Quando l 'amante dice basta

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danny

Utente di lunga data
Tutto sta nelle aspettative matrimoniali che si hanno.
Se con la macchina del tempo tornassimo indietro di 80 anni e chiedessimo a coppie sposate da 10, 15, 20, 25 anni se si amano risponderebbero di sì.
Se poi chiedessimo di quelli che per ognuno di noi sono gli indicatori dell'amore forse risponderebbero di no o ci guarderebbero come dei matti.
Oggi abbiamo pretese di sesso, intimità, condivisione, accettazione reciproca molto elevate e contemporaneamente abbiamo impegni lavorativi stressanti per entrambi. Non vi è più la divisione del lavoro di un tempo con mogli che gestivano casa e figli con tempi rilassati. I figli giocavano in cortile non li si doveva scarrozzare di qua e di là per corsi e sport e quando tornavano a casa, stanchi ma felici, si addormentavano senza richiedere discorsi, intrattenimento e stimoli.
E i coniugi non si aspettavano alte performance sessuali.
Non dico che sia il passato il buon tempo andato (certamente le donne subivano il sesso molto spesso più che goderlo) ma che, forse, dovremmo tutti riflettere se quel che ci aspettiamo ed esigiamo e ci viene richiesto da coppia, famiglia, società sia realistico.
E se ci ridimensionassimo tutti un pochino?

Bellissimo intervento che riflette il mio pensiero.
 

danny

Utente di lunga data
Tu sei sempre per "l'accontentiamoci". Fatti bastare quello che hai e non puntare mai troppo in alto.
Mi sembri una di quelle della descrescita felice :)
Io non riesco a condividere questo punto. L'umanità sarebbe ancora al medioevo con questo modo di pensare.
La laicità per esempio era impensabile nel 1600 eppure qualcuno ha avuto il coraggio di sognare l'impossibile e l'ha reso possibile.
Chi lo dice che volere un rapporto di coppia più profondo sia irrealistico?
La tua infelicità è l'insoddisfazione che hai.
Volere qualcosa che non puoi avere ti rende insoddisfatto perennemente.
Ma anche questo è un modus vivendi che molti scelgono.
E attribuiscono, nelle responsabilità, ad altri.
In fondo quel che hai è quel che hai scelto di avere, no?
 

danny

Utente di lunga data
Ci sto perché fuori da questa situazione non avrei nulla da guadagnare ma solo da perdere.
È vero, sono già da solo, mi sento solo, lo sono. Siamo due buoni amici, non ci tiriamo i piatti in testa e ci prendiamo cura di nostro figlio.
Dovrei distruggere tutto per guadagnare cosa?
E allora accetta quello che hai, se non hai il coraggio di cambiarlo.
Accetta e goditelo. Cerca e guarda il meglio di quello che hai. Se l'hai scelto all'epoca... lo ritroverai ancora, no?
Non c'è niente di peggio di continuare a stagnare in una situazione che non ci piace e lamentarsi che non ci sono alternative.
Ci sono, o cambiarla o viverla.
Tu non stai facendo nulla di tutto questo.
 

danny

Utente di lunga data
Hai detto una cosa verissima :(
Non ho mai preteso di sapere cosa è meglio per mio figlio, questo purtroppo l'ho sempre avuto chiaro. È impossibile sapere cosa sarebbe stato meglio per loro.
Hai detto bene, i figli vogliono amore incondizionato dai genitori ed essere circondati da persone felici e soddisfatte di se, serene.

Per questo dico, andare via per? Sarei più felice in un monolocale da solo? Lo sarebbe mio figlio?
Io in tutta coscienza non lo so, e tu?
Tu sei infelice dentro.
Lo sei adesso, lo sarai dopo.
Devi trovare quello che cerchi in te. Non aspettartelo da altri.
Devi lavorare su te stesso per capire perché non sai essere sereno e soddisfatto.
Finora hai fatto il contrario: sei andato fuori a cercare motivazioni e speranze.
 

feather

Utente tardo
In fondo quel che hai è quel che hai scelto di avere, no?
No, io quello che volevo è un rapporto profondo con la donna che amo(avo). Sta situazione di me da solo, a casa o fuori, non è quello che IO avevo scelto.

Non c'è niente di peggio di continuare a stagnare in una situazione che non ci piace e lamentarsi che non ci sono alternative.
Ci sono, o cambiarla o viverla.
Tu non stai facendo nulla di tutto questo.
L'alternativa che avevo scelto mi ha scaricato nel bidone dell'umido. E altre alternative non ne vedo.

Tu sei infelice dentro.
Lo sei adesso, lo sarai dopo.
Devi trovare quello che cerchi in te. Non aspettartelo da altri.
Devi lavorare su te stesso per capire perché non sai essere sereno e soddisfatto.
Finora hai fatto il contrario: sei andato fuori a cercare motivazioni e speranze.
Su questo invece concordo, solo che non ho idea di come contruirmi una vita appagante stando da solo. Mi manca sempre il condividere quello che vivo con qualcun'altro.
 

Sbriciolata

Escluso
Per niente sbri
X niente

Ma prima poi ne verrò a capo
Non voglio solo più raccontare palle e raccontarmene

Non sono più andata a letto con l altro

Ma se venissi a dire qui quanto sono felice con marito e qnt scopi bene con altro forse sarebbe più comprensibile

Ciao ciao
Rosa, io intendevo dire che tu vai a fasi alterne e questo lo leggo dai post.
Nel senso che una volta scrivi che hai deciso e sei sicura
Una volta scrivi che stai pensando di separarti
Una volta scrivi che stai pensando che forse con l'amante saresti felice
Una volta scrivi che vuoi stare da sola.
Ma non è che stai e/o ti stai raccontando palle, non più di quanto faccia chiunque.
Sei spaccata e non riesci a prendere una decisione, perchè è una decisione difficile.
Pragmaticamente dovresti rompere un equilibrio che, per quanto fuori dagli schemi, funziona.
E quando qualcosa minaccia quell'equilibrio, tipo l'amante che ti chiede di prendere una decisione, vai in ansia.
Quello che posso dirti io è che prima o poi questo equilibrio si romperà perchè delle 3 persone che lo mantengono, nemmeno una è felice, secondo me.
 
Ci sto perché fuori da questa situazione non avrei nulla da guadagnare ma solo da perdere.
È vero, sono già da solo, mi sento solo, lo sono. Siamo due buoni amici, non ci tiriamo i piatti in testa e ci prendiamo cura di nostro figlio.
Dovrei distruggere tutto per guadagnare cosa?
Appunto.:up::up::up::up:
( forse ti si dice solo, smettila di lamentarti).
 
Tu sei sempre per "l'accontentiamoci". Fatti bastare quello che hai e non puntare mai troppo in alto.
Mi sembri una di quelle della descrescita felice :)
Io non riesco a condividere questo punto. L'umanità sarebbe ancora al medioevo con questo modo di pensare.
La laicità per esempio era impensabile nel 1600 eppure qualcuno ha avuto il coraggio di sognare l'impossibile e l'ha reso possibile.
Chi lo dice che volere un rapporto di coppia più profondo sia irrealistico?
Non direi...
Lei si è accontentata di separarsi?
prova a chiedere a che età e dopo quanti anni di matrimonio si è separata Brunilde...
E' che ha scoperto tutto dopo anni e anni e anni ancora

Quando oramai si era vissuto in certo modo: inconsapevolmente.
 

Gian

Escluso
Un mio ex, figlio di una coppia "apparente", mi confessò lo strazio che aveva provato per il fatto che i suoi non dormivano più nello stesso letto, e della rabbia che provava nel vedere che stavano insieme per lui.
Fai attenzione feather quando parli di egoismo riferendoti a Carola. Anche tu sei egoista nel voler vedere spesso tuo figlio. E smettetela un po' tutti di credere di sapere cosa vogliono i votri figli e cosa sia meglio per loro.

Una cosa sola è certa: i figli vogliono sentire che le persone che li circondano, soprattutto i genitori, sono felici. E' la felicità che genera e trasmette felicità. E niente altro, proprio niente altro. E la felicità è la fonte della fiducia che un bambino può sentire in un genitore e quindi nella vita. Se mio padre è triste, è perché la vita, il mondo, io sono cattivi...
ecco, la coppia apparente! :up:
Il neologismo efficacissimo per inquadrare certe situazioni.
 

Leda

utente Olimpi(c)a
[...] Non ho idea di come contruirmi una vita appagante stando da solo. Mi manca sempre il condividere quello che vivo con qualcun'altro.
si' è molto triste quello che lui ha scritto....ma ...
vivere da solo, sapendo che ha figli piccoli ?
Obbiettivamente non gli hai dato un grande consiglio..
:unhappy:
Io invece penso che varrebbe veramente la pena di fare un tentativo.
A tempo, ad esempio.
Sei mesi fuori di casa a sgombrar la testa dalla nebbia e dai fantasmi.
E poi si decide, se rientrare o farlo diventare un assetto permanente.
Pourquoi-non?
 

danny

Utente di lunga data
Io invece penso che varrebbe veramente la pena di fare un tentativo.
A tempo, ad esempio.
Sei mesi fuori di casa a sgombrar la testa dalla nebbia e dai fantasmi.
E poi si decide, se rientrare o farlo diventare un assetto permanente.
Pourquoi-non?

Sei mesi fuori di casa... se io fossi una mamma con dei figli piccoli a un uomo così, che mi chiede una cosa così gli consiglierei di prendersi sei secoli fuori di casa...
E se fossi un uomo e mia moglie accettasse una cosa così, penserei... "Ma che donna ho sposato che non gliene frega niente di me e che ai figli rimanga accanto un padre per sei mesi?".
Ma una responsabilità che sia una no?
Avere le palle (cit. Oscuro), no?
Non si sta più bene con una... ci si separi...
Non si ha il coraggio di farlo?
Bene, che ci si goda quello che si ha, si impari a farlo, la si smetta di piangersi addosso.
Cazzo, stiamo parlando di un padre.
Un padre è un padre: invece di guardarsi l'ombelico suo deve anche guardare quello dei figli. E trovare un po' di ragioni di essere felice in loro.
Non c'è nessuno che ci forzi a fare delle scelte: siamo noi che dobbiamo essere decisi nel farlo.
Ma se ne facciamo una, dobbiamo essere convinti.
Io anche se mia moglie mi ha tradito NON ho mai avuto dubbi sul fatto di volerla ancora.
Non sono qui a lamentarmi che lei mi ha pugnalato, che è stata stronza o altro.
Dico che ha fatto una cosa che mi ha fatto male.
Amen.
Ora sto bene.
Amen.
Riprendiamoci la vita, ma che sia una vita. Non una lagna perpetua.
E' troppo breve per perdere tempo a disperarsi di quello che è successo o di quello che non si ha.
O di quello che si vorrebbe che fosse.
Viviamo quello che vogliamo e basta.
 

Hellseven

Utente di lunga data
Intanto lascia uno dei due. Scegii. Non si separerebbe più nessuno se si potessero cambiare le persone o adattarsi agli altri.

Si separano milioni di individui, non si muore, si ricomincia.

Una malattia grave è ben più grave da superare di una scelta tra l'amore e la convenienza. Vedila cosi.

Avete figli entrambi?

Minorenni?

Lui accetterebbe i tuoi figli o li lasceresti? Orrore.

Tu accetteresti i suoi, se ci sono?

L'amore di due amanti non si può paragonare alla vita reale. Cambia tutto nel quotidiano.
Eh, pare facile ....:)
 

Hellseven

Utente di lunga data
Eccomi qui
L'altro ... Mi ha comunicato .. Che basta
Che sta male, che non riesce più a vivermi cosi
Che lui ha guardato in faccia la nostra storia, si è innamorato, ed io non decido
Seguo la corrente della mia vita, lavoro seguo i figli prenoto vacanze .. E lui sta male
Mi vorrebbe
La sua vita e'una continua attesa
Non riesce più a vivere questo rapporto come lo viveva prima, la vita e 'troppo breve dice
il succo del discorso , molto sensato e sofferto e'che mi ama
Preferisce dire basta e lasciarmi sola ad affrontare il mio matrimonio con il rischio di perdermi per sempre che continuare ad illudersi

Io capisco
Mi chiede cosa voglio da lui
Per lui questa nostra storia e' evoluta
I suo sentimenti cambiati
Non vuole mettere pressioni ma lo fa, si sente perennemente in prestito, di troppo

Cosa dire
Ha ragione su tutta la linea

Io sono confusa
Adesso davvero devo capire
Perché con il mio atteggiamento non sto dando ne a lui ne a mio marito
Con il quale ho un rapporto esattamente uguale a quello di farfalla

Ma non riesco, proprio non riesco, a rinunciarvi
Troppi affetti coinvolti .

Lapidatemi pure so che mi attirerò critiche e ire e forse in parte due sberloni mi faranno bene
Non so neppure cosa cerchi
Forse davvero prendevo la' cosa mancava qua in maniera del tutto sbagliata impropria

Eppure , pur prendendo atto di questa cosa, ammetto a me stessa che come mi ha amata quest uomo, come mi ha fatto sentire.. lascia un vuoto importante
Ciononostante non riesco a pensare di separarmi
Anche se la mia idea di coppia e'diversa dalla situazione di stallo del mio matrimonio

Immatura ? Non so
Semplicemente ho preteso di cambiare mio marito o meglio lo vorrei diverso
Il limite e'tutto mio

So anche che un domani quest uomo si farà una vita
Rimpiangerò di avervi rinunciato per salvare quello che resta di una coppia ma tanto per una famiglia

Vorrei tanto riuscire a ri innamorarmi di mio marito
Non paragono la mia storia con amante sia chiaro sarebbe follia
Paragono l amore che avevo per mio marito che è svanito ben prima di questa storia e non mi ha mai fatto balenare troppi sensi di colpa anzi
Pari allo zero

incapacità di entrambi

E Forse adesso ci sarà la testa per ricominciare
Ma intanto ....
Ci sono persone che hanno atteso una vita che il loro amante si trovasse nelle condizoni in cui ora si trova il tuo, ma questa opportunità non gli si è mai palesata ... Come è strana la vita.
 

Leda

utente Olimpi(c)a
Sei mesi fuori di casa... se io fossi una mamma con dei figli piccoli a un uomo così, che mi chiede una cosa così gli consiglierei di prendersi sei secoli fuori di casa...
E se fossi un uomo e mia moglie accettasse una cosa così, penserei... "Ma che donna ho sposato che non gliene frega niente di me e che ai figli rimanga accanto un padre per sei mesi?".
Ma una responsabilità che sia una no?
Avere le palle (cit. Oscuro), no?
Non si sta più bene con una... ci si separi...
Non si ha il coraggio di farlo?
Bene, che ci si goda quello che si ha, si impari a farlo, la si smetta di piangersi addosso.
Cazzo, stiamo parlando di un padre.
Un padre è un padre: invece di guardarsi l'ombelico suo deve anche guardare quello dei figli. E trovare un po' di ragioni di essere felice in loro.
Non c'è nessuno che ci forzi a fare delle scelte: siamo noi che dobbiamo essere decisi nel farlo.
Ma se ne facciamo una, dobbiamo essere convinti.
Io anche se mia moglie mi ha tradito NON ho mai avuto dubbi sul fatto di volerla ancora.
Non sono qui a lamentarmi che lei mi ha pugnalato, che è stata stronza o altro.
Dico che ha fatto una cosa che mi ha fatto male.
Amen.
Ora sto bene.
Amen.
Riprendiamoci la vita, ma che sia una vita. Non una lagna perpetua.
E' troppo breve per perdere tempo a disperarsi di quello che è successo o di quello che non si ha.
O di quello che si vorrebbe che fosse.
Viviamo quello che vogliamo e basta.
Se tu fossi la moglie di Feather, che non ti tocca, non ti bacia, non ti scopa e non dorme con te da un anno lo avresti già buttato fuori da mò, cosa che invece non si è - ancora :D - verificata.
Quindi non stiamo parlando della migliore delle decisioni possibili nel migliore dei mondi possibili, ma stiamo parlando di un uomo che ha perso il senso della vita che vive, e continuare a ripetergli che dovrebbe accontentarsi o andarsene è come imporre a qualcuno di essere spontaneo. Tu sai essere spontaneo a comando? Io no.
E poi scusa, vorrei vedere te se tua moglie ti avesse mollato e tu fossi a pezzi, e qualcuno ti tirasse un calcio nelle palle perchè stai di cacca e ti ingiungesse di tirarti su e smetterla di disperarti, che la salute e un lavoro ce li hai.
Ognuno sta male per cose diverse e ne ha tutto il diritto.
E ha anche il diritto di non vivere una vita fotocopia di quella di milioni di altri individui.

Non ce l'ho con te, Danny, sia chiaro.
Mi fa solo rabbia che gli unici percorsi previsti da molti siano lineari. C'è chi il proprio righello lo scopre più tardi, e anche chi non lo scopre affatto.
 
Ultima modifica:

danny

Utente di lunga data
Se tu fossi la moglie di Feather, che non ti tocca, non ti bacia, non ti scopa e non dorme con te da un anno lo avresti già buttato fuori da mò, cosa che invece non si è - ancora :D - verificata.
Quindi non stiamo parlando della migliore delle decisioni possibili nel migliore dei mondi possibili, ma stiamo parlando di un uomo che ha perso il senso della vita che vive, e continuare a ripetergli che dovrebbe accontentarsi o andarsene è come imporre a qualcuno di essere spontaneo. Tu sai essere spontaneo a comando? Io no.
E poi scusa, vorrei vedere te se tua moglie ti avesse mollato e tu fossi a pezzi, e qualcuno ti tirasse un calcio nelle palle perchè stai di cacca e ti ingiungesse di tirarti su e smetterla di disperarti, che la salute e un lavoro ce li hai.
Ognuno sta male per cose diverse e ne ha tutto il diritto.
E ha anche il diritto di non vivere una vita fotocopia di quella di milioni di altri individui.

Non ce l'ho con te, Danny, sia chiaro.
Mi fa solo rabbia che gli unici percorsi previsti da molti siano lineari. C'è chi il proprio righello lo scopre più tardi, e anche chi non lo scopre affatto.
Appunto. Io non vedo un percorso. Da qualche parte bisogna decidere di andare. Non è questione di percorsi lineari ma di tempo. Più passa e meno soluzioni si trovano. Pur continuando a stare male.
 
Ultima modifica:

sienne

lucida-confusa
Appunto. Io non vedo un percorso. Da qualche parte bisogna decidere di andare. Non è questione di percorsi lineari ma di tempo. Più passa e meno soluzioni si trovano.

Ciao

ognuno ha i suoi tempi. A te può sembrare uno che stagna,
secondo me, anche questo è una forma di percorso ...
Le domande se né fa ...

sienne
 

Leda

utente Olimpi(c)a
Difatti. Infatti io gli ho risposto.
Certo che gli hai risposto :)
Le alternative però sembrano solo A o B (che sono le più macroscopiche).
Io ho provato ad inserire una possibilità C.
Non è granchè, probabilmente, ma rimangono ancora svariate lettere nell'alfabeto :rolleyes:
 

AnnaBlume

capziosina random
Se tu fossi la moglie di Feather, che non ti tocca, non ti bacia, non ti scopa e non dorme con te da un anno lo avresti già buttato fuori da mò, cosa che invece non si è - ancora :D - verificata.
Quindi non stiamo parlando della migliore delle decisioni possibili nel migliore dei mondi possibili, ma stiamo parlando di un uomo che ha perso il senso della vita che vive, e continuare a ripetergli che dovrebbe accontentarsi o andarsene è come imporre a qualcuno di essere spontaneo. Tu sai essere spontaneo a comando? Io no.
E poi scusa, vorrei vedere te se tua moglie ti avesse mollato e tu fossi a pezzi, e qualcuno ti tirasse un calcio nelle palle perchè stai di cacca e ti ingiungesse di tirarti su e smetterla di disperarti, che la salute e un lavoro ce li hai.
Ognuno sta male per cose diverse e ne ha tutto il diritto.
E ha anche il diritto di non vivere una vita fotocopia di quella di milioni di altri individui.

Non ce l'ho con te, Danny, sia chiaro.
Mi fa solo rabbia che gli unici percorsi previsti da molti siano lineari. C'è chi il proprio righello lo scopre più tardi, e anche chi non lo scopre affatto.
bellissimo questo post!
 
Stato
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