Una storia come tante

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Apollonia

Utente di lunga data
Fiordiloto non ci sono passato e quindi non posso "sentire" questa cosa. Ma non capisco perché dite che lui non riesce a capire i tuoi alti e bassi. Cioè l'hai ferita, umiliata e non capisci perché la tua compagna precipita da una calma apparente ad una tristezza profonda? Lo capisce eccome perché sei triste scostante etc. Non vesse fatto nulla e ti vedesse così allora si che avrebbe diritto a non capire. Ma il tuo stato dipende dal suo gesto
Nn so se mi sono spiegato
Non è che non capisce gli alti e bassi. Non capisce PERCHÉ a te vengano gli alti e bassi. E te lo spiego io, il perché. Perché ti svegli di notte, improvvisamente, credendo che sia stato un brutto sogno, perché tutte le volte che squilla il cellulare pensi che sia l'altra, perché quando sali in auto pensi che anche lei ci è salita, perché quando lo vedi sorridente pensi che stia pensando all'altra, ecc.
Quando si è traditi, si perdono tutti i riferimenti temporali e non temporali. Sembra di essere entrati in una tromba d'aria, sembra che non ci sia più niente di vero nella tua vita.
Ti scrivo una frase che ho letto in un libro, non mi ricordo quale. Il tradimento ci pone di fronte alla più grande tragedia dei rapporti umani: l'inconoscibilita dell'altro.
E l'inconoscibilita dell'altro è devastante, credimi.
 
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Brunetta

Utente di lunga data
Si è così, non sono certa di farcela a perdonare. Non voglio vivere con questo spettro (il tradimento) accanto. Lo so, come abbiamo detto e ripetuto occorre tempo. Ma ci sono momenti in cui lo sconforto è troppo. So che dimenticare è impossibile, si tratta di comprendere come una persona riesce a conviverci. Ma credo che prima di tutto sia necessario perdonare.
neretto : è ciò di cui parlavo ieri. Non è nella mia testa, non può capire al cento per cento la devastazione che c'è in me.. lo ripeto, occorre provare per comprendere pienamente. Ho visto un paio di carissime amiche in passato, alle quali sono stata vicina, cercando di portare conforto, lasciandole sfogare, cercando di infondere un po' di fiducia per il futuro, ma ora ripensandoci, capisco molto di più..
Per me sbagli e alla grande.
Lui DEVE capire come stai. Lo dovrebbe capire se si trattasse di una delusione lavorativa, ancor più deve capirlo perché ne è stato lui la causa.
Tu ti fai carico di perdonare e ti colpevolizzi di non riuscirci con l'atteggiamento di chi non riesce a compiere un dovere.
Io credo che nella vita ci siano modi diversi di reagire alle batoste una è quella della tristezza e un'altra quella della rabbia.
Reagire solo con uno di questi sentimenti penso che sia sbagliato.
Tu la rabbia la reprimi e così implodi.
 
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Brunetta

Utente di lunga data
Non è che non capisce gli alti e bassi. Non capisce PERCHÉ a te vengano gli alti e bassi. E te lo spiego io, il perché. Perché ti svegli di notte, improvvisamente, credendo che sia stato un brutto sogno, perché tutte le volte che squilla il cellulare pensi che sia l'altra, perché quando sali in auto pensi che anche lei ci è salita, perché quando lo vedi sorridente pensi che stia pensando all'altra, ecc.
Quando si è traditi, si perdono tutti i riferimenti temporali e non temporali. Sembra di essere entrati in una tromba d'aria, sembra che non ci sia più niente di vero nella tua vita.
Ti scrivo una frase che ho letto in un libro, non mi ricordo qualee Il tradimento ci pone di fronte alla più grande tragedia dei rapporti umani: l'inconoscibilita dell'altro.
E l'inconoscibilita dell'altro è devastante, credimi.
:up:
E io con uno sconosciuto e conosciuto attraverso comportamenti tanto gravi non voglio averci nulla a che fare.
 

sienne

lucida-confusa
Non è che non capisce gli alti e bassi. Non capisce PERCHÉ a te vengano gli alti e bassi. E te lo spiego io, il perché. Perché ti svegli di notte, improvvisamente, credendo che sia stato un brutto sogno, perché tutte le volte che squilla il cellulare pensi che sia l'altra, perché quando sali in auto pensi che anche lei ci è salita, perché quando lo vedi sorridente pensi che stia pensando all'altra, ecc.
Quando si è traditi, si perdono tutti i riferimenti temporali e non temporali. Sembra di essere entrati in una tromba d'aria, sembra che non ci sia più niente di vero nella tua vita.
Ti scrivo una frase che ho letto in un libro, non mi ricordo qualee Il tradimento ci pone di fronte alla più grande tragedia dei rapporti umani: l'inconoscibilita dell'altro.
E l'inconoscibilita dell'altro è devastante, credimi.

Ciao

da scolpire ... :)


:amici:


sienne
 

Apollonia

Utente di lunga data
Per me sbagli e alla grande.
Lui DEVE capire come stai. Lo dovrebbe capire se si trattasse di una delusione lavorativa, ancor più deve capirlo perché ne è stato lui la causa.
Tu ti fai carico di perdonare e ti colpevolizzi di non riuscirci con l'atteggiamento di chi non riesce a compiere un dovere.
Io credo che nella vita ci siano modi diversi di reagire alle batoste una è quella della tristezza e un'altra quella della rabbia.
Reagire solo con uno di questi sentimenti penso che sia sbagliato.
Tu la rabbia la reprimi e così implodi.
Questo è vero. Io ho fatto delle liti pazzesche, ...ehm, ...quasi isteriche. Delle urlate notturne che se ci penso adesso mi vergogno come una ladra. Ma mi sono servite per non implodere.
E comunque non ho perdonato, e credo che non riuscirò a perdonare, almeno per adesso.
In un bel post, Danny spiegava come lui non avesse perdonato, ma avesse compreso. Ecco, questo l'ho fatto. E nel momento in cui me ne sono resa conto, ho incominciato a stare meglio.
Prova a pensare che anche ai carcerati si dà una seconda possibilità...
 
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Brunetta

Utente di lunga data
Questo è vero. Io ho fatto delle liti pazzesche, ...ehm, ...quasi isteriche. Delle urlate notturne che se ci penso adesso mi vergogno come una ladra. Ma mi sono servite per non implodere.
E comunque non ho perdonato, e credo che non riuscirò a perdonare, almeno per adesso.
In un bel post, Danny spiegava come lui non avesse perdonato, ma avesse compreso. Ecco, questo l'ho fatto. E nel momento in cui me ne sono resa conto, ho incominciato a stare meglio.
Prova a pensare che anche ai carcerati si dà una seconda possibilità...
Oh mica l'ho ammazzato.
Lui le sue possibilità se l'era prese già prima. Continua a viversele per i fatti suoi. Non con me.
Non è detto che non fosse proprio quel che voleva.
Del resto so di essere esigente con le persone, non chiedo per me, ma ho alte aspettative.
Lui non solo non è stato all'altezza, è sceso proprio nella bassezza.
 

Un_fiordiloto

Utente di lunga data
Il perdono è l'amore più grande. Devi coltivare le erbacce! Credo che devi prima pensare a te e poi a voi. Te lo hanno già detto ed è il consiglio migliore. Guarda che può sembrare banale ma erab lo dice sempre: dedicati a te stessa fai tutto ciò che possa farti sentire meglio e più forte. Fai come me fatti un week end fuori con qualcuno, divertiti recupera una passione che col matrimonio hai messo da parte.
E' tutto vero quello che scrivi, verrà il momento anche per questo, credo. :) Io già ci sto provando. Sono sempre stata molto attiva e colma di energie, in questo periodo sento che le forze mi vengono meno.. ma sotto questo profilo combatto.
 

Un_fiordiloto

Utente di lunga data
Mah scusate se rimango scettica.
io non sono stata tradita.
ma capisco, no come se lo avessi vissuto,
ma capisco tanto che l'eventualità della situazione mi fa orrore.
un esempio stupido.
quando la scorsa primavera ho deciso di interrompere la frequentazione
(non la definirei neppure relazione) con Altro e, dopo 2 mesi, mi chiama,
riprendiamo a vederci e io ho il sospetto che nel frattempo abbia fatto sesso
con un'altra.....be'.....io sono andata fuori di testa letteralmente.
gli ho detto di tutto.
e non si trattava di matrimonio ne di tradimento.
figuriamoci se non ho idea di come mi sentirei in una simile eventualità.
qua non è che il soggetto non capisca ma dice: e be, ormai quel che ho fatto non
lo posso cambiare, mentre tu lo puoi si' dimenticare.
basta un bel colpo di spugna, pensiamo al presente.
ehhhh, ma ogni presente e' conseguenza di un passato!
i traditori dovrebbero come minimo mostrare la massima comprensione.
e tu, fiordi loto, secondo me non dovresti spiegare più di tanto ciò che è ovvio,
ne giustificare tuo marito.
Horby, se la definisci solo una frequentazione, nemmeno una relazione il coinvolgimento è diverso. Non si può paragonare ad una storia che dura da più di 20 anni. e poi io non parlo solo di tradimento sessuale.
Nessuno ha mai detto basta un bel colpo di spugna e pensiamo al presente.
e non mi sembra nemmeno di giustificare mio marito. assolutamente.
 

Un_fiordiloto

Utente di lunga data
Non è che non capisce gli alti e bassi. Non capisce PERCHÉ a te vengano gli alti e bassi. E te lo spiego io, il perché. Perché ti svegli di notte, improvvisamente, credendo che sia stato un brutto sogno, perché tutte le volte che squilla il cellulare pensi che sia l'altra, perché quando sali in auto pensi che anche lei ci è salita, perché quando lo vedi sorridente pensi che stia pensando all'altra, ecc.
Quando si è traditi, si perdono tutti i riferimenti temporali e non temporali. Sembra di essere entrati in una tromba d'aria, sembra che non ci sia più niente di vero nella tua vita.
Ti scrivo una frase che ho letto in un libro, non mi ricordo quale. Il tradimento ci pone di fronte alla più grande tragedia dei rapporti umani: l'inconoscibilita dell'altro.
E l'inconoscibilita dell'altro è devastante, credimi.
Touché Apollonia. Quoto ogni tua parola. L'unica eccezione e che non mi sveglio di notte ( per mia fortuna).
 

Un_fiordiloto

Utente di lunga data
Per me sbagli e alla grande.
Lui DEVE capire come stai. Lo dovrebbe capire se si trattasse di una delusione lavorativa, ancor più deve capirlo perché ne è stato lui la causa.
Tu ti fai carico di perdonare e ti colpevolizzi di non riuscirci con l'atteggiamento di chi non riesce a compiere un dovere.
Io credo che nella vita ci siano modi diversi di reagire alle batoste una è quella della tristezza e un'altra quella della rabbia.
Reagire solo con uno di questi sentimenti penso che sia sbagliato.
Tu la rabbia la reprimi e così implodi.
Come si fa a capire ( nel vero senso della parola) qualcosa che un'altra persona sta provando? Puoi solo immaginarlo, ma non lo vivi in prima persona dentro te, 24 ore su 24. E' come voler spiegare i dolori di un parto, ad una donna che non ha figli. Scusa l'esempio forse inadeguato ( mi è venuto così) del resto poi, la soglia del dolore è soggettiva, così come l'intensità del dolore di fronte ad un tradimento, non siamo fatti con lo stampo, ci sono troppe variabili ( età, durata del rapporto, figli, coinvolgimento personale).
Per quanto riguarda la rabbia, io forse non la esterno, come dici tu. Ma non è il sentimento che sento predominante, ora.
grazie Brunetta;)
 

Un_fiordiloto

Utente di lunga data
Questo è vero. Io ho fatto delle liti pazzesche, ...ehm, ...quasi isteriche. Delle urlate notturne che se ci penso adesso mi vergogno come una ladra. Ma mi sono servite per non implodere.
E comunque non ho perdonato, e credo che non riuscirò a perdonare, almeno per adesso.
In un bel post, Danny spiegava come lui non avesse perdonato, ma avesse compreso. Ecco, questo l'ho fatto. E nel momento in cui me ne sono resa conto, ho incominciato a stare meglio.
Prova a pensare che anche ai carcerati si dà una seconda possibilità...
Si, ho riflettuto anche su questo aspetto... ma credo che per me sia ancora presto, per riuscire ad elaborare questi concetti.
grazie di cuore Apollonia
 

Apollonia

Utente di lunga data
Touché Apollonia. Quoto ogni tua parola. L'unica eccezione e che non mi sveglio di notte ( per mia fortuna).
Sei fortunata. Io mi svegliavo con la tachicardia e la netta sensazione che fosse un sogno. Dopo dieci secondi realizzavo che non era così... E non riuscivo più a dormire.
Però mi era successa la stessa cosa con un lutto. Ed in effetti il superamento di un tradimento equivale al superamento di un lutto.
Ho letto sopra che ti mancano le forze. Falle andare, quelle forze. Ora non ti servono più. Ne troverai altre più potenti.
Un abbraccio!
 

disincantata

Utente di lunga data
Horby, se la definisci solo una frequentazione, nemmeno una relazione il coinvolgimento è diverso. Non si può paragonare ad una storia che dura da più di 20 anni. e poi io non parlo solo di tradimento sessuale.
Nessuno ha mai detto basta un bel colpo di spugna e pensiamo al presente.
e non mi sembra nemmeno di giustificare mio marito. assolutamente.
:up:

Penso che non lo giustificherai mai.

Altra cosa e' scegliere di restare insieme per tantissimi motivi.

Impensabile confrontare un matrimonio e decenni insieme ad una relazione saltuaria.

Ci avrei messo 5 minuti a sbatterlo fuori senza figli e matrimonio trentennale alle spalle e, problemi economici inerenti.

purtroppo, anche se i peggiori sono i primi mesi, il ricordo sara' eterno. Fara' meno male ma sara' sempre li a ricordare che lo ha fatto, che ne e' stato capace, che si e' dimenticato di te per un periodo, che ti mentiva.



Tutto questo impedisce di amare come prima, si diventa egoisti, come lo sono stati loro. Noi pero' abbiamo il diritto di esserlo e di dirlo.

Si torna a stare bene, benissimo, non per loro. Per noi, per i nostri figli, per i nostri amici, per la vita in se.

Tradotto, che tu ci sia o meno io vivo e bene, comunque.
 

Eratò

Utente di lunga data
Come si fa a capire ( nel vero senso della parola) qualcosa che un'altra persona sta provando? Puoi solo immaginarlo, ma non lo vivi in prima persona dentro te, 24 ore su 24. E' come voler spiegare i dolori di un parto, ad una donna che non ha figli. Scusa l'esempio forse inadeguato ( mi è venuto così) del resto poi, la soglia del dolore è soggettiva, così come l'intensità del dolore di fronte ad un tradimento, non siamo fatti con lo stampo, ci sono troppe variabili ( età, durata del rapporto, figli, coinvolgimento personale).
Per quanto riguarda la rabbia, io forse non la esterno, come dici tu. Ma non è il sentimento che sento predominante, ora.
grazie Brunetta;)
A pieno difficile che lo capisca ma glielo devi dire, spiegare ciò che provi....sennò ai suoi occhi apparirai come unache fa drammi senza motivo, che soffre mentre "ha vinto" lei....solo così potete approfondire veramente, comunicando
 

Brunetta

Utente di lunga data
Come si fa a capire ( nel vero senso della parola) qualcosa che un'altra persona sta provando? Puoi solo immaginarlo, ma non lo vivi in prima persona dentro te, 24 ore su 24. E' come voler spiegare i dolori di un parto, ad una donna che non ha figli. Scusa l'esempio forse inadeguato ( mi è venuto così) del resto poi, la soglia del dolore è soggettiva, così come l'intensità del dolore di fronte ad un tradimento, non siamo fatti con lo stampo, ci sono troppe variabili ( età, durata del rapporto, figli, coinvolgimento personale).
Per quanto riguarda la rabbia, io forse non la esterno, come dici tu. Ma non è il sentimento che sento predominante, ora.
grazie Brunetta;)
Ho parlato della rabbia perché non è il mio modo spontaneo di reagire, il mio modo spontaneo è il dolore e la tristezza.
Ho imparato che la rabbia dà invece una grande energia, forza e autostima.
Per indole o educazione succede più spesso alle donne di non riuscire a sentire ed esprimere la rabbia e di tendere più a colpevolizzarsi e di domandarsi in quale modo si è potuto essere causa di quanto è successo.
E' un retaggio antico quello che porta a domandarsi se non si ha provocato la violenza o se non si è state abbastanza, per qualche aspetto, per "tenersi il marito".
Anche qui a volte escono in controluce, quando non esplicitamente, pensieri del genere.
Io credo che sia sbagliato perché, in qualunque situazione ci si trovi, si può sempre ed è doveroso esprimere l'insoddisfazione e non agirla come fanno bambini e adolescenti.
Per me è il minimo che è dovuto a chi condivide la vita.
Ma se non si ha questo chiaro pensiero scatta subito l'auto-colpevolizzazione che finisce per essere più del tradito che del traditore.
Se il traditore, come spesso avviene, si è già creato proprie spiegazioni e giustificazioni, reagirà pretendendo perdono ed oblio perché si sentirà quello che in fondo aveva le sue buone ragioni.
In termini più semplici si finisce "cornuti e mazziati" :carneval:
 

Brunetta

Utente di lunga data
Sei fortunata. Io mi svegliavo con la tachicardia e la netta sensazione che fosse un sogno. Dopo dieci secondi realizzavo che non era così... E non riuscivo più a dormire.
Però mi era successa la stessa cosa con un lutto. Ed in effetti il superamento di un tradimento equivale al superamento di un lutto.
Ho letto sopra che ti mancano le forze. Falle andare, quelle forze. Ora non ti servono più. Ne troverai altre più potenti.
Un abbraccio!
Uguale.
Poi avviene che al risveglio si trovi consolante che tutto sia già avvenuto e che quel dolore sia già stato provato: è la ferita che si sta cicatrizzando.
 

Un_fiordiloto

Utente di lunga data
Sei fortunata. Io mi svegliavo con la tachicardia e la netta sensazione che fosse un sogno. Dopo dieci secondi realizzavo che non era così... E non riuscivo più a dormire.
Però mi era successa la stessa cosa con un lutto. Ed in effetti il superamento di un tradimento equivale al superamento di un lutto.
Ho letto sopra che ti mancano le forze. Falle andare, quelle forze. Ora non ti servono più. Ne troverai altre più potenti.
Un abbraccio!
Ho letto che il tradimento è paragonabile ad un lutto, e l'iter di accettazione/superamento, è simile.
Eppure il lutto ci priva di una persona per sempre...forse dopo un tradimento "perdiamo" quella persona che avevamo accanto, perché di certo non potrà mai più essere quella di prima, e nemmeno noi..
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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