Chi di voi ha affrontato 'l'altro' o 'l'altra' ?

Stato
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Divì

Utente senza meta
Ciao, guarda i casi della vita: se vai su aforismario noti che proprio stamani avevo citato questa massima nel dire la mia sul relativismo ...;):)
Caso vuole ...:)

A nessuno viene in mente che la RELIGIONE è un sistema di credenze con cui l'umanità cerca di creare un legame con il divino, in modo molto umano con un sistema di norme che ha radici antropologiche.

La divinità, di norma, si RIVELA.

Infatti, i comandamenti cattolici come li insegnano non sono quelli delle tavole, il famoso SHEMA' ISRAEL, che - guarda un po' - significa "ASCOLTA ISRAELE". Ascolta la Parola e non "obbedisci e a letto senza cena".

:D

PS Non ho visto Benigni
 

Vincent Vega

Utente armato
Questo post avrei potuto scriverlo io solo un anno e mezzo fa.
Ho letto la tua storia, che si è sviluppata prima del mio arrivo qui.
Non dubito che lo avresti scritto. Ma dubito che tua moglie affrontasse con te ogni giorno le problematiche dell'amore - sapendo cosa ne pensavi - e del tradimento. Altrimenti è persona assai peggiore di quanto traspare. Te ne accorgi se i dialoghi amorosi quotidiani sono sentiti. Diverso è il "ti amo" spot pensando "anche oggi sto a posto". Non dico che era il vostro caso. So per certo che non è il mio. Magari ci stancheremo, spero di no, ma punto al fatto che non ci romperemo le palle di stare così "in tensione". Tensione amorosa. Ma pur sempre tensione: estasi, vento, speculazione, confronto. Conto di accorgermi se questo scomparirà, e prendere atto insieme del mutamento e delle eventuali contromisure. Prima dell'irreparabile.
 

danny

Utente di lunga data
Ho letto la tua storia, che si è sviluppata prima del mio arrivo qui.
Non dubito che lo avresti scritto. Ma dubito che tua moglie affrontasse con te ogni giorno le problematiche dell'amore - sapendo cosa ne pensavi - e del tradimento. Altrimenti è persona assai peggiore di quanto traspare. Te ne accorgi se i dialoghi amorosi quotidiani sono sentiti. Diverso è il "ti amo" spot pensando "anche oggi sto a posto". Non dico che era il vostro caso. So per certo che non è il mio. Magari ci stancheremo, spero di no, ma punto al fatto che non ci romperemo le palle di stare così "in tensione". Tensione amorosa. Ma pur sempre tensione: estasi, vento, speculazione, confronto. Conto di accorgermi se questo scomparirà, e prendere atto insieme del mutamento e delle eventuali contromisure. Prima dell'irreparabile.
Parlar d'amore è qualcosa che ha una sua scadenza prima o poi.
L'amore è invece qualcosa che cresce con gli anni, se c'è.
A volte, e sicuramente più spesso, invece muore con le parole e con la tensione che l'ha sorretto inizialmente.
Perdonami il cinismo, ma spesso confondiamo l'amore con la passione, e tentiamo di descrivere un sentimento che è incomprensibile anche a chi lo sta vivendo.
Si ama di più da vecchi, se si sa amare, di quanto lo si possa fare da giovani.
Perché non ci si confonde più nel sapersi dare all'altro.
 

sienne

lucida-confusa
Secondo me si sta facendo un gran casino, infatti.
Provo: ci sono le leggi, scritte, che dovrebbero essere osservate.
Poi c'è la morale, l'etica personale.
Non è detto che le due cose siano complementari, che non ci siano contrasti tra le due.
Come costruiamo la nostra etica?
Con l'educazione familiare, in primis, e poi con le nostre esperienze, con l'apprendimento e la valutazione personale di ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.
E dato che nessuno vive in una bolla, la nostra etica personale è fortemente influenzata dall'ambiente in cui viviamo, usi e costumi.
Poi certo, abbiamo l'uso della ragione e della critica per sviluppare un pensiero che sia autonomo.
Ma non è che per questo rimettiamo in discussione tutto l'universo di regole, scritte o tramandate oralmente, che ci circonda.
Via via che una regola ci pare non giusta, la mettiamo in discussione.
Ma perchè ci appaia non giusta, la dobbiamo paragonare ad un'altra diversa che ci appaia migliore.
E se fosse davvero automatico sviluppare sempre un pensiero originale, non avremmo probabilmente tempo di fare altro.
Quindi sì, siamo influenzati.
Se ci dice culo, da pensieri migliori dei nostri, che magari abbiamo appreso studiando, indirizzati da altri o conoscendo persone migliori di noi.
Se ci dice sfiga, saremo influenzati negativamente e faremo il doppio della fatica a disconoscere questa influenza negativa, perchè dovremo disconoscere anche parte di ciò che ci circonda.
Ma questo positivamente o negativamente deve per forza essere relativo ad un altro pensiero, che non è affatto detto che sia il mio.
Questo per tutta la parte in cui : io sono di Catania, io sono di Brescia ecc..: io provengo da una cultura contadina in cui gli animali sono merce, la parola è moneta e non si spende due volte e non è affatto un dramma l'uso della violenza, quando è necessaria.
Perchè ubi maior... esgc.
Di queste 3 cose ne ho tenute buone 1,5.
Di quella 1,5 lì, può darsi che tenga tutto oppure no, però quello mi è stato insegnato fosse giusto.
Non legale ma giusto, normale, necessario.

Ciao

in linea di massima concordo. Quello che non mi piace tanto è usare ciò che ci circonda - e solo quello che ci conviene al momento - come scusante per comportamenti come la violenza. Perché c'è la legge, che ci circonda pure, ad esempio. Si sa bene, che si sta sbagliando, ma poniamo altre priorità. Inoltre dipende anche - tra vari fattori - di come si è proiettati. Con curiosità verso fuori, ciò che ci circonda o più verso se stessi. Chi è proiettato verso fuori, nota più rapidamente, credo, quando vi sono delle "incongruenze" ... delle ingiustizie ecc. Chi invece è proiettato più verso se stesso, noterà certe cose, più che altro, quando capiteranno a lui. Cioè, non ci sono solo fattori esterni, ma anche noi contribuiamo. Soprattutto oggi, con tutta l'informazione possibile e immaginabile che vi è, non ci possono essere scusanti a riguardo, se manteniamo certe priorità, pur sapendo che sono sbagliate. Dove sappiamo che spaccare il muso è reato, dove sappiamo che rubare è reato, dove sappiamo che dare la mazzetta è reato ecc. ecc. ... l'ignoranza o la scusante, non ti assolve. Certo, lo spiega ...
Si parla tanto di responsabilità e consapevolezza ... ma quando e dove inizia? ...


sienne
 

Dalida

Utente di lunga data
:risata::risata::risata: :ciao:
non so cosa ridi a fare.
io dico sempre le stesse cose, per me maschi e femmine sono assolutamente uguali e per tutti valgono le stesse cose.
non so come tu abbia potuto capire il contrario, se non, appunto, perché vuoi fare polemica.
infatti anche sta risposta con ste faccine.. mah, boh.
 

Dalida

Utente di lunga data
Quindi non uccidere è solo per i cattolici?
Non rubare solo per i cattolici?
Non pensi che l'etica delle religioni abbia influenzato anche il mondo laico?
Sul neretto. Certo, questa è la responsabilità individuale o secondo una visione più religiosa, il libero arbitrio.
Poi noi individui moderni con la psicologia, la sociologia e altre studi abbiamo arricchito di maggiori sfumature questo concetto che è antico.
l'omicidio e il furto sono due reati per lo stato italiano, io li intendo così e non come comandamenti.
bisogna stare molto attenti con il discorso sull'influenza delle religioni negli stati, vedi appunti gli stati dove vige la shari'a, che ho menzionato non a caso.
volendo tutto si fa risalire all'inizio dei tempi, mica no, ma stiamo parlando del presente e nello specifico di tradimenti e di mani alzate a sproposito.
dire che a palermo il nono comandamento è particolarmente sentito o una cosa così è, secondo me, un discorso che non ha niente di costruttivo, poiché usa religione e territorialità per giustificare dei comportamenti individuali, ed è per ciò che le ho bollate come cazzate.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Jim, posso chiederti una cosa?
Una delle mie solite domande stupide, abbi pazienza:
Non credi sia più giusto, sensato, coerente ed utile affrontare la persona che amiamo e che ci ha traditi?
Che ce ne impippa dell'altro/a?
Se l'altro/a non molla e perché dall'altra parte c'è qualcuno che non vuole essere mollato, diciamocelo .....
Sai con questa cosa dell'altro che è "cattivo, cattivo"mi pare che da un lato si voglia assolvere il traditore (il che fa a lui buon gioco) e dall'altro ci si foderi gli occhi di prosciutto nel non vedere la macroscopica responsabilità di nostra moglie/fidanzata/compagna a cui il "cattivo cattivo" piace tanto tanto. ;)
Ciao, scusa
Prego.
Il mio post era banalmente riferito al possibile 'incontro' con l'altro/a e con le varie reazioni che questo può suscitare.
Credo che il forum sia già PIENO di esperienze tra tradito e traditore e sul come la si è affrontata tra le quattro mura di casa.
 

Sbriciolata

Escluso
Ciao

in linea di massima concordo. Quello che non mi piace tanto è usare ciò che ci circonda - e solo quello che ci conviene al momento - come scusante per comportamenti come la violenza. Perché c'è la legge, che ci circonda pure, ad esempio. Si sa bene, che si sta sbagliando, ma poniamo altre priorità. Inoltre dipende anche - tra vari fattori - di come si è proiettati. Con curiosità verso fuori, ciò che ci circonda o più verso se stessi. Chi è proiettato verso fuori, nota più rapidamente, credo, quando vi sono delle "incongruenze" ... delle ingiustizie ecc. Chi invece è proiettato più verso se stesso, noterà certe cose, più che altro, quando capiteranno a lui. Cioè, non ci sono solo fattori esterni, ma anche noi contribuiamo. Soprattutto oggi, con tutta l'informazione possibile e immaginabile che vi è, non ci possono essere scusanti a riguardo, se manteniamo certe priorità, pur sapendo che sono sbagliate. Dove sappiamo che spaccare il muso è reato, dove sappiamo che rubare è reato, dove sappiamo che dare la mazzetta è reato ecc. ecc. ... l'ignoranza o la scusante, non ti assolve. Certo, lo spiega ...
Si parla tanto di responsabilità e consapevolezza ... ma quando e dove inizia? ...


sienne
Guarda, concordo anche io. Però...
Nella vita si dovrebbe sempre fare efficacia, ma spesso si sceglie di fare efficienza per non dover dichiarare fallimento.
Mi spiego meglio: tutti dovremmo aspirare a fare il meglio possibile, ad arrivare all'eccellenza.
Poi ci scontriamo con limiti ed avversità.
Ne parliamo qui tutti i giorni, no?
Ho letto spesso, ed anche io ho scritto, di aver pensato di aver costruito qualcosa che fosse la migliore possibile.
Un'unione non è solo la coppia, ma è un progetto di vita, una proiezione dei nostri desideri e dei nostri sogni.
Tendevo all'eccellenza, ma non per superbia, perlomeno a livello cosciente: perchè ci credevo.
Poi mi sono scontrata con dei limiti, con degli ostacoli che mi hanno fatto realizzare che l'eccellenza non era più raggiungibile.
Allora ho fatto efficenza: ho salvato di tutto quello che tendevo a realizzare ciò che era possibile realizzare.
Diversamente avrei dovuto dichiarare fallimento, che a livello personale significa non credere più in un mio futuro, rinunciarvi.
Per fare efficenza devi fare rinunce: non sono rinunce banali, perchè rinunci a qualcosa in cui credevi, che credevi fosse giusto e irrinunciabile.
A questo punto l'etica viene rimessa in discussione, e in fretta.
Ti aggrappi a quello che ti sembra abbia ancora un senso, non avendo più senso gran parte di quello che ti è rimasto.
Quando ti ritrovi a riorganizzarti la scala dei valori che ti sei costruito in una vita in un lasso di tempo molto più breve, puoi fare dei grossi errori.
E sono tante e tali le variabili che intervengono ed è così capovolto il mondo, che secondo me a volte se non fai grossi errori è questione di culo.
E non è affatto detto che gli errori evidenti da subito siano quelli più grossi.
 

Dalida

Utente di lunga data
Ciao

in linea di massima concordo. Quello che non mi piace tanto è usare ciò che ci circonda - e solo quello che ci conviene al momento - come scusante per comportamenti come la violenza. Perché c'è la legge, che ci circonda pure, ad esempio. Si sa bene, che si sta sbagliando, ma poniamo altre priorità. Inoltre dipende anche - tra vari fattori - di come si è proiettati. Con curiosità verso fuori, ciò che ci circonda o più verso se stessi. Chi è proiettato verso fuori, nota più rapidamente, credo, quando vi sono delle "incongruenze" ... delle ingiustizie ecc. Chi invece è proiettato più verso se stesso, noterà certe cose, più che altro, quando capiteranno a lui. Cioè, non ci sono solo fattori esterni, ma anche noi contribuiamo. Soprattutto oggi, con tutta l'informazione possibile e immaginabile che vi è, non ci possono essere scusanti a riguardo, se manteniamo certe priorità, pur sapendo che sono sbagliate. Dove sappiamo che spaccare il muso è reato, dove sappiamo che rubare è reato, dove sappiamo che dare la mazzetta è reato ecc. ecc. ... l'ignoranza o la scusante, non ti assolve. Certo, lo spiega ...
Si parla tanto di responsabilità e consapevolezza ... ma quando e dove inizia? ...


sienne
quoto tutto, in particolare le frasi in grassetto.
 

Divì

Utente senza meta
Parlar d'amore è qualcosa che ha una sua scadenza prima o poi.
L'amore è invece qualcosa che cresce con gli anni, se c'è.
A volte, e sicuramente più spesso, invece muore con le parole e con la tensione che l'ha sorretto inizialmente.
Perdonami il cinismo, ma spesso confondiamo l'amore con la passione, e tentiamo di descrivere un sentimento che è incomprensibile anche a chi lo sta vivendo.
Si ama di più da vecchi, se si sa amare, di quanto lo si possa fare da giovani.
Perché non ci si confonde più nel sapersi dare all'altro.
L'amore non è una pianta spontanea e sempreverde.

E nemmeno una pianta grassa, Danny.

Occorre comunque prendersene cura, amare qualcuno è una responsabilità (intesa come "abilità a rispondere")
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Ho letto la tua storia, che si è sviluppata prima del mio arrivo qui.
Non dubito che lo avresti scritto. Ma dubito che tua moglie affrontasse con te ogni giorno le problematiche dell'amore - sapendo cosa ne pensavi - e del tradimento. Altrimenti è persona assai peggiore di quanto traspare. Te ne accorgi se i dialoghi amorosi quotidiani sono sentiti. Diverso è il "ti amo" spot pensando "anche oggi sto a posto". Non dico che era il vostro caso. So per certo che non è il mio. Magari ci stancheremo, spero di no, ma punto al fatto che non ci romperemo le palle di stare così "in tensione". Tensione amorosa. Ma pur sempre tensione: estasi, vento, speculazione, confronto. Conto di accorgermi se questo scomparirà, e prendere atto insieme del mutamento e delle eventuali contromisure. Prima dell'irreparabile.
Vincent, quelli come te sono molto meno 'a rischio' di tanti altri.
Alla base di un tradimento c'è spesso, a mio parere, qualcosa di irrisolto o, più banalmente, il desiderio per alcuni di vivere qualcosa che non si è vissuto in passato e quando lo si poteva tranquillamente fare.
Una sorta di tributo alla giovinezza perduta o, più semplicemente, un atteggiamento fortemente infantile e superficiale, appunto irrisolto.
Penso al bruttarello che nessuno si filava che ha fatto una grande carriera professionale ed è quindi una persona ricca e potente.
È probabile che sarà più incline a cadere in tentazione rispetto a chi ha avuto un'evoluzione sentimentale e sessuale più ricca, e cioè chi ad una certa età, e dopo un bel pò di esperienze, è 'pacificato'.
Alla base del MIO tradimento c'era sicuramente una forte componente di irresolutezza.
Il potere avere a disposizione una che 'ce l'ha tutte' non mi pareva vero, mi piaceva da sempre e non mi sono fatto gli scrupoli che magari, più giovane e più fesso, mi ero fatto in passato.
 
Ultima modifica:

Divì

Utente senza meta
l'omicidio e il furto sono due reati per lo stato italiano, io li intendo così e non come comandamenti.
bisogna stare molto attenti con il discorso sull'influenza delle religioni negli stati, vedi appunti gli stati dove vige la shari'a, che ho menzionato non a caso.
volendo tutto si fa risalire all'inizio dei tempi, mica no, ma stiamo parlando del presente e nello specifico di tradimenti e di mani alzate a sproposito.
dire che a palermo il nono comandamento è particolarmente sentito o una cosa così è, secondo me, un discorso che non ha niente di costruttivo, poiché usa religione e territorialità per giustificare dei comportamenti individuali, ed è per ciò che le ho bollate come cazzate.

Aggiungiamo un po' di sessismo: bisogna avere pazienza, sono maschi! :D

PS Non ti arrabbiare Dalidina!
 

Divì

Utente senza meta
Vincent, quelli come te sono molto meno 'a rischio' di tanti altri.
Alla base di un tradimento c'è spesso, a mio parere, qualcosa di irrisolto o, più banalmente, il desiderio per alcuni di vivere qualcosa che non si è vissuto in passato e quando lo si poteva tranquillamente fare.
Una sorta di tributo alla giovinezza perduta o, più semplicemente, un atteggiamento fortemente infantile e superficiale, appunto irrisolto.
Penso al bruttarello che nessuno si filava che ha fatto una grande carriera professionale ed è quindi una persona ricca e potente.
È probabile che sarà più incline a cadere in tentazione rispetto a chi ha avuto un'evoluzione sentimentale e sessuale più ricca, e cioè chi ad una certa età, e dopo un bel pò di esperienze, è 'pacificato'.
Irrisolto è quel che diceva a mio marito la sua amante.
 

sienne

lucida-confusa
Guarda, concordo anche io. Però...
Nella vita si dovrebbe sempre fare efficacia, ma spesso si sceglie di fare efficienza per non dover dichiarare fallimento.
Mi spiego meglio: tutti dovremmo aspirare a fare il meglio possibile, ad arrivare all'eccellenza.
Poi ci scontriamo con limiti ed avversità.
Ne parliamo qui tutti i giorni, no?
Ho letto spesso, ed anche io ho scritto, di aver pensato di aver costruito qualcosa che fosse la migliore possibile.
Un'unione non è solo la coppia, ma è un progetto di vita, una proiezione dei nostri desideri e dei nostri sogni.
Tendevo all'eccellenza, ma non per superbia, perlomeno a livello cosciente: perchè ci credevo.
Poi mi sono scontrata con dei limiti, con degli ostacoli che mi hanno fatto realizzare che l'eccellenza non era più raggiungibile.
Allora ho fatto efficenza: ho salvato di tutto quello che tendevo a realizzare ciò che era possibile realizzare.
Diversamente avrei dovuto dichiarare fallimento, che a livello personale significa non credere più in un mio futuro, rinunciarvi.
Per fare efficenza devi fare rinunce: non sono rinunce banali, perchè rinunci a qualcosa in cui credevi, che credevi fosse giusto e irrinunciabile.
A questo punto l'etica viene rimessa in discussione, e in fretta.
Ti aggrappi a quello che ti sembra abbia ancora un senso, non avendo più senso gran parte di quello che ti è rimasto.
Quando ti ritrovi a riorganizzarti la scala dei valori che ti sei costruito in una vita in un lasso di tempo molto più breve, puoi fare dei grossi errori.
E sono tante e tali le variabili che intervengono ed è così capovolto il mondo, che secondo me a volte se non fai grossi errori è questione di culo.
E non è affatto detto che gli errori evidenti da subito siano quelli più grossi.

Ciao

quello che stiamo discutendo, è molto simile. Cioè, tu sostieni che l'influenza da fattori esterni, in determinati momenti, ci possono deviare dal cammino e influenzare più di quanto in realtà vorremmo. Certo, ma ciò dipende dalla NOSTRA situazione interiore e risorse che abbiamo, dico io ... :D ... due facce, della stessa medaglia: L'interazione ... tra noi e l'ambiente ...
E che sia chiaro, di sbagli ne ho fatti tanti ... basandomi, su premesse sbagliate ... mea culpa.


sienne
 

Sbriciolata

Escluso
Vincent, quelli come te sono molto meno 'a rischio' di tanti altri.
Alla base di un tradimento c'è spesso, a mio parere, qualcosa di irrisolto o, più banalmente, il desiderio per alcuni di vivere qualcosa che non si è vissuto in passato e quando lo si poteva tranquillamente fare.
Una sorta di tributo alla giovinezza perduta o, più semplicemente, un atteggiamento fortemente infantile e superficiale, appunto irrisolto.
Penso al bruttarello che nessuno si filava che ha fatto una grande carriera professionale ed è quindi una persona ricca e potente.
È probabile che sarà più incline a cadere in tentazione rispetto a chi ha avuto un'evoluzione sentimentale e sessuale più ricca, e cioè chi ad una certa età, e dopo un bel pò di esperienze, è 'pacificato'.
alla base del tuo cosa c'è stato? Se mi devi propinare la roba della superfiga a cui nessuno avrebbe resistito... lascia stare. Mi interessa il motivo vero, se hai voglia.
 

Dalida

Utente di lunga data
Aggiungiamo un po' di sessismo: bisogna avere pazienza, sono maschi! :D

PS Non ti arrabbiare Dalidina!
divina, non è che io mi arrabbi così tanto per.
è che proprio ho trovato molto sbagliato quello che è stato scritto, in particolare ho trovato allucinante la piega della prima parte del thread, in cui si parlava di rompere il culo qua e là, come fosse una cosa tutto sommato lecita.
non lo è, non lo è in nessun caso, seppure dovesse capitare casomai si dice che si è fatta una cazzata e stop.
difendere ad oltranza un comportamento che peraltro è contro la legge con motivazioni di base territoriale, tipo "sono cresciuto a palermo", o religiosa, tipo "il nono comandamento è sentito", per me è assurdo e, soprattutto, cela malamente una difesa sostanziale di quel comportamento.
per uomini e donne, indistintamente.
 

Divì

Utente senza meta
alla base del tuo cosa c'è stato? Se mi devi propinare la roba della superfiga a cui nessuno avrebbe resistito... lascia stare. Mi interessa il motivo vero, se hai voglia.
Mi ricordo male o sia Jim che sua moglie erano sposati non reciprocamente, sono stati amanti e hanno lasciato i rispettivi per mettersi insieme?

Userà la superfiga come spiegazione, perché anche quella per sua moglie è stata una passione grande per una superfiga che tutti gli invidiavano (se non ricordo male uno dei suoi post iniziali).

Mi dispiace dirlo, io seguo per filo e per segno i ragionamenti di Jim ma non riesco a provare empatia per lui.
 
Stato
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