ciao...
ho letto molto sul vostro forum a partire da fine marzo ad oggi....
purtroppo NON sarò breve
al liceo mi sono messa con un ragazzo, All'università siamo andati a convivere e dopo un totale di 11 anni che stavamo insieme, di cui 6 di convivenza, abbiamo deciso di sposarci.
Dopo pochi mesi lui riceve l'opportunità di un dottorato di ricerca a Lubecca, io cerco qsa a lubecca per il mio settore, ma non trovo niente, così comincio un lavoro qualsiasi giusto per guadagnare qualcosa.
Dopo qualche mese ci rendiamo conto che il suo dottorato implica viaggi brevi, ma frequenti e che quindi non ci rimane molto tempo per stare insieme. Decidiamo quindi che nessuno dei due deve rinunciare ai suoi propri sogni in favore della "coppia" e io torno in italia e comincio una laurea magistrale, lui rimane di base a lubecca.
Passano 2 anni, sembra andare tutto bene: ci si vede poco, ma ci si sente spesso.
Poi io devo rallentare la laurea: mia nonna ha l'alzhemer e mia madre problemi cardiaci, quindi devo passare molto più tempo nella vecchia casa genitoriale.
Contemporaneamente a lui viene sospesa la borsa di studio e cerca a destra e a manca lavoretti per sostenersi economicamente, entrando in depressione e sostanzialmente non riuscendo più a scrivere la tesi di dottorato.
Lui mi manifesta in modo piuttosto oppressivo la necessità che io gli stia più vicina, dicendomi però anche che non vuole che per causa sua io non finisca i miei studi o non aiuti la mia famiglia. Io sono piuttosto infastidita da tutto questo perchè come io non gli ho imposto di non andare a lubecca solo perchè là IO non avrei potuto sfruttare la mia laurea, così mi aspetto che lui capisca le mie necessità di autonomia. Cerco di andare con lui in alcuni dei suoi viaggi, ma più di tanto non posso fare. Lui aumenta la frequenza dei suoi rientri in italia, con conseguente aumento dei costi e quindi ulteriori necessità di trovare denaro.
A dicembre mia nonna decede. D'accordo con mio marito, decido di andare a vivere nella sua vecchia casa per il periodo che mi manca per finire gli studi.
Il trasloco però non è immediato: ci sono dei lavori da fare.
A febbraio mio marito è in italia per lavoro, conosce una donna, una prof del suo stesso settore di studi, di 15 anni più vecchia di lui, separata, che comincia a fargli delle avances.
Torna a casa da me, mi racconta di questa donna molto interessante che ha conosciuto, che secondo lui gli fa delle avances, che se non fosse innamorato di me quasi quasi un pensierino,....e io che sono (ero) ingenua, credulona e sicura nella mia relazione di 15 anni senza mai "intoppi" pur con tutte le difficoltà del non vivere insieme, me la rido e gli dico
-figurati se una di 50 anni ci sta con te, ti sarai confuso
-perchè dovresti andare con una vecchia di 50 anni (mi perdonino i 50enni presenti nel forum, ma vi prego di mettervi nei miei panni di 30enne ingenua)?
-e poi sei troppo innamorato di me
a fine febbrario il padre di mio marito ha un ictus, da cui non si riprenderà mai del tutto. la madre di mio marito non sa guidare, non sa andare in banca a prelevare, non sa come si paga una bolletta, per cui chiede aiuto a me e al figlio per le piccole imcombenze quotidiane. La depressione di mio marito aumenta, così come le sue richieste di seguirlo nei suoi sposatmenti.
A inizio marzo mio marito si trova per lavoro di nuovo con la 50enne. Prima di partire insiste che io vada con lui, perchè la città è bellissima e questa donna è molto interessante, la devo conoscere. Io preferisco non andare.
A sera lei gli dice che ha bevuto e non se la sente di tornare a casa in macchina. Nell'albergo dove è alloggiato mio marito non ci sono altre camere libere. Lui la invita a dormire in camera con lui.
Ora, posso immaginare che lei abbia inteso questa come un'avance spinta, e forse anche lui nell'invitarla prevedeva e voleva quel che poi sarebbe successo. d'altra parte so anche che non è certo la prima volta che mio marito dorme in camera con altre ragazze in situazioni di emergenza e finora (a quel che so io ovviamente) non è mai successo nulla. Quindi quando mi ha detto che la signora si sarebbe fermata a dormire da lui, non mi sono posta minimamente nessun problema.
Quando sono a letto, lei comincia ad accarezzarlo. Lui la respinge e le dice che ha capito male, che -sì, ha dei problemi con me in questo periodo- ma è innamorato di me, non mi ha mai tradito, sono stata la sua prima e unica donna, lui il mio primo e unico uomo e vuole avere questa nostra unicità finchè campa.
Lei continua ad accarezzarlo, gli dice che anche lei ci è passata, che dalle crisi non si torna indietro, che una coppia non può vivere separata, che sicuramente non è vero che lui per me è stato l'unico, solo che certe cose non si dicono.
lei lo bacia, lui non la respinge più, ma anzi fanno pure tutto il resto.
stanno insieme 3 giorni, in cui lui mi racconta che è in una zona dove il cell non prende, che deve fermarsi di più perchè l'hanno trattenuto, ecc
Ok, nessun problema da parte mia
torna, mi dice che tra di noi così non può andare avanti e che sarebbe il caso ci separassimo per un po' di tempo, che io devo capire che lui senza di me non riesce a stare, che io non capisco i problemi che abbiamo ormai da anni ecc
Io ovviamente m'incavolo, però alla fine pare esserci un accordo sul fatto che quando i lavori alla casa di mia nonna saranno finiti e si andrà lì a vivere insieme almeno 15 giorni al mese, andrà tutto meglio.
sta con me circa una settimana, durante la quale si chiude spesso in bagno (a mandare sms all'altra ho poi scoperto) ed è spesso "strano".
Ovviamente continuo ad essere ingenua e penso che sia stressato per il dottorato e la mancanza di soldi e cerco di consolarlo e spronarlo in quel senso.
Poi mi dice che deve tornare a lubecca. L'orario del treno è diverso da quello che prende di solito, ma non ci faccio caso.
Lo accompagno in stazione, lo bacio e lo saluto al solito modo.
il giorno dopo mi telefona e mi dice che è ancora in italia, che si è incontrato con la \vecchia50enne perchè "dovevano parlare".
Allora comincio ad alterarmi, più per la bugia che altro, perchè ancora non sospettavo il tradimento. pian piano mi dice che si è incontrato con lei per sc***are, poi che in realtà lo avevano già fatto 10 giorni prima, per più giorni.
Non so se ho fatto bene o male, ma mi sono fatta raccontare tutto, tutto! so persino come lei se la depila e il suo modo di fare l'orale (diverso dal mio, evidentemente esistono più modalità..)
in quel momento avevo bisogno di sentire tutto, per realizzare che fosse tutto vero.
Tralascio il come mi sono sentita, è il solito clichè che ho letto mille volte su questo e su altri forum.
Lui mi dice che non è innamorato di lei, ma di me, che però per lei prova qualcosa, forse un inizio di innamoramento.
Passano i giorni, lui mi impone la sua presenza, vuole starmi vicino. L'altra gli scrive, lui inizialmente gli risponde e non mi dice niente. Poi pian piano mi dice che si stanno ancora scrivendo, ma che lui è confuso perchè sa di essere innamorato di me e sente i sensi di colpa per farmi stare così male e vorrebbe che con l'altra non fosse mai successo niente, MA pensa anche di provare qualcosa per l'altra.
Passano ancora i giorni, l'altra gli manda email e sms, cui lui risponde sempre più freddamente e di rado.
Lei gli propone di continuare ad essere amanti, che sarà discreta e non lo saprà nessuno. A quel punto lui le dice che mi ha già detto tutto, che si scusa se l'ha illusa, ma che con lei non vuole più avere contatti se non quelli necessari per il lavoro.
Lei ripete che dovrebbero stare insieme e che lei è disposta a piantare il suo lavoro per seguirlo dovunque, mentre io evidentemente no.
lui ripete che non è interessato ad un futuro con lei.
lei insiste ancora. tutt'oggi lei di tanto in tanto manda un email o un sms mieloso, che lui mi fa leggere e a cui non risponde.
In una delle mail, nella fattispecie, lei si è prodigata nel descrivere per filo a per segno cosa è successo nei loro incontri (e posso dire che la versione datami da mio marito e la sua bene o male coincidevano), non so se per ricordare a lui i bei momenti passati insieme o se -pensando che io tenga la sua mail sotto controllo- per fare in modo che io sapessi anche quello che forse ancora non sapevo.
Ad oggi, dopo 2 mesi e mezzo dalla scoperta del tutto, il rapporto con mio marito com'è?
viviamo insieme, facciamo le cose che facevamo prima, viaggi, passeggiate, ecc.
ma non facciamo progetti per il futuro, se non quello più prossimo. non gli ho più detto "ti amo", non me la sento di dirglielo, anche se a tratti lo penso. purtroppo a tratti penso anche che non è vero. I rapporti sessuali ci sono, anche un po' più frequenti. Ma deficitano di qualcosa. E ogni cosa che fa (o che faccio io) non posso fare a meno di pensare "l'avrà fatto anche con lei?" E' come se avessimo capito che il sesso è qualcosa che in fondo si può fare con chiunque, che non cambia molto con chi lo fai, che quindi non serve dargli tutta l'importanza -"mistica", adolescenziale, in un certo senso- che gli si dava prima.
Ci sono battute innocue che non si possono più fare (commenti sulle altre donne, ipotesi di tradimento, ecc), o sentire ("voi,ancora sposati?" "dopo tanti anni, non vuoi provare dell'altro?"): fanno male, soprattutto perchè di facciata devi ridere come prima, perchè nessuno sa.
Ogni tanto piango e succede più spesso in corrispondenza di particolari periodi del ciclo (questi ormoni...). Piango quando vedo una coppia innamorata, quando mi capita sotto mano qualcosa che ricorda il "noi prima"...
A tratti mi chiedo che cosa sto facendo? io, che ho sempre detto che non mi sarei mai ripresa un uomo che mi avesse tradita, che mi faceva schifo il pensiero di andare con uno che era stato con altre, che dicevo "chi tradisce una volta lo farà sempre", io che andavo così fiera del fatto che a 30 anni suonati avessimo avuto solo noi come partner.......proprio io, ci sto ancora andando a letto.
poi penso che in fondo con l'altra ha passato lo 0,2% (ho fatto il conto, sì!) del tempo che ha passato con me. che sto bene con lui, siamo affini, siamo innamorati (?)
Penso a quel ragazzo che 4 anni fa avevo conosciuto e con cui poi siamo diventati amici. mi piaceva molto e anch'io piacevo a lui. e molto spesso ho pensato "se non fossi innamorata del mio ragazzo, potrei innamorami di lui". Lui, quando ha saputo che mi stavo per sposare, ha smesso di "provarci". Ma se non avesse smesso? se mi avesse baciata? io avrei risposto al bacio o lo avrei respinto?
Forse è solo un caso che sia stato mio marito il primo a "tradirci".
Però la fiducia non c'è più: 10 giorni fa ha fatto un escursione con i suoi amici, il suo cell ha perso il campo per circa 3 ore e io sono andata fuori di testa.
Sto con lui, ma non l'ho perdonato. Ho il film del suo tradimento che mi gira in testa in ogni momento: lo riavvolgo, lo stoppo, lo mando avanti e indietro.
Lui come sta? non sono nella sua testa, posso solo elaborare quello che dice e quello che mi sembra di vedere. mi ripete spesso che sono bellissima e che mi ama; cerca il mio consiglio su ogni cosa; quando arriva un messaggio dall'altra, me lo fa leggere prima di leggerlo lui. Dice che gli dispiace, dice di farsi schifo, dice di sentirsi come un ragazzino cui sia stata violata la verginità. Ogni tanto piange. Ogni tanto insulta l'altra, poi ci ripensa e dice che è lui che l'ha provocata. Dice che a marzo, quando pensava di essere innamorato dell'altra, se ne era convinto solo perchè non voleva credere di aver buttato via tutto con me solo per una sc****ata. Però dice di non potermi assicurare che non lo farà più, perchè prima che succedesse lui era il primo ad essere convinto che lui non avrebbe mai fatto una cosa del genere. Dice che è stata colpa mia perchè quando lui si è reso conto che si stavano baciando, ha pensato a quel che io ho sempre detto sui tradimenti, ha pensato che con me fosse finita già con quel bacio, e quindi ha fatto tutto il resto. Ha poi cercato di innamorarsi dell'altra stando con lei più giorni. Dice che vorrebbe eliminare il ricordo dell'orribile sesso fatto con lei affinchè io sia di nuovo l'unica. Ogni tanto mi guarda e mi dice solo, dal niente, "mi dispiace". Percepisce la diversità nel nostro rapporto.
last and least: cosa pensiamo dell'altra?
lui, che inizialmente pensava di esserne innamorato, ad oggi la disprezza. La disprezza sempre di più man mano che lei continua a insistere e a non farsi da parte.
io? io non la conosco. Ho visitato il suo profilo facebook fino alla nausea, per capire che tipo è. In questi mesi, cercando spiegazioni e trucchi per recuperare il rapporto o consolarmi su internet (non fatelo, tempo perso!), ho letto spesso che "l'altra non è importante, non la devi incolpare perchè l'altra a te non deve niente, nemmeno ti conosce. E' tuo marito/fidanzato/partner che deve preservare la sua fedeltà."
Be, non sono d'accordo. Il concetto del "non ti devo niente perchè non ti conosco" è eticamente sbagliato. L'essere umano è empatico di natura e già da piccolo acquisisce la capacità di immaginare il dolore del prossimo. E' ciò su cui fan leva i film, le favole, le campagne di donazione per i terremotati e quelle dell'avis per il sangue. Kant l'ha chiamata "legge morale". Se tu non ce l'hai, non nasconderti dietro a passioni travolgenti o amori incontenibili. Sei semplicemente una persona molto egoista: vuoi quell'uomo/donna anche se è impegnato. Se lo vuoi solo per divertirti, è egoismo puro. Se lo vuoi per costruire una relazione e ritieni che il modo migliore sia andarci a letto anche se ha già (o ancora) un partner, allora è egoismo unito a bassa considerazione di sè.
Non dico che sia sbagliato provarci con una persona impegnata, anzi! se quello mi piace, perchè non giocare le mie carte? dico che se le mie carte fanno leva fin da subito sulla sessualità, allora ritengo di avere ben poco da offrire a quella persona.
L'amore si riesce a tenerlo nelle mutande; l'egoismo, la soddisfazione del sè, no.
Concludendo: è possibile che io tra qualche mese conosca l'altra, me la ritrovi faccia a faccia. E' una mia scelta se incontrarla o no, farle sapere chi sono io, schiaffeggiarla o sputarle in un occhio davanti a tutti i suoi colleghi al fine di educarla all'empatia. Ma non so, ora, cosa farò...cambio idea continuamente. Di lei penso sia una vecchia disperata in menopausa che cerca l'ultimo appiglio per sentirsi avvenente e/o per avere figli (=egoismo). Penso che è il modello di persona che non voglio diventare, e mi ha permesso di capire razionalmente quel che ho da sempre pensato :"con uno impegnato NO!". E mi faccio delle grandi risate (interiori) quando leggo le sue commoventi email che parlano di amore, di favola spezzata (la sua, che io ho spezzato), di dicotomia tra passione e razionalità.
ho letto molto sul vostro forum a partire da fine marzo ad oggi....
purtroppo NON sarò breve
al liceo mi sono messa con un ragazzo, All'università siamo andati a convivere e dopo un totale di 11 anni che stavamo insieme, di cui 6 di convivenza, abbiamo deciso di sposarci.
Dopo pochi mesi lui riceve l'opportunità di un dottorato di ricerca a Lubecca, io cerco qsa a lubecca per il mio settore, ma non trovo niente, così comincio un lavoro qualsiasi giusto per guadagnare qualcosa.
Dopo qualche mese ci rendiamo conto che il suo dottorato implica viaggi brevi, ma frequenti e che quindi non ci rimane molto tempo per stare insieme. Decidiamo quindi che nessuno dei due deve rinunciare ai suoi propri sogni in favore della "coppia" e io torno in italia e comincio una laurea magistrale, lui rimane di base a lubecca.
Passano 2 anni, sembra andare tutto bene: ci si vede poco, ma ci si sente spesso.
Poi io devo rallentare la laurea: mia nonna ha l'alzhemer e mia madre problemi cardiaci, quindi devo passare molto più tempo nella vecchia casa genitoriale.
Contemporaneamente a lui viene sospesa la borsa di studio e cerca a destra e a manca lavoretti per sostenersi economicamente, entrando in depressione e sostanzialmente non riuscendo più a scrivere la tesi di dottorato.
Lui mi manifesta in modo piuttosto oppressivo la necessità che io gli stia più vicina, dicendomi però anche che non vuole che per causa sua io non finisca i miei studi o non aiuti la mia famiglia. Io sono piuttosto infastidita da tutto questo perchè come io non gli ho imposto di non andare a lubecca solo perchè là IO non avrei potuto sfruttare la mia laurea, così mi aspetto che lui capisca le mie necessità di autonomia. Cerco di andare con lui in alcuni dei suoi viaggi, ma più di tanto non posso fare. Lui aumenta la frequenza dei suoi rientri in italia, con conseguente aumento dei costi e quindi ulteriori necessità di trovare denaro.
A dicembre mia nonna decede. D'accordo con mio marito, decido di andare a vivere nella sua vecchia casa per il periodo che mi manca per finire gli studi.
Il trasloco però non è immediato: ci sono dei lavori da fare.
A febbraio mio marito è in italia per lavoro, conosce una donna, una prof del suo stesso settore di studi, di 15 anni più vecchia di lui, separata, che comincia a fargli delle avances.
Torna a casa da me, mi racconta di questa donna molto interessante che ha conosciuto, che secondo lui gli fa delle avances, che se non fosse innamorato di me quasi quasi un pensierino,....e io che sono (ero) ingenua, credulona e sicura nella mia relazione di 15 anni senza mai "intoppi" pur con tutte le difficoltà del non vivere insieme, me la rido e gli dico
-figurati se una di 50 anni ci sta con te, ti sarai confuso
-perchè dovresti andare con una vecchia di 50 anni (mi perdonino i 50enni presenti nel forum, ma vi prego di mettervi nei miei panni di 30enne ingenua)?
-e poi sei troppo innamorato di me
a fine febbrario il padre di mio marito ha un ictus, da cui non si riprenderà mai del tutto. la madre di mio marito non sa guidare, non sa andare in banca a prelevare, non sa come si paga una bolletta, per cui chiede aiuto a me e al figlio per le piccole imcombenze quotidiane. La depressione di mio marito aumenta, così come le sue richieste di seguirlo nei suoi sposatmenti.
A inizio marzo mio marito si trova per lavoro di nuovo con la 50enne. Prima di partire insiste che io vada con lui, perchè la città è bellissima e questa donna è molto interessante, la devo conoscere. Io preferisco non andare.
A sera lei gli dice che ha bevuto e non se la sente di tornare a casa in macchina. Nell'albergo dove è alloggiato mio marito non ci sono altre camere libere. Lui la invita a dormire in camera con lui.
Ora, posso immaginare che lei abbia inteso questa come un'avance spinta, e forse anche lui nell'invitarla prevedeva e voleva quel che poi sarebbe successo. d'altra parte so anche che non è certo la prima volta che mio marito dorme in camera con altre ragazze in situazioni di emergenza e finora (a quel che so io ovviamente) non è mai successo nulla. Quindi quando mi ha detto che la signora si sarebbe fermata a dormire da lui, non mi sono posta minimamente nessun problema.
Quando sono a letto, lei comincia ad accarezzarlo. Lui la respinge e le dice che ha capito male, che -sì, ha dei problemi con me in questo periodo- ma è innamorato di me, non mi ha mai tradito, sono stata la sua prima e unica donna, lui il mio primo e unico uomo e vuole avere questa nostra unicità finchè campa.
Lei continua ad accarezzarlo, gli dice che anche lei ci è passata, che dalle crisi non si torna indietro, che una coppia non può vivere separata, che sicuramente non è vero che lui per me è stato l'unico, solo che certe cose non si dicono.
lei lo bacia, lui non la respinge più, ma anzi fanno pure tutto il resto.
stanno insieme 3 giorni, in cui lui mi racconta che è in una zona dove il cell non prende, che deve fermarsi di più perchè l'hanno trattenuto, ecc
Ok, nessun problema da parte mia
torna, mi dice che tra di noi così non può andare avanti e che sarebbe il caso ci separassimo per un po' di tempo, che io devo capire che lui senza di me non riesce a stare, che io non capisco i problemi che abbiamo ormai da anni ecc
Io ovviamente m'incavolo, però alla fine pare esserci un accordo sul fatto che quando i lavori alla casa di mia nonna saranno finiti e si andrà lì a vivere insieme almeno 15 giorni al mese, andrà tutto meglio.
sta con me circa una settimana, durante la quale si chiude spesso in bagno (a mandare sms all'altra ho poi scoperto) ed è spesso "strano".
Ovviamente continuo ad essere ingenua e penso che sia stressato per il dottorato e la mancanza di soldi e cerco di consolarlo e spronarlo in quel senso.
Poi mi dice che deve tornare a lubecca. L'orario del treno è diverso da quello che prende di solito, ma non ci faccio caso.
Lo accompagno in stazione, lo bacio e lo saluto al solito modo.
il giorno dopo mi telefona e mi dice che è ancora in italia, che si è incontrato con la \vecchia50enne perchè "dovevano parlare".
Allora comincio ad alterarmi, più per la bugia che altro, perchè ancora non sospettavo il tradimento. pian piano mi dice che si è incontrato con lei per sc***are, poi che in realtà lo avevano già fatto 10 giorni prima, per più giorni.
Non so se ho fatto bene o male, ma mi sono fatta raccontare tutto, tutto! so persino come lei se la depila e il suo modo di fare l'orale (diverso dal mio, evidentemente esistono più modalità..)
in quel momento avevo bisogno di sentire tutto, per realizzare che fosse tutto vero.
Tralascio il come mi sono sentita, è il solito clichè che ho letto mille volte su questo e su altri forum.
Lui mi dice che non è innamorato di lei, ma di me, che però per lei prova qualcosa, forse un inizio di innamoramento.
Passano i giorni, lui mi impone la sua presenza, vuole starmi vicino. L'altra gli scrive, lui inizialmente gli risponde e non mi dice niente. Poi pian piano mi dice che si stanno ancora scrivendo, ma che lui è confuso perchè sa di essere innamorato di me e sente i sensi di colpa per farmi stare così male e vorrebbe che con l'altra non fosse mai successo niente, MA pensa anche di provare qualcosa per l'altra.
Passano ancora i giorni, l'altra gli manda email e sms, cui lui risponde sempre più freddamente e di rado.
Lei gli propone di continuare ad essere amanti, che sarà discreta e non lo saprà nessuno. A quel punto lui le dice che mi ha già detto tutto, che si scusa se l'ha illusa, ma che con lei non vuole più avere contatti se non quelli necessari per il lavoro.
Lei ripete che dovrebbero stare insieme e che lei è disposta a piantare il suo lavoro per seguirlo dovunque, mentre io evidentemente no.
lui ripete che non è interessato ad un futuro con lei.
lei insiste ancora. tutt'oggi lei di tanto in tanto manda un email o un sms mieloso, che lui mi fa leggere e a cui non risponde.
In una delle mail, nella fattispecie, lei si è prodigata nel descrivere per filo a per segno cosa è successo nei loro incontri (e posso dire che la versione datami da mio marito e la sua bene o male coincidevano), non so se per ricordare a lui i bei momenti passati insieme o se -pensando che io tenga la sua mail sotto controllo- per fare in modo che io sapessi anche quello che forse ancora non sapevo.
Ad oggi, dopo 2 mesi e mezzo dalla scoperta del tutto, il rapporto con mio marito com'è?
viviamo insieme, facciamo le cose che facevamo prima, viaggi, passeggiate, ecc.
ma non facciamo progetti per il futuro, se non quello più prossimo. non gli ho più detto "ti amo", non me la sento di dirglielo, anche se a tratti lo penso. purtroppo a tratti penso anche che non è vero. I rapporti sessuali ci sono, anche un po' più frequenti. Ma deficitano di qualcosa. E ogni cosa che fa (o che faccio io) non posso fare a meno di pensare "l'avrà fatto anche con lei?" E' come se avessimo capito che il sesso è qualcosa che in fondo si può fare con chiunque, che non cambia molto con chi lo fai, che quindi non serve dargli tutta l'importanza -"mistica", adolescenziale, in un certo senso- che gli si dava prima.
Ci sono battute innocue che non si possono più fare (commenti sulle altre donne, ipotesi di tradimento, ecc), o sentire ("voi,ancora sposati?" "dopo tanti anni, non vuoi provare dell'altro?"): fanno male, soprattutto perchè di facciata devi ridere come prima, perchè nessuno sa.
Ogni tanto piango e succede più spesso in corrispondenza di particolari periodi del ciclo (questi ormoni...). Piango quando vedo una coppia innamorata, quando mi capita sotto mano qualcosa che ricorda il "noi prima"...
A tratti mi chiedo che cosa sto facendo? io, che ho sempre detto che non mi sarei mai ripresa un uomo che mi avesse tradita, che mi faceva schifo il pensiero di andare con uno che era stato con altre, che dicevo "chi tradisce una volta lo farà sempre", io che andavo così fiera del fatto che a 30 anni suonati avessimo avuto solo noi come partner.......proprio io, ci sto ancora andando a letto.
poi penso che in fondo con l'altra ha passato lo 0,2% (ho fatto il conto, sì!) del tempo che ha passato con me. che sto bene con lui, siamo affini, siamo innamorati (?)
Penso a quel ragazzo che 4 anni fa avevo conosciuto e con cui poi siamo diventati amici. mi piaceva molto e anch'io piacevo a lui. e molto spesso ho pensato "se non fossi innamorata del mio ragazzo, potrei innamorami di lui". Lui, quando ha saputo che mi stavo per sposare, ha smesso di "provarci". Ma se non avesse smesso? se mi avesse baciata? io avrei risposto al bacio o lo avrei respinto?
Forse è solo un caso che sia stato mio marito il primo a "tradirci".
Però la fiducia non c'è più: 10 giorni fa ha fatto un escursione con i suoi amici, il suo cell ha perso il campo per circa 3 ore e io sono andata fuori di testa.
Sto con lui, ma non l'ho perdonato. Ho il film del suo tradimento che mi gira in testa in ogni momento: lo riavvolgo, lo stoppo, lo mando avanti e indietro.
Lui come sta? non sono nella sua testa, posso solo elaborare quello che dice e quello che mi sembra di vedere. mi ripete spesso che sono bellissima e che mi ama; cerca il mio consiglio su ogni cosa; quando arriva un messaggio dall'altra, me lo fa leggere prima di leggerlo lui. Dice che gli dispiace, dice di farsi schifo, dice di sentirsi come un ragazzino cui sia stata violata la verginità. Ogni tanto piange. Ogni tanto insulta l'altra, poi ci ripensa e dice che è lui che l'ha provocata. Dice che a marzo, quando pensava di essere innamorato dell'altra, se ne era convinto solo perchè non voleva credere di aver buttato via tutto con me solo per una sc****ata. Però dice di non potermi assicurare che non lo farà più, perchè prima che succedesse lui era il primo ad essere convinto che lui non avrebbe mai fatto una cosa del genere. Dice che è stata colpa mia perchè quando lui si è reso conto che si stavano baciando, ha pensato a quel che io ho sempre detto sui tradimenti, ha pensato che con me fosse finita già con quel bacio, e quindi ha fatto tutto il resto. Ha poi cercato di innamorarsi dell'altra stando con lei più giorni. Dice che vorrebbe eliminare il ricordo dell'orribile sesso fatto con lei affinchè io sia di nuovo l'unica. Ogni tanto mi guarda e mi dice solo, dal niente, "mi dispiace". Percepisce la diversità nel nostro rapporto.
last and least: cosa pensiamo dell'altra?
lui, che inizialmente pensava di esserne innamorato, ad oggi la disprezza. La disprezza sempre di più man mano che lei continua a insistere e a non farsi da parte.
io? io non la conosco. Ho visitato il suo profilo facebook fino alla nausea, per capire che tipo è. In questi mesi, cercando spiegazioni e trucchi per recuperare il rapporto o consolarmi su internet (non fatelo, tempo perso!), ho letto spesso che "l'altra non è importante, non la devi incolpare perchè l'altra a te non deve niente, nemmeno ti conosce. E' tuo marito/fidanzato/partner che deve preservare la sua fedeltà."
Be, non sono d'accordo. Il concetto del "non ti devo niente perchè non ti conosco" è eticamente sbagliato. L'essere umano è empatico di natura e già da piccolo acquisisce la capacità di immaginare il dolore del prossimo. E' ciò su cui fan leva i film, le favole, le campagne di donazione per i terremotati e quelle dell'avis per il sangue. Kant l'ha chiamata "legge morale". Se tu non ce l'hai, non nasconderti dietro a passioni travolgenti o amori incontenibili. Sei semplicemente una persona molto egoista: vuoi quell'uomo/donna anche se è impegnato. Se lo vuoi solo per divertirti, è egoismo puro. Se lo vuoi per costruire una relazione e ritieni che il modo migliore sia andarci a letto anche se ha già (o ancora) un partner, allora è egoismo unito a bassa considerazione di sè.
Non dico che sia sbagliato provarci con una persona impegnata, anzi! se quello mi piace, perchè non giocare le mie carte? dico che se le mie carte fanno leva fin da subito sulla sessualità, allora ritengo di avere ben poco da offrire a quella persona.
L'amore si riesce a tenerlo nelle mutande; l'egoismo, la soddisfazione del sè, no.
Concludendo: è possibile che io tra qualche mese conosca l'altra, me la ritrovi faccia a faccia. E' una mia scelta se incontrarla o no, farle sapere chi sono io, schiaffeggiarla o sputarle in un occhio davanti a tutti i suoi colleghi al fine di educarla all'empatia. Ma non so, ora, cosa farò...cambio idea continuamente. Di lei penso sia una vecchia disperata in menopausa che cerca l'ultimo appiglio per sentirsi avvenente e/o per avere figli (=egoismo). Penso che è il modello di persona che non voglio diventare, e mi ha permesso di capire razionalmente quel che ho da sempre pensato :"con uno impegnato NO!". E mi faccio delle grandi risate (interiori) quando leggo le sue commoventi email che parlano di amore, di favola spezzata (la sua, che io ho spezzato), di dicotomia tra passione e razionalità.