Apollonia
Utente di lunga data
Mi sono commossa per questo tuo scritto!Ciao Apollonia!
Sai, forse proprio perchè non avete figli e siete così privi di ogni altro genere di di persone del vostro stesso sangue, dovreste essere una coppia in cui ci si deve tenere stretti ancora più forte l'uno all'altra.
Gli errori nella vita li commettiamo da quando apriamo gli occhi piangendo, fino a quando ce li chiude qualcun altro che, se ci ha voluto almeno un po' bene, piange per noi.
Gli errori si accumulano nel tempo che passa, nelle stagioni che ci riscaldano la pelle e ci raffreddano il cuore se siamo soli, anche in mezzo a tanta gente, sulla sabbia d'Agosto o che ci fanno da sciarpa, comprata perchè nessuno ha pensato a noi mentre sferruzzava, quando camminiamo lungo strade bianche di neve, e sbagliamo tanto più avremmo dovuto imparare a non farlo, perchè ad un certo punto anche le piccole cose fanno male e quelle grandi sono capaci di uccidere.
Gli errori grandi di chi ti sta vicino allora li devi rimpicciolire, non perchè facciamo meno male, ma perchè tu non ne muoia, perchè anche la solitudine è morte.
Chi ti vuole bene a modo suo talvolta è meglio di chi non ti vuole bene in nessun modo, anche se è tanto stupido da farti perdere la stima o tanto egoista da fartela raddoppiare, quando non servirebbe o quando non avrebbe altro scopo che riempire certi vuoti che non hai più la forza di ricolmare in altro modo.
E, un po' come nelle famiglie di una volta dove si litigava sempre ma non ci si separava mai, forse ritorna tutta la voglia di vedersi un domani come nelle fotografie dei nostri nonni, che ne hanno fatte e passate tante, ma, coi loro vestiti fuori moda e quegli occhi che guardavano lontano, non hanno mai smesso di camminare vicini.
E' proprio perchè siamo "soli" che non ho deciso subito di separarmi. Volevo capire prima bene come si potesse uscire da quello che mio marito stesso ha definito un tornado.
Sono d'accordo quando dici che gli errori li commettiamo tutti, e che dovremmo rimpicciolire quelli delle persone che ci stanno vicino, anche perchè ci sono disgrazie e dolori ben peggiori di un tradimento.
Ma non è facile e bisogna lavorare molto su se stessi. La mia psico dice che i cambiamenti si possono fare, ma costano in termini di dolore. Mi ha detto anche di vedere il mio matrimonio come una pianta trascurata per troppo tempo e lasciata senza acqua e senza fertilizzante. Di incominciare ad annaffiare e a concimare. Anche senza di lui, per adesso. Perchè se noi cambiamo (veramente, non solo a parole) anche l'altro automaticamente cambia.
Ma non è facile. Bisogna un po' "violentarsi" e sforzarsi di essere umili.