Tradita in gravidanza. virtuale? boh.. io non riesco a venirne fuori!

Stato
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Caciottina

Escluso
No veramente tu davi tutte le colpe a lui difendendo lei.
Noi non le abbiamo dato della mignotta, termine che non uso.
Semplicemente é una donna giovane che decide consapevolmente con chi vuole andare a letto.
Lui in un momento difficile, SBAGLIANDO, ha pensato di cogliere un'occasione. In un momento che si protraeva da anni io mi sento di dargli un minimo di giustificazione.
:up:
 

Tobia

Utente di lunga data
insomma, dai, meglio rispetto all'anno scorso, ma sono cose lunghe...

ma non ho capito la cosa del capo ufficio, non mi ricordavo che ci fosse di mezzo anche un capo ufficio affascinante

hehehehe.... assolutamente meglio, alla grande...nonostante le tue previsioni.

Fino a prova contraria e nonostante tutto, evidentemente ci possono essere tradimenti in grado di stravolgere e ribaltare in positivo le condizioni di una vita di coppia alla deriva. Nel mio caso è andata così.
 

Gian

Escluso
Hai una visione per me distorta. Seguendo questo tuo discorso gli undicenni potrebbero fare sesso consapevole e senza conseguenze.
Sono allibita che pur avendo a che fare con una figlia tu non ti renda conto che son cose diverse quelle che si pensano quando si vivono le fasi della vita e quella che dovrebbe essere la giusta valutazione fatta da adulti che hanno la maturità per valutare la complessità delle esperienze e delle loro conseguenze sulla psiche.
Oppure si può essere confusi a 45 anni mentre si è consapevoli a 12!!!
l'età per il valido consenso è fissata a 14 anni, che aumenta a 16 in particolari situazioni
(quando l'autore del reato è il genitore, il tutore, una persona a cui il minorenne è affidato ecc.ecc.).
sotto questa età, anche senza violenza o minaccia, la violenza è presunta: significa
che il minore non può prestare un valido consenso al rapporto e questo coincide con una
norma morale o etica, brutta o bella che sia poco importa.

L'unica, l'unica possibilità di un rapporto sessuale tra minorenni è nel 609-quater codice penale
che prevede la NON PUNIBILITA' del minorenne che compie atti sessuali con minore
di anni 13, ma la differenza di età non può essere superiore a 3 anni (quindi : 13-16 oppure 14-17).
E sempre che non ricorra la violenza e minaccia, quindi un rapporto libero e senza costrizioni.

ecco perchè dicevo che bisogna fare i conti a volte col codice penale...........
 
Ultima modifica:

danny

Utente di lunga data
Hai una visione per me distorta. Seguendo questo tuo discorso gli undicenni potrebbero fare sesso consapevole e senza conseguenze.
Sono allibita che pur avendo a che fare con una figlia tu non ti renda conto che son cose diverse quelle che si pensano quando si vivono le fasi della vita e quella che dovrebbe essere la giusta valutazione fatta da adulti che hanno la maturità per valutare la complessità delle esperienze e delle loro conseguenze sulla psiche.
Oppure si può essere confusi a 45 anni mentre si è consapevoli a 12!!!
No, no , Brunetta. Non ho detto che possono fare sesso.
Ho detto che lo fanno. Punto.
Ho ricordi e testimonianze in tal senso.
Questo è solo un dato di fatto. Testimoniato anche da ricerche.
http://www.corriere.it/salute/11_ot...io_964cc2ca-f40e-11e0-8382-87e70525ad6b.shtml
Poi possiamo negarcelo, da adulti.
Ma rimane comunque un dato di fatto.
Non valido per tutti, come è ovvio che sia.
Ovvio che a me un undicenne sembri un bambino e una quattordicenne poco più che una bimba.
Ma ho precisi ricordi di quell'età: io a 14 anni vedevo quelle di 16 già adulte.
E più piccolo ancora consideravo grandi quelle di 14.
E in terza media a scuola ci fu il primo corso di educazione sessuale.

PS Io ho fatto sesso la prima volta a 20. Sono un tardone. Per anni mi sono vergognato di tale cosa. Perché tutti i miei coetanei lo avevano fatto e le ragazze, anche più piccole di me, non erano più vergini...
E una cosa del genere al liceo era motivo di prese in giro spietate. O di compatimento femminile.

Sulla figlia... compito nostro sarà istruirla all'uso consapevole del proprio corpo, il che include anche evitare rapporti a rischio, gravidanze indesiderate.... ma non mi aspetto certo che venga a dire a me quando avrà intenzione di fare l'amore per la prima volta con un uomo! Quello sarà una sua precisa scelta. Il compito dei genitori è educare, non reprimere.
Che viva la sua sessualità con gioia e spontaneità, come NON ho fatto io, che ha undici anni avevo ben altri problemi.
Uno per tutte il suicidio di mio nonno a cui assistetti. Quello fu un trauma da cui mi ci vollero anni per uscirne fuori.
O la droga che si era beccata il mio amico d'infanzia, che ne morì per overdose a 20!
 
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danny

Utente di lunga data
l'età per il valido consenso è fissata a 14 anni, che aumenta a 16 in particolari situazioni
(quando l'autore del reato è il genitore, il tutore, una persona a cui il minorenne è affidato ecc.ecc.).
sotto questa età, anche senza violenza o minaccia, la violenza è presunta: significa
che il minore non può prestare un valido consenso al rapporto e questo coincide con una
norma morale o etica, brutta o bella che sia poco importa.

L'unica, l'unica possibilità di un rapporto sessuale tra minorenni è nel 609-quater codice penale
che prevede la NON PUNIBILITA' del minorenne che compie atti sessuali con minore
di anni 13, ma la differenza di età non può essere superiore a 3 anni (quindi : 13-16 oppure 14-17).
E sempre che non ricorra la violenza e minaccia, quindi un rapporto libero e senza costrizioni.

ecco perchè dicevo che bisogna fare i conti a volte col codice penale...........

Esatto, ma la punibilità vi è in caso di denuncia.
Non è automatico. Se un 17enne fa sesso con una 13enne, vi devono essere degli adulti che denuncino la cosa.
 

Tobia

Utente di lunga data
Idem quel 14enne che fotografò nuda una mia compagna delle medie di meno di 14 anni e ci fece vede la foto in classe. Me lo ricordo ancora. All'epoca a noi la cosa non destò scandalo, ma invidia, perché questo dimostrava che lui, il classico ripetente fascinoso, aveva già fatto. Io non ne beccavo una e andavo di seghe da quando avevo 11 anni. Ma potrei rischiare anch'io, avendo fotografato a mia volta mia moglie quando era minorenne...
Mi è venuto in mente un compagno di classe 14/15 anni che oltre ad essersi scopato parecchie ragazze dell scuola, di tutte le classi, si scopò anche la prof di inglese. Non ricordo bene, ma poteva avere tra i 25/30 anni. Oltre a questa, sono certo di un'altra prof scopata dallo stesso, non ricordo se fosse supplente o fosse di un'altra scuola. Comunque era per dire che a quell'età, come ha scritto danny, nessuno di noi pensava nemmeno lontanamente al fattore dell'illegalità di quei rapporti sessuali tra un 14/15 enne e due 25/30 enni. Al limite c'era solo invidia mista ad ammirazione.
 

danny

Utente di lunga data
E detto platealmente... tutto questo bacchettonismo sul fare sesso in età adolescenziale...
io ho avuto un adolescenza di merda pur senza fare sesso.
Magari l'avessi fatto...
I miei divorziati quando avevo 4 anni... ma cazzo! Almeno fossero andati d'accordo...
No, dovevano litigare anche dopo... mia madre che mi colpevolizzava quando uscivo il sabato con mio padre, tutto il rancore che mi buttavano addosso... mio nonno con cui vivevo con l'esaurimento nervoso... si suicidò mentre io dormivo in sala... me la ricordo ancora quella mattina... avevo 11 anni...
Io andavo già a scuola da solo... mi son beccato un giorno un ragazzino delle medie col coltello... mi fa "Tirati giù i pantaloni fammi vedere il cazzo": io sono scappato.
Un mio compagno delle medie venne a rubarmi in casa. Lo trovò mia nonna col suo portafogli in mano.
Era una periferia milanese degradata: da me c'erano più spacciatori che gente normale.
Uscivi di casa con i pusher (allora non si chiamavano neppure così) fuori dalla porta...
Ricordo che alcuni genitori mafiosi picchiarono un mio vicino in cortile perché aveva rimproverato un suo figlio, che aveva tirato un pallone contro la finestra. Ricordo sempre la polizia, auto e case bruciate, morti per overdose, gente a rota che ti svegliava alle due di notte. Il mio vicino di sotto marocchino fu evirato dalla moglie e buttato sulle scale. Una vecchietta uccise a coltellate il suo convivente marocchino. Case popolari. C'era di tutto. Ogni giorno ce n'era una. Io andavo al liceo e mi prendevano in giro, dicevano che venivo dal bronx, erano quasi tutti mediamente ricchi, avevano la moto, io una bici scassata. Ero sfigato.
Mi ci sono voluti anni per uscirne fuori, per ritrovare una mia sicurezza.
Ma anche un relativo cinismo di fronte alle cose.
Per un cazzo di tradimento dei miei mi son trovato un'infanzia e adolescenza di merda.
Questa è la storia.
 
Ultima modifica:

Caciottina

Escluso
E detto platealmente... tutto questo bacchettonismo sul fare sesso in età adolescenziale...
io ho avuto un adolescenza di merda pur senza fare sesso.
Magari l'avessi fatto...
I miei divorziati quando avevo 4 anni... ma cazzo! Almeno fossero andati d'accordo...
No, dovevano litigare anche dopo... mia madre che mi colpevolizzava quando uscivo il sabato con mio padre, tutto il rancore che mi buttavano addosso... mio nonno con cui vivevo con l'esaurimento nervoso... si suicidò mentre io dormivo in sala... me la ricordo ancora quella mattina... avevo 11 anni...
Io andavo già a scuola da solo... mi son beccato un giorno un ragazzino delle medie col coltello... mi fa "Tirati giù i pantaloni fammi vedere il cazzo": io sono scappato.
Un mio compagno delle medie venne a rubarmi in casa. Lo trovò mia nonna col suo portafogli in mano.
Era una periferia milanese degradata: da me c'erano più spacciatori che gente normale.
Uscivi di casa con i pusher (allora non si chiamavano neppure così) fuori dalla porta...
Ricordo che alcuni genitori mafiosi picchiarono un mio vicino in cortile perché aveva rimproverato un suo figlio, che aveva tirato un pallone contro la finestra. Ricordo sempre la polizia, auto e case bruciate, morti per overdose, gente a rota che ti svegliava alle due di notte. Il mio vicino di sotto marocchino fu evirato dalla moglie e buttato sulle scale. Una vecchietta uccise a coltellate il suo convivente marocchino. Case popolari. C'era di tutto. Ogni giorno ce n'era una. Io andavo al liceo e mi prendevano in giro, dicevano che venivo dal bronx, erano quasi tutti mediamente ricchi, avevano la moto, io una bici scassata. Ero sfigato.
Mi ci sono voluti anni per uscirne fuori, per ritrovare una mia sicurezza.
Ma anche un relativo cinismo di fronte alle cose.
Per un cazzo di tradimento dei miei mi son trovato un'infanzia e adolescenza di merda.
Questa è la storia.
vedi se ci conoscevamo prima potevi pure sposare me per esempio. che sono fedele...
 

Brunetta

Utente di lunga data
Mi è venuto in mente un compagno di classe 14/15 anni che oltre ad essersi scopato parecchie ragazze dell scuola, di tutte le classi, si scopò anche la prof di inglese. Non ricordo bene, ma poteva avere tra i 25/30 anni. Oltre a questa, sono certo di un'altra prof scopata dallo stesso, non ricordo se fosse supplente o fosse di un'altra scuola. Comunque era per dire che a quell'età, come ha scritto danny, nessuno di noi pensava nemmeno lontanamente al fattore dell'illegalità di quei rapporti sessuali tra un 14/15 enne e due 25/30 enni. Al limite c'era solo invidia mista ad ammirazione.
Non vi rendete nemmeno conto (spero) che prendete per buona la valutazione delle situazione che avevate a un'età in cui vi è una distorsione della realtà proprio per l'età che si vive e la mancanza di consapevolezza che non è una questione culturale perché è proprio il cervello a non essere totalmente sviluppato e a non permettere un giudizio maturo e che la cultura permette ciò che è considerato interessante e utile dalle classi dominanti, infischiandosene delle reali condizioni fisiche e psichiche. La cultura dominante influenzava voi ragazzini, come influenza i ragazzini attuali portando a pensare che si debba fare sesso, di essere sfigati se non lo si fa, di invidiare chi già fa sesso come segno di raggiungimento dell'età adulta. Purtroppo questa cultura condiziona anche gli adulti.
E questo è in stridente contrasto con ciò che ogni giorni chi scrive qui proclama dichiarandosi confuso o di aver scambiato sesso per amore.
 

Sbriciolata

Escluso
insomma...

... essere pronti fisicamente al sesso non significa avere consapevolezza di quello che significa.
Questo SE intendiamo dare un valore all'atto sessuale che non sia il mero raggiungimento del piacere.
Tutti gli adolescenti sani hanno forti pulsioni sessuali.
Ma non solo: la masturbazione, spesso, comincia nella prima infanzia, quando non si sa ancora che esista, il sesso.
Si sa solo che sollecitare certe zone provoca piacere, esattamente come mangiare la nutella.
Quindi: dato che l'atto sessuale non è un'abbuffata di nutella o perlomeno non dovrebbe esserlo... un minimo di consapevolezza bisognerebbe averlo.
a 12 anni è fuori luogo
a 14 dubito che vi sia consapevolezza, ma che due ragazzini di quell'età si possano innamorare ed arrivare a farlo, magari pure in modo disastroso... capita spesso. E' per questo che hanno inventato i genitori: gli adolescenti, di loro, non aspettano.
a 16 una ragazza è, per la mia esperienza consapevole.
Io avevo 16 anni, lui... quasi 30.
Andò molto meglio a me che alla gran parte delle mie amiche, come prima volta.
E ricordo lui sempre con tanto affetto perchè è stato sempre riguardosissimo e correttissimo e... innamorato, probabilmente.
Ma sono stata fortunata... o forse no visto che le persone si scelgono.
Ma se un trentenne oggi girasse attorno a mia figlia lo cioncherei.
Secondo me.
 

Brunetta

Utente di lunga data
E detto platealmente... tutto questo bacchettonismo sul fare sesso in età adolescenziale...
io ho avuto un adolescenza di merda pur senza fare sesso.
Magari l'avessi fatto...
I miei divorziati quando avevo 4 anni... ma cazzo! Almeno fossero andati d'accordo...
No, dovevano litigare anche dopo... mia madre che mi colpevolizzava quando uscivo il sabato con mio padre, tutto il rancore che mi buttavano addosso... mio nonno con cui vivevo con l'esaurimento nervoso... si suicidò mentre io dormivo in sala... me la ricordo ancora quella mattina... avevo 11 anni...
Io andavo già a scuola da solo... mi son beccato un giorno un ragazzino delle medie col coltello... mi fa "Tirati giù i pantaloni fammi vedere il cazzo": io sono scappato.
Un mio compagno delle medie venne a rubarmi in casa. Lo trovò mia nonna col suo portafogli in mano.
Era una periferia milanese degradata: da me c'erano più spacciatori che gente normale.
Uscivi di casa con i pusher (allora non si chiamavano neppure così) fuori dalla porta...
Ricordo che alcuni genitori mafiosi picchiarono un mio vicino in cortile perché aveva rimproverato un suo figlio, che aveva tirato un pallone contro la finestra. Ricordo sempre la polizia, auto e case bruciate, morti per overdose, gente a rota che ti svegliava alle due di notte. Il mio vicino di sotto marocchino fu evirato dalla moglie e buttato sulle scale. Una vecchietta uccise a coltellate il suo convivente marocchino. Case popolari. C'era di tutto. Ogni giorno ce n'era una. Io andavo al liceo e mi prendevano in giro, dicevano che venivo dal bronx, erano quasi tutti mediamente ricchi, avevano la moto, io una bici scassata. Ero sfigato.
Mi ci sono voluti anni per uscirne fuori, per ritrovare una mia sicurezza.
Ma anche un relativo cinismo di fronte alle cose.
Per un cazzo di tradimento dei miei mi son trovato un'infanzia e adolescenza di merda.
Questa è la storia.
Appunto.
Tutto troppo per un ragazzino.
Troppo anche sesso disinvolto.
I ragazzini sono ragazzini e da cosa deve uscire ognuno lo sa solo l'interessato e chi ha subito cose, di qualsiasi genere, e ci mette anni per uscirne non gira col cartello appeso al collo.
Un dubbio che anche fare pompini nel cesso a 11 anni possa segnare dovrebbe sfiorarti.
 

Brunetta

Utente di lunga data
... essere pronti fisicamente al sesso non significa avere consapevolezza di quello che significa.
Questo SE intendiamo dare un valore all'atto sessuale che non sia il mero raggiungimento del piacere.
Tutti gli adolescenti sani hanno forti pulsioni sessuali.
Ma non solo: la masturbazione, spesso, comincia nella prima infanzia, quando non si sa ancora che esista, il sesso.
Si sa solo che sollecitare certe zone provoca piacere, esattamente come mangiare la nutella.
Quindi: dato che l'atto sessuale non è un'abbuffata di nutella o perlomeno non dovrebbe esserlo... un minimo di consapevolezza bisognerebbe averlo.
a 12 anni è fuori luogo
a 14 dubito che vi sia consapevolezza, ma che due ragazzini di quell'età si possano innamorare ed arrivare a farlo, magari pure in modo disastroso... capita spesso. E' per questo che hanno inventato i genitori: gli adolescenti, di loro, non aspettano.
a 16 una ragazza è, per la mia esperienza consapevole.
Io avevo 16 anni, lui... quasi 30.
Andò molto meglio a me che alla gran parte delle mie amiche, come prima volta.
E ricordo lui sempre con tanto affetto perchè è stato sempre riguardosissimo e correttissimo e... innamorato, probabilmente.
Ma sono stata fortunata... o forse no visto che le persone si scelgono.
Ma se un trentenne oggi girasse attorno a mia figlia lo cioncherei.
Secondo me.
:up:Se avessi bisogno, ti darei una mano.
 

danny

Utente di lunga data
Non vi rendete nemmeno conto (spero) che prendete per buona la valutazione delle situazione che avevate a un'età in cui vi è una distorsione della realtà proprio per l'età che si vive e la mancanza di consapevolezza che non è una questione culturale perché è proprio il cervello a non essere totalmente sviluppato e a non permettere un giudizio maturo e che la cultura permette ciò che è considerato interessante e utile dalle classi dominanti, infischiandosene delle reali condizioni fisiche e psichiche. La cultura dominante influenzava voi ragazzini, come influenza i ragazzini attuali portando a pensare che si debba fare sesso, di essere sfigati se non lo si fa, di invidiare chi già fa sesso come segno di raggiungimento dell'età adulta. Purtroppo questa cultura condiziona anche gli adulti.
E questo è in stridente contrasto con ciò che ogni giorni chi scrive qui proclama dichiarandosi confuso o di aver scambiato sesso per amore.
Brunetta... l'amore è un processo di maturazione proprio dell'individuo adulto.
Nell'adolescenza di parla di cotte... che sono la sublimazione del desiderio.
Gli adolescenti sono un mondo "diverso" dagli adulti e vanno compresi con i parametri che loro adottano, non valutati (e giudicati) con i parametri degli adulti.
La comprensione è necessaria se si vuole evitare quel distacco tipico dell'adolescenza che lascia i ragazzi "soli" davanti ai loro problemi, con un mondo adulto che giudica senza capire.
Vallo a dire tu a un 14enne che è sbagliato desiderare di fare sesso.
Le mie amiche uscivano di casa vestite come volevano i genitori, poi la mini e gli abiti sexy li mettevano fuori casa. I genitori non sapevano niente.
Neppure se si facevano.
 

danny

Utente di lunga data
Appunto.
Tutto troppo per un ragazzino.
Troppo anche sesso disinvolto.
I ragazzini sono ragazzini e da cosa deve uscire ognuno lo sa solo l'interessato e chi ha subito cose, di qualsiasi genere, e ci mette anni per uscirne non gira col cartello appeso al collo.
Un dubbio che anche fare pompini nel cesso a 11 anni possa segnare dovrebbe sfiorarti.
La ragazza che li fece è una donna decisamente insospettabile. Sposata con un dentista.
Madre. Era già ben messa economicamente all'epoca.
Sua madre era l'amica (non so quanto) di un famosissimo fumettista ora defunto.
Vivevano in centro a Milano.
Loro mica lo sapevano dei pompini.
E neppure di quello che avrebbero fatto dopo. I genitori non sanno niente.
 
Ultima modifica:

Sbriciolata

Escluso
Brunetta... l'amore è un processo di maturazione proprio dell'individuo adulto.
Nell'adolescenza di parla di cotte... che sono la sublimazione del desiderio.
Gli adolescenti sono un mondo "diverso" dagli adulti e vanno compresi con i parametri che loro adottano, non valutati (e giudicati) con i parametri degli adulti.
La comprensione è necessaria se si vuole evitare quel distacco tipico dell'adolescenza che lascia i ragazzi "soli" davanti ai loro problemi, con un mondo adulto che giudica senza capire.
Vallo a dire tu a un 14enne che è sbagliato desiderare di fare sesso.
Le mie amiche uscivano di casa vestite come volevano i genitori, poi la mini e gli abiti sexy li mettevano fuori casa. I genitori non sapevano niente.
Neppure se si facevano.
Danny, un adolescente ha desiderio di fare tante cose.
Se lasci fare all'adolescente quello ti vende casa per girare il mondo.
E la sua vita è molto più importante della casa.
La prigionia è controproducente, ma pure il lassismo.
 

danny

Utente di lunga data
Danny, un adolescente ha desiderio di fare tante cose.
Se lasci fare all'adolescente quello ti vende casa per girare il mondo.
E la sua vita è molto più importante della casa.
La prigionia è controproducente, ma pure il lassismo.
Non è che lasci fare... l'adolescente fa, e se glielo proibisce trova il modo per farlo lo stesso.
Ma sai quante palle si raccontano... lo avrai fatto anche tu, lo fanno tutti a quell'età...
Noi genitori prepariamo il giovane alla vita, ma è lui che la vive.
Non si può mica tenere in casa legato il ragazzo o spiarlo...
 

Sbriciolata

Escluso
Non è che lasci fare... l'adolescente fa, e se glielo proibisce trova il modo per farlo lo stesso.
Ma sai quante palle si raccontano... lo avrai fatto anche tu, lo fanno tutti a quell'età...
Noi genitori prepariamo il giovane alla vita, ma è lui che la vive.
Non si può mica tenere in casa legato il ragazzo o spiarlo...
quindi a 14 anni li lasciamo da soli.
Non importa a che ora tornano a casa.
Non importa con chi stanno.
Non importa cosa fanno. Tanto non possiamo impedire.
Comodo.
Un po' come hanno fatto con me.
Solo che io dovevo avere un nume tutelare attaccato con la colla e sono sopravvissuta.
Altri no o perlomeno si sono bruciati un bel po'.
Sarà per questo che io, guarda un po', non sono d'accordo.
In medio stat virtus.
Non li puoi legare ma non puoi nemmeno permettere che si rovinino la vita.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Non vi rendete nemmeno conto (spero) che prendete per buona la valutazione delle situazione che avevate a un'età in cui vi è una distorsione della realtà proprio per l'età che si vive e la mancanza di consapevolezza che non è una questione culturale perché è proprio il cervello a non essere totalmente sviluppato e a non permettere un giudizio maturo e che la cultura permette ciò che è considerato interessante e utile dalle classi dominanti, infischiandosene delle reali condizioni fisiche e psichiche. La cultura dominante influenzava voi ragazzini, come influenza i ragazzini attuali portando a pensare che si debba fare sesso, di essere sfigati se non lo si fa, di invidiare chi già fa sesso come segno di raggiungimento dell'età adulta. Purtroppo questa cultura condiziona anche gli adulti.
E questo è in stridente contrasto con ciò che ogni giorni chi scrive qui proclama dichiarandosi confuso o di aver scambiato sesso per amore.
A mia discolpa ho lo stesso atteggiamento anxhe con gli adulti che si dichiarano confusi.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
quindi a 14 anni li lasciamo da soli.
Non importa a che ora tornano a casa.
Non importa con chi stanno.
Non importa cosa fanno. Tanto non possiamo impedire.
Comodo.
Un po' come hanno fatto con me.
Solo che io dovevo avere un nume tutelare attaccato con la colla e sono sopravvissuta.
Altri no o perlomeno si sono bruciati un bel po'.
Sarà per questo che io, guarda un po', non sono d'accordo.
In medio stat virtus.
Non li puoi legare ma non puoi nemmeno permettere che si rovinino la vita.
Su questo sono totalmente d'acvordp con te.
 

sienne

lucida-confusa
Ciao

mah, io non mentivo ... non ho mai raccontato storie ... o bugie vere ...
Certo, quando mi dimenticavo qualcosa o ne combinavo una delle mie,
qualche scusa me la inventavo ... lo sapevano e mi lasciavano dirle ...

Ma se mi chiedevano, soprattutto mia madre, io raccontavo ...
Solo due cose che mi erano capitate avevo omesso per anni di raccontarle ...

A tavola si parlava liberamente di tante cose ... poi, certo ...
due genitori molto impegnati. Ma senza fiducia, la cosa sarebbe finita male ...

Non bisogna generalizzare ... come in tutto,
è una domanda del tipo di rapporto ...
e non credo proprio di essere un caso isolato ...



sienne
 
Stato
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