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Nicka

Capra Espiatrice
io trovo l'idea ridicola e maschilista, come Freud, per altro. Consenti? E il "ti piace l'uomo solo per il pisello" è malcelato disprezzo per la donna che non ne può fare a meno, non invidia del pene :mrgreen: Che, come dicevo, non appartiene certo alla maggioranza delle lesbiche in sé, solo alle fasce più estreme (quelle politicizzate, etc). Finisco col dire che il disinteresse globale per il genere è un filino più onnicomprensivo del disinteresse ad personam...e c'è sempre un giudizio di valore, che sia elevato a sistema (fasce radicali) o giacente solo in latenza (maggioranza delle lesbiche di mia conoscenza/frequentazione).
Ora che mi ci fai pensare chi mi ha detto cose simili era estremamente politicizzata...e si incazzava pure perchè non lo ero pure io...
Madonna mia...
 

AnnaBlume

capziosina random
Ora che mi ci fai pensare chi mi ha detto cose simili era estremamente politicizzata...e si incazzava pure perchè non lo ero pure io...
Madonna mia...
eh, la radicalità, comunque sia, pone la persone su un fronte, quale che sia. E declassa tutte le altre come "fronti opposti". E' un atteggiamento comune fra i radicali, quale che sia la radicalità in oggetto :) (politica, religione, genere)
 

Brunetta

Utente di lunga data
Io un po' lo capisco il fastidio di Amuleto.
Non è che il fatto che l'amico sia gay lo trasforma in una lavatrice.
Lui è gay ma la fidanzata no. Quindi sta sempre "flirtando" con un uomo e a lei piacciono gli uomini. Lui non corrisponderà ma lei ha confidenza con un altro corpo maschile.


Sono un po' stupita di tutte le affermazioni sulle lesbiche.
Qui si vengono a conoscere pregressi tristi o traumatici delle vite delle persone che spiegano tante affermazioni e atteggiamenti, non vedo come si possano fare affermazioni generalizzanti (e un pochino razzisti) accumunando persone diverse in una categoria e attribuendo un presunto odio verso i maschi a una scelta o all'orientamento sessuale senza considerare che ogni persona ha la sua storia e ha magari motivi più che validi per sentire quel che poi esprime razionalmente.
Mi hanno raccontato giusto l'altro ieri di una ragazzina che si presenta con il nome e lesbica. La persona che me lo raccontava ha poi saputo da lei che ha subito abusi per anni dal padre.
Quella ragazzina avrà qualche ragione per pensare male degli uomini se quello di cui avrebbe dovuto più fidarsi le ha fatto male.
Del resto ci sono anche gay, che ho conosciuto, che parlano del sesso femminile con un disgusto assurdo, magari avranno i loro motivi.
 

Nicka

Capra Espiatrice
eh, la radicalità, comunque sia, pone la persone su un fronte, quale che sia. E declassa tutte le altre come "fronti opposti". E' un atteggiamento comune fra i radicali, quale che sia la radicalità in oggetto :) (politica, religione, genere)
Non ne ho mai capito il senso.
Capisco il senso di appartenza a un gruppo, capisco il far battaglie in nome di un ideale.
Non capisco arrivare al disprezzo per ciò che non condividiamo...
 

Brunetta

Utente di lunga data
Non ne ho mai capito il senso.
Capisco il senso di appartenza a un gruppo, capisco il far battaglie in nome di un ideale.
Non capisco arrivare al disprezzo per ciò che non condividiamo...
A parte che ci sono "ideali" che è bene disprezzare, pensa al nazismo e al razzismo, non è detto cosa sia pregresso. Per me è più facile che si odi qualcuno e allora si abbracci l'ideale che vi si oppone.
In alcuni casi l'odio nasce dalla paura di appartenenza a una categoria che si considera attraente-spaventosa come accade a omosessuali latenti che aderiscono a spedizioni anti-gay.
Sono cose sempre accadute per diverse differenze se erano percepite come disdicevoli.
 

Nicka

Capra Espiatrice
Io un po' lo capisco il fastidio di Amuleto.
Non è che il fatto che l'amico sia gay lo trasforma in una lavatrice.
Lui è gay ma la fidanzata no. Quindi sta sempre "flirtando" con un uomo e a lei piacciono gli uomini. Lui non corrisponderà ma lei ha confidenza con un altro corpo maschile.


Sono un po' stupita di tutte le affermazioni sulle lesbiche.
Qui si vengono a conoscere pregressi tristi o traumatici delle vite delle persone che spiegano tante affermazioni e atteggiamenti, non vedo come si possano fare affermazioni generalizzanti (e un pochino razzisti) accumunando persone diverse in una categoria e attribuendo un presunto odio verso i maschi a una scelta o all'orientamento sessuale senza considerare che ogni persona ha la sua storia e ha magari motivi più che validi per sentire quel che poi esprime razionalmente.
Mi hanno raccontato giusto l'altro ieri di una ragazzina che si presenta con il nome e lesbica. La persona che me lo raccontava ha poi saputo da lei che ha subito abusi per anni dal padre.
Quella ragazzina avrà qualche ragione per pensare male degli uomini se quello di cui avrebbe dovuto più fidarsi le ha fatto male.
Del resto ci sono anche gay, che ho conosciuto, che parlano del sesso femminile con un disgusto assurdo, magari avranno i loro motivi.
E' chiaro che si fa per parlare ed è chiaro che ognuno avrà le proprie ragioni per pensare quello che pensa.
Quello che mi chiedevo è perchè odiare un genere piuttosto che la persona che ha fatto eventualmente del male. Mi sembra ovvio che in un caso simili ci sia da affrontare una problematica ben seria, sulla quale non scherzare nemmeno molto.

I gay che ho conosciuto io le donne non le disprezzano, ma come vedi ognuno conosce persone diverse...
 

Nicka

Capra Espiatrice
A parte che ci sono "ideali" che è bene disprezzare, pensa al nazismo e al razzismo, non è detto cosa sia pregresso. Per me è più facile che si odi qualcuno e allora si abbracci l'ideale che vi si oppone.
In alcuni casi l'odio nasce dalla paura di appartenenza a una categoria che si considera attraente-spaventosa come accade a omosessuali latenti che aderiscono a spedizioni anti-gay.
Sono cose sempre accadute per diverse differenze se erano percepite come disdicevoli.
Mi auguro che io non dovessi davvero specificare quanto aberrante sia combattere in nome di ideali come quelli che hai citato.
 

@lex

Escluso
E' chiaro che si fa per parlare ed è chiaro che ognuno avrà le proprie ragioni per pensare quello che pensa.
Quello che mi chiedevo è perchè odiare un genere piuttosto che la persona che ha fatto eventualmente del male. Mi sembra ovvio che in un caso simili ci sia da affrontare una problematica ben seria, sulla quale non scherzare nemmeno molto.

I gay che ho conosciuto io le donne non le disprezzano, ma come vedi ognuno conosce persone diverse...
sicuramente tutte le ragazzine che hanno subito abusi dal padre non odiano tutte la categoria uomini. Ma se qualcuna li odia non è una scelta sua. per banalizzare, è il trauma che "parla". E a personalità diverse e sensibilità diverse corrisponde un trauma uguale (simile?) ma elaborazioni o "evoluzioni" del trauma che possono (o sono) differenti
 

Brunetta

Utente di lunga data
E' chiaro che si fa per parlare ed è chiaro che ognuno avrà le proprie ragioni per pensare quello che pensa.
Quello che mi chiedevo è perchè odiare un genere piuttosto che la persona che ha fatto eventualmente del male. Mi sembra ovvio che in un caso simili ci sia da affrontare una problematica ben seria, sulla quale non scherzare nemmeno molto.

I gay che ho conosciuto io le donne non le disprezzano, ma come vedi ognuno conosce persone diverse...
Non ho detto le donne, ho detto il sesso (da leggere figa ).
 

Brunetta

Utente di lunga data
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Ora che mi ci fai pensare chi mi ha detto cose simili era estremamente politicizzata...e si incazzava pure perchè non lo ero pure io...
Madonna mia...
Io penso che alcune odino e poi elaborino un pensiero oppositivo invece che alternativo. Insomma non è il pensiero a determinare il sentimento ma il contrario.
 

AnnaBlume

capziosina random
Non ne ho mai capito il senso.
Capisco il senso di appartenza a un gruppo, capisco il far battaglie in nome di un ideale.
Non capisco arrivare al disprezzo per ciò che non condividiamo...
dipende da cosa non condividi. Se non condividi una cosa solo perché a TE non piace, ma riconosci in essa un valore pari a quello che 'piace' a te, il disprezzo (o l'opposizione radicale, eh) non scatta. Se invece la cosa che non condividi è qualcosa alla quale dai un giudizio di valore minore e contrario, scatta. Vedi il fascismo e il totalitarismo. Io li disprezzo, non solo non li condivido. E' tutta una questione di scale e giudizi (etici, morali, politici, etc). Per quello che conosco io, le lesbiche radicali sono OPPOSTE al genere maschile, in quanto genere sopraffattorio, violento, 'stupratore', etc. Non è qualcosa che semplicemente non condividono ma al quale riconoscono valore pari a quello che piace loro (il genere femminile), tutto il contrario: combattono contro. Ognuno ha le sue battaglie.
 

Nicka

Capra Espiatrice
sicuramente tutte le ragazzine che hanno subito abusi dal padre non odiano tutte la categoria uomini. Ma se qualcuna li odia non è una scelta sua. per banalizzare, è il trauma che "parla". E a personalità diverse e sensibilità diverse corrisponde un trauma uguale (simile?) ma elaborazioni o "evoluzioni" del trauma che possono (o sono) differenti
Certo...ci sono casi particolari per i quali credo sia giusto farsi seguire, a prescindere dall'odio che si genera nei confronti delle persone...
Ci sono persone che odiano un genere a prescindere, lo fanno con rabbia e schifo, senza aver subito questo genere di trauma...
E' talmente variegato il mondo della gente che non possiamo seguire una linea che possa valere nemmeno per 2 persone, figuriamoci per migliaia...
 

Nicka

Capra Espiatrice
dipende da cosa non condividi. Se non condividi una cosa solo perché a TE non piace, ma riconosci in essa un valore pari a quello che 'piace' a te, il disprezzo (o l'opposizione radicale, eh) non scatta. Se invece la cosa che non condividi è qualcosa alla quale dai un giudizio di valore minore e contrario, scatta. Vedi il fascismo e il totalitarismo. Io li disprezzo, non solo non li condivido. E' tutta una questione di scale e giudizi (etici, morali, politici, etc). Per quello che conosco io, le lesbiche radicali sono OPPOSTE al genere maschile, in quanto genere sopraffattorio, violento, 'stupratore', etc. Non è qualcosa che semplicemente non condividono ma al quale riconoscono valore pari a quello che piace loro (il genere femminile), tutto il contrario: combattono contro. Ognuno ha le sue battaglie.
Che ognuno abbia le sue battaglie è giusto e sacrosanto...non lo è disprezzare anche chi decide di non seguire lo stesso pensiero, che non vuol dire condividere l'ideale opposto...
 

AnnaBlume

capziosina random
Che ognuno abbia le sue battaglie è giusto e sacrosanto...non lo è disprezzare anche chi decide di non seguire lo stesso pensiero, che non vuol dire condividere l'ideale opposto...
A MIO parere (personale), ridurre il mondo, coabitato da due generi, a un mondo in conflitto nel quale DOVER prendere posizione assoluta è in buona parte ingiusto (non rende merito alle evoluzioni personali, ai giudizi critici, alle scelte maturate nelle vite), azzera le differenze (riduce tutto a solo una matrice biologica, percepita come unica dimensione del reale), è violento. E soprattutto, qual'è il fine: la ghettizzazione del maschio? D'altra parte, però, la sopraffazione (culturale, fisica) maschile millenaria è qualcosa che (sempre a MIO parere personale) non è qualcosa che può essere 'sdoganata' solo dicendo: a me non piace, ma è uguale. Perché non è uguale, è da combattere sotto ogni punto di vista. Insomma, è complesso. Le dinamiche delle lesbiche radicali, però, mi rendono particolarmente perplessa. Così come il pensare ogni donna sentimentalmente o sessualmente legata/attratta da uomini come collaborazionista. Lo trovo allucinante. Pur condividendo molti punti del pensiero filosofico di genere.
 

Brunetta

Utente di lunga data
A MIO parere (personale), ridurre il mondo, coabitato da due generi, a un mondo in conflitto nel quale DOVER prendere posizione assoluta è in buona parte ingiusto (non rende merito alle evoluzioni personali, ai giudizi critici, alle scelte maturate nelle vite), azzera le differenze (riduce tutto a solo una matrice biologica, percepita come unica dimensione del reale), è violento. E soprattutto, qual'è il fine: la ghettizzazione del maschio? D'altra parte, però, la sopraffazione (culturale, fisica) maschile millenaria è qualcosa che (sempre a MIO parere personale) non è qualcosa che può essere 'sdoganata' solo dicendo: a me non piace, ma è uguale. Perché non è uguale, è da combattere sotto ogni punto di vista. Insomma, è complesso. Le dinamiche delle lesbiche radicali, però, mi rendono particolarmente perplessa. Così come il pensare ogni donna sentimentalmente o sessualmente legata/attratta da uomini come collaborazionista. Lo trovo allucinante. Pur condividendo molti punti del pensiero filosofico di genere.
Qualcuna collaborazionista c'è :carneval:.
Chi è estremo è sempre guidato da impulsi emotivi che non riconosce.
 

@lex

Escluso
Che ognuno abbia le sue battaglie è giusto e sacrosanto...non lo è disprezzare anche chi decide di non seguire lo stesso pensiero, che non vuol dire condividere l'ideale opposto...
Sono d'accordo con Anna. La discriminante é il fare del male diretto o infdiretto. Io non con condivido il vegetarianesimo ma non per questo disprezzo cho lo segue o l'ideale in sé perché non produce "male". Poi ovvio che esisteono cose che possono produrlo in totale buona fede. Non condivido la pedofilia ma disprezzo l'idea e chi la persegue. Perché vi é un evidente male prodotto. Non posso credere chr esista qualcuno che non condivide un fenomeno quale la pedofilia ma che nom giudica negativamente l'idea e/o chi la persegue. Spero di aver spiegato in maniera comprensiva il concwtto. Se essere gay non lo si condivide é perlomeno stupido disprezzare. Essere gay che male fa agli altri?
 

AnnaBlume

capziosina random
Qualcuna collaborazionista c'è :carneval:.
Chi è estremo è sempre guidato da impulsi emotivi che non riconosce.
infatti io dicevo OGNI donna che...

di collaborazioniste il mondo è pieno :D ... purtroppo :singleeye:
 

tesla

Utente di lunga data
Credi davvero che un ragazzo gay possa circuire un etero!? :rotfl:

ti stupiresti di sapere la percentuale di etero con i quali tromba allegramente il mio migliore amico gay.
diciamo un 80% delle sue prede? ;)
sono tanti, davvero tanti, non solo etero ma anche fidanzati.
e non è lui a cercarli, ma sono LORO, liberamente iscritti a chat gay, siti gay o che frequentano locali gay.

per rispondere al conte, che teme per il suo sederino in presenza di un gay, ti dico che il gay non inchiappetta a tradimento.
è una paura veramente ottocentesca quella del "oddio se mi cade il sapone", come se il fatto di essere gay portasse ad attentare alle virtù dei lati B di tutta la popolazione maschile :rotfl:
alla stessa stregua una donna dovrebbe camminare rasente ai muri con qualsiasi uomo, a qualsiasi età, in qualsiasi situazione.
lo so che la tua è una battuta, ma ci tengo a precisare che i gay hanno gli stessi freni inibitori, l'educazione, i propri gusti e il rispetto degli altri, esattamente come gli etero (poco o tanto che sia).

per rispondere all'open post, se l'amico della tua ragazza è gay, gay vero, nemmeno gli viene in mente di sfiorare la tua ragazza.
fai solo la figura del cretinetto ad essere geloso :singleeye:
 
Ultima modifica:

Nicka

Capra Espiatrice
ti stupiresti di sapere la percentuale di etero con i quali tromba allegramente il mio migliore amico gay.
diciamo un 80% delle sue prede? ;)
sono tanti, davvero tanti, non solo etero ma anche fidanzati.
e non è lui a cercarli, ma sono LORO, liberamente iscritti a chat gay, siti gay o che frequentano locali gay.

per rispondere al conte, che teme per il suo sederino in presenza di un gay, ti dico che il gay non inchiappetta a tradimento.
è una paura veramente ottocentesca quella del "oddio se mi cade il sapone", come se il fatto di essere gay portasse ad attentare alle virtù dei lati B di tutta la popolazione maschile :rotfl:
alla stessa stregua una donna dovrebbe camminare rasente ai muri con qualsiasi uomo, a qualsiasi età, in qualsiasi situazione.
lo so che la tua è una battuta, ma ci tengo a precisare che i gay hanno gli stessi freni inibitori, l'educazione, i propri gusti e il rispetto degli altri, esattamente come gli etero (poco o tanto che sia).

per rispondere all'open post, se l'amico della tua ragazza è gay, gay vero, nemmeno gli viene in mente di sfiorare la tua ragazza.
fai solo la figura del cretinetto ad essere geloso :singleeye:
Ho un caro amico gay e so che molti "etero" ogni tanto si divertono in questo modo. Continuando a dire di essere assolutamente etero...
Per me sono semplicemente bisessuali, che non ammettono di esserlo...non ci trovo niente di male, ma che non mi vengano a dire di essere etero!!
A me non capita di divertirmi con le donne, non mi è mai capitato...non dico che non succederà mai perchè ho imparato a dire mai dire mai...ma non mi piglio in giro da sola come fa certa gente!
 
Stato
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