Cara Fantastica
intanto un abbraccio.
Scusa se rispondo con ritardo ma ho voluto leggere tutto il 3d.
Sarebbe stato meglio per te se fossi arrivata qui per motivi accademici, come io avevo erroneamente supposto... vabbè.
Inutile dire che la tua situazione è complicata perchè già lo sai.
Inutile fare giri di parole perchè sai bene che non è da me, provo a dirti come la vedo.
Io non avrei mai vissuto un amore come il tuo perchè la
mia visione d'amore necessita del convivere quotidiano.
Ma voi avete fatto un'altra scelta.
In seguito alla scelta che avete fatto il vostro amore non ha mai perso del tutto la parte idealizzata, la realtà vi ha costretto a poche forzature.
Spiego meglio: quando si divide lo stesso tetto, si fa i conti quotidianamente con la nostra parte miserevole, debole, meno bella.
In una relazione a distanza tante cose si possono salvaguardare, evitare di rendere evidenti all'altro le cose meno gradevoli.
Banalmente un'influenza o un'arrabbiatura o uno stato d'animo.
Bada, non voglio assolutamente dare un giudizio di alcun tipo, sto cercando di dare la mia visione d'insieme.
Sembra una cosa da poco, ma il fatto di vivere in questo modo permette di avere una visione dell'altro e dare una visione di sè 'protetta'.
Adesso però, purtroppo, siete costretti a fare i conti con una difficoltà reale che non potete mettere da parte quando siete assieme, una difficoltà reale che sicuramente a lui spaventa e che probabilmente ti ha trovato impreparata.
Sai Farfie, a volte a me viene il sospetto su di me: che della penetrazione avrei fatto a meno con lui già da prima che gli capitasse il guaio... Ma che non ne farei a meno, forse oggi il sospetto invece ce l'ho, visto che i FATTI mi dicono che pratico con grande entusiasmo altrove.
Forse a volte ce la raccontiamo. Dico "forse" eh... Io non credevo di avere un'energia sessuale così potente e per di più scollegata dall'amore come l'ho vissuto e lo vivo con il mio lui.
Quindi, anche qui... è un grande boh...
Ecco come ho letto questo post: magari il desiderio sessuale da parte tua era già scemato ma il dover fare i conti con una reale sua impotenza, sintomo probabilmente di una patologia, quindi malattia, decadimento ecc... ti ha fatto reagire aggrappandoti prepotentemente alla vita.
Scrivo questo anche alla luce del fatto che tu con quell'uomo avevi già fatto sesso, quindi il sesso con lui non poteva essere incredibilmente sconvolgente... adesso.
Ma... tu ti stai facendo delle domande.
Io di risposte non ne ho ma cerco di capire, faccio supposizioni.
Ma il sesso non è una modalità di comunicazione con il proprio compagno?
Questa comunicazione è interrotta. La relazione può sopravvivere ancora senza snaturarsi?
Inoltre quel dialogo silenzioso ma profondo lei sta facendo con un altro. Non si sta portando così anche aspetti di quest'altro nella relazione con l'uomo che dice di amare? Con che conseguenze?
Prendo spunto da questa osservazione di Fitèr per dire che, secondo me, QUESTA relazione farà fatica a sopravvivere senza naturarsi, qualora il problema non venisse risolto, proprio per i motivi di cui sopra.
E lui lo sa bene, secondo me.
Vedi... già la differenza di età, checchè se ne dica e senza citare casi eccezionali che sono, appunto, eccezionali, ha un peso in una relazione perchè, prima o poi, capita che uno dei due non possa o non desideri più fare ancora cose che sono alla portata e nei desideri dell'altro.
E questo in un tipo di rapporto nel quale i limiti di noi poveri umani non possono fuggire l'esame quotidiano.
In un tipo di rapporto come il vostro, nel quale, volendo, si può scegliere di esserci per l'altro solo al meglio delle nostre condizioni, quando queste per uno dei due non sono più ipotizzabili, credo si possa preferire chiudere per non rovinare la visione ideale.
Siamo umani, tu sei giovane, lui no, tu sei ancora attiva sessualmente, lui no e questo potrebbe averlo fatto riflettere sul vostro futuro. Poi si spera nella guarigione che gli auguro assolutamente ma... credo che lui, e forse anche tu, abbiate intravisto un probabile futuro che finora non avevate contemplato.
Ti hanno detto che hai una visione letteraria dell'amore... io azzarderei una visione romantica. Di quelle visioni che, senza nulla togliere all'amore, dopo 14 anni di convivenza quotidiana non si hanno più.
Non dico che ci sia una forma di amore più vera di un'altra forma, dico che sono diverse: nella tua forma d'amore si dona forse il meglio di sè, per certi versi, perchè si ha la possibilità di donarsi all'altro quando lo si desidera veramente.
In quello che ho vissuto io si ha invece una visione più pragmatica che ti prepara e ti attrezza anche per la malattia dell'altro.
E' una palestra di influenze, acciacchi, scazzi ecc... che a voi è mancata e che forse, ma dico forse, avrebbe portato lui a reagire diversamente.
Dico forse perchè un andrologo mi ha detto una volta che, per sua esperienza, se un uomo facendo pipì vede sangue, molto spesso risolve orinando al buio per almeno un mese.
Però quella palestra avrebbe dato a te il diritto di infrangere quel tabù o perlomeno di incazzarti di fronte a quel tabù.
Invece adesso ti trovi con quell'uomo che ami tantissimo, con il sentire di aver violato il vostro amore, probabilmente la delusione per non essere stata all'altezza delle tue aspettative, una gran paura addosso e l'ansia di non poter operare nulla.
Ci mancava il ritorno di quello che tromba bene ma è tanto stronzo a completare l'opera ma neppure questo è casuale, secondo me.
Tu pensi troppo secondo me :mrgreen:
Ma leggendoti è chiaro che è la tua natura e quindi non puoi snaturarti :up:
Le diverse risposte sono in ogni caso le opinioni di utenti che ti stanno dicendo cosa farebbero loro al tuo posto. Valutale tutte, ma poi decidi tu cosa fare.
Io ribadisco che al tuo posto, se lo ami, cercherei di aspettarlo dandogli tutto il sostegno per fargli comprendere che "si può fare" (come disse il dottor Frankenstein :mrgreen: ).
Allo stesso tempo però non rinuncerei al terzo. Perchè al tuo uomo non togli cmq nulla ma ti prendi in ogni caso quello di cui hai bisogno. Se così non fosse non avresti ceduto. Non avresti tradito. Se non stai bene neppure tu è ancora più difficile sistemare le cose. E se poi si sistemano al terzo uomo difficilmente al terzo uomo ci penserai ancora se ami il tuo compagno.
Secondo me è solo il tempo che dirà a voi due come evolverà questa situazione. Ma tu devi essere nella situazione psico-fisica ottimale. Devi essere lucida e sgombrare il cervello da pensieri inutili che si accavallano e fanno giri immensi. Per aiutare lui devi stare bene. Stagli vicino se credi che sia ancora possibile. Non togliere nulla al tuo rapporto di coppia. Anzi, se puoi aggiungi. Aspettalo con pazienza. Ma nel frattempo cerca di stare bene. E se il diversivo ti aiuta in tutto ciò non rinunciarci.
è solo il mio parere.
Buscopann
Questo consiglio mi sento di condividerlo in pieno.
Molti salteranno sulla sedia ma così mi sento di dire.
Hai bisogno di metabolizzare una situazione, prendere fiato e lucidità e dopo potrai prendere una decisione.
Nel frattempo ti riabbraccio ancora e... sono qui, incrocio le dita.
P.S.
solo una nota a margine: occhio, che se la moglie del tipo sta ferma, non vuol dire necessariamente che la cosa le stia bene.