Appunto perché uno che ragiona così come descrivi, per me è un coglione patentato a cui non frega nulla della sua partner.
Si tratta di una condizione mentale di partenza a cui l'aiuto farmacologico non aggiunge nulla, anzi peggiora la cosa.
Ma quello che non sembri cogliere è che la colpa non è del viagra.
Poi, permettimi: io non conosco nulla della vostra situazione per cui non parlo direttamente di te, ma mettendomi nei panni di un uomo penso che accorgermi dei paletti mentali con cui la mia partner vive il sesso a livello emotivo mi smonterebbe parecchio.
se ti rivolgi a me, si presume che quella che mette paletti sia io.
o no?
a quali paletti ti riferisci?
il mio ex, più che essere un coglione, non voleva
affrontare questo problema con il sesso.
ne aveva paura, disagio.
insomma, si può capire.
non è riuscito a essere sincero.
io non sono stupida.
non ho mai scritto che la colpa sia del viagra.
evidentemente è dell'utilizzo che se ne fa.
anzi, sottolineavo il contrario e cioé che secondo me
il viagra non migliora affatto le prestazioni, (ma ti assicuro che la rigidità del pene e la durata sono diverse).
ha senso che lo utilizzi solo chi, in mancanza, non avrebbe prestazioni!!!!!!
perché il viagra è comunque un palliativo a qualcosa che, se non ce ne fosse
bisogno, sarebbe, a mio modo di vedere, più soddisfacente.
almeno per me come partner.
poi ci saranno donne a cui piace il partner che dura secoli.
questione di gusti.
non paletti mentali, GUSTI!
mi sento sciocca a sottolinearlo, ma questo esula da situazioni in cui x e y
si amano, y ha una disfunzione erettile e quindi il rapporto sessuale si può avere
solo col viagra.
in questo caso mi pare evidente che la questione di gusti passerebbe, per me, in
assoluto secondo piano.
ma non dovrebbe servire precisarlo!