Calipso
Utente Eclettica
Sarà ma io fatico a etichettare il dispiacere.
Non importa chi te lo ha arrecato e perché; è nel pieno diritto di chiunque sentire la mancanza di qualcuno anche se ci ha fatto del male.
Non esistono sentimenti di serie A o serie B e legami di serie A o serie B. Ci sono mogli/mariti che rimpiangono per anni il fedifrago/a traditore, cos'è loro ne hanno più diritto perché erano legate/i da un legame scritto? Eppure il traditore è uno stronzo sia nella parte del marito che nella parte dell'amante no? O cos'è la terza incomodo e nel mio caso non ero nemmeno una rovina famiglie propriamente detta ha meno diritti di stare male? Cos'è pensate davvero che tutti quelli che si trovano ad essere amanti uomini e donne che siano, siano votati al portare via il compagno/la compagna ad un altro? Ma per piacere!
E per ribadire la difficoltà di uscire da determinati dispiaceri: e' un po' come dire che un'anoressica è una povera cretina, se mentre è in ospedale per curarsi ha dei momenti di defailliance, e che la sua malattia vale meno di un'altra...Vaglielo a dire mentre e li che lotta per venirne fuori.
E 'chiaro è che l'esempio è molto forte ma è per spiegare che si può razionalmente lottare contro un sentimento ma ci sono dei momenti in cui è normale e sacrosanto avere un momento di cedimento emotivo che può essere dettato da mille fattori contemporanei. E, per concludere, non credo che a nessuno sia concesso giudicare o sindacare su una reazione ad un provocazione gratuita.
Io non credo di essere mai stata chiusa al dialogo e ho anche accettato spesso critiche feroci, ma l'affondata di coltello gratuita la trovo veramente inutile chiunque sia a farla e in qualsiasi contesto. E nel caso dietro a quella provocazione gratuita ci fossero invece dei buoni e sani propositi, la sensibilità impone che accorgendosi di aver esagerato, si faccia un passo indietro.
Non importa chi te lo ha arrecato e perché; è nel pieno diritto di chiunque sentire la mancanza di qualcuno anche se ci ha fatto del male.
Non esistono sentimenti di serie A o serie B e legami di serie A o serie B. Ci sono mogli/mariti che rimpiangono per anni il fedifrago/a traditore, cos'è loro ne hanno più diritto perché erano legate/i da un legame scritto? Eppure il traditore è uno stronzo sia nella parte del marito che nella parte dell'amante no? O cos'è la terza incomodo e nel mio caso non ero nemmeno una rovina famiglie propriamente detta ha meno diritti di stare male? Cos'è pensate davvero che tutti quelli che si trovano ad essere amanti uomini e donne che siano, siano votati al portare via il compagno/la compagna ad un altro? Ma per piacere!
E per ribadire la difficoltà di uscire da determinati dispiaceri: e' un po' come dire che un'anoressica è una povera cretina, se mentre è in ospedale per curarsi ha dei momenti di defailliance, e che la sua malattia vale meno di un'altra...Vaglielo a dire mentre e li che lotta per venirne fuori.
E 'chiaro è che l'esempio è molto forte ma è per spiegare che si può razionalmente lottare contro un sentimento ma ci sono dei momenti in cui è normale e sacrosanto avere un momento di cedimento emotivo che può essere dettato da mille fattori contemporanei. E, per concludere, non credo che a nessuno sia concesso giudicare o sindacare su una reazione ad un provocazione gratuita.
Io non credo di essere mai stata chiusa al dialogo e ho anche accettato spesso critiche feroci, ma l'affondata di coltello gratuita la trovo veramente inutile chiunque sia a farla e in qualsiasi contesto. E nel caso dietro a quella provocazione gratuita ci fossero invece dei buoni e sani propositi, la sensibilità impone che accorgendosi di aver esagerato, si faccia un passo indietro.