ciao Tara, benvenuta
mi colpisce che tu ti senta in dovere di spiegarti. Di mettere le mani avanti, di avvertire "ehi, tu, guarda che io sono così e cosà"...quasi a voler proteggere l'altro. (è una mia interpretazione eh!!)
A parte che boh...stì benedetti 27 uomini a me non sembrano poi una cosa così particolare o esagerata....e in ogni caso non penso proprio sia il numero di amanti avuti a definire una persona.
Nè in bene nè in male.
Quegli incontri appartengono alla sfera delle tue scelte personali.
Di come usare il tuo corpo e le tue emozioni in relazione all'altro.
Ed è unicamente a te stessa, secondo me, che devi raccontare i perchè e i percome, per capire i tuoi bisogni....e la tua natura.
Perchè è per te che pare essere un problema essere quella che sei...e sei tu ad avere il bisogno di definirti.
Perchè?
Pensi di essere riassumibile nelle relazioni che hai avuto?
E perchè hai il bisogno di riassumerti per lui?
Cosa gli vuoi dire di te in realtà, sentendo questo bisogno di raccontare delle tue relazioni?
In sintesi mi sembra quasi che tu gli voglia dire "guarda tesoro, mi sono divertita, ho liberamente usato il mio corpo, a volte mi è piaciuto a volte no. Mi vuoi ancora? Sei sicuro di voler aver a che fare con me?"
Forse interpreto male...ma io, se fossi in te, più che puntare all'elenco numerato punterei sull'esporre davvero le tue "paure" rispetto all'iniziare una relazione.
Che poi, cosa vuol dire "iniziamo una storia seria"? Io non lo capisco bene. Anzi, per niente.
Iniziamo e vediamo...teniamoci aggiornati semmai, su quello che ci accade.
Se dovessi iniziare una storia, vivendomi la necessità di raccontare di me in toto, mi suonerebbero un miliardo di campanelli di allarme in testa. Riguardo a me. Riguardo alle mie necessità di essere accettata.
Non so se mi sono spiegata.
