoiare.
 

mistral

Utente di lunga data
Scrivere in questo forum alimenta un lavoro di riesumazione archeologica.
Stavo pensando a quando,una quindicina di anni fa mi sono infatuata follemente di un uomo con il quale avevo rari contatti lavorativi ,lui 17 anni più di me ,uomo del quale avevo ed ho infinita stima ,che vive a Milano,quindi in un'altra città rispetto alla mia.
Ci conoscevamo da almeno quattro anni,rapporti cordiali ma informali.
Un giorno,durante uno dei soliti incontri non so che cosa sia scattato sia in me che in lui.La scossa.Un'attrazione incredibile.A casa tutto andava magnificamente,mi sentivo solo in overdose nel ruolo di mamma con tre figli da 1 a 4 anni ma davvero,motivi o scusanti per tradire non avrei potuto trovarne.
Ci sono voluti anni per farmela passare e ogni volta notavo che anche per lui era dura,avessi colto la mela mi sarebbe passata più in fretta,magari subito.Anche ora quando ci rivediamo ,un ricordo di quelle sensazioni permane.
Per anni mi é rimasto il senso di lasciata persa .Non me ne sono certo pentita ma se mi fosse capitato due anni fa non metterei la mano sul fuoco che sarei rimasta al mio posto.
Tutto questo romanzo per dire che nonostante avessi lui spesso nei miei pensieri ,la mia vita reale procedeva normalmente e mai mi é parso di togliere qualcosa a mio marito.Voglio pensare che sia stato così anche per lui nel periodo in cui c'era anche la zoccola in piccoli frammenti della sua vita.Lui stesso mi conferma che erano attimi,parentesi che non sconfinavano da certi recinti....mah,chissà se é così .
 
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perplesso

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Scrivere in questo forum alimenta un lavoro di riesumazione archeologica.
Stavo pensando a quando,una quindicina di anni fa mi sono infatuata follemente di un uomo con il quale avevo rari contatti lavorativi ,lui 17 anni più di me ,uomo del quale avevo ed ho infinita stima ,che vive a Milano,quindi in un'altra città rispetto alla mia.
Ci conoscevamo da almeno quattro anni,rapporti cordiali ma informali.
Un giorno,durante uno dei soliti incontri non so che cosa sia scattato sia in me che in lui.La scossa.Un'attrazione incredibile.A casa tutto andava magnificamente,mi sentivo solo in overdose nel ruolo di mamma con tre figli da 1 a 4 anni ma davvero,motivi o scusanti per tradire non avrei potuto trovarne.
Ci sono voluti anni per farmela passare e ogni volta notavo che anche per lui era dura,avessi colto la mela mi sarebbe passata più in fretta,magari subito.Anche ora quando ci rivediamo ,un ricordo di quelle sensazioni permane.
Per anni mi é rimasto il senso di lasciata persa .Non me ne sono certo pentita ma se mi fosse capitato due anni fa non metterei la mano sul fuoco che sarei rimasta al mio posto.
Tutto questo romanzo per dire che nonostante avessi lui spesso nei miei pensieri ,la mia vita reale procedeva normalmente e mai mi é parso di togliere qualcosa a mio marito.Voglio pensare che sia stato così anche per lui nel periodo in cui c'era anche la zoccola in piccoli frammenti della sua vita.Lui stesso mi conferma che erano attimi,parentesi che non sconfinavano da certi recinti....mah,chissà se é così .
capisci vero che il tuo tradimento,anche se tecnicamente non consumato,forse è stato più pesante? proprio perchè ti è rimasto il senso dell'inespresso.

e quando capita così,davvero sarebbe meglio lasciar bruciare il cerino,anzi che continuare a pensarci su per anni.
 
Stato
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