Ciao, ti rispondo solo ora e comunque benvenuta nello spietatissimo mondo reale!
Quello che scrivi mi arriva dritto al cuore perché so esattamente cosa stai provando.
Mi dispiace che tu l'abbia provato, ma sono felice che tu capisca esattamente ciò che sto provando.
E' una sensazione devastante...trovarsi a dormire con un perfetto sconosciuto, molto spiacevole come cosa.
Però poi succede, anzi, è meglio dire che può succedere che, a poco a poco, tu incominci a riconoscere qualcosa di lui e questo è l'inizio di un recupero, un piccolissimo segnale.
Sì, è una sensazione devastante. Sai che dopo la scoperta non riuscivo più a nominare la parola marito? O meglio, con le colleghe mi sforzavo di usarla, ma mi rimbombava nella testa come una parola che non apparteneva al mio vocabolario.
Il piccolissimo segnale non l'ho ancora colto... ma forse è presto.
Il fatto di avere costruito un'immagine fittizia di lui è un caposaldo degli psicologi, ma a me non ha mai convinto perché è lui ad avermi trasmesso quell'immagine per come si comportava con me e nella vita, quindi anche questo è un inganno bello e buono da parte sua e quindi il concetto non regge.
E ora ti dico quello che ho capito, dopo il lungo percorso che ho fatto:
lui è quello che conosco, ma è ANCHE ALTRO e questo altro è rappresentato dalle zone d'ombra che fanno parte anch'esse di lui e che lui ha saputo così abilmente celare.
Lui è capace di fare cose che mai avrei pensato potesse neanche immaginare di fare.
Perché ne è stato capace?
Perché è fatto così, o meglio, anche così.
Spero tanto di arrivare a questa consapevolezza! Io il ANCHE ALTRO adesso lo vedo solo nella parte che mi ha ferita, non in una parte positiva.
Se non arrivi a questa consapevolezza non ne esci e perdonami la brutalità, ma ci sono passata.
La brutalità a volte aiuta tantissimo. E adesso mi aiuta.
Io ho anche bisogno di "cazziatoni", forse più da persone che non conosco che da quelle che mi sono vicine.
Tutto parte di qui, dall'accettazione di questa verità pazzesca che si è abbattuta come un tornado contro di te.
Tu hai detto che hai bisogno di qualcuno che ti ami, ma io ti giro la domanda:
tu puoi ancora amarlo ora che sai com'è?
Non credo che tu possa saperlo ora, è passato troppo poco tempo, e forse ci vorranno degli anni e forse col tempo non te ne fregherà neanche più nulla di saperlo pur continuando magari a stare con lui.
Ecco, io all'accettazione (di cui parlava anche Ultimo, se non mi sbaglio) non ci sono ancora arrivata.
E non so se ci arriverò mai. E' questo che mi spaventa di me stessa.
Spider diceva che ha un caratteraccio: io penso di essere peggio. Nel senso che sono crucca, inquadrata, gnucca, anche per la formazione di studi che ho fatto e anche per situazioni inerenti la mia famiglia di origine.
Adesso, lo dico con il cuore in mano, non so se posso/potrò amarlo per quello che si è rivelato essere. Ma nel senso che proprio non lo so.
E' tutto fuorché romantico il consiglio che sto per darti:
fai un'attenta analisi della tua situazione valutando i pro e i contro delle due altenative (stare con lui o stare da sola), devi essere lucida nel fare questo e ora forse non lo sei ancora, quindi prenditi tempo (tanto non brucia nulla no?).
Me l'ha detto anche la psicologa. Non è facile.
Ma forse come dici tu, è troppo presto per decidere.
Ti avverto già che ci saranno delle cose impossibili da perdonare e quelle resteranno così, in sospeso, ma col tempo il loro pensiero si attenuerà e tu vivrai lo stesso, convivendoci.
So anche questo. Ma come si vive con queste cose?
Si farà anche strada il pensiero (nobilissimo) che non vale la pena stare così male per chi si è comportato in tale modo perché chi fa così non lo merita affatto e, come effetto, il tuo amor proprio crescerà e sarai tu il centro del tuo mondo.
Questo pensiero mi sta già ronzando nella testa...
Lui ormai è laggiù in basso, in fondo in fondo, e stai certa che su quel piedistallo, nel caso sia tu ad avercelo collocato, non ce lo rimetterai mai più.
Ma come potrò amare una persona che sta laggiù?
Sul piedistallo ce lo avevo messo io. ERA la persona di cui avevo più fiducia e stima nella mia vita.
Per me ERA la mia vita (non pensare ad una dipendenza, eh!).
Quindi, tutto questo discorso per dirti che dovrai scegliere unicamente quello che è meglio per te e per te soltanto.
Va da sé che la delusione ti accompagnerà per sempre...ma anche questa fa parte della vita no?
Ti abbraccio! :smile:
Grazie per l'abbraccio, me lo prendo tutto!