Thread di carola

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Sole

Escluso
lo so e ti capisco, anche se non vorrai credermi.
resta il fatto che non gli diresti dell'amante.
e lo so che non lo diresti per vergogna o per viltà, ma proprio per quell
armonia che in fondo esiste e non esiste allo stesso tempo.
l'amante appunto presuppone altro, e tutto l'affetto e l'armonia
avrebbero certo connotazioni differenti.
credo in fondo che tu ti stia sacrificando, in nome di questa armonia.
Hai proprio ragione. Il tradimento esiste... e il tradimento è una frattura reale, che spezza di fatto questa armonia.

Il fatto che lo si tenga nascosto è proprio perché si vuole preservare un'armonia che è fittizia o, almeno, si regge su basi fragili: se il marito tradito venisse a sapere la verità, chi è sua moglie e cos'ha fatto, ecco che tutta l'armonia andrebbe in pezzi.
 

Tobia

Utente di lunga data
Su Rai3 da Fazio parlano di tradimento.

interessante quando ha parlato del vero amore, ovvero quello che ti porta ad amare tutto, ogni minimo particolare dell'altra persona, e perfino i piccoli difetti diventano adorabili. Amore è anche quando ami ogni millimetro dell'altra persona, quando ti completa... anche quando Fazio gli dice che non è possibile mantenere questo stato a lungo negli anni, la routine, la quotidianità ecc... l'ospite fa l'esempio con un panorama stupendo, il sorgere del sole, che anche dopo averlo visto per una vita, ogni volta ti toglie il fiato e lo apprezzi come fosse la prima volta.

In effetti è vero, e come la giri non è possibile trovare un contraddizione in questo: ciò che provi osservando un bel tramonto o il sorgere del sole davanti ad una spiaggia e un mare stupendi non diminuisco o aumentano in base alla frequenza, puoi vederli tutti i giorni per tutta la vita oppure stare anni senza vederli, ma ogni volta che li vedi, quando te li trovi davanti l'emozione che provi è esattamente la stessa, che siano passate poche ore o anni. Ed un tramonto sulla spiaggia non diventa meno importante solo perché lo si vede ogni tanto, perché quando ce l'hai davanti il tempo e tutto il resto non hanno più importanza.

Almeno questo è quanto ho inteso io dall'intervista fatta a Massimo Recalcati
 

Fantastica

Utente di lunga data
interessante quando ha parlato del vero amore, ovvero quello che ti porta ad amare tutto, ogni minimo particolare dell'altra persona, e perfino i piccoli difetti diventano adorabili. Amore è anche quando ami ogni millimetro dell'altra persona, quando ti completa... anche quando Fazio gli dice che non è possibile mantenere questo stato a lungo negli anni, la routine, la quotidianità ecc... l'ospite fa l'esempio con un panorama stupendo, il sorgere del sole, che anche dopo averlo visto per una vita, ogni volta ti toglie il fiato e lo apprezzi come fosse la prima volta.

In effetti è vero, e come la giri non è possibile trovare un contraddizione in questo: ciò che provi osservando un bel tramonto o il sorgere del sole davanti ad una spiaggia e un mare stupendi non diminuisco o aumentano in base alla frequenza, puoi vederli tutti i giorni per tutta la vita oppure stare anni senza vederli, ma ogni volta che li vedi, quando te li trovi davanti l'emozione che provi è esattamente la stessa, che siano passate poche ore o anni. Ed un tramonto sulla spiaggia non diventa meno importante solo perché lo si vede ogni tanto, perché quando ce l'hai davanti il tempo e tutto il resto non hanno più importanza.

Almeno questo è quanto ho inteso io dall'intervista fatta a Massimo Recalcati
Mi interessava sapere quello che aveva detto Recalcati da Fazio. Siccome me lo sono perso, ieri sera mi sono vista un po' di video suoi su Lacan e altri argomenti, tutti molto interessanti, sebbene per me non sorprendenti, perché Lacan un po' lo conosco.
Mi conforta ciò che riporti abbia detto in sede faziana, perché che amare significhi amare SOPRATTUTTO i difetti dell'altro, questo l'ho sempre pensato e provato.
 

Fantastica

Utente di lunga data
... ma occorre accettare la malinconia del tramonto... e trovarlo bello. Non si ama, se non si contempla la morte.
 

Fantastica

Utente di lunga data
Bellissimo questo post
Grazie, caro... Il problema è che questa contemplazione "a latere" fa a pugni con il desiderio.
Perché desiderare è vivere, sentirsi vivi, sentire il corpo attraversato da un flusso di futuro, che diventa grande, spalanca prospettive nuove, ci rimette di nuovo nella condizione di aprire la vita invece di lasciarla andare dove vuole lei... E finché si è oggettivamente giovani, non ce la si fa a contemplare il tramonto senza pensare che domani è un'altro giorno e cioè ci sarà l'ALBA di un nuovo giorno!
Per questo cerchiamo sempre l'amore come Eros, e non ci rassegnamo a tramontare... Continuamente diciamo "non ancora"...
 

Homer

Utente con ittero
Perchè quella quotidianità non riguarda solo te ma anche i tuoi figli, e quando loro sono sereni e tu e lui siete comunque in armonia ti sembra di fare a loro un torto evitabile.
quando esci e stai con loro e ridi e stai bene, quando insieme a loro organizzi le vacanze, quando tuo figlio ti scrive una lettera in cui ti parla della sua famiglia davvero le motivaZioni per andartene fatichi a trovarle.
forse ti metti un po da parte ma il gioco vale la candela.
Quotissimo. Hai detto una cosa verissima.
 

feather

Utente tardo
C'è da dire anche che tutto il nostro modo di intendere amore, coppia ecc... è condizionato dal nostro netaggio culturale, e non tanto da un'unica realtà vera e universale.
Io dubito molto che il modo di percepire l'amore sia influenzato dalla cultura. Le reazioni sicuramente si, ma il sentire credo sia assolutamente identico in tutte le culture.
Poi ci sono persone che si fanno ingabbiare più o meno dalla cultura imperante in quel periodo storico e zona geografica.
 

erab

Utente di lunga data
Io dubito molto che il modo di percepire l'amore sia influenzato dalla cultura.
In un certo senso si.
Ci sono culture che ti spingono a vivere quello che provi, altre che ti spingono a capirlo.
Poi ovviamente è statistica e non una regola.
Immagina il classico incontro che ti scatena le farfalle nello stomaco, per qualcuno è
un segno del destino, il campanello d'allarme che ti dice che l'attuale relazione è in
crisi, la spinta a un percorso di introspezione.
Per me è solo una botta di ossitocina, te la godi e vai avanti.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Io dubito molto che il modo di percepire l'amore sia influenzato dalla cultura. Le reazioni sicuramente si, ma il sentire credo sia assolutamente identico in tutte le culture.
Poi ci sono persone che si fanno ingabbiare più o meno dalla cultura imperante in quel periodo storico e zona geografica.
Altroché se la cultura influenza! La cultura forma e dà schemi interpretativi. Pensa all'antica Grecia o agli antichi Romani e quanto fossero diversi.
Del resto se l'interpretazione delle emozioni non fosse soggetta all'elaborazione intellettuale e culturale non saremmo qui a scrivere.
 

Tobia

Utente di lunga data
Altroché se la cultura influenza! La cultura forma e dà schemi interpretativi. Pensa all'antica Grecia o agli antichi Romani e quanto fossero diversi.
Del resto se l'interpretazione delle emozioni non fosse soggetta all'elaborazione intellettuale e culturale non saremmo qui a scrivere.


Esatto...e poi si parlava anche di cultura riferito alla percezione del tradimento. Se non fosse culturale l'intendere questo genere di cose, allora non ci sarebbero gli eschinesi che ti fanno trombare la moglie come benvenuto; o certi riti sessuali di iniziazione... la poligamia per certe culture ecc... insomma, il tradimento è tale secondo la cultura occidentale perché questa società ha bisogno necessariamente che la famiglia sia una micro impresa funzionionale e produttiva. Infatti a farci caso si nota che dove non c'è la religione ad imporre regole morali c'è la dittatura.
 
Ultima modifica:

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
si ...e che non fa finta di non saper scrivere!
diciamo una rosa3,
corretta nell'ortografia.:p:p:p:p:p:p
Spider ti scrivo qui. Sta notte ho letto un post in cui ti scusavi con me.
Non ho risposto ero semisveglia e non lo ritrovo più. Grazie, direi che erano giorni un po pesanti per te. Capitolo chiuso per quel che mi riguarda.
Non ho sognato vero quel post ;) :)
 
Originariamente Scritto da Carola
Se ami non tradisci

La sbandata di una volta in una vita intera di coppia no, non è equiparabile ad un tradimento fatto di vita parallela di bugie e menzogne

Per me

Grave ma non implica necessariamente il non amare

Parlo di una volta.
La famosa boccata di ossigeno.

Innamorarsi e portare avanti una vita parallela si, invece, comporta il non amare e non ci sono giustificazioni di nessun tipo ad un tradimento di questo genere

Chi lo compie non ama più
Può decidere di stare in famiglia, in quella coppia probabilmente ricca di affetto e condivisione di progetti, ma non è amore

Non ricordo chi a scritto che è decisamente più difficile agire prendendosi la responsabilità di rompere uno schema collaudato di abitudini vacanze amici

Per restare soli ,assumendosi il carico di un dolore enorme inflitto ad altri e di una decisione dolorosa

Io non ne sono stata capace
Non amo mio marito
Amo un altro uomo

Ma pur guardandomi dentro e conscia dei miei sentimenti non sono riuscita a rompere una situazione dove tutti stanno bene
La sottoscritta un po meno
Ma non sono una martire bensì la causa di questo disastro.


Molti mariti traditi che qui parlano di corna meritate di mogli che si sono nuovamente innamorate temo se la raccontìno cosi come la racconto io a me stessa

Quando vai oltre , quando si è andati oltre , se si torna, se si resta, si resta per tante cose, ma non per amore.

Non per quell' amore che caratterizza il rapporto uomo donna fatto di esclusività di sentimenti , di progetti, di sesso

Amando, pur con mille difficoltà, non riesci, non puoi toccare o farti toccare la pelle e l'anima da un altro.
Continuo a pensare perchè ci innamoriamo di altre persone.
L'unica spiegazione a cui sono giunto è perchè ci piacciono.

Ora per esempio posso dirti come è fatta la musica di Bach, o quella di Beethoven, o quella di Mozart.
Ma spiegarti perchè mi piacciano, no.

So solo che in qualche maniera misteriosa
il mio essere reagisce alle concatenazione delle armonie.

Così esiste musica che per me sa da niente, polenta fredda e senza sale, e musica che mi manda in visibiglio.

Cosa capita poi, secondo me?
Mi pare logicissimo che nel momento che ci innamoriamo di una persona, siamo tutti presi da lei, e gli altri affetti vanno in secondo piano, sullo sfondo oserei dire..

I problemi iniziano quando certe manchevolezze, certe aporie, certe mancanze del nostro partner ufficiale, ci sembravano un tempo sciocchezzuole, ora diventano macigni insormontabili...cose pesantissime...

Oppure quando ci diciamo...
Che me frega che tu sei tanto stronza con me?
Tanto ho lei sempre pronta a scusarmi, consolarmi appoggiarmi...

A volte mi sento in una botte di ferro...
Perchè va sempre a finire così...
DI primo acchito...che fortunata tua moglie...come vorrei essere al suo posto...

In secondo acchito, dopo che l'innamoramento passa e finalmente mi si conosce realmente come sono...
Povera moglie,....non vorrei essere al suo posto....
Come fa a resistere...

E io a lei...
Semplice
Non mi sta a fianco no?:rolleyes:
 

feather

Utente tardo
Grazie, caro... Il problema è che questa contemplazione "a latere" fa a pugni con il desiderio.

Continuamente diciamo "non ancora"...
Non capisco bene cosa volevi dire.
Non fa propriamente "a pugni", in una certa misura è proprio la fine all'orizzonte che dà la "giusta" luce all'oggetto del nostro desiderio.
Il sentirsi vivi trae potenza dal contrasto con la morte. Senza la quale il richiamo sarebbe molto meno forte.
È sempre il contrasto con il suo opposto a dare valore.
Che l'amore abbia il suo contrapposto nella morte?
 

Fantastica

Utente di lunga data
Non capisco bene cosa volevi dire.
Non fa propriamente "a pugni", in una certa misura è proprio la fine all'orizzonte che dà la "giusta" luce all'oggetto del nostro desiderio.
Il sentirsi vivi trae potenza dal contrasto con la morte. Senza la quale il richiamo sarebbe molto meno forte.
È sempre il contrasto con il suo opposto a dare valore.
Che l'amore abbia il suo contrapposto nella morte?
No... Come mi pare dica Recalcati, l'amore vero è quello che contempla il finire nell'essere ancora vivo. Contempla, NON contrasta. Ha in sé questa capacità di cogliere nell'altro e in sé e nella fecondità del proprio "stare insieme" lo smorire, il venir meno, il tramonto... Questo amore non somiglia in nulla allo stato indotto da un essere innamorati. Essere innamorati dà l'illusione assolutamente reale che si sconfigge la morte, che si può escludere la morte dal proprio orizzonte. È un'illusione potente, ed è proprio questa illusione che ci fa sentire vivi. È il mondo del desiderio finalmente soddisfatto. E, mi pare di capire, Recalcati non chiama questa vitalità "amore". Quello a cui non sappiamo rinunciare, almeno io non ne sono capace, è la forza che dà il sentirsi vivi, cosa che viene soddisfatta se è soddisfatto il desiderio. Una vita senza desiderio somiglia a una vita rattrappita. Ma appunto, una vita rattrappita è, nella sostanza, OGNI vita, perché la morte grava sulla vita. L'amore vero accoglie su di sé la morte, la porta a spasso. Col sorriso. Non è "rassegnazione", né rinuncia a priori all'illusione della soddisfazione del desiderio, come spesso accade invece, ma è svelamento dell'impossibilità di essere immortali, e assunzione della mortalità (in tutte le sue forme: delusioni, errori, scadimento del dialogo, scadimento della vita sessuale, noia, incomprensioni, ecc.) in due. Il sorriso malinconico avvolge il corpo della persona amata. Malinconico, non ironico, non rabbioso, non sarcastico. E poi ci si prende la mano, per andare insieme verso la nullità.
Questo è il vero amore. Quello che non sono ancora capace di vivere (ma mi sto allenando).
 

Ultimo

Escluso
carola

Forse lo hai già scritto ma.... ti pongo una domanda: in quale periodo del rapporto con tuo marito è cominciata la tua storia extra?
 

danny

Utente di lunga data
Una curiosità, Carola.
In questi due anni come hai saputo nascondere il tuo tradimento a tuo marito?
Cosa gli hai raccontato?
Come hanno reagito i tuoi sensi di colpa?
Lo hai fatto ritenendoti nel giusto perché "non lo ami più"?
Raccontaci dei tuoi sentimenti.
 
Stato
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