Credo che, per evitare valutazioni moralistiche (del tipo quanto sono sciocchi questi non capiscono quel che ho capito io, cioè che vogliono togliere diritti alla gente che a loro non fa nessun male) occorrerebbe magari prendere inconsiderazione i discorsi di chi la pensa a quel modo. Perché, o davvero sono tutti scemi, e statisticamente mi pare improbabile, o ritengono di avere un buon motivo per fare, come in questo caso, le sentinelle.
Stiamo parlando di gente che sta manifestando, nemmeno in modo tanto appariscente, e non di gruppi violenti o intolleranti: diventa retorico e fuorviante chiamare in causa simili pericoli in casi come questi. Se qualcuno mi vuole picchiare mi difendo ma se vuole parlare conviene che lo ascolti, solo così poi, potrò chiedergli di ascoltare a sua volta.
IL fatto che noi si sia qui, in un forum che ha il titolo che ha, da solo rivela che la famiglia tradizionale è in crisi: ha problemi. Disadattata alla società moderna? Forse. Ad ogni modo mi pare comprensibile che ci sia chi ritenga che sia necessario difenderla da ulteriori travisamenti. Non sto sostenendo né che faccia bene né che faccia male: sto dicendo che ha validi motivi. Chiudere la questione con il fatto che tanto sono cattolici, e il vaticano qui, e la chiesa là, e l'integralismo sopra...non aiuta affatto a comprendere nè la situazione di queste persone nè a chiarire il quadro complessivo della situazione di cui noi stessi, magari desiderosi di maggiori aperture, siamo parte.
Ad esempio si potrebbe comprendere che si può essere avversi alle femiglie omosessuali ma non ai pieni diritti per gli omosessuali; che si può essere contrari al riconoscimento delle coppie di fatto ma non alle famiglie gay (o viceversa); che l'accettazione, forse inevitabile, dei matrimoni gay rischia, se fatta fuori da un accorto contesto normativo, di sottrarre diritti ai matrimoni tradizionali; che tradurre in legge un reato speciale come l'omofobia (e a mio avviso anche con il femminicidio) equivalga a mantenere e addirittura a ribadire una forma di discriminazione. Giusti o sbagliati questi discorsi non chiamano in causa nè la religione nè il Vaticano.
Ciascuno di noi ha certo un pensiero a riguardo: non semplifichiamo troppo il nostro stesso pensiero.