Io mi emoziono, vediamo: per le rivoluzioni poolari e le resistenze, i paesaggi selvaggi e i viaggi estremi, la musica, i films (non tutti, chiaramente), l'arte (quasi tutta), il teatro, la danza, i libri, alcune conferenze, gli amici, i gatti, e tantissime altre cose. Solo che il mio commuovermi non è molesto, non urlo, non disturbo, non parlo sempre solo di quello all'indomani, e certo non dò luogo a tafferugli o atti di vandalismo e violenza (che chiaramente non tutti i tifosi fanno, eh). Non faccio nemmeno le strombazzate perché ho visto quel quadro che non usciva dalla collezione privata nella quale stava da decenni.