Si'.
Mi ci sono sentita cosi'. Diverse volte. Conosco questa sensazione.
Personalmente l'ho affrontata cosi'.
Quando sono arrivata a raschiare il fondo, quando ho desiderato di non svegliarmi piu', di non desiderare di vedere piu' il giorno dopo....
l'istinto di sopravvivenza e' arrivato in questa forma, facendomi chiedere:
"Ipotizziamo che io muoia. cosa desideravo fare prima di morire?"
oppure...per non essere drastici....
te la rigiro sotto un'altra forma:
"immaginiamo che io possa rinascere e reinventarmi cosa essere... Cosa farei? cosa sarei?"
Bisogna avere il coraggio di sognare.
La risposta puo' anche essere:
"in culo agli studi di economia, al ragazzo e a tutto...io desideravo fare l'insegnante di sub in giro per il mondo, conoscere gente e la notte ballare e cantare sotto le stelle, scaldata da risate di nuovi amici, grandi bevute e un falo' "
Bene. cosa ti impedisce davvero di realizzare questo sogno?
Immagina cosa fare materialmente per realizzare questo...e ti renderai conto...che non e' impossibile.
I veri blocchi (a me no che non ci siano problemi oggettivi di salute o altro) sono dentro di noi.
Ci vuole fantasia, immaginare un sogno...e immaginare cosa fare, quali piccoli passi per realizzarlo concretamente.
Quando mi sento "bloccata" in una situazione di stasi che mi demotiva...
azzardo un sogno....un sogno che mi rende intimamente felice...e mi rendo conto che poi e' in quella strada che mi devo muovere.
Forza e coraggio, sono sicura che questo momento down e' solo passeggero.
capitano.
Non sentirti fallita, non lo sei.