Anche io passai per quella fase, ci passano tutti, il tentativo di trovare il perchè, assumersi delle colpe, giustificare in parte. Poi passa e ti rendi conto di esserti fidata di una persona che non meritava la tua fiducia. Devi essere certa di voler recuperare il rapporto, ma anche in questo caso non sarà facile. Io ci provai ma alla fine la decisione di chiudere non fu presa da me. Per quanto ero contrario a tale decisione, visto che abbiamo una figlia, con il senno di poi è stato meglio così. Ma non è che il dolore passi, che lo superi, resterà sempre li come un momento spiacevole della vita. Ma se il presente ci piace il passato è sempre accettabile. Quindi costruisciti un futuro/presente in cui tu possa essere felice, ed anche il tradimento che hai subito, rappresenterà solo un punto di passaggio difficile ad una vita migliore.Io la pensavo esattamente come te prima di essere tradita. Quando invece è successo, ho capito che anche io avevo le mie responsabilità.
Ti capisco benissimo quando dici che chi tradisce non ha giustificazione.
Ma io, non so neanche perchè, non ho avuto la reazione che mi sarei aspettata da me stessa, cioè buttarlo fuori dalla porta, ma ho pensato perchè lo avesse fatto, e mi sono rivista nell'ultimo anno prima della faccenda. E ho capito.
Certo, è stata durissima e lo è ancora moltissimo, ma penso più adesso alla separazione che quattro mesi fa. Considera anche che io sono figlia di genitori separati. E che non siamo trentenni per cui è più semplice "rifarsi" una vita.
A volte le situazioni bisogna proprio viverle sulla propria pelle per giudicare.
Un abbraccio.
Eh, anch'io lo trovo assurdo, ma è così.
Mi fa piacere sentire che non è indifferenza, ma rabbia e delusione di sapere che non sarà più come prima.
Ma perchè i traditori tendono a minimizzare? Me lo ha detto anche la psico questo. Mio marito non ha ancora capito il male che mi ha fatto, e forse non lo capirà mai. O forse sì.
Me lo ha detto perchè ha cercato questa: si è sentito trascurato, e poi ha fatto una sfida impossibile con se stesso: conquistare una trentenne.
Economicamente non ho problemi, per fortuna. Non nuoto nell'oro, eh, ma ho un lavoro che mi permette di mantenermi.
Io non ho bisogno uno che mi curi, ma ho bisogno di qualcuno che mi ami!
No, è proprio questo il punto. Il dolore provato all'inizio mi ha impedita di essere lucida e di capire.Diciamo che se non l'hai allontanato finora presa dalla rabbia com'eri, e' difficile tu lo faccia in futuro.
Forse la rabbia che provi adesso verrà piano piano soppiantata dal dolore.
con la rabbia e' difficile convivere, con il dolore ci si sopravvive e anche male, ma almeno ci si convive
in bocca al lupo
Penso anch'io che non sia stata una punizione del conscio. So benissimo cosa vuol dire innamoramento e ho visto cosa produce su un uomo di 60 anni. Si comportava peggio di un ragazzino di 15. Cellulare sempre in mano, bigliettini, mail telefonate chilometriche, eccc.No, non per punirti, o non certo scientemente, non credo... Puoi accettare che si sia innamorato? Sai cosa vuol dire "innamorato"...: vuol dire perdere la testa, alla lettera!, anche a sessant'anni, così come a venti. Uguale.
Solo che a sessant'anni è più pazzesco, anche per chi lo vive, che a venti, soprattutto se di quella sensazione ti eri completamente scordato, nel senso che proprio nemmeno più l'avresti riconosciuta se non proprio andandoci a sbattere contro... Credo gli si sia scombussolato tutto, ma proprio tutto: gli innamoramenti senili sono pesantissimi, perché complicati dall'interiore, sottaciuto, senso della propria finitudine, dell'appuntamento definitivo, anche se non ce lo si dice....
Esatto!a te ora si è scombussolato tutto, con la enorme differenza che lui probabilmente gioiva stupidamente e beatamente come un mentecatto felice, mentre tu ti sei scarnificata e ichiodata a martellate sul dolore.
L'ho pian piano capito che è un "segno", e che è stato qualcosa che forse ci DOVEVA capitare.Prova a pensare che quel masso che è caduto nello specchio liscio sia precipitato dall'alto, come un segno non contro voi due ma per voi due. Prova -anche se è difficilissimo- a immaginarlo un segno e solo un segno.
Se ti metti in questa prospettiva, lui leggerà in te una morbidezza che lo sorprenderà e .. potreste reinnamorarvi davvero. Io lo credo, dopo 24 anni e SOPRATTUTTO perché non avete figli.
Esatto! E io penso che lui questa consapevolezza non l'abbia ancora raggiunta. Spero che la realizzi. E' anche per questo che avrei voluto fare psicoterapia insieme.Questo è il secondo capitolo della ricostruzione. Se da parte sua non c'è un'onesta e consapevole ed esplicitata forma di comprensione dei reali confini di questa sua avventura, il tuo lavoro su te stessa sarà stato inutile;
Ti abbraccio forte per queste parole!però a quel punto potrai disinnamorarti completamente di un uomo che a quel punto sì dimostrerà di credere davvero di poter sconfiggere la morte con una storia d'amore nuova che non dà nessuna garanzia di durare. A quel punto in te potrebbe subentrare la delusione intellettuale al posto di quella emotiva. E quella intellettuale, almeno per me, è senza ritorni.
Uhhh, se tu mi conoscessi! Ti assicuro che sono tutto tranne che crocerossina! Ti assicuro che una parte di responsabilità ce l'ho anch'io.insomma come vedi,
armati da crocerossina... prendi la veste bianca,
accudisci quest'uomo di 60 anni, preparagli la minestra,
poverino,
ha preso una botta,
che si chiama innamoramento.
e che fai non capisci?
non comprendi?
ma allora sei pure insensibile???
oltre che frigida.
]Anche io passai per quella fase, ci passano tutti, il tentativo di trovare il perchè, assumersi delle colpe, giustificare in parte. Poi passa e ti rendi conto di esserti fidata di una persona che non meritava la tua fiducia. Devi essere certa di voler recuperare il rapporto, ma anche in questo caso non sarà facile. Io ci provai ma alla fine la decisione di chiudere non fu presa da me. Per quanto ero contrario a tale decisione, visto che abbiamo una figlia, con il senno di poi è stato meglio così. Ma non è che il dolore passi, che lo superi, resterà sempre li come un momento spiacevole della vita. Ma se il presente ci piace il passato è sempre accettabile. Quindi costruisciti un futuro/presente in cui tu possa essere felice, ed anche il tradimento che hai subito, rappresenterà solo un punto di passaggio difficile ad una vita migliore.
Grazie!Ciao
anche se il motivo è spiacevole, benvenuta ...
Anche secondo me non c'è vero impegno da parte di mio marito, un po' perchè non ha ancora realizzato, un po' perchè ha minimizzato la cosa...Ci sono sempre vari fattori da considerare. Soprattutto dopo così tanto tempo, che si è assieme.
Tra le righe, non leggo del vero impegno da parte di tuo marito. Ma forse, ancora non ha realizzato.
D'accordo, che lui non sente il bisogno di uno psicologo per se. Ma si tratta del VOI, e di te. Ben altra cosa.
E anche che abbia continuato, nonostante ti ha fatto credere di aver chiuso. È come un doppio inganno.
Da un altro lato, lui vuole rimanere, e ha anche detto, che ha raccontato di te, perché tu fai parte della sua vita. Pesante, sotto un punto di vista, ma esprime anche, che tu fai parte di lui ...
Sì, infatti è una situazione difficile, lo capisco ed è anche per questo che ho scritto in un forum.È difficile. Perché l'eta e tutta la questione di non avere famiglia, pesa. Anche se si hanno rapporti sociali.
Prenditi del tempo. Osserva lui, come si pone e cosa intende fare per recuperare. Prova a capire, se per
lui sei importante, se ti ama. Perché da sola, è impossibile recuperare un rapporto. Bisogna essere in due.
Puoi anche prendere in considerazione, che ci sono vari modi, per stare assieme ...
sienne
La vedo come te.insomma come vedi,
armati da crocerossina... prendi la veste bianca,
accudisci quest'uomo di 60 anni, preparagli la minestra,
poverino,
ha preso una botta,
che si chiama innamoramento.
e che fai non capisci?
non comprendi?
ma allora sei pure insensibile???
oltre che frigida.
Ciao Apollonia!Salve a tutti!
Vi leggo da un po’ ma non sono mai intervenuta perché avevo bisogno di calmarmi e vedere la mia situazione con un po’ più di lucidità.
Mio marito sessantenne mi ha tradita con una ragazza di trent’anni più giovane di lui conosciuta in un forum. Io ho cinquantadue anni e non abbiamo figli. Quest’anno “festeggeremo (???)” le nozze d’argento.
L’ho saputo a dicembre 2013 e la storia è durata circa sei mesi e, come mi ha detto mio marito, volutamente cercata da lui. Mi ha anche raccontato che le aveva comunque dichiarato che non mi avrebbe lasciata.
C’erano dei segnali di crisi, e mi addosso il cinquanta per cento di ciò che è successo. Sei giorni dopo averlo saputo, sono andata da una psicologa e ho incominciato una psicoterapia; mi sarebbe piaciuto, e l’ho anche chiesto a mio marito, fare terapia di coppia, ma lui sostiene di non aver bisogno dello psicologo.
Mi rammarico di non aver saputo cogliere i segnali prima del tradimento, e durante di non aver VOLUTO vedere. Quando l’ho saputo mi è letteralmente crollato il mondo addosso. Mai e poi mai avrei creduto mio marito capace di un gesto del genere. Poi il dolore acuto, il dimagrimento, il piangere, il non dormire di notte e tutto il resto che chi ha provato sa bene. Ho trovato password e ho letto tutto quello che mi è stato possibile leggere, anche facendomi molto male, ma io dovevo sapere.
A gennaio lui mi dice che si sono lasciati. Gli credo e ricominciamo, ci riavviciniamo anche sessualmente ma a metà marzo scopro che si sentono ancora per telefono, per mail, che lui le ha fatto un regalo costoso e che si sono visti a pranzo. Non so se abbiano avuto anche rapporti sessuali. Io mi incavolo come una iena e minaccio la separazione. Da allora abbiamo un rapporto da vicini di casa. Ciao, ciao, vuoi il sale, passami l’acqua, come sta tua mamma, e cose così, perché io sono molto sulle mie.
Alla fine di aprile mi dice:” Le ho detto che mi devo prendere cura di te, e pare che lei l’abbia capito.” Insomma, sembra proprio che si siano lasciati. Nel frattempo però cambia tutte le password immaginabili e possibili, così non ho più la possibilità di sapere se sia vero o no.
Ora, a cinque mesi dalla scoperta, il dolore acuto non c’è più, ma adesso mio marito mi è del tutto indifferente.
Dopo tutto il dolore provato, scopro che non mi interessa più. Qualche settimana fa mi dava fastidio fisicamente.
Ora vi chiedo se qualcuno di voi che ha riprovato a rimettere in piedi un matrimonio è passato da questa condizione. Ho letto vari vostri interventi e mi è sembrato che chi ha riprovato è passato per stadi molto diversi fra di loro.
Datemi per favore un parere. Io sono molto indecisa se restare e cercare di mettere mano al mio matrimonio oppure separarmi.
Grazie a chi vorrà rispondermi!
post meraviglioso.:up::up::up::up:Ciao Apollonia!
Sai, forse proprio perchè non avete figli e siete così privi di ogni altro genere di di persone del vostro stesso sangue, dovreste essere una coppia in cui ci si deve tenere stretti ancora più forte l'uno all'altra.
Gli errori nella vita li commettiamo da quando apriamo gli occhi piangendo, fino a quando ce li chiude qualcun altro che, se ci ha voluto almeno un po' bene, piange per noi.
Gli errori si accumulano nel tempo che passa, nelle stagioni che ci riscaldano la pelle e ci raffreddano il cuore se siamo soli, anche in mezzo a tanta gente, sulla sabbia d'Agosto o che ci fanno da sciarpa, comprata perchè nessuno ha pensato a noi mentre sferruzzava, quando camminiamo lungo strade bianche di neve, e sbagliamo tanto più avremmo dovuto imparare a non farlo, perchè ad un certo punto anche le piccole cose fanno male e quelle grandi sono capaci di uccidere.
Gli errori grandi di chi ti sta vicino allora li devi rimpicciolire, non perchè facciamo meno male, ma perchè tu non ne muoia, perchè anche la solitudine è morte.
Chi ti vuole bene a modo suo talvolta è meglio di chi non ti vuole bene in nessun modo, anche se è tanto stupido da farti perdere la stima o tanto egoista da fartela raddoppiare, quando non servirebbe o quando non avrebbe altro scopo che riempire certi vuoti che non hai più la forza di ricolmare in altro modo.
E, un po' come nelle famiglie di una volta dove si litigava sempre ma non ci si separava mai, forse ritorna tutta la voglia di vedersi un domani come nelle fotografie dei nostri nonni, che ne hanno fatte e passate tante, ma, coi loro vestiti fuori moda e quegli occhi che guardavano lontano, non hanno mai smesso di camminare vicini.
Ciao Apollonia!
Sai, forse proprio perchè non avete figli e siete così privi di ogni altro genere di di persone del vostro stesso sangue, dovreste essere una coppia in cui ci si deve tenere stretti ancora più forte l'uno all'altra.
Gli errori nella vita li commettiamo da quando apriamo gli occhi piangendo, fino a quando ce li chiude qualcun altro che, se ci ha voluto almeno un po' bene, piange per noi.
Gli errori si accumulano nel tempo che passa, nelle stagioni che ci riscaldano la pelle e ci raffreddano il cuore se siamo soli, anche in mezzo a tanta gente, sulla sabbia d'Agosto o che ci fanno da sciarpa, comprata perchè nessuno ha pensato a noi mentre sferruzzava, quando camminiamo lungo strade bianche di neve, e sbagliamo tanto più avremmo dovuto imparare a non farlo, perchè ad un certo punto anche le piccole cose fanno male e quelle grandi sono capaci di uccidere.
Gli errori grandi di chi ti sta vicino allora li devi rimpicciolire, non perchè facciamo meno male, ma perchè tu non ne muoia, perchè anche la solitudine è morte.
Chi ti vuole bene a modo suo talvolta è meglio di chi non ti vuole bene in nessun modo, anche se è tanto stupido da farti perdere la stima o tanto egoista da fartela raddoppiare, quando non servirebbe o quando non avrebbe altro scopo che riempire certi vuoti che non hai più la forza di ricolmare in altro modo.
E, un po' come nelle famiglie di una volta dove si litigava sempre ma non ci si separava mai, forse ritorna tutta la voglia di vedersi un domani come nelle fotografie dei nostri nonni, che ne hanno fatte e passate tante, ma, coi loro vestiti fuori moda e quegli occhi che guardavano lontano, non hanno mai smesso di camminare vicini.
Più che lei è lui che deve andare dallo psicologo.Ciao
anche se il motivo è spiacevole, benvenuta ...
Ci sono sempre vari fattori da considerare. Soprattutto dopo così tanto tempo, che si è assieme.
Tra le righe, non leggo del vero impegno da parte di tuo marito. Ma forse, ancora non ha realizzato.
D'accordo, che lui non sente il bisogno di uno psicologo per se. Ma si tratta del VOI, e di te. Ben altra cosa.
E anche che abbia continuato, nonostante ti ha fatto credere di aver chiuso. È come un doppio inganno.
Da un altro lato, lui vuole rimanere, e ha anche detto, che ha raccontato di te, perché tu fai parte della sua vita. Pesante, sotto un punto di vista, ma esprime anche, che tu fai parte di lui ...
È difficile. Perché l'eta e tutta la questione di non avere famiglia, pesa. Anche se si hanno rapporti sociali.
Prenditi del tempo. Osserva lui, come si pone e cosa intende fare per recuperare. Prova a capire, se per
lui sei importante, se ti ama. Perché da sola, è impossibile recuperare un rapporto. Bisogna essere in due.
Puoi anche prendere in considerazione, che ci sono vari modi, per stare assieme ...
sienne
davvero un gran bello spunto di riflessione :smile:Ciao Apollonia!
Sai, forse proprio perchè non avete figli e siete così privi di ogni altro genere di di persone del vostro stesso sangue, dovreste essere una coppia in cui ci si deve tenere stretti ancora più forte l'uno all'altra.
Gli errori nella vita li commettiamo da quando apriamo gli occhi piangendo, fino a quando ce li chiude qualcun altro che, se ci ha voluto almeno un po' bene, piange per noi.
Gli errori si accumulano nel tempo che passa, nelle stagioni che ci riscaldano la pelle e ci raffreddano il cuore se siamo soli, anche in mezzo a tanta gente, sulla sabbia d'Agosto o che ci fanno da sciarpa, comprata perchè nessuno ha pensato a noi mentre sferruzzava, quando camminiamo lungo strade bianche di neve, e sbagliamo tanto più avremmo dovuto imparare a non farlo, perchè ad un certo punto anche le piccole cose fanno male e quelle grandi sono capaci di uccidere.
Gli errori grandi di chi ti sta vicino allora li devi rimpicciolire, non perchè facciamo meno male, ma perchè tu non ne muoia, perchè anche la solitudine è morte.
Chi ti vuole bene a modo suo talvolta è meglio di chi non ti vuole bene in nessun modo, anche se è tanto stupido da farti perdere la stima o tanto egoista da fartela raddoppiare, quando non servirebbe o quando non avrebbe altro scopo che riempire certi vuoti che non hai più la forza di ricolmare in altro modo.
E, un po' come nelle famiglie di una volta dove si litigava sempre ma non ci si separava mai, forse ritorna tutta la voglia di vedersi un domani come nelle fotografie dei nostri nonni, che ne hanno fatte e passate tante, ma, coi loro vestiti fuori moda e quegli occhi che guardavano lontano, non hanno mai smesso di camminare vicini.
teoricamente ineccepibile. Teoricamente.Ciao Apollonia!
Sai, forse proprio perchè non avete figli e siete così privi di ogni altro genere di di persone del vostro stesso sangue, dovreste essere una coppia in cui ci si deve tenere stretti ancora più forte l'uno all'altra.
Gli errori nella vita li commettiamo da quando apriamo gli occhi piangendo, fino a quando ce li chiude qualcun altro che, se ci ha voluto almeno un po' bene, piange per noi.
Gli errori si accumulano nel tempo che passa, nelle stagioni che ci riscaldano la pelle e ci raffreddano il cuore se siamo soli, anche in mezzo a tanta gente, sulla sabbia d'Agosto o che ci fanno da sciarpa, comprata perchè nessuno ha pensato a noi mentre sferruzzava, quando camminiamo lungo strade bianche di neve, e sbagliamo tanto più avremmo dovuto imparare a non farlo, perchè ad un certo punto anche le piccole cose fanno male e quelle grandi sono capaci di uccidere.
Gli errori grandi di chi ti sta vicino allora li devi rimpicciolire, non perchè facciamo meno male, ma perchè tu non ne muoia, perchè anche la solitudine è morte.
Chi ti vuole bene a modo suo talvolta è meglio di chi non ti vuole bene in nessun modo, anche se è tanto stupido da farti perdere la stima o tanto egoista da fartela raddoppiare, quando non servirebbe o quando non avrebbe altro scopo che riempire certi vuoti che non hai più la forza di ricolmare in altro modo.
E, un po' come nelle famiglie di una volta dove si litigava sempre ma non ci si separava mai, forse ritorna tutta la voglia di vedersi un domani come nelle fotografie dei nostri nonni, che ne hanno fatte e passate tante, ma, coi loro vestiti fuori moda e quegli occhi che guardavano lontano, non hanno mai smesso di camminare vicini.
Bello. Un po' ovvio.Ciao Apollonia!
Sai, forse proprio perchè non avete figli e siete così privi di ogni altro genere di di persone del vostro stesso sangue, dovreste essere una coppia in cui ci si deve tenere stretti ancora più forte l'uno all'altra.
Gli errori nella vita li commettiamo da quando apriamo gli occhi piangendo, fino a quando ce li chiude qualcun altro che, se ci ha voluto almeno un po' bene, piange per noi.
Gli errori si accumulano nel tempo che passa, nelle stagioni che ci riscaldano la pelle e ci raffreddano il cuore se siamo soli, anche in mezzo a tanta gente, sulla sabbia d'Agosto o che ci fanno da sciarpa, comprata perchè nessuno ha pensato a noi mentre sferruzzava, quando camminiamo lungo strade bianche di neve, e sbagliamo tanto più avremmo dovuto imparare a non farlo, perchè ad un certo punto anche le piccole cose fanno male e quelle grandi sono capaci di uccidere.
Gli errori grandi di chi ti sta vicino allora li devi rimpicciolire, non perchè facciamo meno male, ma perchè tu non ne muoia, perchè anche la solitudine è morte.
Chi ti vuole bene a modo suo talvolta è meglio di chi non ti vuole bene in nessun modo, anche se è tanto stupido da farti perdere la stima o tanto egoista da fartela raddoppiare, quando non servirebbe o quando non avrebbe altro scopo che riempire certi vuoti che non hai più la forza di ricolmare in altro modo.
E, un po' come nelle famiglie di una volta dove si litigava sempre ma non ci si separava mai, forse ritorna tutta la voglia di vedersi un domani come nelle fotografie dei nostri nonni, che ne hanno fatte e passate tante, ma, coi loro vestiti fuori moda e quegli occhi che guardavano lontano, non hanno mai smesso di camminare vicini.
Anche mio marito si è stupito del mio dolore. E anche noi facciamo furiose litigate. L'ultima alle due di notte. Non so cosa abbiano pensato i vicini. Io fossi stata in loro forse avrei chiamato il 113.I traditori, quasi tutti, negano anche l'evidente, forse per autoassolversi.
Pure mio marito mi ha tradita con una piccolina, all'inizio della loro storia, lei 24 lui 54, l'unica differenza è che è stata lei ad invaghirsi di lui, ha fatto di tutto lei per andarci a letto, saputo da altra persona che in quel periodo li frequentava entrambi a cui lei chiedeva tutto di mio marito, comunque anche lui 'dopo' mi ha detto che gli sembrava impossibile che una cosi giovane lo desiderasse, che lui non ha cercato nessuna ma dopo qualche mese è successo. Non ha però assolutamente trovato giustificazioni e dato responsabilità a me, perchè nel nostro caso non c'era proprio niente che non funzionasse.
Pure lui non si è reso conto del male, anzi, in una delle furiose litigate che sono seguite, se ne è uscito scusandosi e dicendomi che non avrebbe mai pensato sarei stata tanto male...................assurdo.
Le parole esatte furono 'mi stai dando prova di un amore immenso'. Da strozzarlo.
Lo so, ma io in tutte le cose voglio sapere. Mia mamma mi aveva detto di non leggere più niente. Ma io sono diventata peggio di San Tommaso, e infatti ho scoperto regalo e pranzo.Il problema è che chi viene tradito vuole scoprire il più possibile, poi quello che si scopre ci si ritorce contro, ci fa soffrire, continua a tornarci in testa anche dopo anni, diventa un martello pneumatico. Soprattutto il primo anno. Ma del tutto non ci abbandona mai. Non se eravamo innamorate.
Forse ha mentito più a se stesso, nel senso che pensava di essere fuori dal ciclone ma non lo era. E lei ha assunto la parte della sedotta e abbandonata. E lui non ha avuto la capacità di troncare di netto.Poi si sceglie.
Nel mio caso il suo tradimento durato troppo, troppe bugie, tra alti e bassi, tutti miei.
La mia storia è condizionata dal fatto che mio marito non lavora, ci siamo separati legalmente ma lui ancora con me.
Ogni storia è diversa.
Nel tuo caso non capisco perchè tuo marito ti abbia mentito per poi continuare, ancora più difficile ricostruire se vi eravate riavvicinati e poi scoprire che mente e la vede e sente ancora.
Penso che anche mio marito non sarebbe durato più di un mese, nonostante lei lo avesse invitato più volte a valutare la loro convivenza con eventuale erede. Anche lei si è illusa parecchio ma ha fatto tutto da sola, nel senso che mio marito non le ha mai promesso niente. Lei fantasticava!Però lo conosci tu, scuotilo, cerca di capire cosa prova per te.
Sessantanni sono troppi per pensare di mettersi 'seriamente' con una di 30.
A meno che non si cerchi una badante, come dici tu.
Non so come sia tuo marito tra le mura domestiche, il mio sono certa sarebbe durato un mese se si fosse messo con la piccolina, però non ci ha mai neppure pensato. Era lei ad illudersi, fino all'ultimo, infatti disperata mi ha telefonato, dopo quasi sei anni di storia. Poco centrata anche questa visto che nessuno dei due aveva un lavoro, lavoro serio.
A questo ho pensato parecchio. Provare a fare le ferie separati. Poi però penso che potrebbe essere un periodo di avvicinamento, in cui potremmo parlare senza condizionamenti di sveglie e impegni lavorativi.Forse dovresti provare a partire per qualche settimana, da sola, per capire cosa provi ancora per lui e se vale la pena lottare per stare insieme, o se sola staresti meglio.
però che tristezzaCiao Apollonia!
Sai, forse proprio perchè non avete figli e siete così privi di ogni altro genere di di persone del vostro stesso sangue, dovreste essere una coppia in cui ci si deve tenere stretti ancora più forte l'uno all'altra.
Gli errori nella vita li commettiamo da quando apriamo gli occhi piangendo, fino a quando ce li chiude qualcun altro che, se ci ha voluto almeno un po' bene, piange per noi.
Gli errori si accumulano nel tempo che passa, nelle stagioni che ci riscaldano la pelle e ci raffreddano il cuore se siamo soli, anche in mezzo a tanta gente, sulla sabbia d'Agosto o che ci fanno da sciarpa, comprata perchè nessuno ha pensato a noi mentre sferruzzava, quando camminiamo lungo strade bianche di neve, e sbagliamo tanto più avremmo dovuto imparare a non farlo, perchè ad un certo punto anche le piccole cose fanno male e quelle grandi sono capaci di uccidere.
Gli errori grandi di chi ti sta vicino allora li devi rimpicciolire, non perchè facciamo meno male, ma perchè tu non ne muoia, perchè anche la solitudine è morte.
Chi ti vuole bene a modo suo talvolta è meglio di chi non ti vuole bene in nessun modo, anche se è tanto stupido da farti perdere la stima o tanto egoista da fartela raddoppiare, quando non servirebbe o quando non avrebbe altro scopo che riempire certi vuoti che non hai più la forza di ricolmare in altro modo.
E, un po' come nelle famiglie di una volta dove si litigava sempre ma non ci si separava mai, forse ritorna tutta la voglia di vedersi un domani come nelle fotografie dei nostri nonni, che ne hanno fatte e passate tante, ma, coi loro vestiti fuori moda e quegli occhi che guardavano lontano, non hanno mai smesso di camminare vicini.