Onestamente, a me sembra un controsenso:
se io riuscissi a vedere come "normale" anche per la mia coppia la sessualità di chi si è dato da fare prima di trovare il definitivo, e quindi ha nella sua testa un bagaglio di esperienza, allora, forse, potrei accettare il mio lui...Potrei catalogare il suo sesso con un'altra semplicemente come "ok, è normale avere più di un partner nella vita (consecutivi, intendo...non contemporaneamente), mettiamocela via, non è morto nessuno"
E la normalità è questa, perchè la maggior parte della gente ha tot partner durante la giovinezza. Io no.
Diletta, tornando ad un discorso che mi hai fatto precedentemente:
Ok, ammetto di essere stata poco precisa io parlando di attrazione.....è che volevo essere soft. Sostituisci "attrazione" con "erezione": mi ha sconvolto e fatto male ecc ecc il fatto che potesse avere un'erezione con una persona che conosceva a malapena....una cosa "intima" come del sesso orale con una che conosceva così poco da aver quasi (sottolineo il quasi) pudore a farsi vedere nudo...
Io posso provare attrazione per pinco pallino, ma non per questo ho una reazione a livello di organo genitale per questo.
Inoltre, dubito che farei sesso con una persona con cui non sono nemmeno sufficientemente in confidenza da mostrarmi con le ascelle da depilare....
Non so se riesco a far capire dov'è il mio punto interrogativo....
Porco il mondo che ho sotto i piedi.
veramente io a volte non capisco.
Ma davvero è questo il punto?
Un'erezione?
Un rapporto di sesso orale?
Ora, lascia per un attimo a parte la sfiga che si sia beccato la sopresina e te l'abbia pure passata.
Ma questo era quello che faceva unica e speciale la vostra coppia?
Il fatto che foste vergini al resto del mondo?
Il fatto che nessuno dei due avesse conosciuto carnalmente altri?
Non il vissuto, non la comunione, non i sentimenti, non l'empatia, non la complicità, ma un simbolico imene intatto?
OK, cazzo, ha sbagliato e ti ha fatto male. Tanto male. E adesso hai mille dubbi e nessuna certezza, probabilmente.
Ma pensa a CHI SIETE tu e lui, assieme. Dove siete arrivati, le sfide vinte, le paludi guadate, le tempeste affrontate, gli abbracci, le parole, gli sguardi.
Pensa alla grandezza di quello che avete costruito e alla grandezza dei vostri sogni... e commisurala al resto. Poi tira indietro le spalle, respira e tira le somme.